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Discussione: Aspersione

  1. #11
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    Ho verificato sul messale e anche la seconda formula per la benedizione dell'acqua HA il segno delal croce sull'acqua!
    Quindi un testo "ad hoc" per il ringraziamento sull'acqua già benedetta non esiste ufficialmente...

  2. #12
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    Benedizione acqua & Ufficio letture

    Primo quesito: Vorrei chiedere la formula che il sacerdote usa durante la S. Messa per la benedizione dell'acqua e che sostituisce l'Atto penitenziale.
    Secondo quesito: Inoltre vorrei chiedere se è possibile effettuare l'Ufficio delle letture subito dopo l'Aspersione con l'acqua oppure se è obbligatorio recitare l'Ufficio delle letture prima dell'Atto penitenziale anche quando è sostituito dalla Benedizione dell'acqua. (Ovviamente mi riferisco a Messe serali o notturne -diverse da Pasqua- in cui si aggiunge l'ufficio delle letture)

  3. #13
    Campione di Passaparola di Cattolici Romani L'avatar di Gerensis
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    Qui trovi il Rito della benedizione e aspersione dell'acqua benedetta in latino, secondo la III edito typica del Messale Romano (2002/2008).
    Da una rapida ricerca in rete, non ho trovato la versione italiana presente nel nostro Messale; ho trovato, però quella del Messale Ambrosiano.
    L'Ufficio delle letture, di norma, non si unisce alla Messa, se non per la notte di Natale (e comunque, parere personale, sarebbe meglio tenere distinte la Messa e la Liturgia delle ore); in questo caso sostituisce interamente l'atto penitenziale, per cui, terminata la seconda lettura con il suo responsorio, si canta il Gloria in excelsis Deo.

    Pur non essendo Moderatore, ti invito, per questioni liturgiche molto particolari, a non aprire nuove discussioni, ma a usare questa:
    Chiacchiere della sezione Liturgia .

    Nota del moderatore: Concordo con l'appunto di Gerensis.
    Riguardo alla discussione da usare, prima di utilizzare quella indicata, bisogna controllare se non esista già una discussione sull'argomento (in questo caso, come vedete, la discussione c'era).
    Se non esistesse e l'argomento è effettivamente molto particolare, allora utilizzate quella.
    Ultima modifica di Ambrosiano; 20-05-2013 alle 17:05

  4. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da Gerensis Visualizza Messaggio
    Qui trovi il Rito della benedizione e aspersione dell'acqua benedetta in latino, secondo la III edito typica del Messale Romano (2002/2008).
    Da una rapida ricerca in rete, non ho trovato la versione italiana presente nel nostro Messale; ho trovato, però quella del Messale Ambrosiano.
    L'Ufficio delle letture, di norma, non si unisce alla Messa, se non per la notte di Natale (e comunque, parere personale, sarebbe meglio tenere distinte la Messa e la Liturgia delle ore); in questo caso sostituisce interamente l'atto penitenziale, per cui, terminata la seconda lettura con il suo responsorio, si canta il Gloria in excelsis Deo.

    Pur non essendo Moderatore, ti invito, per questioni liturgiche molto particolari, a non aprire nuove discussioni, ma a usare questa:
    Chiacchiere della sezione Liturgia .

    Ah ecco quindi sostituisce interamente l'atto penitenziale. Ti rangrazio molto per aver cercato in rete, effittivamente anch'io non sono riuscito a trovare la formula in italiano ma non avevo trovato neanche la formula ambrosiana xD
    Ok la prossima volta in chiacchiere!

  5. #15
    Campione di Passaparola di Cattolici Romani L'avatar di Gerensis
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    Il Rito di benedizione dell'acqua è stato usato ieri dal Papa; puoi trovare il testo (quello del tempo pasquale) nel libretto in pdf sul sito dell'Ufficio delle celebrazioni liturgiche del Sommo Pontefice.

  6. #16
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    Grazie infinite :-)

  7. #17
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    Riprendo questa vecchia discussione per riproporre il quesito che qui non è stato risolto.
    Ieri mi sono presentato dal mio parroco proponendo l'aspersione pasquale sull'esempio del libretto per la celebrazione papale.
    Questo perchè normalmente nel tempo pasquale il mio parroco usa eseguire il segno di croce iniziale con l'acqua benedetta che è posta in un bacile davanti al presbiterio e con questo quindi "riunire" il saluto iniziale con l'aspersione, passando quindi direttamente al Gloria.
    Io ho sempre mal digerito questa usanza, preferendo sempre i due momenti distinti: saluto iniziale e quindi atto penitenziale nella modalità dell'aspersione.

    Morale: alla mia proposta ha ribattuto che "noi abbiamo l'acqua già benedetta" e che quindi non andava seguito il rito proposto del messale.

    Il questo è quindi: è vero questo?
    Ne deriva che per eseguire l'aspersione come atto penitenziale bisogna necessariamente benedire l'acqua usando appunto il formulario del messale?

  8. #18
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    Citazione Originariamente Scritto da Comasco Visualizza Messaggio
    nel tempo pasquale il mio parroco usa eseguire il segno di croce iniziale con l'acqua benedetta che è posta in un bacile davanti al presbiterio e con questo quindi "riunire" il saluto iniziale con l'aspersione
    (...)
    Morale: alla mia proposta ha ribattuto che "noi abbiamo l'acqua già benedetta" e che quindi non andava seguito il rito proposto del messale.
    Il questo è quindi: è vero questo?
    Ne deriva che per eseguire l'aspersione come atto penitenziale bisogna necessariamente benedire l'acqua usando appunto il formulario del messale?
    L'aspersione può essere compiuta anche con acqua già benedetta, come avviene ogni anno nella Messa del Giorno di Pasqua in Piazza San Pietro, durante la quale i fedeli vengono aspersi con l'acqua benedetta durante la Veglia Pasquale.
    In questo caso, come si può notare consultando i libretti degli ultimi anni (ad esempio quello della scorsa Pasqua), il celebrante dopo il saluto legge la monizione prevista dal rito di aspersione contenuto nel Messale poi, omettendo la preghiera di benedizione, passa direttamente all'aspersione, al termine della quale legge la consueta formula Dio onnipotente ci purifichi dai peccati etc...
    Pertanto va seguito lo schema del Messale (l'aspersione non sostituisce il segno di croce iniziale) con l'eccezione della formula di benedizione dell'acqua.
    Bonus pastor animam suam ponit pro ovibus
    (Io. 10,11)

  9. #19
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    Pertanto va seguito lo schema del Messale (l'aspersione non sostituisce il segno di croce iniziale) con l'eccezione della formula di benedizione dell'acqua.
    Grazie Vox.
    Volevo proprio una conferma a ciò che pensavo.
    L'anno prossimo tornerò all'assalto con l'esempio della mattina di Pasqua per convincere il mio parroco a separare i 2 momenti dei riti iniziali.
    Questo mix da liturgia "a modo mio" mi fa sempre venire il prurito.

  10. #20
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    RITO PER L’ASPERSIONE DOMENICALE DELL’ACQUA BENEDETTA
    (le rubriche sono tratte da Nuovo Messale quotidiano, edizioni Marietti, 1984, ristampa 1994)

    Si può fare ogni domenica a tutte le Messe, comprese quelle anticipate alla sera del sabato. Il rito sostituisce l’atto penitenziale all’inizio della Messa.

    Dopo il saluto iniziale, il sacerdote rimane in piedi alla sede, rivolto al popolo; dinanzi a lui il recipiente con l’acqua da benedire.

    BENEDIZIONE DELL’ACQUA

    I FORMULA

    Il sacerdote invita il popolo alla preghiera con queste o simili parole:


    Fratelli carissimi, in questo giorno del Signore, Pasqua della settimana, preghiamo umilmente Dio nostro Padre, perché benedica quest’acqua con la quale saremo aspersi in ricordo del nostro Battesimo. Il Signore ci rinnovi interiormente, perché siamo sempre fedeli allo Spirito che ci è stato dato in dono.

    Dopo una pausa di silenzio, a mani giunte, il sacerdote dice una delle preghiere seguenti;

    Dio eterno e onnipotente, tu hai voluto che per mezzo dell’acqua, elemento di purificazione e sorgente di vita, anche l’anima venisse lavata e ricevesse il dono della vita eterna: benedici + quest’acqua, perché diventi segno della tua protezione in questo giorno a te consacrato. Rinnova in noi, Signore, la fonte viva della tua grazia e difendici da ogni male dell’anima e del corpo, perché veniamo a te con cuore puro. Per Cristo nostro Signore.
    R. Amen.

    oppure:


    Dio onnipotente, origine e fonte della vita, benedici + quest’acqua e fa’ che noi tuoi fedeli, aspersi da questa fonte di purificazione, otteniamo il perdono dei nostri peccati, la difesa dalle insidie del maligno e il dono della tua protezione. Nella tua misericordia donaci, o Signore, una sorgente di acqua viva che zampilli per la vita eterna, perché liberi da ogni pericolo possiamo venire a te con cuore puro. Per Cristo nostro Signore.
    R. Amen.

    oppure, nel tempo pasquale:


    Dio onnipotente, ascolta le preghiere del tuo popolo, che nel ricordo dell’opera ammirabile della nostra creazione e di quella ancor più ammirabile della nostra salvezza, a te si rivolge. Degnati di benedire + quest’acqua, che hai creato perché dia fertilità alla terra, freschezza e sollievo ai nostri corpi. Di questo dono della creazione hai fatto un segno della tua bontà: attraverso l’acqua del Mar Rosso hai liberato il tuo popolo dalla schiavitù; nel deserto hai fatto scaturire una sorgente per saziare la sua sete; con l’immagine dell’acqua viva i profeti hanno preannunziato la nuova alleanza che tu intendevi offrire agli uomini. Infine nell’acqua del Giordano, santificata dal Cristo, hai inaugurato il sacramento della rinascita, che segna l’inizio dell’umanità nuova libera dalla corruzione del peccato. Ravviva in noi, Signore, nel segno di quest’acqua benedetta, il ricordo del nostro Battesimo, perché possiamo unirci all’assemblea gioiosa di tutti i fratelli, battezzati nella Pasqua di Cristo nostro Signore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
    R. Amen.

    Se gli usi o le tradizioni suggeriscono di conservare nella benedizione dell’acqua l’aggiunta e la mescolanza del sale, il sacerdote lo benedice dicendo:


    Benedici, + Signore, questo sale. Come ordinasti al profeta Eliseo di risanare l’acqua con il sale, fa’ che mediante questo duplice segno di purificazione siamo liberati dalle insidie del maligno e custoditi dalla presenza del tuo Santo Spirito. Per Cristo nostro Signore.
    R. Amen.

    Quindi mette il sale nell’acqua, senza nulla dire.



    II FORMULA (propria del Messale Romano in lingua italiana)

    Il sacerdote invita il popolo alla preghiera con queste o simili parole:


    Fratelli carissimi, invochiamo la benedizione di Dio nostro Padre, perché questo rito di aspersione ravvivi in noi la grazia del Battesimo per mezzo del quale siamo stati immersi nella morte redentrice del Signore per risorgere con lui alla vita nuova.

    Tutti pregano per qualche momento in silenzio. Quindi il sacerdote dice:

    O Dio creatore, che nell’acqua e nello Spirito hai dato forma e volto all’uomo e all’universo.
    R. Purifica e benedici la tua Chiesa.
    oppure:
    R.
    Gloria a te, o Signore.

    O Cristo, che dal petto squarciato sulla croce hai fatto scaturire i sacramenti della nostra salvezza.
    R. Purifica e benedici la tua Chiesa.
    oppure:
    R.
    Gloria a te, o Signore.

    O Spirito Santo, che dal grembo battesimale della Chiesa ci hai fatto rinascere come nuove creature.
    R. Purifica e benedici la tua Chiesa.
    oppure:
    R.
    Gloria a te, o Signore.

    O Dio, che raduni la tua Chiesa, sposa e corpo del Signore, nel giorno memoriale della risurrezione, benedici il tuo popolo e ravviva in noi per mezzo di quest’acqua il gioioso ricordo e la grazia della prima Pasqua nel Battesimo. Per Cristo nostro Signore.
    R. Amen.

    oppure, specialmente nel tempo pasquale:

    O Padre, che dall’Agnello immolato sulla croce fai scaturire le sorgenti dell’acqua viva.
    R. Purifica e benedici il tuo popolo.
    oppure:
    R.
    Gloria a te, o Signore.

    O Cristo, che rinnovi la giovinezza della Chiesa nel lavacro dell’acqua con la parola di vita.
    R. Purifica e benedici il tuo popolo.
    oppure:
    R.
    Gloria a te, o Signore.

    O Spirito, che dalle acque del Battesimo ci fai riemergere come primizia dell’umanità nuova.
    R. Purifica e benedici il tuo popolo.
    oppure:
    R.
    Gloria a te, o Signore.

    Dio onnipotente che nei santi segni della nostra fede rinnovi i prodigi della creazione e della redenzione, benedici + quest’acqua e fa’ che tutti i rinati nel Battesimo siano annunziatori e testimoni della Pasqua che sempre si rinnova nella tua Chiesa. Per Cristo nostro Signore.
    R. Amen.


    ASPERSIONE DELL’ASSEMBLEA DEI FEDELI

    Il sacerdote asperge l’assemblea con l’acqua benedetta, passando, se lo ritiene opportuno, attraverso la navata della chiesa.

    Intanto si esegue un canto adatto, per esempio:

    ANTIFONA (fuori del tempo pasquale):

    Sal 50, 9

    Aspergimi, o Signore, con l’issopo
    e sarò purificato;
    lavami e sarò più bianco della neve.

    oppure:

    Purificami o Signore:
    sarò più bianco della neve.

    oppure:

    Ez 36, 25-26

    «Su di voi verserò dell’acqua pura,
    e sarete mondi da ogni vostra colpa,
    e vi darò un cuore nuovo», dice il Signore.

    ANTIFONA (nel tempo pasquale):

    Ez 47, 1-2.9

    Ecco l’acqua che sgorga
    dal tempio santo di Dio, alleluia;
    e a quanti giungerà quest’acqua porterà salvezza,
    ed essi canteranno: alleluia, alleluia.

    oppure:

    È sgorgata dal tuo fianco, Cristo Signore,
    una fonte di salvezza che ci lava dal peccato,
    e in tutto il mondo si rinnova la vita. Alleluia.

    oppure:

    cfr.1 Pt 2, 9

    Voi siete stirpe eletta,
    popolo santo di sacerdoti e re;
    proclamate le meraviglie del Signore:
    egli ha vinto le tenebre del male
    e vi ha chiamati alla sua santa luce. Alleluia.


    Il sacerdote torna alla sede e, terminato il canto, dice:

    Dio onnipotente ci purifichi dai peccati, e per questa celebrazione dell’Eucaristia ci renda degni di partecipare alla mensa del suo regno.

    Il popolo risponde:

    Amen.

    Quindi si canta o si recita, quando è prescritto, il Gloria a Dio nell’alto dei cieli, e poi il sacerdote recita la colletta della Messa del giorno.

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