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Discussione: Ex Santi, santi depennati, tolti, dal calendario

  1. #41
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    Citazione Originariamente Scritto da francesco* Visualizza Messaggio
    Veramente a me risulta che gli Atti del Martirio di Perpetua e Felicita siano tra quelli ritenuti autentici dagli agiografi.
    Confermo! Esisto gli ATTI che a differenza delle PASSIO sono documenti certi!

    Citazione Originariamente Scritto da OrganistaPavese Visualizza Messaggio
    Pochi giorni fa facevo giusto notare ad un mio amico come il calendario pre-conciliare assomigliasse molto ai calendari tradizionali che si vendono in cartoleria, perchè era ricchissimo di santi: praticamente ad ogni giorno dell'anno era assegnata la celebrazione di un santo, anche se poco noto o addirittura di dubbia esistenza....
    Il calendario romano generale attuale, invece, riporta dei giorni "vuoti", le cosiddette feriae, dove non si fa memoria di alcun santo...

    Dove si può celebrare la Messa a scelta e volendo anche la memoria di un Santo riportato nel MR o una Messa votiva

    Citazione Originariamente Scritto da alpaolino Visualizza Messaggio
    Non so a quali santi ti riferisci...comunque S. Arialdo, diacono e martire ha la memoria obbligatoria in Milano (sia per il rito ambrosiano che per il rito romano)...comunque resto della mia idea: più che ai santi è decisamente più giusto (e retto) guardare a Cristo Signore. Non sono protestante, però non vi sembra che talvolta si cerchino "scorciatoie" che invece di accorciare allungano? Per esempio, quante volte abbiamo letto per intero le Lettere di San Paolo o i 4 Vangeli? Eppure vi sono le ricchezze della nostra fede...il Rosario? Nobilissimo e Santissimo...però a me è successo che qualcuno chiedesse di NON leggere il brano scritturistico corrispondente con la motivazione: "A che serve?"...Scusate lo sfogo, ma mi sembra che talvolta si abbia bisogno di puntare nuovamente e in maniera più decisa la bussola!

    Confermo per sant'Arialdo: gloria della Chiesa Ambrosiana!

    E poi... sui Santi ...

    "Nei Santi, il Signore manifesta vividamente agli uomini la sua presenza e il suo volto"


    (Lumen Gentium)


    "Guardiamo i santi, ma non soffermiamoci troppo a contemplarli, piuttosto contempliamo con loro Colui la cui contemplazione ha riempito la loro vita (...) Prendendo da ciascuno quel che ci sembra più conforme alle parole e agli esempi di nostro Signore Gesù, nostro solo e vero modello".


    (beato Carlo di Gesù)




    “Le reliquie (dei santi) ci indirizzano a Dio stesso: è Lui infatti che con la forza della sua grazia, concede, ad esseri fragili, il coraggio di testimoniarlo davanti al mondo. Invitandoci a venerare i resti mortali dei santi e dei martiri, la Chiesa non dimentica che in definitiva si tratta di povere ossa umane che appartengono a persone visitate dalla potenza viva di Dio. Le reliquie sono tracce di questa presenza invisibile ma reale che illumina le tenebre del mondo, manifestando il regno dei cieli che è dentro di noi. Esse gridano con noi e per noi: “Maranathà!”, “Vieni Signore Gesù”.


    (S. S. Benedetto XVI)
    Ultima modifica di princeps ecclesiae; 02-11-2009 alle 10:30 Motivo: unione messaggi

  2. #42
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    Citazione Originariamente Scritto da vonengeln Visualizza Messaggio
    Ad onore della verità Simone da Trento non è mai stato venerato come santo.
    Era permesso il culto locale come beato.
    Dimostrato che le deposizioni degli accusati del suo omicidio, alcuni ebrei di Trento, erano state estorte con la tortura e non esisteva alcuna prova certa del martirio il culto locale come beato è stato soppresso.
    le reliquie di Simone sono comunque conservate nella cattedrale di trento, nessuno le ha disperse.

    Piccoli Martiri



    «Degli sconosciuti fanno amici»


    (S. B. Stefan, Arcivescovo di Ohrid e di Macedonia)


    Da una mia ricerca:

    “Questo quaderno tratta di un tema agiografico molto particolare e che in questo periodo storico contrasta con il dialogo religioso con i fratelli maggiori”: così scrivevo nel mio primo lavoro di ricerca pubblicato, come sempre, in edizione propria il 4 novembre 2005. Certo è, che questo tema agiografico risulta interessante, curioso e spinoso. In questo ultimo periodo c’è una riscoperta di questi culti (sic!), la nascita di comitati pro - culto e infine la pubblicazione di un libro, “Pasque di sangue” di Ariel Toaff, che stato ritirato dal commercio (sic!).

    Interessante una lettera che ho ricevuto in data 22 aprile 2009 da don U. G., facente parte del “Comitato San Simonino di Trento”, ecco uno stralcio:

    “Siamo convinti che il culto del fanciullo di Trento (e non solo) sia stato sacrificato per ragion di stato, probabilmente qualcuno deve aver pensato che il dialogo fra diverse religioni sarebbe stato più fluido e spedito cancellando San Simonino, il Beato Andrea da Rinn, ecc.

    Vorremo anche precisare che per noi del comitato, come per qualsiasi cattolico che si rispetti, non c’è nulla di più offensivo che paragonare San Simonino alla propaganda antisemita se non addirittura nazista, come purtroppo ordinariamente accade quando si parla del “Simonino da Trento”.

    Sarebbe forse giusto cancellare qualsiasi santo e beato martirizzato in odio alla fede Cattolica? Noi pensiamo di no…”

    Ad ognuno le sue sentenze.

    In questa seconda edizione del quaderno è inserito il nuovo materiale trovato sul Web; un elenco di fanciulli vittime “dell’omicidio rituale”, così come recita un articolo; e una bibliografia: nell’insieme un assaggio di questa tematica agiografica.


    (……………………. )



    UN ELENCO DI FANCIULLI


    Vittime “dell’omicidio rituale”


    1. Adam di Bristol (Inghilterra), XIII secolo (*)

    2. Andrea da Rinn, 1462, 12 luglio, culto approvato

    • Arnoldo di Gloucester, 1168, 25 marzo, culto approvato
    • Corrado Scolaro di Weissensee, 1303
    • Cristoforo della Guardia, 1491, 26 settembre, culto approvato.
    6. Domenichino del Val, 1250, 31 agosto, culto approvato

    • Elisabetta di Punia
    • Enrico di Monaco di Baviera, 1345
    9. Erberto di Huntingdon, 1180

    • Gabriele il Bambino da Belostok (Chiesa Orientale), 1690, 20 aprile, culto approvato
    • Giovanni di Witow
    • Giovannino Costa da Volpedo, 2 aprile 1468, culto approvato
    13. Guglielmo (William) di Norwich, 1144, m. 24 marzo, culto approvato

    14. Lorenzino Sossio da Marostica, 1485, m. 15 aprile, culto approvato

    • Luigi (o Ludovico) Von Bruck di Ravensburg, + 1429, m. 30 aprile, culto approvato
    • Mattia Tillich,
    • Michele de' Giacobi,
    • Michele di Suppenfeld
    19. Riccardo di Pontoise o di Parigi, 1179, 25 marzo, culto approvato

    20. Roberto di St. Edmundsbury, 1181

    21. Rodolfo di Berna, 1294, 17 aprile, culto approvato

    • Sebastiano da Porto Buffolo (VI), 1480
    23. Simone di Trento, 1475, 24 marzo, culto approvato e inserito nel M.R.

    • Simonino da Vilna (Lituania), 1592
    25. Ugo di Lincoln (“il piccolo Ugo”), 1255, 27 giugno, culto approvato

    26. Varnerio (Werner) di Oberwesel o di Bacharach, 1287, 19 aprile, culto approvato


    (*) Nel libro “Pasque di Sangue” di A. Toaff sono citati altri casi, rimasti però senza nome proprio del bambino\a.



    BIBLIOGRAFIA


    • Recensione al volume Boezio di Dacia - Giacomo da Pistoia, Ricerca della felicità e piaceri dell’intelletto, a cura di F. Bottin, Firenze 1989, in “Studium” 6 (1992), pp.920-22.
    • Un omicidio rituale tra storia e leggenda: il caso del beato Lorenzino da Marostica, “Studi e materiali di Storia delle Religioni” 61 (1995), pp.55-82.
    • Cronaca del Convegno di studio del Centro Studi sulla Civiltà del Tardo Medioevo sul tema Vita religiosa e identità politiche : universalità e particolarismi nell’Europa del tardo Medioevo (San Miniato 3-6 ottobre), in “Quaderni Medievali” 43 (giugno 1997), pp.209-214.
    • L’eco dell’Osservanza nell’Historia Ecclesiastica di Francesco Barbarano, in Girolamo Mautini da Narni e l’Ordine dei frati minori cappuccini fra ‘500 e ‘600, a cura di V. Criscuolo, Roma 1998, Atti del Convegno Internazionale di Studi (Todi 17-19 aprile 1997), pp. 185-201.
    • In collaborazione con Sofia Boesch Gajano, Italian religious historiography in the 1990s, in “Journal of Modern Italian Studies” 3, 3 (1998), pp. 293-306.
    • La Historia Ecclesiastica di Vicenza del cappuccino Francesco Barbarano: “Honore della patria”, gloria dell’ordine e autobiografia in una raccolta agiografica del XVII secolo, in Erudizione e devozione nelle raccolte di vite di santi dal medioevo all’età moderna, a cura di Gennaro Luongo, Roma, Viella 2000, pp. 159-195.
    • Antisemitismo e culto dei santi in età contemporanea: il caso del beato Lorenzino da Marostica, in Il pubblico dei santi. Forme e livelli di ricezione dei messaggi agiografici, Atti del III Convegno dell’Associazione Italiana per lo Studio dei Santi del Culto e dell’Agiografia (AISSCA) (Verona, 22-24 ottobre 1998), Roma, Viella, 2000, pp. 405-444.
    • Un'accusa di "omicidio rituale" nella Damasco del 1840: la parabola agiografica del missionario cappuccino Tommaso da Calangiano, in “Franciscana” II (2000), pp. 303-349.
    • Recensione al volume Pierroberto Scaramella, I santolilli. Culti dell’infanzia e santità infantile a Napoli alla fine del XVII secolo, Roma 1997, in "Rivista di Storia e Letteratura Religiosa" 1 (2002), pp. 179-182.
    • In collaborazione con R. Michetti, Per uno studio delle raccolte agiografiche italiane di età moderna, in Le raccolte di vite dei santi e la costruzione delle identità politiche in Europa tra XV e XVIII secolo, a cura di S. Boesch Gajano - R. Michetti (Atti del Seminario, Roma 18-20 Marzo 1999), pp. 147-180 (pp. 147-155 e 166-168).
    • La questione dell’‘omicidio rituale’ nell’Italia del Settecento tra polemica antigiudaica e erudizione agiografica, in “Rivista di Storia e Letteratura Religiosa” 3 (2002), pp. 649-682.
    • Der Kult der angeblichen Ritualmordopfer in Italien in der zweiten Hälfte des 20. Jahrhunderts, in Ritualmord. Legenden in der europäischen Geschichte, a cura di S. Buttaroni – S. Musia_, Wien, Böhlau, 2003, pp. 249-273.
    • L'omicidio rituale tra polemica antiebraica e propaganda agiografica, in Le inquisizioni cristiane e gli ebrei, (Tavola rotonda nell'ambito della Conferenza annuale della Ricerca - Roma, 20-21 dicembre 2001), Roma, Accademia Nazionale dei Lincei, 2003, pp. 471-501.
    • Voce Guglielmo da Casale, in Dizionario biografico degli italiani, 60, 2003, pp. 800-802.
    • Una politica dei santuari al tempo di Gregorio XVI, "Lo spazio del santuario. Un osservatorio per la storia di Roma e del Lazio", Atti del Convegno, Roma, 25-27 settembre 2002.
    • Santuari, reti sociali e sacralizzazione a Roma nella crisi del dopoguerra, in I santuari francesi e italiani nel mondo contemporaneo. Tradizioni, riprese, invenzioni, Atti del Convegno Roma 8-9 novembre 2002.
    • "La morte di un bambino e la nascita di un martire: Simonino da Trento", in Bambini santi. Rappresentazioni dell'infanzia e modelli agiografici, a cura di A. Benvenuti Papi - E. Giannarelli, Torino, Rosenberg et Sellier, 1991, pp. 99-119.
    • l culto del beato Simonino e la sua prima diffusione in Italia", in Il principe vescovo Johannes Hinderbach (1465 — 1486) fra tardo Medioevo e Umanesimo. Atti del Convegno promosso dalla Biblioteca comunale di Trento, Trento 2-6 ottobre 1989, a cura di I. Rogger — M. Bellabarba, Bologna 1992, pp.429-443.
    • Massimo Introvigne, Cattolici, antisemitismo e sangue. Il mito dell’omicidio rituale, in appendice il voto del cardinale Lorenzo Ganganelli, O.F.M. (poi papa Clemente XIV) approvato il 24 dicembre 1759, Sugarco, Milano 2004, pp. 144.


    SITI NEL WEB


    1. www.holywar.org
    2. www.cartantica.it
    3. www.stmoderna.it
    4. www.santibeati.it
    5. www.sansimonino.eu



    CONCLUSIONE


    La questione agiografica, dopo le pagine precedenti, è sorprendente. Cosa dire in conclusione?

    Voglio rifarmi alla prefazione e al sottotitolo: i santi “degli sconosciuti fanno amici”.

    La questione storica sui “piccoli martiri” è enorme, ma credo che come ogni Santo va collocato nella sua epoca.

    Mi fa terrore se intorno a questi culti si nascondesse chissà quale pensiero sull’uomo e su Dio.

    Però intorno ai “piccoli martiri” può nascere un cuore nuovo che dice: mai più!

    Mai più …

    Fare guerra nel nome di Dio
    Inventare “storie” per giustificare la diversità dell’altro
    Nascondere la Verità con l’ignoranza
    Emettere giudizi sul passato e custodire rancori del passato

    La storia ci aiuti a vivere il futuro!

    “Cristo, tu proclami beato chi ascolta la parola di Dio e la mette in pratica; fa' che ci confrontiamo con le tue parole custodendole nel cuore a imitazione della Vergine Madre”.


    (dal Benedizionale)






    Ed. G. D. M.


    6 maggio 2009


    (II edizione)

  3. #43
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    Però a me, in assoluto, piace l'idea che ogni giorno sia dedicato ad un Santo.
    Non riesco a capire che senso abbia lasciare giorni "vuoti".
    Il MR ricorda in ogni giorno 10 - 12 - 20 santi, ma i calendari locali - diocesani fanno memoria solo della santità più significativa per il popolo di Dio in quella Chiesa, rincentrando la liturgia su Cristo in modo tale da ridare le proporzioni della fede.

    Ma putroppo serpeggia un certo protestantesimo e se la memoria non è obbligatoria viene saltata... invece sarebbe pastoralmente fecondo raccontare attraverso la memoria obbligatoria o meno come la Pasqua di Cristo si è realizzata nella vita del Santo ricordato.

    "Guardiamo i santi, ma non soffermiamoci troppo a contemplarli, piuttosto contempliamo con loro Colui la cui contemplazione ha riempito la loro vita (...) Prendendo da ciascuno quel che ci sembra più conforme alle parole e agli esempi di nostro Signore Gesù, nostro solo e vero modello".

    (beato Carlo di Gesù)

  4. #44
    Moderatore L'avatar di SignorVeneranda
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    Regio 18, se riesci a procurartelo c'è un libretto scritto dal Vescovo Battista De'Giudici che fu il Vescovo incaricato di riferire, da parte di papa Sisto IV, sui fatti e sul processo intorno al supposto omicidio di Simone Unverdorben (Innocente).
    Il titolo del libretto è "Apologia Iudaeorum" ed è stato pubblicato per la prima volta in edizione critica nel 1987 nella collana "Inedita". Da questo scritto emerge chiaramente e in maniera estremamente documentata come il processo che portò al rogo gli ebrei accusati dell'omicidio fu condotto in maniera parziale e pregiudiziale. E'anche una testimonianza di come ci furono sempre nella Chiesa dei Vescovi che ebbero il coraggio di dire ed agire nella verità.

    Questo è un brano del passaggio finale dello scritto di difesa degli ebrei di Battista De' Giudici:
    "Forse che Dio ha bisogno della vostra menzogna, che difendiate la sua causa con l'inganno? La santa Chiesa, infatti, e la fede cristiana, fondata sulla passione di Cristo e sul sangue degli apostoli, dei martiri e delle vergini e confermata dai loro miracoli,illuminata inoltre ed illustrata dalle dottrine dei santi dottori, non hanno bisogno delle menzogne dei Tridentini..."

  5. #45
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    Citazione Originariamente Scritto da SignorVeneranda Visualizza Messaggio
    Regio 18, se riesci a procurartelo c'è un libretto scritto dal Vescovo Battista De'Giudici che fu il Vescovo incaricato di riferire, da parte di papa Sisto IV, sui fatti e sul processo intorno al supposto omicidio di Simone Unverdorben (Innocente).

    Il titolo del libretto è "Apologia Iudaeorum" ed è stato pubblicato per la prima volta in edizione critica nel 1987 nella collana "Inedita".
    GRAZIE!

    Posso avere i dati chiari per l'acquisto.

  6. #46
    Vecchia guardia di CR L'avatar di Alfar
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    Santa Ildegarda da Bingen, a me molto cara e riportata in svariate liste di Santi, nonche' veneratissima nei paesi di cultura germanica pare non sia Santa... risulta interrotto il processo di beatificazione, qualcuno ha qualche dato certo?
    Si inquitates observaveris, Domine,Domine quis substinebit?

  7. #47
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    Citazione Originariamente Scritto da Alfar Visualizza Messaggio
    Santa Ildegarda da Bingen, a me molto cara e riportata in svariate liste di Santi, nonche' veneratissima nei paesi di cultura germanica pare non sia Santa... risulta interrotto il processo di beatificazione, qualcuno ha qualche dato certo?
    Di certo c'è che il Papa la considera ufficialmente santa. Penso sia più che sufficiente.

    http://www.vatican.va/holy_father/jo...egarda_it.html

  8. #48
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    Citazione Originariamente Scritto da Alfar Visualizza Messaggio
    Santa Ildegarda da Bingen, a me molto cara e riportata in svariate liste di Santi, nonche' veneratissima nei paesi di cultura germanica pare non sia Santa... risulta interrotto il processo di beatificazione, qualcuno ha qualche dato certo?

    "Dopo la morte si era avviato un processo di canonizzazione, che però è stato interrotto. Ma il culto è continuato". (BS)

    Martirologio Romano, 17 settembre: "Nel monastero di Rupertsberg vicino a Bingen nell’Assia, in Germania, santa Ildegarda, vergine, che, esperta di scienze naturali, medicina e di musica, espose e descrisse piamente in alcuni libri le mistiche contemplazioni, di cui aveva avuto esperienza".

  9. #49
    Fedelissimo di CR L'avatar di Cavalier
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    Citazione Originariamente Scritto da regio18 Visualizza Messaggio
    Piccoli Martiri



    «Degli sconosciuti fanno amici»


    (S. B. Stefan, Arcivescovo di Ohrid e di Macedonia)

    [...]

    14. Lorenzino Sossio da Marostica, 1485, m. 15 aprile, culto approvato

    [...]



    • Un omicidio rituale tra storia e leggenda: il caso del beato Lorenzino da Marostica, “Studi e materiali di Storia delle Religioni” 61 (1995), pp.55-82


    [...]



    • Antisemitismo e culto dei santi in età contemporanea: il caso del beato Lorenzino da Marostica, in Il pubblico dei santi. Forme e livelli di ricezione dei messaggi agiografici, Atti del III Convegno dell’Associazione Italiana per lo Studio dei Santi del Culto e dell’Agiografia (AISSCA) (Verona, 22-24 ottobre 1998), Roma, Viella, 2000, pp. 405-444.
    Qualcuno sa dirmi di più su di lui ?
    Stando a wikipedia (link), il culto fu abbandonato "a norma delle disposizioni conciliari" e come fonte viene portato: Benedetto Cignitti, BSS, vol. XI (1968), col. 1319.
    Matteo 25, 44-45

  10. #50
    Vecchia guardia di CR L'avatar di westmalle
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    Citazione Originariamente Scritto da Syrus Visualizza Messaggio
    Domanda: è lo stesso Ippolito autore della Traditio Apostolica e considerato il primo "antipapa", in contrapposizione a S. Ponziano, o ricordo male? Sono in montagna e non ho sottomano i miei libri :-)
    Sì ma poi si è converito e riconciliato con papa San Ponziano, morendo martire.

    http://www.santiebeati.it/dettaglio/28800

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