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Discussione: 8 dicembre: Immacolata Concezione: cosa è? cosa significa? cosa vuol dire?

  1. #31
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    Maria E' Bella !!!!

    Festa dell’Immacolata.

    E’ una festa antica. I “cristiani adulti” dicono: “la Scrittura non ne parla”. I cristiani adulti schifano i “dogmi”, che per loro è verità posticcia, “potere ecclesiale”, insulto alla scienza e all’intelligenza.
    Eppure questa è una festa antica. SOPRATTUTTO E’ UNA FESTA DELLA BELLEZZA, UNA GIOIA.
    Dopo che l’uomo aveva abbruttito ed inquinato il creato con il suo peccato, Dio la promise (Gn 3,15).
    E quando Gesù discute al tempio e del tempio (Gv 2,20) butta lì un “numerino”: 46 anni.
    Questo tempo è trascorso da una data precisa: dopo le nozze di Cana, prima della pasqua del 30 d.C.
    all’inizio della vita pubblica di Gesù, che si concluderà nel 33 d.C..

    Quarantasei anni prima (l’anno zero non esiste) eravamo (29+17) alla fine del 18 a.C., guarda caso in corrispondenza con l’inaugurazione dell’area più sacra del tempio, alla quale (scrive Giuseppe Flavio) operarono un anno e mezzo i sacerdoti, dall’inizio dei lavori nel XVIII anno di Erode (il 19 a.C.).
    Sul finire del 18 a.C., 46 anni e pochi mesi prima di quando ne fa cenno Gesù, Dio aveva inaugurato il tempio allo Spirito santo, un tempio immacolato, che avrebbe costituito il grembo per Dio; sarebbe stata la DONNA, la Signora, colei cui il Figlio di Dio non resiste a Cana e colei alla quale Gesù crocifisso affida i credenti, generando la Chiesa nel sangue della propria offerta sacrificale, mentre l’anima della Madre è trafitta dal dolore.
    Nove mesi dopo quella fine del 18 a.C. sarebbe nata una bambina. A Medjugorje abbiamo saputo che avvenne un 5 agosto (del 17 a.C.). Circa 14 anni dopo quella bambina risponde coraggiosamente di sì ad un annuncio non facile da comprendere ed accettare. E nove mesi dopo l’umiltà di Dio, fattosi piccolo come un embrione e poi un bambino, nell’umiltà della creatura più immacolata ma più umile che Dio potesse trovare, viene alla luce. La LUCE viene alla luce! Che umiltà smisurata…
    Solo una creatura immacolata, perfettamente trasparente, purissimo cristallo, poteva reggere a così tanta luce senza snaturarla e ridurne la perfezione, la bellezza e sminuirne la grandezza del dono!!!

    Gesù è colui che ci rivela il Padre: Lui e il Padre sono una cosa sola; il Padre non manda il Figlio a morire in croce standosene distante ed impassibile, ma muore Lui stesso per poterci salvare, tanto è perfetta l’unione profonda, lo Spirito santo, che esiste tra le persone divine. Il Padre con il Suo Spirito santo ha generato il Figlio nella nostra carne mortale. Ma questo è avvenuto in una donna, una creatura, tutta speciale: tutta colma di Spirito santo. E’ la donna che Genesi aveva prefigurato, la cui stirpe schiaccia la testa alle seduzioni del Male. Maria, la giovinetta di Nazaret, è ben di più dell’aver portato in grembo il Salvatore e Redentore. E’ figlia del Padre, madre del Figlio in Gesù bambino, sposa del Figlio in Gesù crocifisso, nel generare la Chiesa sotto la croce. Maria è tempio dello Spirito santo. A Bruno Cornacchiola, nel 1947, ha detto: “Sono colei che sono nella Trinità divina”. A Ida Peerdeman, nel 1951, detta una preghiera in cui, sibillina, c’è l’espressione “la Signora di tutti i popoli, che una volta era Maria”… La corredentrice: troppo secondo alcuni, eppure poco secondo “Qualcuno”.

    L’Immacolata Concezione è qualcosa di straordinariamente importante!!! Non capiremo mai abbastanza QUANTO DIO CI AMI INFINITAMENTE. Noi creature umane, scelte in tutto il creato per far abitare in noi la carne di Dio! Ingrati come solo un incosciente può essere.
    Dio mi ama, ma io posso vivere senza nemmeno dire un grazie, senza nemmeno sentirmi un po’ addolorato per averGli mancato di riguardo, senza nemmeno chiederGli scusa e domandar perdono!

    Lei, una come noi, una di noi, ma tutta per Dio, la piena di Grazia, la ricolma di Spirito santo, è l’unica creatura che è senza macchia di peccato. Non è come Adamo, che fu creato immacolato ma poi si macchiò. Non è come ogni neonato, che non ha avuto ancora il tempo di peccare, ma è già “geneticamente” segnato dal peccato che ha inquinato l’universo. Lei è senza le macchie del peccato altrui e mai in vita sua si macchierà di peccati suoi. Non dubiterà mai, ma umilmente mediterà ogni avvenimento, collegando nel suo cuore la vita e la Parola di Dio, il Verbo che in Lei si è fatto carne!!!

    Noi siamo importanti per Dio. E la Madre di Dio, Assunta in cielo, viene a noi ancora e ce lo ripete.
    A Guadalupe (Coatlaxopeuh, "colei che schiaccia il serpente"), poi a Rue du Bac, a Lourdes, a Fatima, a Medjugorje… La “Madre di Dio” non si vanta di un titolo prestigioso, ma -umilissima- ce lo ripete a nostro beneficio, per farci capire quanto noi, genere umano, siamo importanti per Dio!
    Non ci rimprovera, come meriteremmo, ma ci richiama, cerca di farcelo capire delicatamente…

    Persino la nostra preghiera vale poco, se non la diciamo con il “cuore” di Gesù e di Maria. Figurarsi le nostre opere che considerano la preghiera un inutile orpello che toglie risorse al “fare per il prossimo”… Senza di me non potete fare nulla (Gv 15,5): Dio ci ama ed è sincero con noi. Quando noi preghiamo nel modo giusto, Gesù prende davvero la nostra disponibilità a “fare la volontà del Padre”. Altrimenti stiamo parlando da soli… La Madre immacolata, colei che ha sempre vissuto e pregato così, riceve ogni onore dal Suo Figlio, cioè da Dio. Il Signore è con te. Stare con Lei è una garanzia anche per noi!

    Lei prega per noi peccatori in ogni momento, soprattutto quando “moriamo a Dio” commettendo il peccato e non soltanto quando moriremo nella carne, per incontrare Gesù, con il nostro fardello di scelte. Quando pensiamo alla morte della nostra anima nel momento del peccato? E che lei lì sta pregando per noi? Proprio mentre rendiamo vano il battesimo e riconficchiamo chiodi nelle piaghe di Gesù in croce?!?
    E noi non capiamo, ingrati. Che pazienza hai o Signore con noi! GRAZIE !!!

    Maria santissima è un grande dono di Dio: Lei è il canale per far scorrere tutta la misericordia che la giustizia da sola non permetterebbe !!! Fare da soli, come dicono alcuni, senza mediazioni, è quanto di più superbo possa esistere.
    Sentirci in grado di chiedere qualcosa a Dio, da pari a pari, magari orgogliosi dei nostri peccati, è una sfida alla giustizia di Dio. Lei, la tutta umile, sa rendere meno presuntuosa la mia preghiera. Il Signore ci ama tanto, ma teme così tanto di perderci -a causa della nostra ingratitudine e superbia- che, oltre ad offrirci il perdono, ha voluto offrirci la Sua mamma per darci un’avvocata in Cielo.
    Perché ad un certo punto Dio è anche irriducibilmente giusto. Per cui la garanzia della salvezza, lungi dal risiedere nelle nostre povere opere, abbisognerà di una buona parola da parte della mediatrice di tutte le grazie. E’ bene stare nel Suo Cuore Immacolato.

    Purtroppo il demonio è molto abile e forte, soprattutto in quest’epoca. Inganna, seduce e confonde, anche dentro la Chiesa. Una cosa non potrà mai essere: devoto a Maria! Lei è la garante: Dio non ha detto a Satana “porrò inimicizia tra te e i miei profeti o tra te e la mia struttura ecclesiale”. Dio ha detto: “porrò inimicizia tra la tua progenie e la progenie di Lei”. L’Immacolata è la garante della salvezza per tutta l’umanità, nell’unica verità che è Cristo, figlio di Maria.

    Maria perciò non è “solo” la corredentrice del genere umano. Perché il Figlio era da sempre: era nella Trinità fin dal principio della creazione. Per mezzo di Lui tutto fu creato. Lì, nell’unità iniziale dello Spirito con il Padre ed il Figlio, nel progetto di Dio sul cosmo. Per amore del Padre, il Figlio si è frapposto affinché l’insulto della creazione non colpisse il cuore del Padre. Ha compiuto un atto di riparazione verso la Giustizia del Padre. Il Padre ha sofferto in croce con il Figlio per questo.

    Tutti i peccati sono riparati dalla croce. Ma chi non accetterà (nei tempi e nei modi che il Signore sa) Cristo come Dio, oppure lo riconosce anche come Dio ma senza accettare il suo atto di riparazione (peccati contro lo Spirito santo), sarà dannato, cioè non otterrà la salvezza, ponendosene fuori come propria scelta. Il peccato rende tutto brutto. La bellezza è agli intipodi. L'Immacolata è BELLISSIMA.

    L’Immacolata creatura, trovandosi ad aderire fino in fondo a questo progetto di salvezza è tutt’uno con la volontà di Dio. L’Immacolato è Dio, l’amore perfetto, ma almeno una creatura è ed ha l’attributo più elevato riconoscibile a chi si fa parte integrante del Regno.

    Lei ha aderito fino in fondo! E’ ora di conoscere ed amare meglio Maria, onorata da Dio.
    Perché non è vero che Dio ce l’ha data per Madre: non è Madre nostra perché è Madre Sua, ma è Madre Sua perché è Madre nostra! Cioè lei è da sempre nel piano eterno di Dio, elevata a Regina degli angeli, a madre della creazione! Ed è una creatura, tanto noi per Dio siamo importanti!!!

    Ah, se ci rivestissimo di Immacolatezza!

    Contempliamo come l’Immacolata creatura si è tutta protesa a Gloria del Padre, maternamente rivolta a ciascuno di noi. Che immensa bellezza hanno visto gli artisti di ogni secolo. Ed lo hanno visto tutti i veggenti a cui Maria è apparsa: perché se l’uomo è immagine di Dio, Maria ne è il riflesso, il massimo della bellezza, specchio della bellezza che salverà il mondo!!! Lei è grazia, garbo, bellezza delicata ed umile, spettacolo dell’amore di Dio. Che meraviglia: magnificat !!!



    Oh Dio di amore, misericordioso e giusto, che sia l’Immacolata a ringraziarti per tutti noi, noi che non sappiamo che balbettare, confusi davanti a tanto amore e purtroppo spesso ingrati.
    PREGHIERA – PENITENZA – CONVERSIONE: alla fine, l’amore della nostra Mamma sta qui.
    Ultima modifica di ambrosianodoc; 08-12-2008 alle 18:45 Motivo: approfondimenti vari...

  2. #32
    Utente Senior L'avatar di doctorZeta
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    Citazione Originariamente Scritto da Phantom Visualizza Messaggio
    Analizziamo insieme il termine: Immacolata cosa vuol dire? Senza macchia o difetto; concezione vuol dire nata o concepita. Quindi mentre l'umanità era concepita con quella macchia del Peccato Originale, Maria sin dal primo secondo non la aveva, prima ancora della Redenzione.
    Io ho un dubbio: se Maria è immacolata come Gesù, quest'ultimo sappiamo che è figlio di Dio e che Giuseppe è solo il padre putativo. Ma il babbo di Maria allora chi è?

  3. #33
    Veterano di CR L'avatar di DINO
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    Citazione Originariamente Scritto da doctorZeta Visualizza Messaggio
    Io ho un dubbio: se Maria è immacolata come Gesù, quest'ultimo sappiamo che è figlio di Dio e che Giuseppe è solo il padre putativo. Ma il babbo di Maria allora chi è?

    Risposta: Il padre di Maria è san Gioacchino,la madre è sant'Anna.

  4. #34
    Mod E&D e Sala Giochi L'avatar di Giorgio1122
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    Dogma

    Per dogma si intende una verità proposta ufficialmente dalla Chiesa come rivelata da Dio e pertanto obbligatoria per tutti e per sempre. I dogmi si «proclamano», non si «inventano», perché sono contenuti precisamente nella Rivelazione.
    Quando sorge un problema circa una verità, la Chiesa riflette sul caso e «definisce» il dogma, chiarendo la verità in questione e proponendola come obbligatoria per tutti e per sempre.
    Per esempio, il dogma dell'Immacolata Concezione di Maria non è stato inventato l'anno 1854, ma è stato proclamato dopo molto studio e molta riflessione che durarono vari secoli.
    IMMACOLATA CONCEZIONE

    In che consiste Questo dogma?

    Nel fatto che Maria, fin dal primo istante della sua concezione, fu esente dal peccato.

    Dove si trova questa verità?

    La Bibbia dichiara Maria «piena di grazia» (Lc 1,28). La Tradizione sviluppa questo tema, affermando che Maria fu esente anche dal peccato originale fin dal primo momento della sua concezione. Ecco la Bolla «Ineffabilis Deus» del Papa Pio IX, in cui si proclama questo dogma il giorno 8 dicembre 1854:

    ...A onore della santa e individua Trinità, e gloria e ornamento della Vergine Madre di Dio, per l'esaltazione della Fede cattolica, e per l'incremento della religione cristiana, con l'autorità del Signore Nostro Gesù Cristo, dei beati Apostoli Pietro e Paolo, e Nostra, dichiariamo, pronunciamo e definiamo che la dottrina, la quale ritiene che la beatissima Vergine Maria, nel primo istante della sua concezione, per singolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, ed in vista dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, sia stata preservata immune da ogni macchia di colpa originale, è dottrina rivelata da Dio, e perciò da credersi fermamente e costantemente da tutti i fedeli (Neuner-Ross-Rahner, o.c., p. 238).

    4. Allora Maria non sarebbe stata salvata da Gesù come succede a tutti noi?

    Sì; anche Maria è stata salvata da Gesù. Soltanto che lei è stata salvata prima di essere soggetta al peccato d'origine «in vista dei meriti di Cristo». Come succede a un prigioniero che viene liberato prima di andare in carcere.

    E il fatto è molto logico: dovendo essere la madre di Gesù, era sommamente conveniente che mai fosse stata soggetta al dominio di satana.

  5. #35
    Moderatore L'avatar di UbiDeusIbiPax
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    Da Zenit: http://www.zenit.org/article-28706?l=italian

    STORIA DELLA PROCLAMAZIONE DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE

    Un opuscolo racconta della consultazione favorevole al dogma

    di padre Stefano Cecchin
    Ordine Francescano Frati Minori (O.F.M.)
    Segretario della Pontificia Accademia Mariana Internazionale

    ROMA, venerdì, 18 novembre 2011 (ZENIT.org).- Il 1° giugno 1848 il beato Pio IX istituì una Consulta di teologi incaricata di valutare la possibilità della proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione. Su 20 intervenuti solo 2 furono contrari: il domenicano, mons. Andrea Frattini (promotore della fede) e il canonico Filippo Cossa. Il processo fu però interrotto in seguito alla rivoluzione scoppiata a Roma il 15 novembre 1848.

    Pio IX, il 24 novembre, dovette rifugiarsi a Gaeta dove il re Ferdinando, su suggerimento di P. Agostino Pacifico di Santa Maria Addolorata, alcantarino e autore di una monografia sull’Immacolata e consultore della corte napoletana, in contraccambio dell’ospitalità gli chiese la definizione del dogma.

    In seguito a questa richiesta, il 6 dicembre 1848, il Pontefice istituì nella città di Napoli una “Congregazione Cardinalizia” anti-preparatoria con 8 Cardinali e 5 consultori. Essi dovevano rispondere a due quesiti: l’opportunità della definizione e in quale maniera il Romano Pontefice avesse dovuto procedere.

    Il 22 dicembre, la Congregazione si riunì nel collegio dei Barnabiti a Napoli, dando il parere affermativo all’opportunità della proclamazione dogmatica, ma, riguardo al modo di procedere, si ritenne opportuno di attendere e di indirizzare ai Vescovi una lettera enciclica per sondarne il parere e invitare alla preghiera. In conseguenza di ciò, il 2 febbraio 1849, il Pontefice emanò l’enciclica Ubi primum con la quale interrogava l’episcopato cattolico sulla questione e lo invitava a darne risposta, quasi fosse un concilio fatto “per iscritto”.

    Su 603 risposte pervenute, 546 furono favorevoli alla proclamazione dogmatica, per cui non si esitò a continuarne i lavori.

    Al ritorno dall’esilio, il 12 aprile 1850, Pio IX affidò al gesuita Giovanni Perrone l’incarico di stendere le bozze della bolla che sarebbero state poi analizzate e approvate dalla Consulta teologica.

    La prima bozza della lettera apostolica fu inviata ai consultori il 26 marzo 1851. Vista la prima bozza e le risposte dell’episcopato, i membri della Consulta diedero il loro voto. Mons. Alessandro Macioti, Vescovo di Colossi, restò ammirato del lavoro del Perrone ma invitò alla prudenza e propose che non si arrivasse ad una definizione dogmatica ma solo ad una dichiarazione del Pontefice che dichiarasse l’Immacolata Concezione come credenza universale dei cattolici. Chiaramente contrario, invece, fu Mons. Vincenzo Tizzani, Vescovo di Terni, che contestò vivamente il testo del Perrone.

    A questa Consulta, il 28 luglio 1851, furono aggiunti altri sei teologi, tra questi i gesuiti Perrone e Carlo Passaglia e il P. Antonio Maria da Rignano, già Procuratore generale dei Frati Minori. Oramai si era preso atto che la Chiesa era, salvo sporadici casi, totalmente unanime nel credere che la Vergine fu concepita senza peccato originale.

    Al termine dei lavori la Congregazione cardinalizia e i consultori davano un parere positivo, per cui, l’8 maggio 1852, il Pontefice nominò una “Commissione speciale” sotto la guida del Cardinale Raffaele Fornari con il Tonini (che, venuto meno nel settembre del 1852, fu sostituito dal francescano conventuale Angelo Trullet), Carlo Passaglia e Mariano Spada. Questa Commissione aveva lo scopo di stendere il testo della Costituzione apostolica, che in un primo tempo voleva riunire in un solo atto pontificio la proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione e la condanna degli errori dei tempi moderni, progetto che fu poi abbandonato.

    La nuova Commissione iniziò i lavori il 13 maggio 1852, dandosi un criterio per raccogliere il materiale da presentare come fondamento per un primo schema di Bolla. Fu così stabilito che per la definizione dogmatica non era necessario che nella storia vi fossero state sempre opinioni favorevoli, era sufficiente che “autori autorevoli” si fossero dimostrati “non contrari alla sentenza”. Non era neppure necessaria una testimonianza esplicita o implicita della Scrittura, come anche una serie di testi che risalendo agli apostoli desse prova di una tradizione imperitura.

    Come fondamenti del dogma erano sufficienti un certo numero di solenni testimonianze favorevoli, uno o più principi rivelati che contengano la proposizione, il nesso necessario dei dogmi e la predicazione concorde dell’attuale episcopato. Con questi criteri, la Commissione cercò le prove per determinare che la dottrina dell’Immacolata Concezione è contenuta nella divina rivelazione.

    Pertanto, secondo le attese della Scuola francescana, ivi rappresentata dal P. Tonini, si accolsero i testi biblici di Gn 3,15 e Lc 1,28 come contenenti la verità dell’Immacolata Concezione e si riconobbe la necessaria importanza, almeno in ambito cattolico, di leggere i testi biblici alla luce dell’interpretazione patristica.

    Si riteneva, infatti, che nella Tradizione si può trovare tutto il necessario per una definizione dogmatica; per questo furono raccolti 151 testi dei Padri della Chiesa in cui si parla dell’esclusione di Maria da ogni peccato, distinguendo le testimonianze sicure da quelle soggette a contestazione o non chiare.

    I risultati della Commissione speciale furono inviati, l’8 maggio 1853, a Pio IX, e il 2 agosto 1853 furono sottoposti alla revisione dei 20 membri della Consulta teologica. Nella votazione che ne seguì, 18 consultori furono favorevoli a procedere verso la definizione dogmatica, mentre 2 furono contrari.

    Il primo fu di nuovo Mons. Vincenzo Tizzani, che non accettò le argomentazioni della Commissione speciale; il secondo fu il domenicano Giacinto De’ Ferrari, commissario del Santo Officio, che ne reputò inopportuna la definizione, perché questa avrebbe contraddetto la stessa Santa Sede che per secoli aveva ritenuta possibile anche la sentenza contraria.

    Superate queste difficoltà per le risposte date dal Passaglia e dal Perrone, si raccolsero tutti i risultati dei lavori in una Silloge degli argomenti, che sarebbe servita come base per la stesura della Costituzione apostolica. In essa furono identificati gli argomenti principali: 1. la convenienza di una definizione dogmatica; 2. le fonti bibliche in cui era contenuta; 3. la Tradizione della Chiesa; 4. la festa liturgica; 5. il sensum fidei. Su questi cinque punti di riferimento si sarebbe basata la redazione della bolla dogmatica che avrebbe definito l’Immacolata Concezione.

    Il 22 marzo 1854, il Pontefice istituì un’ulteriore “Congregazione cardinalizia consultiva”, con il compito di redigere il documento finale, che sarebbe stato poi sottoposto alla revisione di alcuni Vescovi, che il Papa aveva invitato a Roma per il novembre dello stesso anno da varie parti del mondo. Alla fine dei lavori, si ebbe il testo della costituzione apostolica Ineffabilis Deus, che venne promulgata l’8 dicembre 1854. La mattina di quello stesso giorno, nella Basilica Vaticana fu celebrato il solenne atto della proclamazione del dogma.

    *

    Per chi volesse saperne di più: Stefano M. Cecchin, Maria Immacolata. Il dogma dell’amicizia con Dio, Elledici-Velar, Gorle 2011, pp. 48, euro 3,50.

    Dello stesso autore: Stefano Cecchin L'Immacolata Concezione. Breve storia del dogma (Studi mariologici, 5). Pontificia Academia Mariana Internationalis, Città del Vaticano 2003. [Il volume è stato dedicato a Sua Eminenza il Cardinale Paul Poupard nel 50° anniversario della sua ordinazione sacerdotale e nel 25° della sua ordinazione episcopale.]
    «Alcuni non sapevano perché il Vescovo di Roma ha voluto chiamarsi Francesco. Alcuni pensavano a Francesco Saverio, a Francesco di Sales, anche a Francesco d’Assisi. Io vi racconterò la storia. [...] Francesco d’Assisi. È per me l’uomo della povertà, l’uomo della pace, l’uomo che ama e custodisce il creato; in questo momento anche noi abbiamo con il creato una relazione non tanto buona, no? È l’uomo che ci dà questo spirito di pace, l’uomo povero… Ah, come vorrei una Chiesa povera e per i poveri!» Papa Francesco.

  6. #36
    Vecchia guardia di CR
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    Salve,vorrei un chiarimento e preciso che non ho assolutamente l'intenzione di sminuire la grandezza di Maria di cui sono molto devoto....ma vorrei solo capire e spero che mi aiuterete.
    Ieri per la prima volta ho sentito in chiesa durante la predica la spiegazione del dogma dell'immacolata Concezione e ho intuito che la Madonna era esente dalla concupiscenza che è la radice di ogni peccato.Oggi ho chiesto chiarimenti e mi hanno confermato che in effetti Maria era esente da ogni inclinazione al peccato,al che mi è venuto un dubbio:ma perchè Maria è considerata al di sopra di tutti gli altri santi se per lei,rispetto a tutti gli altri santi,è stato molto più facile non peccare?

  7. #37
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    Citazione Originariamente Scritto da giuseppiano Visualizza Messaggio
    ma perchè Maria è considerata al di sopra di tutti gli altri santi se per lei,rispetto a tutti gli altri santi,è stato molto più facile non peccare?
    In realtà è un'errata concezione di "inclinazione al peccato" a generare un certo equivoco. Che Maria è esente dall'inclinazione al peccato, infatti, non significa che non poteva peccare. Anche Maria aveva il libero arbritrio, e lo aveva allo stesso modo di Adamo ed Eva, dunque, se Adamo ed Eva, pur essendo stati creati nella medesima grazia di Maria, poterono decidere di commettere peccato, così anche Maria aveva la facoltà di commetterlo, ma decise, invece, di mantenersi nella vera Libertà, cioè la Volontà di Dio.
    E la sua non fu una scelta facile, anzi lei, fra tutti gli uomini e le donne di ogni tempo, fu quella che ebbe sulle spalle il peso maggiore, e, dunque, quella più "giustificata" ad abbattersi e a tirarsi indietro, invece rimase, come ci dice il Vangelo di Giovanni, "ferma come una colonna" nella sua fede. Ed è questo che rende Maria grande.
    Tu pensi che il Demonio che tentò persino Gesù nel deserto, non abbia più e più volte tentato anche Maria, nei modi più subdoli.
    Come dice San Paolo, là dove abbonda il peccato, sovrabbonda la Grazia, con Maria che è la piena di Grazia, il Demonio avrà tentato qualsiasi cosa pur di "catturare" la sua anima.
    Quindi per lei è stato molto più facile non peccare, ma è stato molto più difficile mantenersi santa. Ci è riuscita e, per questo, merita tutta la nostra venerazione.
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

  8. #38
    Vecchia guardia di CR
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    Citazione Originariamente Scritto da Abbas S:Flaviae Visualizza Messaggio
    Come dice San Paolo, là dove abbonda il peccato, sovrabbonda la Grazia, con Maria che è la piena di Grazia, il Demonio avrà tentato qualsiasi cosa pur di "catturare" la sua anima.
    Quindi per lei è stato molto più facile non peccare, ma è stato molto più difficile mantenersi santa. Ci è riuscita e, per questo, merita tutta la nostra venerazione.
    ok...ho afferrato il concetto...la Madonna è stata in qualche modo "agevolata"da Dio perchè ha dovuto superare delle prove molto più difficili degli altri.In effetti l'equivoco è sorto perchè il sacerdote ieri ha "solo" detto che lei è stata preservata dal peccato originale e dai suoi effetti...quindi la domanda sorgeva spontanea:se non desiderava come noi il peccato dov'è il suo merito?Non avevo colto l'enormità delle prove che doveva superare!
    Grazie Abbas S:Flaviae

  9. #39
    Vecchia guardia di CR
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    Citazione Originariamente Scritto da Abbas S:Flaviae Visualizza Messaggio
    In realtà è un'errata concezione di "inclinazione al peccato" a generare un certo equivoco. Che Maria è esente dall'inclinazione al peccato, infatti, non significa che non poteva peccare
    non riesco a immaginare la mancanza di inclinazione al peccato....potremmo pensarla come un assenza di desideri?
    Immagino che anche Gesù essendo privo del peccato originale non avesse questa inclinazione al peccato...quando è stato tentato nel deserto poteva anche cadere?....cioè lui desiderava le cose proposte dal tentatore?

  10. #40
    Cronista di CR L'avatar di maurum
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    Scusa Giuseppiano, ma Gesù è Dio...



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