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Discussione: Osservazioni e critiche sul pensiero di Vito Mancuso

  1. #1
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    Exclamation Osservazioni e critiche sul pensiero di Vito Mancuso

    'Civiltà Cattolica' come 'il Foglio' stronca il libro del teologo Mancuso con la prefazione del Cardinale Carlo Maria Martini

    CITTA’ DEL VATICANO - Civilta' Cattolica condivide la stroncatura del volume "L'anima e il suo destino" del teologo Vito Mancuso pubblicata da "Il Foglio". E questo nonostante il libro possa vantare una prefazione del Cardinale Carlo Maria Martini, gesuita come i redattori della rivista, che denuncia, in un articolo di padre Giandomenico Mucci, "deviazioni o ammiccamenti a certa modernita' deteriore". Posizioni che, scrive il religioso, "spingono a guardare alla dottrina cristiana proposta dal Magistero per difendere l'unita' cattolica e l'unita' della fede".
    La bocciatura di Mancuso, riproposta da Civilta' Cattolica, e' invece a firma di Marco Burini, per il quale "l'autore parla dell'anima e di Dio, della morte e della vita, incrocia teologia e filosofia, scienza e spiritualita'. Punta in alto, nientemeno che a rifondare la fede cristiana grazie a una teologia laica, universale (sono aggettivi suoi), capace di parlare direttamente alla coscienza dell'uomo, senza mediazioni ecclesiastiche. Percio' si lancia in un corpo a corpo con duemila anni di dottrina cristiana, prende di petto i dogmi, tifa per Tommaso e stronca Agostino, saccheggia Einstein e lima le unghie a Darwin, attacca la teologia postconciliare, tira in ballo il Papa (come teologo, una buona volta), ridimensiona la Bibbia, ridefinisce la natura e lo spirito, discute il ruolo di Gesu' Cristo, chiude le porte dell'Inferno e ridisegna i confini del Paradiso".
    Insomma, conclude ironicamente, "tanta roba, pure troppa".


    “Il libro incontrerà opposizioni e critiche, ma sarà difficile parlare di questi argomenti senza tenerne conto”, scrive nella prefazione al volume il Cardinale Martini.

    Vito Mancuso, classe 1962, professore di Teologia moderna e contemporanea all’Università San Raffaele di Milano.


    Ultima modifica di Vox Populi; 04-01-2008 alle 13:10

  2. #2
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    Scrive il Card. Martini nella lettera che apre il libro:

    “Tu hai voluto scrivere dell’anima e non solo sostieni che esiste, ma a partire da essa cerchi di capire qualcosa sul futuro dell’uomo, sul futuro dell’umanità. Vieni così a toccare punti delicati e in parte controversi, come quelli riguardanti i cosiddetti novissimi, cioè morte, giudizio, inferno, paradiso, eccetera. Penso di sentire parecchie discordanze su diversi punti, ma non posso negare che tu cerchi di ragionare sempre con rigore, con onestà e con lucidità, e che hai il coraggio delle tue idee, dicendo apertamente che esse non sempre collimano con l’insegnamento tradizionale e talvolta con quello ufficiale della Chiesa. Perciò il tuo libro incontrerà opposizioni e critiche. Ma sarà difficile parlare di questi argomenti sena tenere conto di quanto tu hai detto con penetrazione coraggiosa”.

    «Anche quelli che ritengono di avere punti di riferimento saldissimi possono leggere le tue pagine con frutto, perché almeno saranno indotti o a mettere in discussione le loro certezze o saranno portati ad approfondirle, a chiarirle, a confermarle».


  3. #3
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    La seguente risposta data dal Direttore della Civiltà Cattolica a Mancuso dovrebbe far riflettere seriamente (nell'attesa di leggere l'articolo della Rivista) e dovrebbe portarci anche ad avere un atteggiamento prudente e guardingo nell'accostarci a certi "messaggi affascinanti".


    03/01/2008

    Dialogo col Direttore de "La Civiltà Cattolica" sull'ultimo libro di Vito Mancuso

    Caro sig. Caputo,
    sì, siamo preparando un articolo sul libro di Mancuso. Un articolo per la verità molto critico. Credo infatti che su molti punti quanto egli scrive non sia compatibile con la fede cattolica.

    Ma il libro e il linguaggio sono seducenti anche perché parlano di cose che interessano alla gente. Lui poi è molto amabile e cortese, anche personalmente.

    Il suo linguaggio è molto evanescente e immaginifico, per cui spesso non si capisce che cosa voglia dire.

    Rimando perciò a quanto pubblicheremo per il contenuto delle Sue domande.

    Cordialmente e con un grande augurio di ottimo 2008!

    p. GianPaolo Salvini S.I.

    http://caputo55.myblog.it/archive/20...ultimo-li.html

  4. #4
    Veterano di CR L'avatar di hildegarda
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    Forse dovremmo ripensare l'uso del termine teologo, non mi pare che ci si possa fregiare di tale titolo solo perchè si scrive a riguardo di Dio, cosa che fa Mancuso...peraltro non mi pare che abbia scoperto nulla di nuovo, basta rileggersi Socrate e Platone e si risparmia di comperare il suo libro che nulla aggiunge alla filosofia esistente.

  5. #5
    Saggio del Forum L'avatar di Vazda Vjeran
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    Finchè questo libro lo legge qualcuno che ha una solida preparazione va bene, anche perchè non è che vi siano ecclatanti novità dal punto di vista filosofico (come qualcuno ha giustamente rilevato), e a volte manca anche di semplice logica. Il problema è quando legge qualcuno che non ha le idee ben chiare, e sui Novissimi ti assicuro che sono in molti a non averle, dalle credenze sulla reincarnazione a quelle sull'eternità/divinità dell'anima, dall'ensomatosi all'apocatastasi. Per cui segnalare che sia un libro problematico e in non pochi punti contrario alla Rivelazione e alla Dottrina della Chiesa, mi sembra cosa giusta. Senza demonizzazioni, ovvio, ma è giusto che le persone sappiano cosa hanno per le mani. La prefazione di Martini, così elusiva, potrebbe infatti ingannare molti semplici, dare loro "scandalon". Il che, sappiamo, non è buona cosa.
    Il libro ha inoltre avuto buon successo, cosa alquanto curiosa per questo genere di libri. Sospetto che sia dovuto proprio al fatto di andare contro gli insegnamenti della Chiesa, il che suscita sempre curiosità e approvazione, e quindi successo editoriale.

    Ogni bene
    Ultima modifica di Vazda Vjeran; 05-01-2008 alle 09:52

  6. #6
    Iscritto L'avatar di athenagoras
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    Citazione Originariamente Scritto da Vazda Vjeran Visualizza Messaggio
    Con il solo piccolo difetto che è eretico. Ma sono dettagli...
    Ovvero finchè lo legge qualcuno che ha una solida preparazione va bene, anche perchè non è che vi siano ecclatanti novità dal punto di vista filosofico (come qualcuno ha giustamente rilevato), e a volte manca anche di semplice logica. Il problema è quando legge qualcuno che non ha le idee ben chiare, e sui Novissimi ti assicuro che sono in molti a non averle, dalle credenze sulla reincarnazione a quelle sull'eternità/divinità dell'anima, dall'ensomatosi all'apocatastasi. Per cui segnalare che sia un libro problematico e in non pochi punti contrario alla Rivelazione e alla Dottrina della Chiesa, mi sembra cosa giusta. Senza demonizzazioni, ovvio, ma è giusto che le persone sappiano cosa hanno per le mani. La prefazione di Martini, così elusiva, potrebbe infatti ingannare molti semplici, dare loro "scandalon". Il che, sappiamo, non è buona cosa.
    Il libro ha inoltre avuto buon successo, cosa alquanto curiosa per questo genere di libri. Sospetto che sia dovuto proprio al fatto di andare contro gli insegnamenti della Chiesa, il che suscita sempre curiosità e approvazione, e quindi successo editoriale.

    Ogni bene
    D'accordo che sui novissimi sono in molti a non avere le idee chiare (io sto cercando di farmele). Questo avviene proprio perchè non se ne parla molto, preferendosi temi più "terreni". Credo sia opportuno che se ne parli, cogliendo l'occasione offerta.

    In secondo luogo l'autore ci dice quando le sue idee non collimano con gli insegnamenti della Chiesa, cosa che da la possibilità al lettore di orientarsi (e io mi fiderei anche un minimo dell'intelligenza delle persone, questa storia di non dare scandalo ai semplici mi pare proprio eccessiva, almeno in questo contesto).

    In realtà trovo che questo libro sia forse il primo, di un certo livello e contemporaneamente con una certa capacità di diffusione, che si contrapponga (seppur in modo gentile) ad una certa letteratura atea molto diffusa in questo periodo.
    Mi pare che il successo editoriale sia dovuto proprio a questo: per via del fatto di avere in qualche modo colmato un vuoto e di averlo saputo fare con un buon linguaggio (cosa non secondaria). C'è curiosità, a mio giudizio, attorno all'approccio cristiano su questi temi.

    In generale io diffido (non è il tuo caso) di chi suggerisce di non leggere qualcosa. Meglio suggerire di leggerla, facendo uso di discernimento.

    ricambio volentieri il saluto ogni bene.
    Ultima modifica di athenagoras; 05-01-2008 alle 10:28

  7. #7
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    ho letto qualcosa di Mancuso e personalmente non mi piace tanto....ma se il libro non è conforme alla dottrina della Chiesa ci sarà un motivo...c'è una commissione apposita e mi fido di tale commissione....è formata da validi teologi che sanno fare il loro mestiere...e come fedele li ascolto....saranno loro a decidere se il libro è buono o invece dice delle castronerie

  8. #8
    Saggio del Forum L'avatar di Vazda Vjeran
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    Citazione Originariamente Scritto da athenagoras Visualizza Messaggio
    D'accordo che sui novissimi sono in molti a non avere le idee chiare (io sto cercando di farmele). Questo avviene proprio perchè non se ne parla molto, preferendosi temi più "terreni". Credo sia opportuno che se ne parli, cogliendo l'occasione offerta.
    su questo sono ovviamente d'accordo. Per un certo timore verso il sentire comune della modernità la teologia, ma anche la predicazione, sembra aver lasciato da parte certi temi, quasi per paura di irritare l'uomo moderno. E' vero che l'uomo moderno, con il culto del proprio Io, male accetta teorie e dottrine che gli pongono dei limiti, come quello dell'inferno eterno, e preferisce magari rivolgersi a dottrine che gli promettono infinite possibilità tramite ad esempio la reincarnazione, come in quelle orientali o esotericizzanti occidentali, ma non è un buon motivo per smettere di proclamare la verità di ciò in cui si crede. Ora che quel sentimento di soggezione verso il pensiero laico e modernista che sembrava impacciare la riflessione filosofica e teologica cattolica sembra venire meno, grazie agli ultimi due grandissimi papi, ma anche alla crisi della modernità e della post-modernità, credo si debba seriamente tornare a trattare di certi temi.

    In secondo luogo l'autore ci dice quando le sue idee non collimano con gli insegnamenti della Chiesa, cosa che da la possibilità al lettore di orientarsi (e io mi fiderei anche un minimo dell'intelligenza delle persone, questa storia di non dare scandalo ai semplici mi pare proprio eccessiva, almeno in questo contesto).
    vero è che lo lessi qualche tempo fa, ma non mi ricordo di queste continue segnalazioni, in alcuni casi mi sembravano quasi ammiccamenti al lettore più che avvertimenti. E poi sono avvertimenti che dopo mezza pagina sono già dimenticati.

    In realtà trovo che questo libro sia forse il primo, di un certo livello e contemporaneamente con una certa capacità di diffusione, che si contrapponga (seppur in modo gentile) ad una certa letteratura atea molto diffusa in questo periodo.
    Mi pare che il successo editoriale sia dovuto proprio a questo: per via del fatto di avere in qualche modo colmato un vuoto e di averlo saputo fare con un buon linguaggio (cosa non secondaria). C'è curiosità, a mio giudizio, attorno all'approccio cristiano su questi temi.
    certamente, anche perchè l'approccio cristiano sembra essere un mistero anche per gli stessi cristiani. Per cui ben vengano libri che stimolino la riflessione. Se però portano verso strani e curiosi lidi, io mi permetto di storcere la bocca, poichè potrebbe essere maggiore il danno del guadagno. Tuttavia il libro mi sembra ricalcare un certo filone di pretesa protestante nel discutere, e negare, il magistero della Chiesa, dunque una buona dose di autoreferenzialità così tipica dei giorni nostri e che probabilmente ha anche favorito il discrto successo del libro.

    In generale io diffido (non è il tuo caso) di chi suggerisce di non leggere qualcosa. Meglio suggerire di leggerla, facendo uso di discernimento.
    lungi da me la censura, tuttavia il discernimento presuppone una certa preparazione, altrimenti non si discerne ma si va a simpatia. E io vedo attorno a me buoni cattolici che credono nella reincarnazione, nella pre-esistenza delle anime, nella temporaneità dell'inferno o addirittura nella sua non esistenza ecc. ecc. Per dirla tutta poi la vita mi ha portato a non essere molto ottimista sulle capacità di discernimento, e di analisi, delle persone. Ma forse sono pessimista io. Certo i tempi non mi aiutano a essere più positivo

    P.S. Quasi dimenticavo. per chi fosse interessato a farsi un'idea almeno di base sui Novissimi, oltre ovviamente al Catechismo, suggerirei:

    J.L. Sanchez - J. Molinero: I Novissimi - Introduzione all'escatologia; Ares 2001.

    Semplice ma abbastanza esauriente.

  9. #9
    Iscritto L'avatar di Franciscus parvulus
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    In questo scambio di opinioni mi sembra opportuno riportare quanto, di recente, ha affermato Mons. Luigi Negri, Vescovo di San Marino-Montefeltro, nella sua premessa alla riedizione dell’Enciclica di S. Pio X Pascendi Dominaci Gregis (Ed. Cantagalli).
    Mons. Negri afferma:
    «Ho scorso con estremo interesse le proposizioni del decreto Lamentabili pubblicate in aggiunta al testo e devo confessarti che sono rimasto quasi sgomento; le proposizioni fondamentali, tutte chiaramente in contrasto con la Dottrina cattolica, hanno costituito in questi ultimi vent’anni il contenuto anche esplicito di tante pubblicazioni teologiche ed esegetiche e hanno sicuramente influenzato l’insegnamento in facoltà teologiche e in seminari. Forse l’orizzonte della nostra cristianità “colta” è ancora fortemente compromesso in senso modernistico».
    Personalmente, toglierei il “forse” di Mons. Negri. Di fatto questa tragedia la stiamo vivendo in pieno. E mi pare di notarlo anche da certi commenti.

  10. #10
    Senatore del Forum Metafisica L'avatar di Marcus2007
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    Il povero Martini (che vi guarda con quel simpatico sorrisetto dal mio avatar ) HA ESPLICITAMENTE DICHIARATO nell'introduzione di non essere d'accordo con parte dei contenuti. Non si può mica far una introduzione di 10 pagine ripetendo "non sono d'accordo, non sono d'accordo" per non farsi dare dell'eretico da quattro forumisti!!! Quindi nessuna parola viene scritta a caso in un testo, e vanno guardate tutte secondo la loro importanza. Apprezzare lo sforzo che ha fatto un teologo di affrontare tematiche contro corrente, in un oggi impregnato di libri di Odifreddi, con un libro sull'anima non mi sembra cosa da condannare. E poi noi non abbiamo l'esclusivo diritto di poter parlare sull'anima senza essere contrariati.

    Detto questo, io ho letto un pò di libro e non mi è piaciuto, non sono d'accordo con la sua visione e con quello di "nuovo" che propone. Si salva solo il fatto che si basa su San Tommaso, e non finisce per dire sempre delle sciocchezze.

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