Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Pagina 11 di 24 PrimaPrima ... 91011121321 ... UltimaUltima
Risultati da 101 a 110 di 234

Discussione: Beato Rolando Rivi, seminarista, martire

  1. #101
    Veterano di CR L'avatar di donton
    Data Registrazione
    Jan 2007
    Località
    Grottaferrata
    Messaggi
    1,167

    Premi

    La gioia di mons. Camisasca è la nostra, che si associa alla gioia pasquale!

  2. #102
    Decano dei Cronisti di CR L'avatar di letizia.2
    Data Registrazione
    Oct 2011
    Località
    emilia
    Messaggi
    4,684





    Rolando Rivi è martire



    Il 13 aprile ricorre il 68° anniversario dell'uccisione del quattordicenne iscritto al Seminario di Marola




    Il seminarista reggiano Rolando Rivi, riconosciuto martire, sarà presto proclamato Beato.
    Papa Francesco, nella giornata del 27 marzo ha infatti autorizzato la Congregazione per le Cause dei Santi a promulgare il decreto riguardante il martirio di questo Servo di Dio, seminarista del Seminario di Marola, ucciso in odio alla fede il 13 aprile 1945 a Piane di Monchio (Modena), quando aveva solo 14 anni.
    La decisione del Santo Padre è stata presa nel corso dell’udienza concessa al cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, e ha riguardato anche altri Servi di Dio, tra cui numerosi martiri spagnoli. Rolando Rivi entra così a far parte del primo gruppo di beati voluti dal nuovo Papa. La maggior parte sono martiri della guerra civile spagnola, vittime dei regimi comunisti dell’Est e del nazismo. Ma vi sono anche tre italiani, tra cui Rolando Rivi. La storia del giovane seminarista è emblematica di un clima d’odio alimentato dal fanatismo anticlericale. La Chiesa ha riconosciuto che fu ucciso in odio alla fede.

    La notizia della firma di Papa Francesco è stata diffusa il giorno successivo dal sito della Santa Sede www.news.va, suscitando commozione e felicità grande, nella giornata di Giovedì Santo, in tutta la nostra Diocesi.

    Il vescovo Massimo Camisasca – si legge in una nota stampa diffusa lo stesso 28 marzo - ha appreso con gioia la notizia che il Santo Padre Francesco ha autorizzato la pubblicazione del decreto per il martirio di Rolando Rivi, seminarista nella nostra casa di formazione a Marola dal 1942 fino alla morte, quando è stato ucciso in odio alla fede. "Possa la nostra Chiesa in questo Anno della fede ritrovare, anche per l’intercessione dei suoi santi e dei suoi martiri, la gioia e la baldanza della propria fede. Sappia comunicarla con passione agli uomini e alle donne che non conoscono Cristo. Sappia essere sempre strumento di riconciliazione con Dio e fra gli uomini. Chiediamo a Rolando Rivi, presto beato, di ottenere la grazia di tante vocazioni per la nostra Chiesa", ha immediatamente dichiarato monsignor Camisasca.

    Avuta la notizia, anche i membri del Comitato Amici di Rolando Rivi, che nel 2005 hanno avviato la causa di beatificazione e ne sostengono il cammino, hanno espresso gioia e viva gratitudine al Santo Padre Francesco per la sua decisione.

    Rolando Rivi nasce il 7 gennaio 1931, figlio di contadini cristiani, nella casa del Poggiolo, a San Valentino, nel Comune di Castellarano (Reggio Emilia). Il padre si chiama Roberto Rivi e la madre Albertina Canovi. Ragazzo intelligente e vivace, "il più scatenato nei giochi, il più assorto nella preghiera", Rolando matura presto un’autentica vocazione al sacerdozio. A soli 11 anni, nel 1942, mentre l’Italia è già in guerra, il ragazzo entra nel Seminario di Marola (Reggio Emilia) e veste per la prima volta l’abito talare, che non lascerà più sino al martirio.
    Il desiderio di diventare "sacerdote e missionario" cresce guardando alla figura del suo parroco,
    Nell’estate del 1944 il Seminario di Marola viene occupato dai soldati tedeschi e sgomberato. Rolando, tornato a casa, continua gli studi da seminarista sotto la guida del parroco, e porta nel suo paese un’ardente testimonianza di fede e di carità, vestendo sempre l’abito talare.
    Per questa sua testimonianza di amore a Gesù, così intensa da attirare gli altri ragazzi verso l’esperienza cristiana, Rolando, nel clima di odio contro i sacerdoti diffusosi in quel periodo, finisce nel mirino di un gruppo di partigiani comunisti. Il 10 aprile 1945, il seminarista viene sequestrato, portato prigioniero a Piane di Monchio, nel Comune di Palagano sull’Appennino modenese, rinchiuso in un casolare per tre giorni, brutalmente picchiato e torturato. Venerdì 13 aprile 1945, alle tre del pomeriggio, il ragazzo innocente, a soli 14 anni, spogliato a forza della sua veste talare, viene trascinato in un bosco di Piane di Monchio e ucciso con due colpi di pistola. Quando Rolando capisce che i carnefici non avranno pietà, chiede solo di poter pregare per il suo papà e per la sua mamma. Anche in quest’ultimo istante, nella preghiera, Rolando riafferma la sua appartenenza all’amico Gesù, al suo amore e alla sua misericordia.
    Nel 1951 la Corte di Assise di Lucca condanna gli autori dell’efferato omicidio. La condanna viene confermata nel 1952 dalla Corte di Assise di Appello di Firenze e diventa definitiva in Cassazione.
    Rolando amava la tonaca, che non smetteva mai. Già a 11 anni diceva: "Io sono di Gesù".
    In questa pagina riportiamo una testimonianza diretta sulla sua fine, scritta da Dante Bursi.



    La Libertà

    Il 23 giugno 2010 la positio del Servo di Dio Rolando Rivi è stata iscritta nel protocollo dei martiri presso la Congregazione per le Cause dei Santi a Roma.

    Ancora, va ricordato che, nell’ambito del Congresso Eucaristico Nazionale di Ancona (2011),
    le quinte classi frequentanti la scuola primaria di Cadelbosco Sopra, in quell’anno scolastico guidate dalle insegnanti Fabiana Guerra
    e Mirca Immovilli
    , hanno vinto il primo premio del Concorso su temi religiosi nella loro categoria, preparando un dvd in cui si racconta la vita e la storia del Servo di Dio Rolando Rivi. Il lavoro - molto apprezzato e valutato col massimo dei voti dal Comitato scelto e presieduto dal direttore della Cei-Scuola, don Maurizio Viviani - è a disposizione, gratuitamente, per chi lo volesse (per informazioni si consiglia di visitare il sito
    www.portaleirc.it).



    Il seminarista Rolando appartiene più che mai alla diocesi dove è stato battezzato e cresimato, al seminario di Marola, ai luoghi reggiani dell’infanzia e dell’adolescenza. A lui è intitolata la sede dell’anno propedeutico dei seminaristi di Reggio Emilia, nella canonica di Coviolo.


    Dopo questa importante notizia acquista particolare rilievo la celebrazione che il prossimo sabato 13 aprile si svolgerà nel Duomo di Modena, alle 18, in memoria del martirio del Servo di Dio Rolando Rivi, a cui sarà presente il vescovo Massimo Camisasca.

    In quell’occasione l’arcivescovo di Modena Lanfranchi darà l’annuncio ufficiale dell’avvenuta autorizzazione da parte del Santo Padre.

    Ora si attende solo di sapere la data della solenne cerimonia di beatificazione di Rivi, che verrà definita dalla Congregazione vaticana per le Cause dei Santi.
    ha sempre seguìto da vicino la causa di beatificazione - svoltasi nella diocesi di Modena perché Rolando è stato ucciso a Piane di Monchio, nel Modenese - fin dall’apertura della fase diocesana, avvenuta nella chiesa modenese di Sant’Agostino il 7 gennaio 2006. Il processo diocesano è stato chiuso in modo solenne dall’arcivescovo abate di Modena-Nonantola Benito Cocchi il 24 giugno 2006, con l’affermazione che il martirio del giovane seminarista "ci pare avvenuto realmente in odium fidei"



    http://s2ew.reggioemilia.chiesacattolica.it/pls/reggioemilia/V3_S2EW_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_p agina=27446&rifi=guest&rifp=guest

    TUTTO E' GRAZIA

  3. #103
    Decano dei Cronisti di CR L'avatar di letizia.2
    Data Registrazione
    Oct 2011
    Località
    emilia
    Messaggi
    4,684
    Alla vigilia dell'anniversario del martirio di Rolando, lo ricordiamo in mano ai suoi aguzzini che lo hanno torturato
    per 3 giorni prima di ucciderlo il 13 aprile 1945, un venerdì alle ore 15.
    Un ragazzino di terza media.
    Un martire di Cristo a cui ci si può e ci si deve rivolgere per chiedere abbondanti grazie.
    Rolando, prega per noi.
    TUTTO E' GRAZIA

  4. #104
    Cronista di CR L'avatar di ITER PARA TUTUM
    Data Registrazione
    Sep 2007
    Località
    Chiavari (GE) e Val di Vara (SP)
    Età
    59
    Messaggi
    5,585

    Premi

    Chissà se gli aguzzini, uccidendo il quattordicenne seminarista proprio alle 15 di un venerdì, pensavano al martirio di Gesù Cristo.
    E chissà se la loro mente contorta poteva arrivare a pensare che un giorno proprio quel ragazzino così associato al martirio di Cristo sarebbe un giorno andato a fargli degna corona nella gloria degli altari!

  5. #105
    Pietro l'Eremita
    visitatore
    Citazione Originariamente Scritto da ITER PARA TUTUM Visualizza Messaggio
    Chissà se gli aguzzini, uccidendo il quattordicenne seminarista proprio alle 15 di un venerdì, pensavano al martirio di Gesù Cristo.
    E chissà se la loro mente contorta poteva arrivare a pensare che un giorno proprio quel ragazzino così associato al martirio di Cristo sarebbe un giorno andato a fargli degna corona nella gloria degli altari!
    Forse non subito hanno pensato,io credo , a questa "coincidenza". Però voglio sperare che il Signore che permette anche il male per ricavarne sempre un bene, li abbai fatto rilfettere a lungo anche su questo e sia stata questa un'occasione per pentirsi.Chissà ,anche a me piace pensarlo e le strade di Dio sono misteriose, ma sempre aperte al perdono e al ravvedimento di tutti.

  6. #106
    Decano dei Cronisti di CR L'avatar di letizia.2
    Data Registrazione
    Oct 2011
    Località
    emilia
    Messaggi
    4,684
    Citazione Originariamente Scritto da Pietro l'Eremita Visualizza Messaggio
    Forse non subito hanno pensato,io credo , a questa "coincidenza". Però voglio sperare che il Signore che permette anche il male per ricavarne sempre un bene, li abbai fatti rilfettere a lungo anche su questo e sia stata questa un'occasione per pentirsi.Chissà ,anche a me piace pensarlo e le strade di Dio sono misteriose, ma sempre aperte al perdono e al ravvedimento di tutti.
    Grazie Pietro.
    Credo anch'io che ci sia stato pentimento, almeno di qualcuno a quanto so.
    Non credo abbiano pensato all'ora e al giorno, ma noi lo pensiamo e lo sottolineiamo.
    Proprio sabato ascoltavo una ragazza ridirlo:- Ci sono tanti particolari di Rolando che fanno pensare a Cristo!
    Sì, tanti.
    Nulla è a caso.
    TUTTO E' GRAZIA

  7. #107
    Decano dei Cronisti di CR L'avatar di letizia.2
    Data Registrazione
    Oct 2011
    Località
    emilia
    Messaggi
    4,684
    Il sangue dei martiri è seme per altri cristiani,... seme di fede.
    Oggi, anniversario del martirio di Rolando,
    vi porterò tutti con me alla commemorazione del suo martirio a Modena assieme ai nostri vescovi.
    Lì ascolterò l'annuncio della data della sua beatificazione.
    TUTTO E' GRAZIA

  8. #108
    Pietro l'Eremita
    visitatore
    Citazione Originariamente Scritto da letizia.2 Visualizza Messaggio
    Il sangue dei martiri è seme per altri cristiani,... seme di fede.
    Oggi, anniversario del martirio di Rolando,
    vi porterò tutti con me alla commemorazione del suo martirio a Modena assieme ai nostri vescovi.
    Lì ascolterò l'annuncio della data della sua beatificazione.
    Grazie,sorella, della tua sollecitudine ,io ne ho proprio bisogno delle tue preghiere!

  9. #109
    Decano dei Cronisti di CR L'avatar di letizia.2
    Data Registrazione
    Oct 2011
    Località
    emilia
    Messaggi
    4,684
    Alla fine della celebrazione l'Arcivescovo Lanfranchi ha dato l'annuncio della data richiesta
    per la beatificazione di Rolando.
    La data è il 5 di ottobre!
    TUTTO E' GRAZIA

  10. #110
    Decano dei Cronisti di CR L'avatar di letizia.2
    Data Registrazione
    Oct 2011
    Località
    emilia
    Messaggi
    4,684
    LETTERA DEL VESCOVO ALLA DIOCESI


    Cari fratelli e figli,

    sabato scorso, 13 aprile, nel pomeriggio, nel Duomo di Modena, ho concelebrato con l’arcivescovo la Santa Messa nella ricorrenza del martirio del nostro Rolando Rivi, ucciso proprio il 13 aprile 1945 a Monchio, in terra modenese.

    Era nato e vissuto nella nostra Diocesi, seminarista nel seminario di Marola e ora è sepolto nella Pieve di San Valentino, dove era stato battezzato e dove aveva incontrato don Olinto Marzocchini, infaticabile educatore appassionato al vero bene dei suoi parrocchiani.

    Guardando a lui maturò in Rolando il desiderio di diventare sacerdote e a undici anni il ragazzo vestì per la prima volta la veste talare che non avrebbe più lasciato sino alla morte.
    Durante la mattina del 13 aprile mi ero recato per la prima volta, in preghiera, sui luoghi del martirio e della sepoltura di Rolando.

    L’arcivescovo di Modena, Antonio Lanfranchi, ha annunciato al termine della Santa Messa che la beatificazione avverrà a Modena, molto probabilmente sabato 5 ottobre. Si attende soltanto il consenso definitivo del Santo Padre.
    Cosa significa e cosa chiede a tutti noi un evento di questa portata?

    Innanzitutto di prendere coscienza di ciò che è accaduto, di non lasciarlo passare invano, di non vivere distratti nelle nostre opere, dimenticandoci delle opere di Dio. Senza la capacità di guardarle, di gioirne, di esserne riempiti.


    Il martirio è innanzitutto opera di Dio che chiede a una persona se accetta di essere suo testimone di fronte a tutti gli uomini e a tutti i secoli. Certo Dio si serve anche della barbarie e della cattiveria degli uomini. Essi, inconsapevolmente, diventano servitori della Sua gloria.Dio ha chiesto a Rolando il dono di tutta la sua vita. 14 anni per Lui sono come un tempo infinito (cfr. 2Pt 3,8). E Rolando ha maturato lungo questi suoi anni il suo sì. “Io sono di Gesù”: questa sua espressione che egli vedeva esteriormente rivelata dalla veste talare, che gli verrà strappata prima del martirio, manifestava il suo cuore interamente donato. Egli sapeva che in Gesù tutto era suo. Nulla gli poteva essere veramente strappato. Questa è la grandezza del martire. Egli dona il suo corpo e la sua vita mortale perché sa che l’anima, cioè la vita vera, che si esprimerà nel corpo risorto, non gli può essere tolta da nessuno.

    Dante Alighieri all’inizio del Purgatorio ha un verso che sento molto vicino alla vicenda di Rolando: «la vesta ch’al gran dì sarà sì chiara» (Purgatorio, I, 75). La «vesta» è il corpo. Nel caso di Rolando è anche la sua veste talare che brillerà nella resurrezione di una luce abbagliante e festosa.
    Il martirio di Rolando Rivi, riconosciuto ora dalla Chiesa, non è la vittoria di una parte su un’altra, è la vittoria della fede.

    Secondo l’espressione di san Giovanni: «Questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede» (cfr. 1Gv 5, 4). Non è un caso, dunque, anzi è un grande dono che la beatificazione di Rolando possa avvenire in tempi così brevi proprio nell’Anno della Fede. Essa è un invito a riscoprire il dono prezioso della fede, che Cristo ha ottenuto per noi sulla croce, che ci ha raggiunti attraverso il battesimo, ma che noi spesso trattiamo come un dono qualsiasi dimenticandolo o addirittura calpestandolo.
    Rolando ottenga allora per tutti noi la gioia della fede, la gioia per l’elezione, un privilegio che non viene dai nostri meriti, ma che per noi suona come responsabilità, invito alla testimonianza, donazione di noi stessi ai nostri fratelli. Il martirio è la forma più alta di povertà ed è perciò la testimonianza più alta della resurrezione.

    Con Cristo ci sono dati tutti i beni necessari per la vita presente e futura e nello stesso tempo siamo invitati a lasciare ciò che ci ingombra, ciò che rende pesante le nostre giornate, il fardello faticoso dei nostri egoismi, invidie, gelosie, rivalità. Rolando ottenga per tutti noi la scoperta di essere una sola cosa in Cristo. La scoperta della comunione, che fonda la nostra unità non al di là di tutte le nostre differenze, ma godendo dei doni di ciascuno, come ricchezza colorata e varia delle nostre comunità.
    Non posso infine dimenticare che Rolando è stato un seminarista del nostro seminario di Marola.


    Tutto ciò non mi porta innanzitutto a pretendere da lui il dono di un numero sufficiente di preti. Quanti possono essere? Chiedo piuttosto che i giovani abbiano a scoprire che la loro vita stessa è vocazione, è chiamata da Dio a una ricchezza di esperienze positive in alleanza con Lui. Ogni vocazione cristiana ha una sua grandezza di fronte a Dio e agli uomini, ha una sua ragion d’essere e un suo posto. Solo quando abbiamo considerato tutto questo, allora possiamo permetterci di chiedere per l’intercessione del beato Rolando Rivi il dono di vocazioni sacerdotali autentiche, appassionate, pienamente umane e pienamente aperte ai doni dello Spirito.
    Possa il nostro beato Rolando ottenere da Dio tutte queste grazie per noi!

    Da parte nostra iniziamo a pregarlo con più intensità, con maggior fiducia.
    Un’apposita commissione da me istituita ci accompagnerà in questo tempo verso la beatificazione.

    Tutti di cuore benedico nel Signore Gesù.




    Reggio Emilia, 14 aprile 2013

    III Domenica di Pasqua


    + Massimo Camisasca
    TUTTO E' GRAZIA

Discussioni Simili

  1. Mons. Paulos Faraj Rahho, Vescovo di Mosul, rapito e ucciso per la sua fede
    Di lucpip nel forum Storia della Chiesa e Agiografia
    Risposte: 57
    Ultimo Messaggio: 13-03-2014, 22:11
  2. Gelosia odio e afflizione
    Di Humus nel forum La Sacrestia di "Cattolici Romani"
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 24-09-2007, 23:32

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •