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Discussione: Filioque

  1. #1
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    Filioque

    Ho letto che la questione "Filioque" è stata la causa del sisma fra Cattolici e Ortodossi. Ho letto anche che la causa è l'aver aggiunto nel Credo che lo Spirito Santo Procede anche dal Figlio. Qualcuno me lo può spiegare in parole semplici?

  2. #2
    Moderatore L'avatar di SignorVeneranda
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    Innanzitutto bisogna dire che la Chiesa Cattolica riconosce il valore normativo e irrevocabile dell'espressione del simbolo di Costantinopoli del 381. Poichè è stata redatta in greco vediamo cosa dice esattamente l'espressione greca.
    Lo Spirito Santo dunque, secondo il Simbolo del 381, :

    "tò ek tou Patròs ekporeuomenon"

    "dal Padre trae la sua origine"

    Solo il Padre è il principio senza principio delle due altre persone trinitarie, l'unica fonte del Figlio e dello Spirito Santo.
    Lo Spirito Santo trae dunque la sua origine soltanto dal Padre, suo principio proprio e immediato.
    Quando si parla di origine dello Spirito Santo dal Padre però, proprio come nel caso della generazione del Figlio dal Padre, non dobbiamo vedere una relazione temporale ma una relazione d'ordine eterna.
    Nell'ordine trinitario lo Spirito Santo è consecutivo alla relazione tra il Padre e il Figlio poiché esso trae la sua origine dal Padre in quanto quest'ultimo è Padre del Figlio unigenito e tale relazione tra il Padre e il Figlio raggiunge essa stessa la sua perfezione trinitaria nello Spirito.
    Questa relazione tra il Padre ed il Figlio è espressa anche dai Padri greci come il procedere (proieusi, in greco) dello Spirito Santo dal Padre e dal Figlio. Il problema è che i greci distinguevano con due vocaboli l'aspetto di origine (ekporeusi) e quello della processione (proieusi) tuttavia il simbolo parlava solo dell'origine.
    E' chiaro che non tutta la dottrina trinitaria può essere spiegata in una sola breve formula. In altre parole il fatto che nel simbolo del 381 si parli di "origine" non esclude "la processione".
    Il problema nacque quando la traduzione latina dell'originale greco fu resa con il termine latino "procedere" che i greci ritradussero (inesattamente) in greco non come proieusi (su cui erano d'accordo) ma come ekporeusi. A loro quindi il simbolo in latino suonava, ritradotto in greco, non "che procede dal Padre e dal Figlio" (su cui potevano essere d'accordo) quanto " che trae la sua origine dal Padre e dal Figlio", cosa che contrastava con il simbolo originale di Costantinopoli del 381.
    Si è trattato dunque solo di un fraintendimento?
    In realtà le cose sono un pochino più complicate dalle vicende storiche. L'introduzione del Filioque si situa infatti in un contesto teologico e linguistico diverso da quello dell'affermazione della sola monarchia del Padre, unica origine del Figlio e dello Spirito. Contro l'arianismo ancora molto influente in Occidente, esso era destinato a mettere in risalto il fatto che lo Spirito Santo è della stessa natura divina del Figlio, senza mettere in causa l'unica monarchia del Padre.
    Il Catechismo della chiesa cattolica , nel n. 248, interpreta come segue la formula del Filioque: "L'ordine eterno delle persone divine nella loro comunione consustanziale implica che il Padre sia l'origine prima dello Spirito in quanto "principio senza principio" ma pure che, in quanto Padre del Figlio unigenito egli con lui sia "l'unico principio dal quale procede lo Spirito Santo"
    Sperando di non aver confuso le idee di nessuno rimando per gli approfondimenti a questa chiarificazione ufficiale del 1995 :http://www.gliscritti.it/approf/papers/filioque.htm
    Ultima modifica di SignorVeneranda; 17-09-2010 alle 00:13

  3. #3
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    Citazione Originariamente Scritto da Vittorio Visualizza Messaggio
    Ho letto che la questione "Filioque" è stata la causa del sisma fra Cattolici e Ortodossi. Ho letto anche che la causa è l'aver aggiunto nel Credo che lo Spirito Santo Procede anche dal Figlio. Qualcuno me lo può spiegare in parole semplici?
    Detta in parole povere i greci volevano salvaguardare la monarchia del Padre, ossia il fatto che il Padre è il principio primo nella Trinità; mentre i romani volevano salvaguardare l'unicità divina delle tre Persone, che, a causa delle idee eretiche di subordinazionismo (il Figlio e lo Spirito sono subordinati al Padre e quindi qualcosa di meno di Lui) e di altre correnti ispirate all'arianesimo, veniva messa in discussione. Ora accettare la formula greca che poneva una differenza nell'ekporeusi dello Spirito Santo "ex Patre per Filium - dal Padre per mezzo del Figlio" avrebbe avallato queste idee eterodosse. Per cui nel tradurre in latino il Simbolo si preferì porre la dicitura "ex Patre Filioque - dal Padre e dal Figlio" per indicare il fatto che il Padre e il Figlio sono un solo Dio insieme allo Spirito Santo.
    In realtà sia greci che romani affermavano la medesima cosa, come ha spiegato il Signor Veneranda, è stata alla base più una questione linguistica, essendo il greco molto più ricco di vocaboli e preposizioni con significati più precisi, che, tradotti in latino danno spesso un senso errato, fuorviante o addirittura contrario.
    Un altro esempio fu la traduzione dei termini trinitari, che diede vita a suo tempo ad un'accesa discussione teologica fra greci e romani.
    Ciò che in greco era "Mia ousìa, trìa ypostaseos" fu tradotto come "Una substantia, tres personae" dove substantia è la traduzione letterale di ypostasis, e persona di prosopon (maschera) per cui si creò l'equivoco secondo cui i latini parlavano di una sola persona e tre maschere, mentre in realtà i latini non avevano tradotto letteralmente i termini ma avevano cercato di renderne il senso, per una migliore comprensione.
    Purtroppo la difficoltà linguistica fu spesso causa di attriti fra greci e romani, quest'ultima questione non fu mai risolta proprio a causa della scissione, che non permise una pacifica riflessione teologica.
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

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