Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Pagina 1 di 13 12311 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 121

Discussione: San Pio X, papa (02/06/1835 - 20/08/1914)

  1. #1
    Iscritto
    Data Registrazione
    Dec 2009
    Località
    Bergamo
    Età
    40
    Messaggi
    198
    Ringraziato
    0

    San Pio X, papa (02/06/1835 - 20/08/1914)

    Cenni biografici tratti dalla Catholic Encyclopedia del 1917










    Giuseppe Sarto nacque 2 giugno 1835, a Riese, in provincia di Treviso, a Venezia.
    I suoi genitori erano Giovanni Battista Sarto e Margherita (nata Sanson), il primo, un postino, mori nel 1852, mentre la madre, Margherita, visse abbastanza per vedere il figlio cardinale.

    Dopo aver terminato gli studi elementari, Giuseppe in un primo momento ricevette lezioni private in latino dall'arciprete della sua città, don Tito Fusaroni, dopo di che studiò per quattro anni presso il ginnasio di Castelfranco Veneto, camminando avanti e indietro ogni giorno.

    Nel 1850 ricevette la tonsura dal vescovo di Treviso, e gli venne data una borsa di studio della Diocesi di Treviso nel seminario di Padova, dove terminò gli studi classici, filosofici e teologici con distinzione.

    Venne ordinato sacerdote nel 1858, e per nove anni fu cappellano a Tombolo, dove tuttavia esercitò per la maggior parte le funzioni di parroco, in quanto il pastore effettivo era vecchio e invalido. Nel frattempo il futuro pontefice cercava di perfezionare la sua conoscenza della teologia e del diritto canonico, e al tempo stesso fondava una scuola serale per studenti adulti, dedicandosi anche al ministero della predicazione in altre città alla quale era stato chiamato.

    Nel 1867 fu nominato arciprete di Salzano, un quartiere della diocesi di Treviso, dove restaurò la chiesa e ampliò la struttura ospedaliera con i propri mezzi, in coerenza con la sua abituale generosità verso i poveri, distinguendosi per la sua abnegazione durante un epidemia di colera.

    In tale periodo mostrò una grande sollecitudine per l'istruzione religiosa degli adulti.

    Nel 1875 fu nominato canonico della cattedrale di Treviso, carica che si aggiungeva ad altri e diversi uffici, tra i quali quelli di direttore spirituale e rettore del seminario, esaminatore del clero, e vicario generale.

    Nel 1878, alla morte del vescovo Zanelli, venne eletto vicario capitolare.

    Il 10 novembre 1884, venne nominato Vescovo di Mantova e consacrato il 20 novembre. La sua attenzione principale nel suo nuovo incarico fu indirizzata alla formazione del clero in seminario, dove, per diversi anni, egli stesso insegno teologia dogmatica e teologia morale.

    Teneva molto in considerazione la dottrina e il metodo di San Tommaso, tanto che agli studenti più poveri regalava lui stesso le copie del "Summa Teologica", e al tempo stesso, coltivava il canto gregoriano in compagnia con i seminaristi.

    Nel 1887 tenne un sinodo diocesano.

    L'organizzazione cattolica d'Italia, allora nota come l'"Opera dei Congressi", trovò in lui uno zelante propagandista già dal momento del suo ministero pastorale a Salzano.

    Al concistoro segreto del mese di giugno del 1893, Leone XIII lo creò cardinale con il titolo di San Bernardo alle Terme, e nel Concistoro pubblico, tre giorni dopo, fu preconizzata la sua nomina a Patriarca di Venezia, mantenendo nel frattempo il Sarto il titolo di Amministratore Apostolico di Mantova .

    Il cardinale Sarto fu costretto ad attendere diciotto mesi prima che di prendere possesso della sua nuova diocesi, perché il governo italiano si rifiutava di concedergli l'exequatur, rivendicando il diritto di nomina che era stato invece esercitato dall'imperatore d'Austria.

    La questione venne discussa con grande ampiezza nei giornali e in numerosi opuscoli, si pensi che il governo, a titolo di rappresaglia, rifiutò l'exequatur anche per gli altri vescovi che erano stati nominati nel frattempo, in modo che il numero delle sedi vacanti crebbe fino a trenta.

    Infine, il Crispi, tornato al potere, anche alla luce del fatto che la Santa Sede aveva elevato la missione di Eritrea a rango di prefettura apostolica in favore dei Cappuccini italiani, fece mutare la linea del governo e diede il suo benestare alla nomina.

    A Venezia il cardinale Sarto pose grande attenzione al Seminario, dove istitui la Facoltà di Diritto Canonico. Nel 1898 tenne il Sinodo diocesano. Promosse l'uso del canto gregoriano, e fu un grande mecenate di Lorenzo Perosi.

    Favori inoltre le opere sociali, soprattutto le banche rurali parrocchiali. Il Congresso Eucaristico Internazionale del 1897, il centenario di San Gerardo Sagredo (1900), e la benedizione della pietra angolare del nuovo campanile di San Marco, e della cappella commemorativa del Monte Grappa (1901), sono stati eventi che hanno lasciato una profonda impressione su di lui e la sua gente.

    Nel frattempo, essendo morto Leone XIII, i cardinali entravano in conclave e dopo diverse votazioni Giuseppe Sarto fu eletto papa il 4 agosto con una votazione di 55 su un massimo di 60 voti. La sua incoronazione avvenne Domenica 9 agosto 1903.

    Nella sua prima Enciclica, che rappresenta in una certa misura il programma del suo ministero petrino, disse che il motto del suo pontificato sarebbe stato "instaurare omnia in Christo" (Efesini 1:10). Di conseguenza, la sua massima attenzione si è sempre rivolta agli interessi diretti della Chiesa. Prima di tutto i suoi sforzi sono stati diretti all'accrescimento della fede tra i fedeli, consigliando a tutti (Decr. S. Congr. Concil., 20 dic 1905) di ricevere la santa Comunione frequente e, se possibile, ogni giorno, dispensando i malati dall'obbligo del digiuno nella misura di permettere loro di ricevere la Santa Comunione due volte al mese, e anche più spesso (Decr. S. Congr. Rit., 7 DICEMBRE 1906).

    Infine, con il Decreto "Quam Singulari" (15 Agosto 1910), egli raccomandava che la prima comunione dei bambini non avrebbe dovuto essere troppo a lungo rinviata dopo che avevano raggiunto l'età della ragione.

    Fu per suo desiderio che il Congresso Eucaristico del 1905 si svolse a Roma.

    Il cinquantesimo anniversario della proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione è stata occasione della quale ha approfittato per rinnovare la devozione a Maria (Enciclica "Ad diem illum", 2 febbraio, 1904), e il Congresso Mariano, insieme con l'incoronazione di l'immagine dell'Immacolata Concezione nel coro di San Pietro, è stato il degno epilogo di tale solennità.

    Come un semplice cappellano Giuseppe Sarto fu un promotore della musica sacra, tanto che da papa, pubblicò il 22 novembre 1903, un Motu proprio sulla musica sacra nelle chiese, e al tempo stesso ha raccomandato che il Canto gregoriano fosse utilizzato ovunque.

    Nell'Enciclica "Acerbo nimis" (15 aprile, 1905) ha trattato della necessità della catechesi, non solo per i bambini, ma anche per gli adulti, dando regole precise, soprattutto in relazione all'istruzione religiosa degli studenti del scuole pubbliche, e persino nelle università, tanto da pubblicare un nuovo catechismo per la Diocesi di Roma.

    Come vescovo, la sua cura principale era stata la formazione del clero, e in armonia con questo scopo si deve leggere l'enciclica per l'episcopato italiano (28 luglio, 1906) con la quale ha ingiunto la massima cautela per l'ordinazione dei sacerdoti, richiamando l'attenzione dei vescovi al fatto che tra il clero più giovane si era manifestato un certo spirito di indipendenza che poteva rappresentanre una minaccia per la disciplina ecclesiastica.

    Per la guida più efficiente delle anime, con decreto della Sacra Congregazione del Concistoro (20 agosto, 1910), dette istruzioni per la rimozione di parroci, disciplinandone gli atti amministrativi.

    Al tempo del giubileo in onore della sua ordinazione sacerdotale, inviò una lettera piena di affetto a tutto il clero.

    Il papa ebbe a cuore sopra ogni cosa la purezza della fede. In varie occasioni, come nella Enciclica sulla centenario di san Gregorio Magno, Pio X aveva sottolineato i pericoli di alcuni nuovi metodi teologici, che, sulla base di agnosticismo e immanentismo, rischiavano di far deviare la dottrina della fede dai suoi insegnamenti di tipo oggettivo, assoluto e immutabile. Pertanto, nel 1907, pubblicò il decreto "Lamentabili" (chiamato anche il Sillabo di Pio X), in cui condannò sessantacinque proposizioni. Il maggior numero di queste proposizioni riguardano la Sacra Scrittura, la loro ispirazione, e la dottrina di Gesù e degli Apostoli, mentre altri si riferiscono al dogma, ai sacramenti, e al primato del Vescovo di Roma.

    L'8 settembre 1907, apparve la famosa enciclica "Pascendi", che espone e condanna il sistema del Modernismo. Essa sottolinea il pericolo del modernismo in relazione alla filosofia, apologetica, esegesi, la storia, la liturgia e la disciplina, e mostra la contraddizione tra l'innovazione e l'antica fede, e, infine, stabilisce regole che per combattere efficacemente le dottrine perniciose in questione. Tra i mezzi suggeriti è opportuno ricordare l'istituzione di un organismo ufficiale di "censori" di libri e la creazione di un "Comitato di Vigilanza".

    Pio X tornò a questo tema cruciale in altre occasioni, specialmente in quelle Encicliche che sono state scritte in memoria di Sant'Anselmo (21 aprile, 1909) e di San Carlo Borromeo (23 giugno, 1910), in quest'ultimo, il Modernismo era particolarmente condannato.

    Poiché lo studio della Bibbia è sia il più importante che lo studio più pericoloso in teologia, Pio X volle fondare a Roma un centro di questi studi, per garantire al tempo stesso ortodossia e indiscusso valore scientifico, tanto che, con l'assistenza di tutto il mondo cattolico, si è stabilito a Roma l'Istituto Biblico, sotto la direzione dei Gesuiti.

    Un bisogno che era stato sentito per lungo tempo era quello di procedere alla codificazione del diritto canonico, tanto che Pio X, il 19 marzo 1904, creò una speciale congregazione di cardinali, di cui mons. Gasparri, futuro cardinale, divenne segretario. Le più eminenti autorità in materia di diritto canonico, di tutto il mondo, collaborono nella formazione del nuovo codice, che venne poi alla luce nel 1917.

    Nelle sue relazioni con i governi, il pontificato di Pio X ha dovuto affrontare spinose questioni.
    In Francia, il papa dovette più volte adoperarsi nei confronti del governo di Parigi che era molto critico verso i cattolici, tanto da arrivare a rompere le relazioni diplomatiche con la Chiesa Cattolica, arrivando ad approvare una legge di separazione che privava la Chiesa di Francia di qualsiasi contributo statale.

    La sollecitudine di Pio X si estese anche ai quartieri del Vaticano, dove dette impulso a realizzare i nuovi appartamenti del cardinale segretario di Stato, il nuovo palazzo per i lavoratori dipendenti, la nuova pinacoteca, la Specola, ecc…

    Infine, non bisogna dimenticare la sua generosa carità nelle sciagure pubbliche: durante i grandi terremoti della Calabria, chiese l'aiuto dei cattolici di tutto il mondo, raccogliendo in tal modo quasi 7 milioni di franchi, utilizzati per far fronte ai bisogni di chi era nel bisogno, e per costruire chiese, scuole, ecc… La sua carità si manifestò anche in occasione dell'eruzione del Vesuvio, e di altri disastri al di fuori dell’Italia (Portogallo e Irlanda).

    In pochi anni Pio X ottenne grandi risultati, riuscendo ad affrontare con sollecitudine le difficoltà di ogni genere, tanto che anche i non cattolici gli riconobbero il suo spirito apostolico, la sua forza di carattere, la precisione nelle sue decisioni, e la sua ricerca di un programma chiaro ed esplicito.

    Morì il 20.08.1914. Beatificato il 3.06.1951, fù in seguito canonizzato da Pio XII il 29.05.1954, con memoria prevista per il 3 settembre, poi spostata dal “Novus Ordo Missae” al 21 agosto.

    Il suo corpo è esposto alla venerazione dei fedeli nella Basilica di San Pietro in Vaticano.
    Ultima modifica di episcopo; 06-10-2010 alle 14:09

  2. #2
    Iscritto
    Data Registrazione
    Dec 2009
    Località
    Bergamo
    Età
    40
    Messaggi
    198
    Ringraziato
    0
    Immagini di S. Pio X



    Pio X assiste all'esibizione di un gruppo di ginnasti
    (immagine pubblicata sulla rivista americana LIFE)

  3. #3
    Iscritto
    Data Registrazione
    Dec 2009
    Località
    Bergamo
    Età
    40
    Messaggi
    198
    Ringraziato
    0


    La salma di Pio X ricomposta in occasione della beatificazione del 1951
    (immagine tratta dalla rivista americana LIFE)

  4. #4
    Iscritto
    Data Registrazione
    Dec 2009
    Località
    Bergamo
    Età
    40
    Messaggi
    198
    Ringraziato
    0

    Le spoglie mortali di Pio X ritornano a Venezia nel 1959 per volere di Giovanni XXIII
    (immagine tratta dalla rivista americana LIFE)

  5. #5
    Iscritto
    Data Registrazione
    Dec 2009
    Località
    Bergamo
    Età
    40
    Messaggi
    198
    Ringraziato
    0

    Tomba di Pio X nelle grotte vaticane prima del
    trasferimento delle spoglie nella Basilica di S. Pietro

    - si nota accanto la tomba di Pio XI -
    (immagine tratta dalla rivista americana LIFE)


  6. #6
    Iscritto
    Data Registrazione
    Dec 2009
    Località
    Bergamo
    Età
    40
    Messaggi
    198
    Ringraziato
    0


    Immaginetta commemorativa di Pio X in occasione della canonizzazione
    (immagine tratta dalla rivista americana LIFE)

  7. #7
    Iscritto
    Data Registrazione
    Dec 2009
    Località
    Bergamo
    Età
    40
    Messaggi
    198
    Ringraziato
    0

    San Pio X nel suo studio privato
    (immagine tratta dalla rivista amricana LIFE)

  8. #8
    Iscritto
    Data Registrazione
    Dec 2009
    Località
    Bergamo
    Età
    40
    Messaggi
    198
    Ringraziato
    0

    Immagine commemorativa
    (tratta dalla rivista amricana LIFE)


  9. #9
    Iscritto
    Data Registrazione
    Dec 2009
    Località
    Bergamo
    Età
    40
    Messaggi
    198
    Ringraziato
    0

    Pio X con alcuni dignitari
    (immagine tratta dalla rivista americana LIFE)

  10. #10
    Iscritto
    Data Registrazione
    Dec 2009
    Località
    Bergamo
    Età
    40
    Messaggi
    198
    Ringraziato
    0

    Il Vescovo Sarto
    (immagine tratta dalla rivista americana LIFE)

Discussioni Simili

  1. Come chiamereste Papa Benedetto XVI ??? (il Papa....)
    Di Fedele al Papa nel forum La Casa del Sondaggio
    Risposte: 163
    Ultimo Messaggio: 21-08-2014, 21:07
  2. Dimissioni del Papa per malattia e infermità
    Di PioX nel forum Diritto Canonico
    Risposte: 29
    Ultimo Messaggio: 12-02-2013, 12:14
  3. Il Papa
    Di Hector nel forum Ecumenismo e Dialogo
    Risposte: 25
    Ultimo Messaggio: 17-09-2010, 12:06
  4. Papà...
    Di Edo1974 nel forum Preghiera
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 17-09-2010, 09:30

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •