Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: consapevolezza del peccato e giudizio

  1. #21
    Veterano di CR
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    Citazione Originariamente Scritto da shusta Visualizza Messaggio
    io che razionalizzo tutto, posso salvarmi anche se non vado la domenica a messa? o anche se commetto atti impuri solitari?
    non credo che la legge naturale preveda una "presa di posizione" sulla messa la domenica? o sbaglio?

    il mio problema è che razionalizzando tutto, mi domando un'infinità di volte al giorno nel mio cammino di fede (se così si può chiamare), posso salvarmi? non sarebbe più "giusto" farmi scegliere davanti a due realtà che riesco a comprendere e toccare con mano? Se quello che affermano alcuni Santi e non, che le anime dannate sono tormentate dal fatto, tra gli altri, di avere una condanna perpetua e soffrono del fatto che in vita non hanno scelto Dio, e se la Madonna a Medjugorje più volte ha detto che se si sapesse cosa si prova nel purgatorio ognuno rivedrebbe la propria vita per andare subito in paradiso...
    essere razionalmente capaci di capire cosa ci aspetterà e così decidere per l'eternità? perchè se non ho fede come faccio a credere e decidere?

    oppure la legge naturale e la coscienza mi salvano lo stesso?
    veramente, non riesco a comprenderlo nella quotidianità...
    Carissimo è difficile. La legge naturale non prevede la Messa la Domenica, sappiamo noi che Dio e la Chiesa ci chiedono di onorare il precetto festivo.
    Tuttavia l'uomo è capace di Dio e determinate regole, non rubare ad esempio sono iscritte nel cuore dell'uomo. Sappiamo che la violenza è un male. L'uomo è un essere senziente e razionale e se ascolta il cuore capisce. Non capisce in maniera così profonda come insegna la Chiesa ma capisce perché la legge è nel cuore umano.

  2. #22
    Vecchia guardia di CR L'avatar di aldo12
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    Citazione Originariamente Scritto da BEAVIS Visualizza Messaggio
    Carissimo è difficile. La legge naturale non prevede la Messa la Domenica, sappiamo noi che Dio e la Chiesa ci chiedono di onorare il precetto festivo.
    Tuttavia l'uomo è capace di Dio e determinate regole, non rubare ad esempio sono iscritte nel cuore dell'uomo. Sappiamo che la violenza è un male. L'uomo è un essere senziente e razionale e se ascolta il cuore capisce. Non capisce in maniera così profonda come insegna la Chiesa ma capisce perché la legge è nel cuore umano.
    Non dare per scontato che le "buone" regole siano iscritte nel cuore di tutti.

  3. #23
    Veterano di CR
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    Citazione Originariamente Scritto da aldo12 Visualizza Messaggio
    Non dare per scontato che le "buone" regole siano iscritte nel cuore di tutti.
    Se le soffochiamo ..... cmq questo è quando afferma la Chiesa, sono in parte d'accordo.

  4. #24
    Fedelissimo di CR L'avatar di teophilius
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    Citazione Originariamente Scritto da BEAVIS Visualizza Messaggio
    Se le soffochiamo ..... cmq questo è quando afferma la Chiesa, sono in parte d'accordo.
    Basta tenere presente che l'uomo non è un essere senziente e razionale ma un essere razionale. Questo non significa che non siamo degli esseri senzienti ma significa che il nostro sentire avviene nella razionalità, è un "sentire con ragione" e quindi la stessa legge naturale prevede "sentire la ragione". Dunque in tutti i cuori è scritta la legge ma non tutti i cuori la leggono con ragione, non perchè non possono, perchè non vogliono.
    E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, nè lutto, nè lamento, nè affanno, perché le cose di prima sono passate \[T]/

  5. #25
    Fedelissimo di CR L'avatar di Aleksej
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    Citazione Originariamente Scritto da teophilius Visualizza Messaggio
    La prudenza non è mai troppa, ma così come dobbiamo evitare di escludere evitiamo di includere. Se la sola ragione naturale fosse sufficiente per la salvezza perchè il Sacrificio di Cristo? Non sta a noi decidere come verrà giudicato chi non conosce o chi disconosce Cristo, noi sappiamo che senza Cristo non c'è salvezza e tutto il bene che facciamo se è vero è vero grazie a Lui. Se non riconosciamo questo, se non riconosciamo che il bene è grazie a Lui, allora possiamo seriamente correre due rischi uno più mortale dell'altro: giudicare che il bene non esiste e siamo noi a crearlo. Dunque d'accordo che la ragione naturale può condurci a fare il bene tuttavia se ci affidiamo alla sola ragione naturale potremmo disorientarla e deviare dal bene pur facendolo. In altri termini la ragione naturale nei confronti di Dio funziona come una bussola, se noi con la ragione naturale ci costruiamo un'altra bussola ci perdiamo in una selva oscura.
    Mai detto il contrario. Anche chi opera nel bene e non è cristiano, opera nel bene solo grazie a Lui. Un buddista che nella sua vita opera nel bene opera nel bene solo grazie a Dio, e alla sua Incarnazione.
    Da lì a dire che quel buddista lì non si salverà, perchè a lui manca il requisito essenziale, ce ne corre. Ma come sempre è solo imho, non mi intendo certo di dottrina e teologia.

  6. #26
    Fedelissimo di CR L'avatar di Aleksej
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    Citazione Originariamente Scritto da aldo12 Visualizza Messaggio
    La situazione per gli atei è molto delicata e di sicuro non si può presentare l’ateismo come una forma più comoda per andare in Paradiso.
    Anzi, è lo stato più facile per perdersi.

    Le parole della Sacra Scrittura e del Magistero sono chiare.


    Ricorda che uno può essere ateo e non affidarsi a Cristo per volontà propria e consapevole.
    Questo è certo, concordo con te.

  7. #27
    Fedelissimo di CR L'avatar di teophilius
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    Mai detto il contrario.
    Mai detto che tu abbia detto il contrario Mi premeva evidenziare l'importanza che ha l'essere consapevoli di Lui. Consapevolezza mi sembra essere l'elemento fondamentale, ciò che fa la differenza quando si fa del bene. Esiste, domando retoricamente, differenza tra un'azione buona fatta essendo consapevoli che è grazie a Lui ed un'azione buona fatta essendo inconsapevoli che è grazie a Lui? Ai fini dell'effetto no, ai fini della causa... eccome. Questa differenza può fare... la differenza quando saremo giudicati? Quest'ultima domanda è, volutamente, mal posta. Questa differenza non fa differenza quando saremo giudicati, la fa prima di essere giudicati. Perchè quella differenza agisce in noi, è la Grazia che ci prepara all'incontro. Ecco diciamo che c'è la stessa differenza tra un'atleta che si prepara, senza alcun coach, inconsapevolmente ed un'atleta che si prepara consapevolmente, con il più grande coach che si possa pensare, all'incontro. Se poi l'inconsapevolezza è voluta allora la faccenda diventa assolutamente grave, mortalmente grave.
    E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, nè lutto, nè lamento, nè affanno, perché le cose di prima sono passate \[T]/

  8. #28
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    Mai detto che tu abbia detto il contrario Mi premeva evidenziare l'importanza che ha l'essere consapevoli di Lui. Consapevolezza mi sembra essere l'elemento fondamentale, ciò che fa la differenza quando si fa del bene. Esiste, domando retoricamente, differenza tra un'azione buona fatta essendo consapevoli che è grazie a Lui ed un'azione buona fatta essendo inconsapevoli che è grazie a Lui? Ai fini dell'effetto no, ai fini della causa... eccome. Questa differenza può fare... la differenza quando saremo giudicati? Quest'ultima domanda è, volutamente, mal posta. Questa differenza non fa differenza quando saremo giudicati, la fa prima di essere giudicati. Perchè quella differenza agisce in noi, è la Grazia che ci prepara all'incontro. Ecco diciamo che c'è la stessa differenza tra un'atleta che si prepara, senza alcun coach, inconsapevolmente ed un'atleta che si prepara consapevolmente, con il più grande coach che si possa pensare, all'incontro. Se poi l'inconsapevolezza è voluta allora la faccenda diventa assolutamente grave, mortalmente grave.
    Concordo pienamente, anche perchè un'inconsapevolezza voluta cessa di essere inconsapevolezza

  9. #29
    Fedelissimo di CR L'avatar di teophilius
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    Concordo pienamente, anche perchè un'inconsapevolezza voluta cessa di essere inconsapevolezza
    ...forse può continuare ad essere inconsapevolezza ma non della sua causa: in quanto voluta l'ignoranza non è la causa e come ben tutti sappiamo in quanto cause libere cioè esseri razionali e quindi in quanto agenti liberi siamo responsabili di ciò che causiamo, e causare inconsapevolezza già di per sè è un gran bel brutto peccato.
    E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, nè lutto, nè lamento, nè affanno, perché le cose di prima sono passate \[T]/

  10. #30
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    Questo è certo, concordo con te.
    Forse ho intuito quello che vuoi intendere.

    Facciamo questo paragone:

    "A" compie del bene non perché ha fede in Cristo o perché spera in una ricompensa...e non si impone di fare del bene perché per lui è "naturale" esserlo.

    "B" compie del bene anche perché timorato da Dio e perché spera in una ricompensa...e magari si impone di far del bene..

    Si può fare un confronto tra il bene compiuto di A ed il bene compiuto da B anche se i risultati sono uguali ?

    E' più genuino il bene di A o il bene di B ?

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