Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.

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Partecipanti
36. Non puoi votare in questo sondaggio
  • Decide tutto il sacerdote

    7 19.44%
  • Decide tutto il gruppo liturgico

    2 5.56%
  • Il direttore del coro decide i canti

    7 19.44%
  • Il responsabile del coro giovanile decide i canti

    0 0%
  • Decidono tutto le catechiste e il coro si adegua

    5 13.89%
  • Decidono tutto le catechiste e il coro non è invitato

    2 5.56%
  • Cantano solo i bambini

    0 0%
  • Si decide insieme

    13 36.11%
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Risultati da 11 a 20 di 34

Discussione: Competenze liturgiche nella Messa di prima comunione

  1. #11
    Cronista di CR L'avatar di ITER PARA TUTUM
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    Da noi decide tutto il Parroco, con il risultato che i genitori dei comunicandi fanno tutto quello che vogliono.
    Il significato della festa si perde completamente: ovviamente l'Eucarestia è, per quanto ne so, valida, ma i bambini (e non per loro colpa) non hanno la minima idea di ciò che stanno facendo.
    Dalla domenica successiva, poi, non se ne vede più uno: questo l'ovvio risultato.

  2. #12
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    è preoccupante ma da noi decidono tutto le catechiste... e il coro non è nemmeno invitato... c'è il coretto dei bambini che esegue i canti scelti dalle catechiste
    ERITIS MIHI TESTES

  3. #13
    Iscritto L'avatar di camerlengo
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    sinceramente tutti quei post tristissimi su lotte intestine per organizzare una messa mi fan davvero pensare...
    da noi esiste un laboratorio liturgico... al cui tavolo siedono sacerdoti, direttori dei cori catechisti, sacrestani, liturgisti puri, lettori... ovviamente i rappresentanti di queste categorie... e si decide insieme. ciò che si decide si fa senza tante storie...

  4. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da camerlengo Visualizza Messaggio
    sinceramente tutti quei post tristissimi su lotte intestine per organizzare una messa mi fan davvero pensare...
    Cosa ti fanno pensare?

    Citazione Originariamente Scritto da camerlengo Visualizza Messaggio
    da noi esiste un laboratorio liturgico...
    Questo invece fa pensare me

    Citazione Originariamente Scritto da camerlengo Visualizza Messaggio
    ... e si decide insieme
    Condizione necessaria ma non sufficiente

    Citazione Originariamente Scritto da camerlengo Visualizza Messaggio
    ciò che si decide si fa senza tante storie...
    Purché non sia il solito colpo al cerchio e colpo alla botte

    Ciao, orietur

  5. #15
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    I catechisti decidono tutto, ma una cosa è certa: il loro potere si ferma alla balaustra.
    La cosa che m'intristisce sono le canzoni di Bocelli che vengono fatte cantare dai bambini o le "preghiere" (che alla fine sono poesie) che si leggono nel momento di silenzio dopo la Comunione.
    Viva il Papa!

  6. #16
    Iscritto L'avatar di camerlengo
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    Cosa ti fanno pensare?
    mi fa pensare che i gruppi ecclesiali in un comunità ragionano con i paraocchi... senza avere uno stile una linea pastorale comune... il modo in cui si educa alla fede, il modo in cui si celebra, il modo in cui si introduce alla vita ecclesiale le giovani generazioni devono partecipare ad un progetto comune... finchè ognuno coltiva il suo orticello la parrocchia sarà un divertente campionario umano di gente che investe molte sue energie nelle opere parrocchiali per far le cose più belle o migliori...

    se ogni comunità cristiana chiarisse bene la sua fisionomia e la sua linea pastorale si capirebbe che tutti questi contrasti stanno a zero.

    Citazione Originariamente Scritto da Orietur Visualizza Messaggio
    Questo invece fa pensare me
    si è scelto di chiamarlo laboratorio e non gruppo semplicemente perchè nn ha la fisionomia del gruppo ecclesiale... è più corretto identificarlo come strumento pastorale... che a seconda delle liturgie accoglie al suo interno gli interessati...
    come potrebbe un laboratorio liturgico progettare una celebrazione di prima comunione senza le catechiste? senza sapere il cammino percorso dai ragazzi? la celebrazione nn è una bolla d'aria sospesa nel cammino di fede dei ragazzi... è una tappa fondamentale , un momento che rende significativo il cammino fatto...
    così come è davvero ridicolo sentire le bagatelle tra presunti cerimonieri e sedicenti direttori di cori... per la scelta dei canti...
    ci sono gruppi liturgici che praticamente si limitano a scrivere le preghiere dei fedeli e a stabilire i turni dei lettori... questo è uccidere la liturgia.


    Citazione Originariamente Scritto da Orietur Visualizza Messaggio
    Condizione necessaria ma non sufficiente
    mi sembra che negli interventi precedenti nn si sia raggiunta neanche la necessità...



    Citazione Originariamente Scritto da Orietur Visualizza Messaggio
    Purché non sia il solito colpo al cerchio e colpo alla botte

    Ciao, orietur
    si tratta di un lavoro condiviso... partiti e partitini nn trovano posto tra i tavli del lavoro pastorale...
    Ultima modifica di anacleto; 04-05-2010 alle 22:35 Motivo: aggiustamenti grafici della citazione

  7. #17
    Cronista di CR L'avatar di ITER PARA TUTUM
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    Volevo far presente che io, in questi e simili casi, applico spesso una possibilità a cui a volte non si pensa: se non sei un dipendente retribuito (in questo caso sei ovviamente tenuto ad osservare il contratto di lavoro) puoi sempre scegliere, se non sei d'accordo con quanto viene fatto, di metterti da parte e non fare nulla lasciando che cuociano nel loro brodo e che - mi capito spesso - il parroco si trovi in imbarazzo e faccia anche delle figuracce.

  8. #18
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    Citazione Originariamente Scritto da camerlengo Visualizza Messaggio
    si è scelto di chiamarlo laboratorio e non gruppo semplicemente perchè nn ha la fisionomia del gruppo ecclesiale... è più corretto identificarlo come strumento pastorale... che a seconda delle liturgie accoglie al suo interno gli interessati...
    come potrebbe un laboratorio liturgico progettare una celebrazione di prima comunione senza le catechiste? senza sapere il cammino percorso dai ragazzi? la celebrazione nn è una bolla d'aria sospesa nel cammino di fede dei ragazzi... è una tappa fondamentale , un momento che rende significativo il cammino fatto...
    così come è davvero ridicolo sentire le bagatelle tra presunti cerimonieri e sedicenti direttori di cori... per la scelta dei canti...
    ci sono gruppi liturgici che praticamente si limitano a scrivere le preghiere dei fedeli e a stabilire i turni dei lettori... questo è uccidere la liturgia.
    Ho la netta sensazione che non si sappia di cosa si sta parlando.
    La liturgia, ossia il modo in cui si rende gloria a Dio, in questo caso nella celebrazione del suo sacrificio, è decisa sopra le teste dei laici, delle catechiste, degli organisti, dei cerimonieri, dei sacerdoti e dei vescovi: solo il Magistero della Chiesa ha la possibilità di decidere sulla liturgia, tutti gli altri si devono attenere a quanto deciso. Quindi un eventuale "laboratorio liturgico" (nome azzeccatissimo per capire come vengono fuori certe storture quali quelle che ho illustrato poco sopra) potrà solo essere una riunione dove i responsabili della liturgia (cioè coloro che si preoccupano di fare e di far fare le cose in ossequio alle norme liturgiche del magistero) illustrano ai catechisti come si svolgerà la celebrazione, i quali a loro volta lo illustreranno ai bambini. Nessuno decide niente, a maggior ragione i laici che, nella stra-grande maggioranza dei casi, vengono chiamati catechisti essendolo, però, solo di nome, giacché, di fatto, il catechismo non sanno neanche cosa sia (o, nel migliore dei casi, pensano sia il libretto illustrato che danno ai bambini per farli contenti).

    Questo dovrebbe succedere; il fatto che poi succeda esattamente il contrario non vuol dire che sia giusto, ma è la conferma del fatto che si stravolge il rito (come ho detto sopra) dimenticandosi di Gesù Cristo e mettendo al centro i bambini.
    Ultima modifica di Alain; 05-05-2010 alle 09:08

  9. #19
    Cronista di CR L'avatar di Claudine
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    Da me decide il parroco, nel pieno rispetto della liturgia. I catechisti ( perchè insistete sempre e solo con il femminile ? ) possono avanzare richieste ma comunque subordinate alle decisioni dei maestri del coro dei bambini. La Messa delle prime comunioni è inanzitutto la celebrazione, da noi, del Corpus Domini, e come tale viene gestita da chi presiederà la celebrazione.
    Fiat Voluntas Tua.

  10. #20
    Utente Senior L'avatar di Cornetto
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    Negli oltre vent’anni di vita del coro polifonico presso la mia parrocchia ci siamo sempre occupati dell’animazione musicale delle celebrazione della messa di prima comunione che si svolge da tempo immemore nella solennità dell’Ascensione.
    Ho sempre ritenuto questa possibilità che ci viene offerta come una grazia soprattutto tenendo presente la situazione che imperversa in molte e forse troppe parrocchie dove la celebrazione della messa di prima comunione viene lasciata al libero arbitrio della fantasia e creatività di singoli catechisti ed animatori senza troppa arte e competenza in fatto di musica.
    Con questo non voglio dire che in tale celebrazione eseguiamo un repertorio di tipo accademico oppure con brani complessi e poco comprensibili dai bambini ma tendo piuttosto a prendere in considerazione molti fattori.
    Prima di tutto è la solennità dell’Ascensione, poi è una domenica del tempo di Pasqua, una celebrazione eucaristica parrocchiale alla quale partecipano in qualità di ospiti privilegiati questi bambini ma che non devono estraniare i loro genitori e parenti e soprattutto l’intera comunità che non deve essere vista come semplice spettatrice di un evento che non la vede coinvolta.
    La scelta dei canti sicuramente tiene in considerazione questi aspetti, evito come la peste ed in modo assolutamente categorico l’uso di canzonette o simili durante l’intera celebrazione mentre prediligo l’uso di canti semplici ma dignitosi ed idonei ai quali l’intera comunità può prendere parte unitamente gli stessi bambini, la dignità dell’azione che deve essere celebrata non è un elemento negoziabile.
    Quindi si inizia con canti pasquali tipo “cristo è risorto” di haendel oppure “nei cieli un grido risuonò”, il “Gloria in excelsis Deo” di Lourdes eseguito interamente con le singole strofe eseguite dai solisti, l’Alleluia “irlandese” di o’Carrol, il Santo di Rossi, Sei tu Signore il Pane, Mio Signore gloria a te…..insomma tutti canti che già fanno parte del repertorio liturgico parrocchiale, scelti per la loro cantabilità e semplicità e per il fatto di essere molto popolari, ricchi di contenuto, non banali ma che acquistano maggiore solennità, pienezza e ricchezza dall’esecuzione corale a 4 vd favorendo la partecipazione dell’assemblea.
    Non nascondo e lo dico sinceramente e senza mezzi termini che farei non poca fatica ad accettare delle imposizione o intromissioni da parte di persone che non hanno la competenza necessaria e soprattutto che non rientra tra le loro funzioni.
    Questo non significa che ognuno deve avere il paraocchi e coltivare il proprio orticello mantenendo le ministerialità di ognuno in compartimenti stagni ma sono convinto che tutti coloro che partecipano all’animazione di una comunità parrocchiale lo devono fare con le giuste e specifiche competenze.
    Sono tranquillamente disponibile a discutere ed accettare consigli e proposte sull’animazione ma alla fine chiedo di poter dire l’ultima parola così come non mi permetto di andare dai catechisti ad insegnare loro il mestiere;
    i canti devono essere curati ed eventualmente insegnati ai bambini dai musicisti della parrocchia, dal direttore del coro o dall’organista o dai cantori ma non devono essere avulsi al contesto in cui dovranno essere inseriti.
    Pertanto ritengo che alla formazione dei bambini (e non solo della prima comunione o della cresima) debbano partecipare più persone: i catechisti, i sacerdoti ed anche i musicisti che si devono occupare dei insegnare loro i canti della comunità intera in cui sono o dovranno inserirsi e non i semplici canti di una stagione della loro vita o di un semplice evento.
    Non sono un esperto di didattica o pedagogia infantile ma quelle poche volte che ho avuto la possibilità di fare musica con i bambini del catechismo ho notato che sono molto piu’ di “bocca buona” rispetto ai loro animatori e/o catechisti, liberi da ogni preclusione ideologica sul tipo dei canti che siano canzoni o inni o corali.

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