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Discussione: San Pio X, papa (02/06/1835 - 20/08/1914)

  1. #111
    Fedelissimo di CR L'avatar di Heribert Clemens
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    Il 7 settembre 1914 Padre Pio, scrivendo a Padre Agostino, commemorava Pio X





    ...Anima veramente nobile e santa, che la Roma non ebbe mai un'altra eguale.

    Nato di popolo, non smentì mai la sua umiltà.

    Egli fu veramente il pastore supremamente buono, il re estremamente pacifico, il dolce e mite Gesù in terra.

    Oh! noi lo ricorderemo il pontefice buono, più per aver un intercessore presso l'Altissimo, che per fare salire al cielo la nostra preghiera fervida per il riposo della sua anima grande.

    Egli è stato la prima, la più grande e la più innocente vittima della guerra fratricida che assorda d'armi e d'armati riempie di terrore l'Europa tutta.

    Egli non potette più resistere allo scatenarsi della spaventosa tempesta ed il suo cuore che per tutta la vita era stato una fonte di un apostolato di pace su tutto il mondo, si spezzò in uno schianto di dolore.

    Veramente egli venne a mancare a questo mondo unicamente pel grande amore che gli bruciava il petto...



    Ora pro nobis, sancta Dei génitrix. Ut digni efficiámur promissiónibus Christi.

  2. #112
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    Aneddoti di San Pio X




    Rispetto è dovuto anche dal Cardinale


    Un episodio fra i moltissimi, che si potrebbero rievocare, riguarda quel Cardinale che, essendo stato invitato a dare la trina Benedizione in una Chiesa di Roma, che celebrava la festa titolare, ci andò un'ora prima dell'appuntamento, dovendo far presto, per recarsi alle 20 ad un pranzo, forse di etichetta.

    La chiesa era gremita di fedeli e il predicatore cominciava il panegirico.

    Il Porporato si mostrò molto infastidito e mandò a dire all'oratore che si spicciasse, perché se no, tra cinque minuti, se ne sarebbe andato.

    E poiché l'oratore non poté soddisfare il desiderio dell'eminentissimo, questi, scoccati i cinque minuti, se ne andò, lasciando assai mortificato il parroco, che impartì la benedizione.

    Il Papa fu informato, il giorno dopo, dell'incidente e se mostrò addoloratissimo; quel Porporato aveva, non solo mancato a un dovere di urbanità, ma si era anche dimenticato che i Cardinali, in sostanza, non sono altro che i parroci delle più illustri chiese romane.

    "Napoleone I°", disse Pio X, "trovando una sentinella addormentata, ne presi il fucile e si mise al suo posto. Io se avessi potuto, sarei corso a prendere il posto del Sig. Cardinale. Favorite riferirgli questa mia osservazione".

    Il Cardinale si recò a fare le sue scuse umilissime al Papa, il quale, però, gli disse:

    "Le sue scuse, Eminenza, non le deve fare a me, ma a Dio!"
    .




    Ora pro nobis, sancta Dei génitrix. Ut digni efficiámur promissiónibus Christi.

  3. 2 utenti ringraziano per questo messaggio:

    Piusromanus (19-08-2017), Pivialista (22-08-2017)

  4. #113
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    Aneddoti di San Pio X


    Una previsione avverata



    Nel 1912 un signore di Venezia proponeva a Pio X l'acquisto, per qualche Istituto religioso, di una grande tenuta a Gradisca, nel Goriziano, con vasti fabbricati.

    "Non è possibile, rispose il Papa, perché quei fabbricati andranno tutti distrutti".

    L'uragano della guerra, dopo tre anni, distruggeva tutto.


    Ora pro nobis, sancta Dei génitrix. Ut digni efficiámur promissiónibus Christi.

  5. #114
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    «Al diletto figlio Sac. Celso Costantini, col voto che il suo lavoro di nozioni d'arte sia accolto con plauso dal Clero e ne faccia tesoro, impartiamo di cuore l'Apostolica Benedizione. lì 2 dicembre 1906. PIUS P.P. X»


    - Raccomandazione per far conoscere l'arte -

    Io, Card. Celso Costantini, mi trovavo da qualche anno parroco di Concordia Sagittaria. Horis subcesivis coltivavo un poco gli studi d'arte.

    Pensavo che sarebbe stato opportuno un manualetto di storia dell'arte per il Clero.

    Perciò cercai di raccogliere in quadri di rapida sintesi la storia dell'arte, accennando in appendice ad alcuni caratteri ed esigenze dell'arte sacra.

    Non avevo alcun amico, che mi potesse aiutare nella pubblicazione del volumetto. Ed ebbi l'ardito pensiero di andare dal Santo Padre a domandargli una benedizione. Pio X mi conosceva da poco, essendo stato, come Patriarca di Venezia, Metropolita della diocesi di Concordia.

    Feci stampare per mio conto il libro, col titolo: «Nozioni d'arte per il Clero» e con le cartelle ancora slegate andai a Roma e domandai una udienza particolare.

    Ero trepidante: ma i giovani sono confortati da speranze, anche se alle volte sembrano temerarie.

    Certo che capitai un buon punto, perché allora il Papa aveva certamente maturato il programma di studi per i Seminari, in cui avrebbero trovato posto anche l'archeologia e l'arte sacra.

    Il S. Padre mi accolse con un sorriso pieno di bontà e di indulgenza.

    Mi domandò notizie della mia parrocchia e quindi io Gli presentai le cartelle sciolte, del mio libro.

    Il Papa sfogliò con amore il volumetto.

    "Sì", disse, "bisogna che il Clero conosca l'arte, perché essa rende onore a Dio e perché il Clero è il custode dei insigni monumenti. Deve conoscerli e saper conservarli".

    "Padre Santo", osai dire, "sarei tanto contento se avesse la bontà di sottoscrivere una fotografia con una benedizione.

    Pubblicherei la fotografia nel frontespizio del libro".

    "Ma posso fidarmi?", mi domandò con quel suo piglio faceto, che lasciava comprendere la concessione.

    E prese senz'altro una fotografia e scrisse sotto queste benevole parole:

    «Al diletto figlio Sac. Celso Costantini, col voto che il suo lavoro di nozioni d'arte sia accolto con plauso dal Clero e ne faccia tesoro, impartiamo di cuore l'Apostolica Benedizione. lì 2 dicembre 1906. PIUS P.P. X»

    Baciai la Mano, tremante di commozione e di gratitudine e discesi dal Vaticano, come se avessi le ali ai piedi.

    E' passato quasi mezzo secolo da quella Udienza, ma vedo ancora la bianca e maestosa Figura levarsi e tracciare sul mio capo una benedizione.

    Quel sorriso illumina, come un raggio di luce, i ricordi dell'umile prete di campagna, che è stato ricevuto con tanta bontà dal Santo Pontefice.


    Ora pro nobis, sancta Dei génitrix. Ut digni efficiámur promissiónibus Christi.

  6. #115
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    Aneddoti di San Pio X



    Tirar la cinghia ... per gli altri

    Don Giuseppe Sarto nel fare la carità era insuperabile.

    Una mattina, verso mezzogiorno, la buona Rosa, una delle sorelle, era entrata in cucina, ma quale fu la sua sorpresa quando vide che nella pentola non c’era il pezzo di carne che vi aveva messo prima.

    “Pora mì! Cosa farò”.
    La udì don Giuseppe e per tranquillizzarla le disse:

    “È venuto poco fa un povero uomo, che ha la moglie ammalata e quattro figlioli che hanno fame.

    Non avendo altro da dargli, gli ho data la carne che bolliva. Va là, va là … il Signore provvederà anche per noi!”.

    “Ma cosa mangeremo a mezzodì?”, replicò la sorella.

    “Polenta e formaggio”, rispose lui che ordinariamente si accontentava di un uovo o di una semplice minestra di fagioli;

    “avete paura di morire di fame?”


    Ora pro nobis, sancta Dei génitrix. Ut digni efficiámur promissiónibus Christi.

  7. #116
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    Aneddoti di San Pio X

    Non si scomodi ...

    Un parroco della città di Mantova, quando lo chiamavano al letto di qualche ammalato, era solito nicchiare; una sera, chiamato da un ammalato grave, per la amministrazione dei Sacramenti:

    "Verrò domani mattina; ora sono molto occupato!" aveva risposto.

    Lo seppe il Vescovo Sarto e, senza pensarci due volte, esce immediatamente dall'episcopio, si porta dall'ammalato, lo conforta, lo incoraggia e ne ascolta la confessione.

    Nel ritorno prende un'altra strada, si presenta alla Canonica e chiede del parroco.

    Questi, nell'udire che il Vescovo a quell'ora domandava di lui, accorre subito, profondendosi in scuse e complimenti.

    "Non si scomodi", gli dice il Vescovo col volto tranquillo, "sono venuto a quest'ora per dirle che ho confessato appena adesso quell'ammalato; ora lei provveda a portargli il Viatico!".


    Ora pro nobis, sancta Dei génitrix. Ut digni efficiámur promissiónibus Christi.

  8. #117
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    San Pio X sapeva bene che "salus animarum prima et suprema lex​"!
    Viva il Papa!

  9. Il seguente utente ringrazia Pivialista per questo messaggio:

    Heribert Clemens (22-08-2017)

  10. #118
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    Ora pro nobis, sancta Dei génitrix. Ut digni efficiámur promissiónibus Christi.

  11. 3 utenti ringraziano per questo messaggio:

    Efesino (09-10-2017), ITER PARA TUTUM (08-12-2017), Phantom (08-10-2017)

  12. #119
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    "la verità assoluta e immutabile predicata dagli apostoli fin dall'inizio non si può mai credere che sia diversa, non può mai essere interpretata in alcun altro modo"
    .

    ..accolgo sinceramente la dottrina della fede trasmessa a noi dagli apostoli tramite i padri ortodossi, sempre con lo stesso senso e uguale contenuto".

    Ora pro nobis, sancta Dei génitrix. Ut digni efficiámur promissiónibus Christi.

  13. #120
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    In occasione della ricorrenza dell’Immacolata Concezione:




    La Madonna e Papa San Pio X



    Il 2 febbraio del 1904, per commemorare la ricorrenza del Giubileo della promulgazione del Dogma dell'Immacolata Concezione, Papa san Pio X pubblicò l'enciclica Ad Diem Illum, una superba ed edificante esposizione della dottrina mariana. Citiamo di seguito alcuni brani di questo splendido documento papale.

    Venerabili fratelli, benché mezzo secolo ci separi da quell'evento (la promulgazione del Dogma dell'Immacolata Concezione), non è forse lecito sperare che, ricordando la gloria dell'Immacolata Vergine, la stessa santa gioia risuonerà anche oggi, come un'eco del passato, nelle nostre anime? Non è forse lecito sperare che le trascorse dimostrazioni di fede e amore per la venerabile Madre di Dio si ripeteranno? La devozione che abbiamo sempre avuto per la Santa Vergine, così come la Nostra profonda gratitudine per i doni che ci ha concesso, ci fa desiderare ardentemente di conseguire gli stessi risultati. Lo zelo, sempre sollecito e spontaneo, di tutti i cattolici che mostrano il loro amore e la loro venerazione per la grande Madre di Dio, è un sicuro pegno della realizzazione dei Nostri desideri.

    A Cristo attraverso Maria

    Venerabili fratelli, la principale ragione per cui commemoriamo il cinquantenario della proclamazione dell'Immacolata Concezione della Madre di Dio è che la celebrazione di questa ricorrenza dovrebbe suscitare un appassionato fervore nel popolo cristiano, inducendolo a restaurare ogni cosa in Cristo. Maria è la via più facile e sicura per unire tutte le persone a Cristo e per ottenere attraverso di Lui una perfetta adozione. In questo modo noi diveniamo santi e immacolati agli occhi di Dio. A Maria è stato detto: “Beata Colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore”. La promessa era che avrebbe concepito e dato alla luce il Figlio di Dio. Quindi, poiché il Figlio di Dio fatto uomo è “l'autore e perfezionatore della fede”, dobbiamo riconoscere nella Sua Santissima Madre Colei che partecipa e, per così dire, custodisce i misteri divini. Dobbiamo riconoscere che, dopo Cristo, Ella è il più nobile fondamento su cui in tutte le età è costruita la casa della fede.

    Noi riceviamo Cristo attraverso Maria

    Dio avrebbe certamente potuto inviarci il Redentore del genere umano e il Fondatore della Fede per un'altra via piuttosto che attraverso la Vergine Maria. Tuttavia, poiché la Divina Provvidenza ha voluto che il Dio fatto uomo dovesse giungere a noi passando per piuttosto che attraverso la Vergine Maria, che Lo ha concepito attraverso lo Spirito Santo e Lo ha portato nel Suo grembo, ora noi possiamo ricevere Cristo solo dalle mani di Maria. Per questa ragione, quasi tutte le volte che nella Sacra Scrittura si annuncia la grazia destinata ad apparire tra di noi, il Redentore dell'umanità è associato a Sua Madre … Adamo non vide forse Maria che schiacciava la testa del serpente, e per questo si asciugò le lacrime che la maledizione aveva fatto nascere nei suoi occhi ? … Noè … Abramo … Giacobbe … contemplarono tutti Maria. Seconda solo a Cristo, Maria è considerata l'immagine e la verità delle profezie.

    Maria è la nostra Maestra di Cristo

    E' stata soprattutto la Vergine ad aprire la strada che conduce alla conoscenza di Cristo. Preferita a tutti, Ella sola fu unita a Gesù per trenta anni nell'intimità della vita domestica. Chi più di Sua Madre poteva penetrare i meravigliosi misteri di Cristo … ma anche condividere i Suoi pensieri e i Suoi segreti più intimi ? E' quindi lecito dire che Ella ha effettivamente vissuto la vita di Suo Figlio. Nessuno poteva conoscere Cristo più profondamente di Lei. Nessuno può essere una guida e un maestro più esperto nella conoscenza di Cristo.

    Maria è la madre del Corpo fisico di Cristo

    In quanto Madre di Cristo, Maria non è forse anche la Madre di tutti noi ? Tutti dobbiamo credere senza esitare che Gesù, la Parola fatta Carne, è anche il Salvatore del genere umano … Quindi è proprio nel grembo della Sua castissima Madre che Cristo ha assunto un corpo umano e, nello stesso tempo, ha unito a Se Stesso il corpo spirituale formato da coloro “che devono credere in Lui”.

    Maria è la Madre del Corpo mistico di Cristo

    E' quindi lecito affermare che, con il Salvatore, Maria ha portato nel Suo grembo tutti coloro la cui vita è contenuta in quella del Salvatore. E' per questo che, dal punto di vista spirituale e mistico, noi siamo chiamati figli di Maria ed Ella è la nostra Madre …

    Gli sforzi di Maria per raggiungere l'unione

    Poiché la Santissima Vergine è allo stesso tempo la Madre di Dio e la Madre degli uomini, Ella certamente non si risparmia nel far sì che Cristo che “è anche il capo del corpo, cioè della Chiesa”, riversi i suoi doni tra noi, i suoi membri, e primo tra tutti, quello di poter conoscere e “vivere attraverso di Lui”, “Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore”.

    Maria è coautrice della nostra Redenzione

    Inoltre, alla Santissima Madre di Dio spetta l'onore di “aver fornito la sostanza della Sua carne al Figlio unigenito di Dio, che doveva nascere tra gli uomini”, e nella sua carne si è formata la Vittima destinata a salvare l'umanità … Le è stato affidato il compito di allevare e nutrire questa Vittima … di offrirla sull'altare. Infine, quando è giunta l'ultima ora del Figlio, “stava presso la Croce di Gesù sua Madre”. Ella non era semplicemente occupata a contemplare il crudele spettacolo. Si rallegrava che “il Suo Figlio unigenito fosse offerto come vittima per la salvezza del genere umano. Partecipava tanto al suo dolore che, se fosse stato possibile, avrebbe condiviso più che volentieri tutti i Suoi tormenti.”

    Per aver condiviso la sofferenza e gli intenti di Cristo “nel modo più nobile Maria ha meritato di divenire la Riparatrice del mondo caduto”. Di conseguenza, Ella è la dispensatrice di tutti i doni che Gesù ha ottenuto per noi con la Sua morte e con il Suo sangue.

    Maria, dispensatrice dei doni di Cristo

    Non possiamo negare che il compito di distribuire questi doni spetta per legittimo diritto a Cristo. Essi sono il risultato che Egli solo ha ottenuto per noi con la Sua morte. Egli è per suo merito il Mediatore tra Dio e gli uomini. Tuttavia, la condivisione della sofferenza e della pena tra la Madre e il Figlio (che abbiamo già descritto) ha portato la venerabile Vergine a essere “con il Suo Figlio unigenito la più potente Mediatrice e Conciliatrice di tutto il mondo”.

    Cristo quindi è la fonte … “dal quale tutto il corpo … riceve forza per crescere in modo da edificare se stesso nella carità”. Tuttavia, come osserva giustamente san Bernardo, Ella “è la via.”… Ciò dovrebbe essere sufficiente a chiarire che Noi siamo certamente ben lungi dall'attribuire alla Vergine il potere di generare la grazia sovrannaturale. Solo Dio può farlo.

    Tuttavia, per la Sua santità e per il grado della Sua unione con Cristo, Ella supera ogni altra creatura. E' stata scelta da Cristo come coautrice dell'opera di redenzione dell'umanità. Ha quindi meritato per noi congruamente (de congruo), per così dire, ciò che Cristo ha meritato per noi esemplarmente (de condigno) … E' il più sicuro rifugio e il più fedele aiuto di tutti coloro che sono in pericolo. Sotto la Sua guida, il Suo patronato, la Sua amorevolezza e la Sua protezione non si deve temere né abbandonare nulla.

    Maria è inseparabile da Suo Figlio

    Dove trovare un maggiore e più fidato aiuto per giungere alla conoscenza e all'amore di Cristo? Le miserabili condizioni di coloro che, a causa di diaboliche seduzioni o di false opinioni, rifiutano sdegnosamente l'aiuto della Vergine, sono una clamorosa prova di questa verità. Essi sono miserabili e infelici. Con il pretesto di onorare Cristo, queste persone trascurano Maria. Non hanno capito che il Figlio si può trovare solo nella Madre.

    I figli di Maria devono essere santi

    Dal momento che detesta il peccato, Dio ha voluto che la futura Madre di Suo Figlio non fosse in alcun modo soggetta a nessun genere di macchia. Non solo, Egli ha voluto preservarla dalla colpa ereditaria che macchia tutti i figli di Adamo. Chiunque desideri sinceramente conquistare la benevolenza di Maria con la sua devozione deve quindi emendare i suoi costumi peccaminosi e corrotti e controllare le passioni che lo guidano verso ciò che è proibito.

    Maria riproduce Cristo in noi

    Inoltre, se si desidera (e tutti dobbiamo desiderarlo) rendere la propria devozione a Maria degna e in ogni aspetto perfetta, si dovrà avanzare tentando di imitare il Suo esempio. Secondo la legge di Dio, chiunque desideri raggiungere la felicità eterna deve riprodurre nella sua vita l'immagine della pazienza e della santità di Cristo … La nostra debolezza, tuttavia, può facilmente indurci a temere la Sua esemplare Maestà. La Divina Provvidenza, quindi, ha voluto offrirci un altro modello, la Madre di Dio, che è più vicina alla nostra debolezza e, allo stesso tempo, è la più perfetta riproduzione dell'immagine di Cristo che si possa trovare nella natura umana.

    Maria, la guida degli erranti

    Desideriamo ardentemente che tutti coloro che nel mondo rispondono al nome di cristiani siano attratti dall'amore per la Vergine, in questo periodo in cui onoriamo la Madre di Dio nel modo più solenne. La persecuzione di Cristo e della santissima religione che Egli ha fondato oggi infierisce aspramente e ferocemente. In questo momento, quindi, vi è il serio pericolo che molti siano ingannati da un così grande numero di errori e abbandonino la fede. “Quindi, chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere”.

    Ma più ancora, chiediamo tutti umilmente a Dio, attraverso l'intercessione della Madre di Dio, che coloro che si sono allontanati dalla via della verità possano pentirsi … La Chiesa sarà sempre attaccata, “è necessario infatti che avvengano divisioni tra voi, perché si manifestino quelli che sono i veri credenti in mezzo a voi”.

    Tuttavia, la Vergine ci aiuterà sempre anche nelle più dure prove; continuerà sempre la lotta che ha ingaggiato sin dalla Sua concezione. Ogni giorno quindi possiamo dire: “Oggi Ella ha schiacciato la testa dell'antico serpente”.

    Ora pro nobis, sancta Dei génitrix. Ut digni efficiámur promissiónibus Christi.

  14. Il seguente utente ringrazia Heribert Clemens per questo messaggio:

    Sunshine (08-12-2017)

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