
Originariamente Scritto da
malloreddus
non c'è una filiera della sfiga. Il prodotto finito lo voglio fare io, voglio sapere io cosa ci metto, quanto ne metto, il sapore che gli voglio dare, quali verdure di stagione voglio usare, come le voglio cucinare. Mi spiego: io che vado dal produttore che usa l'acqua della sua fonte, che usa concimi naturali, che mi coglie la frutta e la verdura che è maturata da sola al sole ecc, e me la porta lui al negozio bio o si affida ad un centro di smistamento il più prossimo possibile al negozio, se non addirittura, come accade in molti negozi bio, si reca direttamente lui in un determinato giorno della settimana coi suoi prodotti, conosco e vivo direttamente la filiera. Il surgelato della grande azienda (findus surgela ecc... hai mai visto di chi sono?) che garanzie mi offre? so forse io da chi si rifornisce, da quanto tempo quella frutta e quella verdura mature sono in freezer prima di esser confezionate? il minestrone me lo faccio io , me lo surgelo e lo consumo entro e non oltre due mesi, ci metto le verdure che voglio io, lo faccio pensando ai miei figli e ai loro gusti, alle mie allergie ecc. Hai mai pensato ai problemi legati all'uso incondizionato della soja per esempio, o ai mix di verdure che non tengono conto minimamente dei problemi alimentari attuali? le allergie che sono in continua espansione non nascono dal biologico e dal naturale, am dalal contaminazione tra allergeni in fase di preparazione. Ci sono diciture spaventose tipo "prodotto in stabilimento che tratta anche ecc. ecc.". Ma chi le legge certe regole? Una persona che ha delle allergie tipo alle arachidi, se malauguratamente il ministrone ha una contaminazione della verdura sui nastri trasportatori con scorie della frutta secca, quella persona ci può rimanere. Ora, non credere che i casi siano così pochi come si potrebbe pensare solo che non se ne parla, non ci si pensa, le allergie non sono prese in considerazione come fattore sociale ma lo sono. Vogliamo parlare poi dell'uso incondizionato degli arricchitori di sapore come il glutammato? è ovunque nei prodotti precotti, o gli addensanti, soja ecc.
Io un alimento prodotto da nestlé che vende il latte in polvere nei paesi del deserto dove non hanno l'acqua per preparare adeguatamente la bevanda finale, perché dovrei acquistarlo? io perché dovrei acquistare un minestrone prodotto dalla unilever che aggiunge lo zucchero nella panatura dei filetti di merluzzo senza dirti che cosa c'è realmente nella panatura? Perché dovrei comprare un minestrone danone che usa coloranti e zucchero a gogò negli yoghourt alla frutta per i bambini? credi che le politiche delle grandi aziende multinazionali siano attente alla persona o al loro esclusivo profitto? Comprati le verdure e fattelo il minestrone, è molto meglio e divertente! e non rischi di trovarci sorprese. ah non consideri mai poi l'aspetto economico e dell'inquinamento: per il prodotto surgelato industriale ci sono almeno 5 frigoriferi in azione che consumano, quello dello stabilimento che lo produce, quello del camion frigo che porta il prodotto finito al supermercato, quello della cella di stoccaggio del supermercato, quello dell'espositore, quello della casa delll'acquirente. Se te lo fai tu avrai al massimo due passaggi, quello del negozio bio con la verdura fresca che ti aspetta ed il tuo congelatore. e molti meno passaggi della catena del freddo. e molta meno energia consumata. Poi controlla il prezzo del prodotto surgelato al chilo, e confrontalo con il corrispondente prezzo al chilo del prodotto fresco bio, avrai delle piacevolissime sorprese.