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Discussione: "Scegliere" l'onomastico

  1. #1
    Nuovo iscritto L'avatar di SummaTheologiae
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    Question "Scegliere" l'onomastico

    Cari amici,
    ho provato a cercare risposta a un dubbio che ho sul forum, ma non ho trovato nulla. A tal proposito, vorrei chiedere se si può "scegliere" il giorno in cui festeggiare l'onomastico, qualora si avessero più santi con lo stesso nome.
    Ad esempio, un Andrea potrebbe festeggiare sia Andrea Apostolo che Andrea Avellino, un Paolo sia la Conversione di Paolo che SS. Pietro e Paolo e via dicendo.
    Si può scegliere un giorno in cui celebrarlo oppure c'è una sorta di scala gerarchica in questo?
    Grazie

  2. #2
    Gran CierRino L'avatar di coram Deo
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    Non credo ci sia alcuna gerarchia da seguire, né alcuna regola da rispettare.
    Molto dipende anche dalle sensibilità locali: dalle mie, parti, ad esempio, agli “Antonio” si fanno gli auguri il 17 gennaio, perché S. Antonio Abate è venerato in quasi tutte le località; a Padova, sicuramente, il “S. Antonio” per eccellenza sarà considerato quello del 13 giugno.
    Allo stesso modo, al di là di come risulta sul calendario, il 29 giugno è ritenuto per antonomasia il giorno di “San Pietro”, mentre per “San Paolo” ci si riferisce più facilmente alla festa del 25 gennaio.
    Va poi tenuto presente che con le riforme dei calendari si sono talvolta spostate le date di alcuni Santi, che però nelle consuetudini sono rimasti là dov’erano anticamente: penso ad esempio a San Benedetto, identificato anche come il Santo “della primavera”, perché ricorreva il 21 marzo (oggi l’11 luglio).
    "Tu mi hai insegnato la strada di Ars; io ti insegnerò la strada del Cielo"

  3. 3 utenti ringraziano per questo messaggio:

    Albina (28-11-2017), Phantom (27-11-2017), SummaTheologiae (27-11-2017)

  4. #3
    Gran CierRino L'avatar di ITER PARA TUTUM
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    Mio padre, che si chiamava Antonio, festeggiava un doppio onomastico, il 17 gennaio (S. Antonio Abate) ed il 13 giugno (S. Antonio da Padova).

    Mi viene in mente però un episodio di qualche decennio fa: quando fu riformato il Calendario Liturgico, e venne "soppressa" la ricorrenza del Nome di Maria (in realtà non "soppressa" realmente, ma semplicemente non fu inserita nelle Memorie Obbligatorie, senza però alcun divieto di festeggiarla) un allora giovane sacerdote "modernista" (abituato ad essere sempre "più avanti" degli altri) invitò le numerose parrocchiane di nome Maria a scegliersi un'altra data per l'onomastico, festeggiando invece della Madonna una delle tante Sante che portano lo stesso nome...

    Nessuna però gli diede retta!!!

  5. Il seguente utente ringrazia ITER PARA TUTUM per questo messaggio:

    SummaTheologiae (27-11-2017)

  6. #4
    Fedelissimo di CR L'avatar di Amatrixian
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    Credo che sia lasciato alla scelta dell'individuo.

    Nel mio caso un santo è decisamente più famoso dei suoi omonimi, ed è parsa scelta naturale. Peraltro, solo da adulto mi è venuto in mente di approfondire al sua opera e da allora mi è piaciuto ancora di più.
    "Che vuol ch'io faccia del suo latinorum?"

  7. Il seguente utente ringrazia Amatrixian per questo messaggio:

    SummaTheologiae (27-11-2017)

  8. #5
    Nuovo iscritto L'avatar di SummaTheologiae
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    Grazie!
    Avevo pensato anche al caso di Giovanni per cui c'è l'Apostolo ed Evangelista, la cui memoria ricorre il 27 dicembre e il Battista, il 24 giugno, ma penso che di casi simili ce ne siano a dozzine.

  9. #6
    Vecchia guardia di CR L'avatar di TGC
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    Penso che dovrebbero esser ei genitori che quando scelgono un nome "adottino" anche il santo che quel nome portava e se vi sono più santi, ne scelgano uno specifico. Questo vale per i santi Francesco (d'Assisi, di Sales...), Tommaso (apostolo, d'Aquino) et cetera.
    Far conoscere al proprio figlio il santo di cui porta il nome e aiutarlo a seguirne l'esempio.
    Se invece i genitori non ci hanno pensato, ritengo sia utile scegliere uno ei santi perchè magari ispirato dalla sua vita o da qualche fatto specifico e "adottarlo" come proprio protettore e ispiratore.
    Eviterei invece di festeggiare tutti i santi con il proprio nome indistintamente.

  10. #7
    Fedelissimo di CR L'avatar di Amatrixian
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    Citazione Originariamente Scritto da TGC Visualizza Messaggio
    Penso che dovrebbero esser ei genitori che quando scelgono un nome "adottino" anche il santo che quel nome portava e se vi sono più santi, ne scelgano uno specifico. Questo vale per i santi Francesco (d'Assisi, di Sales...), Tommaso (apostolo, d'Aquino) et cetera.
    Far conoscere al proprio figlio il santo di cui porta il nome e aiutarlo a seguirne l'esempio.
    Se invece i genitori non ci hanno pensato, ritengo sia utile scegliere uno ei santi perchè magari ispirato dalla sua vita o da qualche fatto specifico e "adottarlo" come proprio protettore e ispiratore.
    Eviterei invece di festeggiare tutti i santi con il proprio nome indistintamente.
    Per i nostri figli avevamo in mente un santo in particolare, anche se uno di loro con una piccola mania (ha 2 anni, ancora non è in grado di parlar di santi) secondo me ci sta dando segnali che vuol cambiare santo
    "Che vuol ch'io faccia del suo latinorum?"

  11. #8
    Alexander Severus
    visitatore
    Io ho 52 onomastici e me li sono segnati tutti. Non scherzo. Ma mi limito a dire "Toh, oggi è un mio onomastico!" ... di sicuro non offro cene in tutti e 52 i casi.

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