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Discussione: Processione offertoriale

  1. #11
    ciao a tutti!una volta ho visto,all' ingresso di un parroco, portare la rete da pesca "per il pescatore di uomini" e una bicicletta...che dire poi dei "commenti": ma la gente che viene a messa lo sa a cosa serve il pane! io ho fatto passare la voglia di portare "di tutto e di più" all'offertorio dicendo che tutto quello che veniva portato poi sarebbe stato distribuito tra quelli che ne avevano bisogno: catechismi, colori, palloni e quant'altro... poi mi chiedo che senso ha portare pagnottone di pane e bottiglioni di vino tanto coreografici quanto inutili...perchè le ostie e il vino sono rimaste sulla credenza pronte per essere consacrate...mah...dovremo insegnare di nuovo l'offerta della propria vita in unione al Cristo Sacerdote...

  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da sacrista Visualizza Messaggio
    è meglio che non apra il libro... litigo tutte le domeniche con le catechiste perchè portano alla mensa cose obrobiose e poi il parroco le scusa dicendo:
    "...ma poverine ci sono solo loro che si impegnano..."
    che nervoso!!!
    proponigli di portare i simboli alla processione iniziale dove si possono portare....almeno non deve levre l'impegno delle catechiste...che sicuramente sarebbe molo più fruttuoso se invece di pensare a che oggetti porare gli fosse affidato magari un'altro incarico più utile ma cmq se il parroco vuole chesi occupino dei simboli che almeno li portino alla procession d'ingresso che è più appropriato della presentazione dei doni

  3. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da Leuchtfeuer Visualizza Messaggio
    Una delle domande 'forti' e 'urgenti' della preparazione della Messa domenicale è cosa portare in processione all'offertorio. A secondo delle domeniche, e della sensibilità di chi prepara le cose, la risposta è questa: un catechismo, segno dell'attività catechistica della parrocchia; un velo, segno della presenza delle suore nella nostra comunità; la chitarra, il pallone, segno della vita oratoriana, ecc...
    C’è qualcosa che non va, perché la processione si chiama dei doni e non dei simboli, e il paradigma fondamentale di questa processione è dato dai due doni insostituibili e primari portati all’altare che sono il pane e il vino. E il pane e il vino non sono portati all’altare, perché simboli d’altro, ma perché, ma perché sono “frutto della terra e del lavoro dell’uomo” che vengono donati a Dio Padre, affinché mediante il suo Santo Spirito ce li ridoni trasformati nel Corpo e nel Sangue del Figlio suo, Gesù Cristo.
    Se dunque, insieme al pane e al vino, portiamo catechismi, essi sono il dono che, con il contributo dei genitori, facciamo ai nostri ragazzi, perché siano sempre più pronti a dare ragione della loro fede cristiana; se portiamo anche palloni, essi sono un dono reale che la comunità fa all’oratorio perché possa svolgere anche le sue attività ricreative.
    Con il dono principale del pane e del vino, possiamo aggiungere altri doni, purché rimangano nella logica del dono, che – tra l’altro – ha una sua evidenza immediata: quindici palloni e trecento catechismi portati all’altare e poi consegnati a chi di dovere li vedono tutti e tutti capiscono senza nulla dover spiegare con aggiunta di parole. La consapevolezza della celebrazione in questo caso risulta immediata e maggiormente coinvolgente e la qualità liturgica si mantiene alta.
    I due esempi fatti, pur con la loro parzialità, ci mettono in guardia dall’inutile moltiplicazione delle parole esplicative e ci invitano a curare sempre meglio la forza espressiva del segno rituale, quando è ben praticato. Alle spalle, è ovvio, deve esserci un gruppo di persone che, guidate dal sacerdote, studiano ed approfondiscono la logica della celebrazione eucaristica, nel suo insieme e nelle singole sequenze rituali.


    Mons. Claudio Magnoli, Ambrosius 1/2005, pag. 134
    non sono d'accordo, la processione offertoriale è fata per portarel'occorrente per la messa, al massimo ci si possono aggiungere oggeti (o offerte) per la chiesa, intesi come soldi per qualcosa della chiesa, come paramenti sacri, e cose ch servono per la celebrazione della santa messa, e doni (o offerte) per le opere di carità, portare un pallone non mio sembra che sia un'opea di carità visto che poi verrà usato da noi per giocarci...la chittarra la usiamo noi per cantare. tutto ciò che viene portato all'offertorio altre il pane e vino e offerte per la chiesa, v dato in carità vistoche quello è anche un momento di comunione con chi ha bisogno di aiuto, per altri doni che vengono portati come la bibbia e i catechismi mi è piaciuto l'esempio del prete che ha tenuto il corso che ha detto che portarli significava quasi: tieni te li ridiamo a noi non servoo più.....

  4. #14
    Moderatore Globale L'avatar di Ambrosiano
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    Citazione Originariamente Scritto da Ladrone Visualizza Messaggio
    Nessuno ha pensato che se la processione all'Offertorio è stata abolita nel medioevo un motivo ci sarà stato?
    Mah, nel medioevo sono state fatte le cose più strane per i motivi più strani e non mi sembra che sia un faro di luce da seguire.

    Ricordo che in Duomo a Milano la processione delle offerte (fatta dai cosiddetti "veggiuni") c'è sempre stata come particolarità propria della Cattedrale.

    Inoltre ricordo benissimo da giovane (quindi in pieno V.O.) in circostanze solenni o particolari processioni all'altare con doni vari, di tutti i tipi, ma non il pane e il vino (quelli no, guai): vedi un po'!

    Come al solito il buon senso (e il buon gusto) è la guida sicura. E la regola per la visita pastorale postata da Chierichetto di buon senso ne ha molto.

  5. #15
    Citazione Originariamente Scritto da Ambrosiano Visualizza Messaggio
    Ricordo che in Duomo a Milano la processione delle offerte (fatta dai cosiddetti "veggiuni") c'è sempre stata come particolarità propria della Cattedrale.
    L’8 settembre 1955, l’allora Arcivescovo mons. Giovanni Battista Montini iniziava la Visita pastorale della Diocesi, partendo proprio dalla Cattedrale. Pubblichiamo la lettera dell’Arcivescovo al termine della Visita pastorale.

    A Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Domenico Bernareggi
    Vescovo titolare di Famagosta e nostro Ausiliare,
    Arciprete della Basilica Metropolitana di Milano
    […]
    Non si lasci decadere il caratteristico rito dell’offertorio, compiuto da pii laici
    […]
    Milano, nella festa della Natività di Maria Santissima, 8 settembre 1957.
    † Giovanni Battista Montini
    Arcivescovo di Milano
    www.chiesadimilano.it

  6. #16
    Citazione Originariamente Scritto da sacrista Visualizza Messaggio
    è meglio che non apra il libro... litigo tutte le domeniche con le catechiste perchè portano alla mensa cose obrobiose e poi il parroco le scusa dicendo:
    "...ma poverine ci sono solo loro che si impegnano..."
    che nervoso!!!
    Si potrebbe pensare di portare all'altare il parroco, arrostito, adagiato su un vassoio e con una mela in bocca.

  7. #17
    Nella mia Parrocchia, da quando è arrivato il nuovo Parroco alle messe festive insieme al pane e al vino all'offertorio vengono presentati i soldi che sono stati raccolti dai fedeli. Che ne dite?

  8. #18
    Moderatore Globale L'avatar di Ambrosiano
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    Citazione Originariamente Scritto da Nazareno Visualizza Messaggio
    Nella mia Parrocchia, da quando è arrivato il nuovo Parroco alle messe festive insieme al pane e al vino all'offertorio vengono presentati i soldi che sono stati raccolti dai fedeli. Che ne dite?
    Che è una cosa poco pratica. Tutto deve fermarsi in attesa che le offerte siano state raccolte per poter poi fare la processione offertoriale. Che senso ha?
    Non potete fare come si fà di solito: le offerte raccolte vengono messe ai piedi dell'altare. E la Messa intanto va avanti.

  9. #19
    Veterano di CR L'avatar di fede
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    La patena è obbligatoria?O si può mettere l'ostia grande dentro la pisside?

  10. #20
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    Citazione Originariamente Scritto da gianluca73 Visualizza Messaggio
    Anche da me accade la stessa cosa. Viene utilizzata durante la processione offertoriale sopra la pisside-patena, e io sinceramente non lo concepisco, perchè allora troverei molto più giusto utilizzare una pisside con il coperchio
    Io so che alla processione offertoriale si porta la pisside o la patena con le ostie, il calice con il vino, ma devono essere scoperti non coperti.

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