Grazie, grande Abbas, e grazie anche a Te, Andrea56. Ma non si ricorda, da qualche parte, nemmeno l’autore delle melodia?
Comunque, non per essere nazionalista, ma che mi dite di Deus Ti salvet, Maria?
Su YouTube se ne possono trovare più che diverse e svariate interpretazioni, però vorrei segnalare in particolare questa, di due interpreti extraordinarie come Antonella Ruggiero e la molto meno nota, ma grandissima (sentitela, per credere!) Maria Giovanna Cherchi: http://www.youtube.com/watch?v=dW8Fl3WsHes&feature=fvsr
Qui la storia, e il testo, di questa laude:
http://www.cantosardoachitarra.it/dettaglio.php?id=479
Nella mia parrocchia spesso cantiamo questa, mi piace molto.
Ut unum sint. Giovanni 17;21
Io non l'ho mai trovato da nessuna parte l'autore né del testo né della melodia, che riporta, anch'essa all'epoca delle grandi adunate dell'AC, poiché il tono è solenne, quasi marziale nel ritmo.
Io posso dirti quanto so di questo genere di canto perché ne ho studiato un pò la genesi storica per questioni locali. La tipologia di canto Dio vi salvi si diffonde nell'area latina soprattutto dopo la Controriforma tramite il celeberrimo Dio vi salvi, Regina, che oggi è l'inno nazionale corso, questo testo era cantato prima delle lezioni di Catechismo e una versione la si trova nell'introduzione di alcune edizioni del Catechismo di S. Pio V. Quel testo è Francesco di Geronimo, gesuita napoletano, predicatore di missioni nelle Due Sicilie, che lo compose nel 1676. L'origine del canto viene fatta risalire al Salve Regina, di cui effettivamente quello del Di Geronimo ripropone il testo ampliandolo, ma, in realtà, il componimento ha origini diverse.
Da quanto ho potuto appurare i testi più antichi che ripropongono lo stile del Dio vi salvi sono siciliani e, non a caso, in Sicilia si conservano il maggior numero di Dio vi salvi, dedicati all'Immacolata, all'Addolorata, alla Madonna del Rosario, del Carmine, all'Annunziata, a Maria Imperatrice etc... oltre che molti altri dedicati a santi famosi come S. Giuseppe, S. Francesco di Paola, S. Angelo di Licata, S. Sebastiano etc... Dunque le origini sarebbero siciliane, non a caso il Di Geronimo era salentino, area geografica in cui si parla, ancora oggi, una lingua siceliota, cosa dovuta, probabilmente, a migrazioni di Siciliani verso il continente, a partire dalle invasioni arabe.
Tutti i Dio vi salvi siciliani hanno la stessa metrica di quello del Di Geronimo e di quello dell'Innocenti (di cui si parla nel link da te segnalato), gesuita anche lui, che lo edita pochi anni dopo quello del Di Geronimo, per cui non è improbabile che il primo abbia influito sul secondo, soprattutto l'identicità metrica prova la fratellanza dei due inni e la figliolanza di essi da quelli siciliani. Un bello studio storico-musicale-teologico sarebbe davvero interessante.
vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.
E' bellissimo, anche se è un canto relativamente recente, è stato composto dall'abbè paul Decha (+1994) per le liturgie dei santuari di Lourdes. Sono disponibili ben tre versioni in italiano: "Vergin Santa" che è il testo indicato dal cantuario di Lourdes, "Madre Santa" che è presente in NCdP e molti altri repertori e "Primo fiore di santità" del repertorio ambrosiano, gli accompagnamenti organistici proposti però non sono molto esaltanti.....
Anche a me non dispiace come canto, a Lourdes al termine del pellegrinaggio si fa un piccola festa con gli ammalati e mi chiedono sempre di suonare "Madonnina dai riccioli d'oro" per cantarla ma soprattutto per ballare un bel valzer però non la vedo molto eseguirla in una messa neppure come canto finale.
Nei mesi mariani per eccellenza, maggio e settenbre al termine della mesa vespertina intono quasi sempre "Quando nell'ombra" piace molto a tutti la conoscete?