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Discussione: L'Osanna che non sta né in cielo né in terra

  1. #1
    CierRino L'avatar di Abacuc
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    L'Osanna che non sta né in cielo né in terra

    Non so se avete capito di che Osanna si tratta. Non conosco l'autore ma, almeno dalle mie parti è quello che si canta più di frequente. Anche oggi, alla Messa con il Cardinale. Quindi non è certo un canterello qualsiasi. Ma la cosa che ogni volta mi FERISCE è che l'ultima nota ormai la fanno tutti diversa da com'era nell'originale. Quella nota, corrispondente all'ultima sillaba del verso "nell'alto dei cieLI", restava in sospeso, senza discendere. Restava, appunto, nei cieli. Adesso te la tirano giù di non so quanti toni. E' vero che all'orecchio umano viene più naturale, ma la genialità del brano era proprio quella di non terminare, ma di dissolversi nel momento successivo, momento solennissimo. Ora la nota scende in picchiata e riporta l'anima in terra. Ormai anche i cori più in pompa magna la fanno così. Lasciatemi almeno esternare il mio disappunto in questa sezione del forum.
    Lo spirito soffia dove vuole

  2. #2
    Veterano di CR L'avatar di Selvaticus
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    Citazione Originariamente Scritto da Abacuc Visualizza Messaggio
    Non so se avete capito di che Osanna si tratta. Non conosco l'autore ma, almeno dalle mie parti è quello che si canta più di frequente. Anche oggi, alla Messa con il Cardinale. Quindi non è certo un canterello qualsiasi. Ma la cosa che ogni volta mi FERISCE è che l'ultima nota ormai la fanno tutti diversa da com'era nell'originale. Quella nota, corrispondente all'ultima sillaba del verso "nell'alto dei cieLI", restava in sospeso, senza discendere. Restava, appunto, nei cieli. Adesso te la tirano giù di non so quanti toni. E' vero che all'orecchio umano viene più naturale, ma la genialità del brano era proprio quella di non terminare, ma di dissolversi nel momento successivo, momento solennissimo. Ora la nota scende in picchiata e riporta l'anima in terra. Ormai anche i cori più in pompa magna la fanno così. Lasciatemi almeno esternare il mio disappunto in questa sezione del forum.

    Concordo.
    L'accordo sul quale si ferma la parola " Cieli....( Osanna nell'alto dei cieli), è quello del quinto grado del brano...la Dominante, cioè, che l'orecchio dei più vorrebbe che risolvesse, come dettato dalle regole dell'armonia, sul primo grado, sulla Tonica, appunto.
    Ma qualcuno, credo un prete, mi disse che quello strano modo di terminare in modo apparentemente "sospeso", sarebbe stato voluto dall'autore, Bonfitto, in quanto il canto del Sanctus introduce alla sacalità del mistero eucaristico che segue, (e non termina).
    Mah.....non perdo il sonno per questo, ma è una situazione, quella di intere assemblee che terminano sulla Tonica, di fronte alla quale mi sono spesso trovato.
    E tenacemente, termino rigorosamente con l'accordo di Dominante, anche se viene a crearsi quello stridente bicordo di seconda Maggiore....subito sciolto dalla voce del celebrante che dà inizio al Canone.....

  3. #3
    CierRino L'avatar di Abacuc
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    Citazione Originariamente Scritto da Selvaticus Visualizza Messaggio
    Ma qualcuno, credo un prete, mi disse che quello strano modo di terminare in modo apparentemente "sospeso", sarebbe stato voluto dall'autore, Bonfitto, in quanto il canto del Sanctus introduce alla sacalità del mistero eucaristico che segue, (e non termina).
    E tenacemente, termino rigorosamente con l'accordo di Dominante, anche se viene a crearsi quello stridente bicordo di seconda Maggiore....subito sciolto dalla voce del celebrante che dà inizio al Canone.....
    Ma infatti Bonfitto aveva ragione, nella versione originale sembra proprio un prologo al Canone. E ti dirò, fino ad alcuni anni fa tutti eseguivano il brano terminandolo con la Dominante o quel che è. Anch'io non è che non ci dormo la notte, tanto più che non suono in chiesa, ma mi sembra un segno di livellamento, come se alla lunga fosse impossibile, nei canti della Messa, accettare qualcosa che non suoni inesorabilmente 'standard'.
    Lo spirito soffia dove vuole

  4. #4
    Veterano di CR L'avatar di Selvaticus
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    Ma infatti Bonfitto aveva ragione, nella versione originale sembra proprio un prologo al Canone. E ti dirò, fino ad alcuni anni fa tutti eseguivano il brano terminandolo con la Dominante o quel che è. Anch'io non è che non ci dormo la notte, tanto più che non suono in chiesa, ma mi sembra un segno di livellamento, come se alla lunga fosse impossibile, nei canti della Messa, accettare qualcosa che non suoni inesorabilmente 'standard'.

    E, senza andare fuori argomento, il piccolo significato di quel finale "sospeso"....porta alla mente le spiegazioni argute, sottili ed erudite del compianto M° Tagliavini quando spiegava il recondito ( ma non molto per il compositore) significato di certe "durezze" armoniche ....volute, appunto, per richiamare, nei brani destinati alle Elevazioni durante la celebrazione della Messa, i patimemti e le sofferenze del Cristo.
    A partire da Frescobaldi in poi.....
    Certi momenti musicali, specialmente religiosi...liturgici o comunque pregni di un profondo significato spirituale...rivelano l'intenzione di esaltare attraverso la musica la potenza....l'afflato mistico...il desiderio e quant'altro afferisca alle parole musicate o al momento cui il brano è destinato.
    Nella musica cosiddetta classica...c'è solo l'imbarazzo della scelta, dalla Passione secondo Matteo di Bach alla Messa da Requiem di Verdi ove la dinamica e l' orchestrazione di certi brani fanno tremare i polsi.
    Curioso ed efficace è il passaggio, nella canzone interpretata da Boccelli " Con te partirò " ove sulla ultima sillaba di "parti" il musicista fa una cadenza evitata ( I-V-VI) il che assegna alla frase oltre alla ovvia comprensione letterale...un vento di nostalgia e di avventura.
    La dissertazione sul tema ci farebbe scivolare in un attimo in argomenti diversi...e gli esempi si sprecano ( evitando accuratamente il non-significato di orrendi brani pseudo-liturgici che l'inspienza di qualche "anafettivo musicale" insiste nel voler eseguire durante le celebrazioni. Per ora mi fermo ....

  5. #5
    Nuovo iscritto L'avatar di SummaTheologiae
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    Non so se avete capito di che Osanna si tratta. Non conosco l'autore ma, almeno dalle mie parti è quello che si canta più di frequente. Anche oggi, alla Messa con il Cardinale. Quindi non è certo un canterello qualsiasi. Ma la cosa che ogni volta mi FERISCE è che l'ultima nota ormai la fanno tutti diversa da com'era nell'originale. Quella nota, corrispondente all'ultima sillaba del verso "nell'alto dei cieLI", restava in sospeso, senza discendere. Restava, appunto, nei cieli. Adesso te la tirano giù di non so quanti toni. E' vero che all'orecchio umano viene più naturale, ma la genialità del brano era proprio quella di non terminare, ma di dissolversi nel momento successivo, momento solennissimo. Ora la nota scende in picchiata e riporta l'anima in terra. Ormai anche i cori più in pompa magna la fanno così. Lasciatemi almeno esternare il mio disappunto in questa sezione del forum.
    Quella giusta, insomma, dovrebbe terminare come in questa versione? https://www.youtube.com/watch?v=fC1J0YStS7w

  6. #6
    Cronista di CR L'avatar di Pellegrina
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    E, senza andare fuori argomento, il piccolo significato di quel finale "sospeso"....porta alla mente le spiegazioni argute, sottili ed erudite del compianto M° Tagliavini quando spiegava il recondito ( ma non molto per il compositore) significato di certe "durezze" armoniche ....volute, appunto, per richiamare, nei brani destinati alle Elevazioni durante la celebrazione della Messa, i patimemti e le sofferenze del Cristo.
    A partire da Frescobaldi in poi.....
    Certi momenti musicali, specialmente religiosi...liturgici o comunque pregni di un profondo significato spirituale...rivelano l'intenzione di esaltare attraverso la musica la potenza....l'afflato mistico...il desiderio e quant'altro afferisca alle parole musicate o al momento cui il brano è destinato.
    Nella musica cosiddetta classica...c'è solo l'imbarazzo della scelta, dalla Passione secondo Matteo di Bach alla Messa da Requiem di Verdi ove la dinamica e l' orchestrazione di certi brani fanno tremare i polsi.
    Curioso ed efficace è il passaggio, nella canzone interpretata da Boccelli " Con te partirò " ove sulla ultima sillaba di "parti" il musicista fa una cadenza evitata ( I-V-VI) il che assegna alla frase oltre alla ovvia comprensione letterale...un vento di nostalgia e di avventura.
    La dissertazione sul tema ci farebbe scivolare in un attimo in argomenti diversi...e gli esempi si sprecano ( evitando accuratamente il non-significato di orrendi brani pseudo-liturgici che l'inspienza di qualche "anafettivo musicale" insiste nel voler eseguire durante le celebrazioni. Per ora mi fermo ....
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  7. #7
    CierRino L'avatar di Abacuc
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    Quella giusta, insomma, dovrebbe terminare come in questa versione? https://www.youtube.com/watch?v=fC1J0YStS7w
    La versione è abbastanza orrenda ma sì, la nota è quella
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  8. #8
    Iscritto L'avatar di _Voluntary_
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    E tenacemente, termino rigorosamente con l'accordo di Dominante, anche se viene a crearsi quello stridente bicordo di seconda Maggiore....subito sciolto dalla voce del celebrante che dà inizio al Canone.....
    Non sei l'unico. Se l'accompagnare chi canta vuol dire, purtroppo, anche adeguarsi per inseguire, anzi anticipare quel giusto all'intonazione chi non ha il senso del tempo c'e' un limite invalicabile che e' il rispetto della partitura.

    Nella mia parrocchia li ho abituati a stare sulla nota finale ma in altre due dove ho prestato temporaneamente servizio, ho riscontrato questa brutta abitudine che nasce dall'ignoranza nella lettura musicale..."perche' si e' sempre cantata cosi'" e' quello che ti dicono!

  9. #9
    Iscritto L'avatar di Anna_91
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    Avendo conosciuto personalmente padre Michele Bonfitto, confermo che l'idea originale era quella di terminare il brano sulla dominante, proprio per lasciare l'attenzione in sospeso su quello che viene dopo.
    Forzare la cadenza V-I in quel contesto non è solo contrario allo spirito del brano, ma stride anche con il quadro armonico generale di tutta la progressione "osanna". Si tratta di una di quelle trovate di quelli che, pur non sapendo un tubo di musica, si mettono a fare i sapientoni e dicono "non è completo, ma basta cambiare una nota e lo diventa".
    Mi stupisce (anzi, mi rattrista) scoprire quanti di voi lo hanno sentito. Io ne ho avuto esperienza solo poche volte, sempre ad opera di chitarristi o coretti da oratorio improvvisato.

  10. 2 utenti ringraziano per questo messaggio:

    Abacuc (24-09-2017), Selvaticus (10-12-2017)

  11. #10
    CierRino L'avatar di Abacuc
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    Citazione Originariamente Scritto da Anna_91 Visualizza Messaggio
    Mi stupisce (anzi, mi rattrista) scoprire quanti di voi lo hanno sentito. Io ne ho avuto esperienza solo poche volte, sempre ad opera di chitarristi o coretti da oratorio improvvisato.
    Io purtroppo devo sentirlo quasi ogni domenica, eppure quella che frequento non è una parrocchietta di provincia.
    Lo spirito soffia dove vuole

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