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Discussione: Il sesso e la masturbazione: è peccato?

  1. #1
    Gian Paolo
    visitatore

    Il sesso e la masturbazione: è peccato?

    Chiedo scusa se con questo topic posso creare qualche sorta di turbamento, ma credo sia un argomento interessante che riguarda tutti. Non so se se ne è già parlato, sono nuovo del forum e potrei crearlo doppio. Se i moderatori ritengono opportuno chiuderlo per continuare il dibattito da un'altra parte, per me va bene.

    Recentemente ho avuto modo di fare un confronto con un mio amico sul tema "Sesso e masturbazione: è peccato?". Diciamo che non siamo arrivati ad una conclusione ben precisa perché i punti di vista erano abbastanza differenti.
    Io battevo sul concetto della differenza tra amore e sesso e sul fatto che, se c'è amore e la coppia è davvero COPPIA, poteva essere fatto sesso anche prima del matrimonio a patto che ci sia amore, precisandogli che comunque sono d'accordo anche con la Chiesa sulla finalità dell'atto sessuale, cioè il procreare.
    Lui affermava che una coppia deve sperimentare l'intesa sessuale prima di sposarsi perché il sesso è importante per non avere alcune specie di problemi dopo e dice che la Chiesa, pur lui rispettandone la finalità sociale, ha un abbaglio sul sesso perché non è peccato anzi, lui mi ha detto che gli strumenti del corpo umano Dio ce li ha dati per usarli.
    Lui ribadisce che sia il sesso sia la masturbazione non sono peccati; secondo lui, diventano peccati solo quando violenti donne, bambini, o li picchi. Io gli ho ho risposto che queste ipotesi sono sicuramente dei peccati, ma gli ho fatto notare che lui associa il "peccato" solamente al "reato" e quindi io gli ho detto che non tutto ciò che è peccato debba per forza essere reato; esistono molti peccati che reati non sono.

    Voi cosa mi dite a riguardo?

  2. #2
    Fedelissimo di CR L'avatar di Sacrista Pontificio
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    per il sesso ci sarebbe un ampio discorso da fare...per la masturbazione invece la risposta è una e la si trova anche nel Compendio "è un peccato grave contrario alla castità (...) Questi peccati sono espressione del vizio della lussuria"..

  3. #3
    Fedelissimo di CR L'avatar di arcycapa
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    Citazione Originariamente Scritto da Gian Paolo Visualizza Messaggio
    Ma quindi masturbarsi significa non essere più casti anche se non hai mai avuto rapporti sessuali?
    La virtu` della castita` non e` necessariamente legata ai rapporti sessuali. Si puo` essere casti anche se si hanno rapporti sessuali, e si puo` non essere casti anche se non si hanno rapporti sessuali.

  4. #4
    Veterano di CR L'avatar di -Flavio-
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    Caro Gian Paolo, la Chiesa è contraria sia al sesso prematrimoniale sia alla masturbazione. Questi atti hanno come scopo una ricerca egoistica e disordinata di un piacere e devono dunque essere considerati immorali, poichè offendono la castità. Il tuo amico dice che Dio ci ha dato gli strumanti del corpo per usarli, ha ragione, devono essere usati ma per il loro scopo, cioè di procreare, Dio non ce li ha fatti per utilizzarli per trarne piacere ma per fare figli. Ciao

  5. #5
    Fedelissimo di CR L'avatar di arcycapa
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    Come detto da donato, ne parla il Catechismo della Chiesa Cattolica:

    << 2352 Per masturbazione si deve intendere l'eccitazione volontaria degli organi genitali, al fine di trarne un piacere venereo. “Sia il magistero della Chiesa - nella linea di una tradizione costante - sia il senso morale dei fedeli hanno affermato senza esitazione che la masturbazione è un atto intrinsecamente e gravemente disordinato”. “Qualunque ne sia il motivo, l'uso deliberato della facoltà sessuale al di fuori dei rapporti coniugali normali contraddice essenzialmente la sua finalità”. Il godimento sessuale vi è ricercato al di fuori della “relazione sessuale richiesta dall'ordine morale, quella che realizza, in un contesto di vero amore, l'integro senso della mutua donazione e della procreazione umana” [Congregazione per la Dottrina della Fede, Dich. Persona humana, 9].

    Al fine di formulare un equo giudizio sulla responsabilità morale dei soggetti e per orientare l'azione pastorale, si terrà conto dell'immaturità affettiva, della forza delle abitudini contratte, dello stato d'angoscia o degli altri fattori psichici o sociali che possono attenuare se non addirittura ridurre al minimo la colpevolezza morale. >>

    E` interessante comunque leggere l'intero passaggio della Persona Humana, il documento della Congregazione della Dottrina della Fede citato dal Catechismo:

    << Masturbazione

    9. Spesso, oggi, si mette in dubbio o si nega espressamente la dottrina tradizionale cattolica, secondo la quale la masturbazione costituisce un grave disordine morale. La psicologia e la sociologia, si dice, dimostrano che, soprattutto tra gli adolescenti, essa è un fenomeno normale dell'evoluzione della sessualità. Non ci sarebbe colpa reale e grave, se non nella misura in cui il soggetto cedesse deliberatamente ad un'auto soddisfazione chiusa in se stessa («ipsazione»), perché in tal caso l'atto sarebbe radicalmente contrario a quella comunione amorosa tra persone di diverso sesso, che secondo certuni sarebbe quel che principalmente si cerca nell'uso della facoltà sessuale.

    Questa opinione è contraria alla dottrina e alla pratica pastorale della chiesa cattolica. Quale che sia il valore di certi argomenti d'ordine biologico o filosofico, di cui talvolta si sono serviti i teologi, di fatto sia il magistero della chiesa - nella linea di una tradizione costante -, sia il senso morale dei fedeli hanno affermato senza esitazione che la masturbazione è un atto intrinsecamente e gravemente disordinato.(15) La ragione principale è che, qualunque ne sia il motivo, l'uso deliberato della facoltà sessuale, al di fuori dei rapporti coniugali normali, contraddice essenzialmente la sua finalità. A tale uso manca, infatti, la relazione sessuale richiesta dall'ordine morale, quella che realizza, «in un contesto di vero amore, l'integro senso della mutua donazione e della procreazione umana».(16) Soltanto a questa relazione regolare dev'essere riservato ogni esercizio deliberato sulla sessualità. Anche se non si può stabilire con certezza che la Scrittura riprova questo peccato con una distinta denominazione, la tradizione della chiesa ha giustamente inteso che esso veniva condannato nel nuovo testamento, quando questo parla di «impurità», di «impudicizia», o di altri vizi, contrari alla castità e alla continenza.

    Le inchieste sociologiche possono indicare la frequenza questo disordine secondo i luoghi, la popolazione o le circostanze prese in considerazione; si rilevano così dei fatti. Ma i fatti non costituiscono un criterio che permette di giudicare del valore morale degli atti umani.(17) La frequenza del fenomeno in questione è, certo, da mettere in rapporto con l'innata debolezza dell'uomo in conseguenza del peccato originale, ma anche con la perdita del senso di Dio, la depravazione dei costumi, generata dalla commercializzazione del vizio, la sfrenata licenza di tanti spettacoli e di pubblicazioni, come anche con l'oblio del pudore, custode della castità.

    La psicologia moderna offre, in materia di masturbazione, parecchi dati validi e utili, per formulare un giudizio più equo sulla responsabilità morale e per orientare l'azione pastorale. Essa aiuta a vedere come l'immaturità dell'adolescenza, che può talvolta prolungarsi oltre questa età, lo squilibrio psichico, o l'abitudine contratta possano influire sul comportamento, attenuando il carattere deliberato dell'atto, e far sì che, soggettivamente, non ci sia sempre colpa grave. Tuttavia, in generale, l'assenza di grave responsabilità non deve essere presunta; ciò significherebbe misconoscere la capacità morale delle persone.

    Nel ministero pastorale, per formarsi un giudizio adeguato nei casi concreti, sarà preso in considerazione, nella sua totalità, il comportamento abituale delle persone, non soltanto per ciò che riguarda la pratica della carità e della giustizia, ma anche circa la preoccupazione di osservare il precetto particolare della castità. Si vedrà, specialmente, se si fa ricorso ai mezzi necessari, naturali e soprannaturali, che l'ascesi cristiana, nella sua esperienza di sempre, raccomanda per dominare le passioni e far progredire la virtù. >>

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