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Discussione: Ex Santi, santi depennati, tolti, dal calendario

  1. #21
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    Citazione Originariamente Scritto da Syrus Visualizza Messaggio
    ... l'agiografia è una branca della storia della Chiesa tra le più complesse e rifugge dalle facili semplificazioni.
    Me lo immagino. Io ho letto diverso materiale sulla storia dei primi secoli cristiani nella mia regione, e ho visto come sia impresa ardua districarsi tra i santi che danno il titolo alle chiese più antiche o che troviamo citati in alcuni documenti. Può ad esempio accadere che vengano confusi più santi con lo stesso nome o viceversa che due presunti omonimi siano invece la stessa persona... Ad Arezzo, ad esempio, era assai venerato San Clemente, che secondo gli agiografi è l'omonimo Papa martire, ma studi di eruditi locali affermano che probabilmente si tratterebbe di un omonimo locale. Può addirittura accadere che deformazioni toponomastiche diano luogo a santi mai esistiti: ad esempio a pochi chilometri dal Lago Trasimeno si trova un paesino chiamato San Fatucchio; non esiste alcun santo con questo nome, ma antichi documenti citano una chiesa di San Felice in Fatucchio, cioè Fatucchio era il nome della contrada...

    E per quanto una enciclopedia dei santi possa essere fornita, è impossibile trovarne una che raccolga tutti quelli venerati in ogni angolo della terra.

  2. #22
    Vecchia guardia di CR L'avatar di Voce mea
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    Citazione Originariamente Scritto da Syrus Visualizza Messaggio
    1. La riforma del Calendario Universale non ha "abolito" alcuni santi, il cui nome continua ad apparire nel Martirologio romano (che è quello che "fa fede": difatti le norme liturgiche dicono che si può celebrare la Messa e l'Ufficio di ogni santo che compare nel Martirologio, nel suo giorno proprio). Semplicemente li ha tolti dal Calendario Universale (che è per così dire lo "schema" di fondo, a cui bisognerebbe poi aggiungere le celebrazioni proprie dei vari territori, diocesi, parrocchie, famiglie religiose ecc.).
    Tale riforma è stata dettata dal fatto che il "santorale" (il ciclo annuale delle feste dei santi) aveva preso il sopravvento sul "temporale" (l'anno liturgico con la sua scansione settimanale): tale situazione era all'attenzione della Congregazione dei Riti sin dai tempi di Pio X, e le soluzioni proposte si erano rivelate insufficienti. La riforma post-conciliare è stata drastica, ma qualche liturgista fa notare che si sta già ripresentando la situazione precedente, per via degli inserimenti di nuovi santi nel Calendario Universale (i martiri coreani, quelli vietnamiti, padre Pio, ecc.).
    2. Quanto alla "scarsa attendibilità" della Chiesa, secondo me essa può nascere dall'accettazione acritica di tradizioni (con la minuscola!) che non hanno alcun fondamento storico. Che credibilità può avere una Chiesa che propone come modelli di vita cristiana dei personaggi di fantasia? San Siro, patrono di Pavia, è un personaggio storicamente esistito, ma di cui abbiamo pochissime notizie. Nel Medioevo, in un clima politico particolare, si volle glorificare il potere raggiunto dalla città "nobilitando" il suo santo protovescovo: lo si volle ricollegare a Gesù in persona, e così san Siro divenne il fanciullo che porge a Cristo i pani e i pesci per il miracolo della moltiplicazione (Gv 6). E questa divenne l'iconografia tradizionale del Santo. Già dalla fine del Settecento la leggenda era stata rivelata per quello che era: una pia invenzione. Innocua, se vogliamo: ma visto che oggi la ricerca storica ci permette di ricostruire la realtà dei fatti, perchè dovremmo propinare ai nostri fedeli delle leggende spesso assai romanzesche? E poi, credimi, il "sensus fidei" del popolo cristiano è molto più sviluppato di quel che sembra...
    Però a me, in assoluto, piace l'idea che ogni giorno sia dedicato ad un Santo.
    Non riesco a capire che senso abbia lasciare giorni "vuoti".

  3. #23
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    Citazione Originariamente Scritto da Voce mea Visualizza Messaggio
    Però a me, in assoluto, piace l'idea che ogni giorno sia dedicato ad un Santo.
    Non riesco a capire che senso abbia lasciare giorni "vuoti".
    I giorni vuoti ci sono nel Calendario Universale, in cui sono riportate solo le memorie liturgiche dei santi ritenuti "più importanti". Ma in realtà ogni giorno i Santi la cui memoria viene ricordata anche solo a livello locale sono parecchi, a volte anche 5 o più.

  4. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da Symbolon Visualizza Messaggio
    Il Canone Romano riporta, ad esempio, i nomi di Perpetua e Felicita, che in realtà non sono due sante martiri ma le parole di un'epigrafe (PERPETUA FELICITAS) rinvenuta su una lapide catacombale e scambiata per i nomi dei martiri lì sepolti. Fatto sta che i loro nomi sono rimasti nella Prece Eucaristica più antica e venerabile della Chiesa Cattolica. Non scandalizziamoci e consideriamo che ripetendo questi nomi ricordiamo tutti coloro che, pur senza consegnare alla storia il loro nome, hanno dato la vita per la fede..
    Veramente le sante Felicita e Perpetua, oltre ad avere una "passio" propria di quasi-sicura storicità, hanno anche la memoria obbligatoria il 7 marzo (7 febbraio nel rito ambrosiano) che, però, a causa della quaresima -le cui ferie hanno la precedenza liturgica sulle memorie dei santi- quasi mai si fa...

  5. #25
    Iscritto L'avatar di Francesco Scrima
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    IO penso chew la Chiesa avrebbe bovuto lasciare tutto per come era .

  6. #26
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    Citazione Originariamente Scritto da Voce mea Visualizza Messaggio
    Però a me, in assoluto, piace l'idea che ogni giorno sia dedicato ad un Santo.
    Non riesco a capire che senso abbia lasciare giorni "vuoti".
    Come ha già scritto Francesco, ogni giorno ha almeno 5 santi (veramente tra santi e beati ve ne sono almeno 10 ogni giorno...lo so perchè per dovere di ufficio ho passato il "Martyrologium Romanum" giono per giorno creando un file con tutti i santi assegnati).
    Io, però, sono dell'avviso che seppur giusto venerare e cercare di imitare i santi sia di gran lunga più efficace e giusto guardare a Cristo Signore, ascoltarlo, "mangiarlo"... che -guarda caso- c'è ogni giorno nelle moltissime Celebrazioni Eucaristiche celebrate quotidianamente e nell'incontro adorante.
    Veramente vorrei chiedere a tutti cosa si pensa riguardo a certe solennità che -per devozione e contro le stesse regole delle precedenze liturgiche- prendono il posto della Domenica (mi riferisco soprattutto a quando l'8 dicembre cade di Domenica).
    Sappiamo tutti perchè nella vita liturgica cattolica la devozione (che non è sbagliata) sorpassi la "via ordinaria"....mi chiedo perchè si continui a portare andare avanti questo modus...

  7. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da scrimafrancesco Visualizza Messaggio
    IO penso chew la Chiesa avrebbe bovuto lasciare tutto per come era .
    Tieni presente che le norme liturgiche attuali consentono:
    1. per la Messa, di celebrare la "memoria" di un santo utilizzando il lezionario feriale insieme alle orazioni prese dal proprio o dal comune dei Santi;
    2. per l'Ufficio, di celebrare la "memoria" in modo analogo usando i salmi del salterio assegnati al giorno feriale, e la prima lettura dell'Ufficio delle Letture del giorno, con le altre parti prese dal proprio o dal comune dei Santi; l'Ora Media è tutta dal Salterio del giorno.
    Il problema sussisteva prima della riforma voluta da s. Pio X, che inventò questa forma di Ufficio detta "mista" (un po' feriale, un po' santorale): in precedenza infatti quando si celebrava il ricordo di un santo, tutta la liturgia era presa dal rispettivo proprio e comune (cioè dal Santorale): quindi i preti si ritrovavano a ripetere lo stesso ufficio e la stessa messa, magari per più giorni di fila (quando per esempio c'erano più confessori o più martiri celebrati in giorni consecutivi): le stesse letture e orazioni alla messa e all'ufficio, gli stessi salmi... mentre non si usavano mai le parti assegnate al giorno feriale (non è un caso se nei breviari prima di s. Pio X le parti più consunte sono proprio quelle del Proprio e del Comune dei Santi!). Ciò significava per esempio che non era possibile una lettura continuativa dei testi biblici o patristici, il che era palesemente in contraddizione con la ragione stessa d'esistenza del Mattutino, ad esempio. Credo -ma non sono sicuro- che solo in Avvento e Quaresima si riuscisse a leggere le letture assegnate con un po' di logicità.
    L' "ufficio misto" introdotto da s. Pio X è stato mantenuto dalle riforme rubricali del b. Giovanni XXIII ed è poi passato in quelle post-conciliari perchè rappresenta un compromesso efficace. Io personalmente preferisco ancora di più la soluzione ambrosiana: quando c'è la memoria di un santo, l'unica parte che cambia rispetto all'ufficio feriale è l'antifona al Benedictus-Magnificat e una delle Orazioni, mentre l'inno stesso può essere o del Santorale o della feria (se non ricordo male: è da qualche anno che sono "ritornato" romano). Naturalmente parliamo delle memorie: per le feste e le solennità il discorso è diverso, ma queste sono molto meno numerose e "invadenti".

  8. #28
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    Prima del 1965 il Martirologio Romano comprendeva il 24 marzo San Simonino da Trento, fanciullo ucciso crudelmente dai giudei venerato dalla popolazione locale ed autore di diversi miracoli.
    Poi è arrivato un eretico in diocesi è ha cancellato ogni segno, persino nascondendo (o distruggendo non si sa...) le reliquie....

    San Simonino ora pro nobis.

  9. #29
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    Chi avrebbe dichiarato eretico il vescovo diocesano? Tu?

    Il culto di Simonino era stato a suo tempo permesso, poi, visto che, storicamente, non si è trovato nulla di davvero valido il culto è stato........depennato. Ed è giusto così. Forse bisognava continuare a venerare questo Simonino, senza aver alcuna valida spiegazioni sulla sua morte? La nostra è fede o tifoseria?
    Initium sapientiae timor Domini
    Prima di parlare, pensa; dopo aver pensato, taci. (P.M.) A star zitti si fa sempre bella figura

    .

  10. #30
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    Citazione Originariamente Scritto da Paulus Visualizza Messaggio
    Chi avrebbe dichiarato eretico il vescovo diocesano? Tu?

    Il culto di Simonino era stato a suo tempo permesso, poi, visto che, storicamente, non si è trovato nulla di davvero valido il culto è stato........depennato. Ed è giusto così. Forse bisognava continuare a venerare questo Simonino, senza aver alcuna valida spiegazioni sulla sua morte? La nostra è fede o tifoseria?
    non il vescovo, ma colui che ha occultato le reliquie di un Santo, cosa mai vista da parte di un Cattolico senza precedenti storici e fatta solo per compiacere alle pressioni di certi ambienti che nulla hanno a che fare con il cristianesimo.
    Poi la motivazione della attendibilità storica non regge per nulla, a questo punto il 90% dei santi, non presentano "certezze" storiche....

    Certo San Simonino, come altri Santi sono Santi "scomodi" per alcuni.
    Guarda ad esempio a Santi come S.Arialdo...nessuno ne parla più, pur non avendone cancellato il culto....perchè sono "scomodi".

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