Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Pagina 2 di 6 PrimaPrima 1234 ... UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 55

Discussione: Corso Biblico popolare in CR

  1. #11
    Fedelissimo di CR L'avatar di Giorgio1122
    Data Registrazione
    Apr 2008
    Località
    Trapani & Ciuridda(SR)
    Età
    47
    Messaggi
    4,802
    Ringraziato
    5

    Capitolo Secondo

    GLI UOMINI DISUBBIDISCONO A DIO E CAUSANO IL DISORDINE NEL MONDO

    Chi ha la colpa?

    Ci chiediamo: Se tutto ciò che ha creato Dio è buono, come si spiega che nel mondo ci sono odi, invidie, gelosie, omicidi, divisioni e tante altre cose cattive?
    La Bibbia ci dà la risposta: Noi uomini abbiamo la colpa di tutto il male che esiste nel mondo (Sir 15,11-20).

    Perché noi abbiamo la colpa?

    Perché fin dal principio ci siamo ribellati contro Dio (Gn 3). Il demonio ingannò i primi uomini e continua a ingannare noi.
    I primi uomini disobbedirono a Dio, credendo di poter essere uguali a lui (Gn 3,5). Invece, dopo essersi ribellati contro Dio, restarono tristi e pieni di vergogna (Gn 3,7). Lo stesso succede a noi, dopo aver commesso qualcosa di male.


    Dopo il peccato Dio abbandonò l'uomo?

    No. Dio non abbandona mai coloro che commettono il peccato. Dio promise il Salvatore (Gn 3,15). qui notiamo il grande amore di Dio verso di noi. Innanzitutto ci creò e ci fece capi di tutto ciò che esiste in questo mondo; dopo, quando ci ribellammo contro di lui, ci promise il Salvatore. E questo Salvatore non doveva essere uno qualsiasi, ma il suo stesso figlio, che avrebbe pagato per tutti i nostri peccati.

    Verso l'abisso

    Con il passar del tempo, l'umanità si allontanò sempre più da Dio, commettendo peccati sempre più gravi. È quanto succede a ognuno di noi dopo aver compiuto il primo passo sulla strada del peccato. Al principio ci sono resistenze; dopo diventa tutto più facile. È come quando una pietra comincia a rotolare dalla vetta di una montagna; quando più avanza, tanto più aumenta la velocità.
    Per invidia Caino uccide suo fratello Abele (Gn 4,1-ó); per orgoglio Lamec uccide chi gli produce una ferita e minaccia di farsi vendicare settanta volte sette (Gn 4,23-24); la malizia e la violenza riempiono il cuore di tutti gli uomini (Gn 6,11-13).

    il diluvio: un castigo inutile

    Molte volte ci chiediamo: Ma perché Dio non castiga l'umanità, per obbligarla a raddrizzare il suo cammino?
    Tutto inutile ci risponde la Bibbia. L'uomo di per se non ce la fa a seguire la via del bene. È necessario che Dio intervenga direttamente nella vita dell'uomo, lo afferri per mano e lo conduca verso su.
    Per far capire questa verità, la Bibbia ci presenta l'episodio del diluvio, come castigo per purificare il mondo e obbligare l'uomo a cambiare strada (Gn 6-8). Ma che succede? Che, passato il pericolo, tutto ritorna come prima (Gn 9,20-27).

    La torre di Babele: è possibile una salvezza senza Dio?

    Per evitare il pericolo di una disgregazione totale, I'uomo tenta una soluzione nella scienza e nella tecnica. Unità e pace senza Dio. Ma è impossibile Dio non lo permetterà mai. Per questo interviene e confonde le lingue. Cosi ognuno prende la sua strada, rinnovando una tragedia già presente fin dal primo peccato e portata alle ultime conseguenze (Gn 11,1-9).
    Quanto più l'uomo si allontana da Dio, tanto più constata un profondo squilibrio interiore e si separa dal fratello e dalla stessa natura. Potrà salvarsi? Sì. Mediante un intervento diretto di Dio.

    Il problema ecologico

    L'uomo è superiore a tutto ciò che fu creato (Gn 1,26). Ha un vero dominio sulla creazione. Ebbene, dopo il peccato, lo squilibrio ha raggiunto anche l'esercizio di questo potere. Invece di aiutare tutta la creazione a progredire secondo il piano di Dio, per superbia, egoismo, affanno di lucro l'uomo va causando la "morte" dei fiumi, dell'atmosfera, dei boschi, ecc. Anche sotto questo aspetto vediamo, come sempre, il potere distruttivo del peccato.

  2. #12
    Fedelissimo di CR L'avatar di Giorgio1122
    Data Registrazione
    Apr 2008
    Località
    Trapani & Ciuridda(SR)
    Età
    47
    Messaggi
    4,802
    Ringraziato
    5

    Riflessione e Domande II Capitolo

    Per domande e chiarimenti postarli qui .

    Tavola rotonda

    Parlare di qualche fenomeno sociale,in cui si nota la forza distruttiva del male, che ogni giorno avanza sempre più(droga,tangenti,delitti,degrado ambientale,ecc.)Riassunto:______________ ___
    ESERCIZIO PERSONALE

    Esamina la tentazione di Adamo e Eva ed annotane le fasi più importanti:_______________

    ESAME

    1) – In che consiste il peccato?__________________________
    2)-Cosa si sente dopo aver commesso un peccato?scrivi la citazione biblica: ____________
    3)-Scrivi la citazione biblica,in cui si presenta la promessa del Salvatore.________________

    RIFLESSIONE PERSONALE:

  3. #13
    Fedelissimo di CR L'avatar di Giorgio1122
    Data Registrazione
    Apr 2008
    Località
    Trapani & Ciuridda(SR)
    Età
    47
    Messaggi
    4,802
    Ringraziato
    5

    Capitolo Terzo

    ABRAMO NOSTRO PADRE NELLA FEDE

    Con il capitolo 12 della Genesi, comincia la storia della sai Salvezza in senso stretto, cioè con personaggi reali, luoghi e tempi determinati. Dio interviene per salvare l'uomo, scegliendo Abramo. Da Abramo nascerà un popolo. Da questo popolo sorgerà il Salvatore

    Fede e obbedienza

    Abramo viveva in Ur dei Caldei, circa 1800 anni prima di Cristo. Era ricco, possedeva molto1bestiarne e aveva gente a suo servizio. Quando aveva già circa 75 anni di età, Dio si rivolse a lui e gli disse: «Esci dalla tua terra... Va' nella terra che io ti mostrerò. Lì ti renderò padre di un grande popolo e in te saranno benedette tutte le famiglie della terra» (Gn 12,1-3).
    Per Abramo non era facile obbedire a Dio. doveva abbandonare terra, parenti ed amici, senza sapere dove sarebbe andato. Che avremmo fatto noi al suo posto? Forse non avremmo fatto caso alla Parola di Dio, per continuare a vivere secondo i nostri gusti. Abramo ebbe fede e obbedi.

    La Terra di Canaan

    Davanti all'invito di Dio, Abramo si mise in viaggio con Sara, suo nipote Lot, i suoi servitori e i suoi animali. Dio lo guidava.
    Quando arrivò a Canaan, Dio gli parlò di nuovo e gli disse: «Questa terra la darò alla tua discendenza» (Gn 12,7). La tenta di Canaan corrisponde più o meno all'attuale Stato d'Israele. Nonostante non si trattava di una terra disabitata. Era piena di gente.
    Allora, come avrebbe fatto Dio a darla ai suoi discendenti? Davanti a questa situazione, noi facilmente avremmo cominciato a dubitare. Invece Abramo non dubitò della promessa di Dio (Gn 15, 1-6).

    Isacco il figlio della promessa
    (Gn 17,4-5.15-16;18,1-15; 21,1-7)

    Dio aveva promesso ad Abramo che sarebbe diventato il padre di un grande popolo (Gn 12,2). Ma come sarebbe stato possibile, se sua moglie era sterile e già in avanzata età?
    Comunque, anche in questo caso Abramo credette in Dio e Sarà ebbe un figlio, che chiamò Isacco. Cosi Abramo potò rendersi conto che Dio compie sempre le sue promesse.

    Il sacrificio di Abramo (Gn 22,1-19)

    La gente di quella regione aveva l'usanza di sacrificare ai LO ro dei perfino i loro figli. Dio mise alla prova Abramo chiedendogli il sacrificio di Isacco.
    Il dolore di Abramo fu immenso. Ma egli obbedì. Quando ormai stava per uccidere suo figlio, Dio intervenne impedendogli di farlo e lodandolo per il suo spirito di obbedienza.
    Abramo diventa così il padre dei veri credenti.
    Il racconto è davvero emblematico.
    Notiamo anzitutto che l'iniziativa del sacrificio è di Dio, che tramite l'angelo interviene per scegliersi la vittima. Il sacrificio di Isacco diventa figura di un'altro sacrificio, ossia di quello di Cristo che, mandato dal Padre e per sua volontà, verrà a stabilire la nuova alleanza nel suo sangue.
    Inoltre dopo il sacrificio di Abramo, nostro padre nella fede (cfr. preghiera eucaristica) il popolo ebraico, a differenza degli altri, deve offrire solo sacrifici di animali.
    In particolare, dopo il passaggio del Mar Rosso, il sacrificio dell'agnello diventerà il simbolo dei sacrifici ebraici, che inseguito, ossia nel nuovo testamento, sarà sostituito dall'unico: quello di Cristo vero agnello che ha tolto i peccati del mondo (cfr. preconio e prefazio della pasqua).

    Continua.........

  4. #14
    Fedelissimo di CR L'avatar di Giorgio1122
    Data Registrazione
    Apr 2008
    Località
    Trapani & Ciuridda(SR)
    Età
    47
    Messaggi
    4,802
    Ringraziato
    5

    Segue Capitolo Terzo

    Insegnamento per noi

    Il peccato è disobbedienza a Dio e la fede obbedienza. ~ ma ed Eva cominciarono il cammino del peccato (Gn 3); Abramo diede inizio al cammino della salvezza, mediante la fede. Dobbiamo imitare l'esempio di Abramo, riponendo in Dio tutta la nostra fiducia e accettando la sua volontà.

    Il popolo di Israele

    Isacco ebbe due figli: Esaù e Giacobbe (Gn 25,21-34; 27), al quale Dio cambiò il nome in Israele (Gn 32,29).
    Israele ebbe dodici figli, che diedero origine a dodici famiglie o tribù del Popolo di Dio.
    A causa di una carestia che colpi la terra di Canaan, Israele con i dodici figli andò a vivere in Egitto (Gn 46,1-7).
    Questo periodo della Storia della Salvezza è chiamato l'età dei patriarchi, cioè dei padri o fondatori del popolo di Israele.

    Storia di Giuseppe

    Avendo tempo a disposizione, sarebbe molto importante leggere tutto ciò che si riferisce alla storia di Giuseppe. Figlio di Giacobbe superò molte prove per realizzare la sua missione.
    A causa dell'invidia dei fratelli fu prima venduto da essi (Gn 37,2-36) e successivamente fu ingiustamente accusato dalla moglie di Potifar finendo in prigione (Gn 39,7-20).
    Solo dopo molto tempo fu riconosciuta l'innocenza di Giuseppe e divenne vicerè d'Egitto. Non si vendicò dei suoi nemici, ma avendone l'opportunità aiutò i suoi fratelli e tutto il popolo sia ebraico che egiziano.
    Una autentica figura di Cristo che perdona, soffre, muore e risorge per salvare l'umanità.

  5. #15
    Fedelissimo di CR L'avatar di Giorgio1122
    Data Registrazione
    Apr 2008
    Località
    Trapani & Ciuridda(SR)
    Età
    47
    Messaggi
    4,802
    Ringraziato
    5

    Riflessione e Domande III Capitolo

    Per domande e chiarimenti postarli qui .


    Tavola rotonda

    Parlate di alcune prove che avete avute per la vostra fede.______________

    ESERCIZIO PERSONALE

    Presenta alcuni momenti molto difficili della vita di Abramo, quando fu necessaria molta fede per superarli ._______________

    Esame

    1) – Quale fu il sacrificio più grande che Dio chiese ad Abramo? _______________
    2) – Scrivi la citazione biblica, in cui si dice che Dio cambio il nome di Giacobbe in Israele: _________
    3) – Scrivi la citazione biblica con il suo contenuto,in cui si presenta un sogno di Giuseppe, uno dei figli di Giacobbe o Israele.___________

    RIFLESSIONE PERSONALE:
    ____________________________________

  6. #16
    Fedelissimo di CR L'avatar di Giorgio1122
    Data Registrazione
    Apr 2008
    Località
    Trapani & Ciuridda(SR)
    Età
    47
    Messaggi
    4,802
    Ringraziato
    5

    Capitolo Quarto

    DIO LIBERA IL SUO POPOLO E GLI DA UNA LEGGE E UNA TERRA

    Schiavitù in Egitto (Es 1,8-22)

    Per circa 400 anni gli israeliti vissero in Egitto senza grandi problemi. Qui cominciarono a chiamarsi ebrei (stranieri).
    Gli egiziani, notando che gli ebrei si moltiplicavano molto e non si mescolavano con la gente del posto, cominciarono a perseguitarli, temendo che un giorno potessero causare problemi alla nazione. Li fecero lavorare come schiavi e ordinarono loro di ammazzare i loro figli maschi gettandoli nel fiume Nilo.

    Dio ricorda la promessa fatta ad Abramo (Es 2)

    Nell'angustia, il popolo di Israele elevò il suo grido al cimò E Dio lo ascoltò, ricordò la sua alleanza con Abramo e intervenne (Es 2,23-25).
    Una lezione per noi: quando stiamo soffrendo un'ingiustizia, dobbiamo rivolgerci a Dio, chiedendo il suo intervento.

    Dio chiama Mosè (Es 3,1-12)

    Mosè apparteneva al popolo di Israele. Dio lo aveva salvato dalle acque del fiume Nilo. Dopo molte peripezie era andato a vivere nella penisola del Sinai.
    Ebbene, trovandosi lontano dalla sua terra, Dio gli parlò, invitandolo a tornare in Egitto per chiedere al faraone che lasciasse libero il popolo di Israele.
    Il faraone non volle accettare, finché Dio lo castigò in molte maniere (Es 5-11).

    Dio libera il suo popolo (Es 12,3-15,21)

    L'ultimo castigo fu la morte di tutti i figli primogeniti degli egiziani, dal figlio del faraone al figlio del più umile abitante d'Egitto. Si salvarono solamente i figli del popolo ebreo, perché le loro case erano state segnate con il sangue di un agnello, secondo quanto lo stesso Dio aveva stabilito (Es 12,3-14).
    Allora il faraone lasciò il popolo di Dio. Mosè lo guidò verso la penisola del Sinai. «Yahvè andava avanti indicando il cammino: di giorno camminava in una colonna di nube; di notte in una colonna di fuoco» (Es 13,21).
    Appena il popolo di Dio si fu allontanato dall'Egitto, il faraone si penti di averlo lasciato andare e ordinò ai suoi soldati di raggiungerlo per obbligarlo a ritornare. Allora Dio intervenne di nuovo, dividendo le acque del Mar Rosso e casi permettere il passaggio del popolo di Israele. Quando arrivarono i soldati del faraone, le acque ritornarono al primitivo livello, provocando la loro morte (Es 14,19-31).

    Dio stabilisce un'Alleanza con il popolo di Israele

    Sul monte Sinai, Dio fece un patto o Alleanza con il suo popolo. Dio s'impegnò ad essere padre per il suo popolo, difendendolo dai pericoli e conducendolo fino alla terra promessa (Es 19,1-6).
    il popolo s'impegnò a comportarsi come un figlio, obbedenti do ai suoi comandamenti (Es 20,1-17).
    Tutto questo avvenne circa l'anno 1250 prima di Cristo.

    Deserto e terra promessa

    Quarant'anni il popolo d'Israele visse nel deserto (Dt 8,2-6), meditando la legge di Dio e preparandosi alla conquista.
    Sono gli anni più significativi di tutta la storia di Israele nei quali il Signore educò il suo popolo; più tardi i profeti richiamando l'esperienza del deserto inviteranno alla scoperta di una fede autentica.
    Durante questo periodo mori Mosè insieme ai principali artefici della liberazione e dell'Alleanza (Sir 45,1-5).
    Giosuè fu scelto da Dio per dirigere il popolo di Dio netta conquista della terra di Canaan (Gs 1,1-7), che cominciò con la caduta della città di Gerico (Gs 6). A poco a poco, con l'aiuto di Dio, gli israeliti s'infiltrarono nel territorio cananeo, riuscendo a togliere ai suoi antichi abitanti le terre più povere e cercando di stabilire relazioni di buon vicinato, fin dove fosse stato possibile. Il territorio poi fu diviso fra le tribù di Israele.

    Insegnamento per noi

    Ogni forma di liberazione e conquista, a livello individuale e comunitario, e dono di Dio e frutto dello sforzo dell'uomo. Quanto più un uomo o un popolo è cosciente della sua dignità, tanto più lotta affinché tale dignità non sia schiacciata da altri.

  7. #17
    Fedelissimo di CR L'avatar di Giorgio1122
    Data Registrazione
    Apr 2008
    Località
    Trapani & Ciuridda(SR)
    Età
    47
    Messaggi
    4,802
    Ringraziato
    5

    Riflessione e Domande IV Capitolo

    Per domande e chiarimenti postarli qui .


    Tavola rotonda
    Che tipo di schiavitù trovi in te stesso,nella tua famiglia,nella società e nella comunità cristiana.
    Riassunto:_____________________

    ESERCIZIO PERSONALE
    Enumera le piaghe d’Egitto________________________

    ESAME
    1-Perché il faraone cercò di eliminare gli ebrei?
    2-Che vuol dire Yahve?leggi Es 3,14.
    3-Come doveva essere L' agnello pasquale? Leggi Es 12

    RIFLESSIONE PERSONALE:
    __________________
    Ultima modifica di Giorgio1122; 24-06-2009 alle 21:14

  8. #18
    Fedelissimo di CR L'avatar di Giorgio1122
    Data Registrazione
    Apr 2008
    Località
    Trapani & Ciuridda(SR)
    Età
    47
    Messaggi
    4,802
    Ringraziato
    5

    Capitolo Quinto

    I GIUDICI E I RE

    I giudici (Gdc 3,11-23)

    Durante circa 200 anni il popolo di Israele fu governato dagli anziani, che conoscevano la legge di Dio e cercavano di farla rispettare. Ogni tribù aveva i suoi anziani. Quando sorgeva un pericolo comune, come nel caso di una guerra, tutte le tribù si univano sotto il comando di un uomo, designato da Dio. Quest'uomo poteva essere anche un grande peccatore comunque, Dio gli dava la capacità di guidare il suo popolo verso la vittoria (Gdc 16).

    Saul, primo re d'Israele

    Il popolo d'Israele si rendeva conto della necessità di essere governato permanentemente da un governo centrale, che avesse autorità su tutte le tribù. Per questo chiese un re (1 Sam 8). Dio gli diede Saul. Questi doveva essere suo rappresentante per tutto il popolo. Siamo nell'anno 1030 circa a.C..
    Ciononostante Saul si rese indegno dell'elezione divina (1 Sam 13,5-14; 15). E Dio lo rigettò, indicando come nuovo re Davide (siamo nell'anni 1010 a.C.), un pastore di Betlemme (1 Sam31;2Sam 1).

    Davide, peccatore e santo (2 Sam 11 e 12)

    Il re Davide era molto coraggioso. Lottò contro tutti i nemici e li vinse fino a mettere pace in tutto il regno. Comunque, anche lui commise un peccato gravissimo di adulterio con Betsabea. Per averla per se poi fece ammazzare suo marito Uria.
    Dio lo rimproverò mediante il profeta Natan. Davide riconobbe l'errore (2 Sam 12,13) e chiede perdono a Dio (Sal 51). Dio gli perdonò tutto e da allora il re Davide cercò di comportarsi bene, osservando la legge di Dio, meditando sulla sua parola e pregando. A lui si devono circa la metà dei salmi, preghiere che usò lo stesso Gesù e ancor oggi usiamo noi nella liturgia.

    Un regno eterno (2 Sam 7,8-16)

    La promessa più grande che Dio fece a Davide, fu che un suo discendente avrebbe governato il suo popolo per sempre (2 Sam 7,16). Si riferisce a Gesù, destinato ad essere re del nuovo popolo di Dio, che è la Chiesa.

    Il tempio di Salomone (2 Cr 6,3-42)

    Quando il re Davide mori, prese il suo posto suo figlio Salo mone, che ottenne da Dio il dono della saggezza. L'opera più grande realizzata dal re Salomone fu la costruzione del famoso tempio di Gerusalemme, che fu eseguita secondo le indicazioni date da Dio stesso. E molto opportuno conoscere almeno una parte della preghiera che fece in occasione della sua consacrazione (2 Cr 6,18-21).
    Ma in seguito, disobbedendo alla volontà di Dio, Salomone scelse come mogli molte donne pagane, che lo allontanarono dal vero Dio ( 1 Re I 1,1-13).
    Conseguenza: Dio lo castigò mediante la divisione del regno (1 Re 1 1,26-43; 12,1-24).

    Divisione del regno

    Dopo la morte di Salomone, il popolo di Dio si divise in due: il Regno del Nord con capitale Samaria, e il Regno del Sud con capitale Gerusalemme.

    Riflessione

    Condotta dei re
    I re erano i rappresentanti di Dio sul popolo di Israele. Erano i veri pastori del popolo di Dio. Ciononostante non sempre furono all'altezza della loro missione. Molti re furono realmente indegni della loro alta investitura.
    Insegnamento per noi: non dobbiamo meravigliarci se anche nel nuovo popolo di Dio, la Chiesa, ci sono state e ci sono situazioni simili. Dobbiamo distinguere tra la missione che uno ha e la sua vita personale. La condotta riprovevole di qualche ministro di Dio non deve essere un pretesto per allontanarci dalla pratica della vita cristiana. Ognuno renderà conto a Dio per i suoi atti.
    Divisione
    Una delle conseguenze più gravi della cattiva condotta dei ministri di Dio è la divisione. Il problema della proliferazione delle sette oggigiorno trova una delle sue cause nel poco impegno presente anche in alcuni ministri di Dio.

  9. #19
    Fedelissimo di CR L'avatar di Giorgio1122
    Data Registrazione
    Apr 2008
    Località
    Trapani & Ciuridda(SR)
    Età
    47
    Messaggi
    4,802
    Ringraziato
    5

    Riflessione e Domande V Capitolo

    Per domande e chiarimenti postarli qui

    Tavola rotonda

    Esaminate la vita di un giudice o di un re d’Israele e fate alcune riflessione.
    Riassunto:___________________

    Esercizio personale

    Presenta alcune riflessioni circa il problema della divisione al tempo dei re nel tempo attuale.

    ESAME

    1)-Quali furono i due grandi peccati che commise il re Davide? _________________________
    2)-Quale fu la causa per cui Salomone si allontanò da DIO? ___________________________
    3)-Scrivi la citazione in cui Dio promette un regno eterno: ____________________________

    RIFLESSIONE PERSONALI
    ________________________________________

  10. #20
    Fedelissimo di CR L'avatar di Giorgio1122
    Data Registrazione
    Apr 2008
    Località
    Trapani & Ciuridda(SR)
    Età
    47
    Messaggi
    4,802
    Ringraziato
    5

    Capitolo Sesto

    I PROFETI PARLANO IN NOME DI DIO

    Una mistione difficile (Is 6,8)

    Per formare religiosamente il suo popolo, Dio si servi di uomini, chiamati profeti. Questi erano eletti da Dio e dovevano parlare nel suo nome. Giacché quasi sempre dovevano rimproverare e minacciare il popolo per la sua infedeltà, rappresentavano un disturbo per tutti. Molti morirono tragicamente.

    Contenuto profetico

    Si divide in due aspetti: denuncia del peccato (Ger 1,10a) e annuncio della salvezza (Ger 1,l0b). Se manca uno di questi aspetti, si tratta di un falso profeta, che parla per conto proprio e non in nome di Dio (Ez 13,6.19).

    Isaia (Is 1,1-20; 6,1-9; 52,13-53,12)

    Fu il più grande dei profeti, il profeta della santità divina e del Messia. Parlò con molta chiarezza della passione, morte e risurrezione del Messia (Is 53).

    Geremia (Ger 1,4-10; 7,21-24; IS,10-21; 20,7-13; 31,31-34)

    È un caso molto interessante. Egli non voleva essere profeta, perché si rendeva conto che si trattava di una missione molto difficile. Ma dovette accettare davanti alla "seduzione" della Parola di Dio
    Parlo al popolo; lo invitò alla conversione per evitare il castigo di Dio. Ma tutto fu inutile. Il popolo non gli fece caso e venne il castigo. Alla fine lo uccisero.

    Amos (Am 1,2; 2,6-7; 5,10-24; 7,10-17)

    In quel tempo, come ora, c'erano molte ingiustizie contro i più deboli: le vedove, gli stranieri, gli orfani e i poveri. E Dio si mise dalla loro parte mediante i profeti.

    Osea (Os 2,9-25; 6,1-6; 11,1-6; 14,2,9)

    Dio amò il popolo d'Israele fin dal principio. Lo libero dall'Egitto, stabili con lui un'alleanza, gli diede una terra, lo difese dai nemici, lo rese famoso. E quale fu la risposta da parte di questo popolo? Il tradimento perché adorò altri dei.
    Nel profeta Osea la relazione tra Dio e il popolo d'Israele è vista come una relazione tra due sposi. Da una parte uno sposo pieno di attenzioni e completamente innamorato, dall'altra una sposa distratta e infedele. Comunque è tanto l'amore dello sposo, che è disposto a tutto pur di recuperare l'amore della sposa.
    E un simbolo della nostra relazione con Dio.

    Culto esteriore

    Uno degli aspetti della vita religiosa del popolo d'Israele più criticati fu il culto. Infatti si trattava generalmente di un culto essenzialmente esteriore, senza una vera partecipazione interiore(Is29,13).
    È l'eterno problema delle religioni stabilite. Per le masse Dio è un essere lontano che bisogna scomodare il meno possibile, e solo in momenti speciali della vita: nascita, inserimento nella società, sposalizio, morte, pericoli... Per tutto il resto, bastano alcuni riti esterni.

    Pochi profeti

    Perché oggi esistono Cosi pochi profeti?
    Perché la missione del profeta è molto difficile, piena di rischi. Per questo molti preferiscono restare zitti, perfettamente integrati nel sistema. Possibile che nessuno si renda conto delle gravi deficienze presenti nella Chiesa e nella società?
    Evidentemente molti se ne rendono conto, ma tacciono. Non vogliono problemi. Non vogliono rischiare di perdere la vita comoda o il posto assicurato.
    Invece abbondano i falsi profeti
    Sono coloro che dicono quanto la gente preferisce ascoltare; così i loro programmi sono più ascoltati, vendono più dischi e fanno più soldi. Sembra che vogliono dire: contenti voi, con tenti tutti.
    E Cosi le cose vanno di male in Peggio

    Tutti siamo responsabili

    Alcuni hanno il dono della profezia in una maniera speciale e sono chiamati ad aprire "nuove strade", ma tutti nel nostro piccolo mondo abbiamo qualcosa da fare per vivere la nostra vocazione profetica. Non incolpiamo sempre il papa, i vescovi e i sacerdoti, se le cose vanno male dentro e fuori la Chiesa.

Discussioni Simili

  1. Ius Patronatus Popolare
    Di Agatos nel forum Diritto Canonico
    Risposte: 22
    Ultimo Messaggio: 09-01-2015, 12:08
  2. Gioco Biblico
    Di Giorgio1122 nel forum Sala Giochi
    Risposte: 387
    Ultimo Messaggio: 01-02-2011, 16:36
  3. Chiarimenti e domande sul corso biblico in CR
    Di Giorgio1122 nel forum Sacra Scrittura
    Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 20-07-2010, 20:13
  4. La pietà popolare
    Di Johnny2006 nel forum Liturgia
    Risposte: 26
    Ultimo Messaggio: 17-02-2010, 14:53
  5. Corso online di ebraico biblico. Imparare l'ebraico on line!
    Di transfiguratio nel forum Lingue bibliche e classiche
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 22-01-2010, 21:00

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •