Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Corso Biblico popolare in CR

  1. #21
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    Riflessione e Domande VI Capitolo

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    Tavola rotonda


    Quali forme di ingiustizia trovi nella società in cui viviamo?________________________________ _

    Esercizio Personale

    Leggi un profeta e scrivi una lista di argomenti che tratta(almeno 5)_________________________

    Esame

    1-Che vuol dire essere un “profeta”? ___________________________
    2-Scrivi una citazione biblica,in cui si parla contro una forma di ingiustizia:_____________________
    3-Qual è il profeta che parla abbastanza chiaramente della passione di Cristo? _________________

    RIFLESSIONE PERSONALI

    ____________________________

  2. #22
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    Capitolo Settimo

    DIO CASTIGA IL SUO POPOLO


    Il popolo di Dio non fa caso alla voce dei profeti

    Mentre i profeti parlavano in nome di Dio, il popolo continuava a camminare sulla via del peccato, dell'ingiustizia, del culto esterno e dell'idolatria.
    È la storia di sempre. Il papa, i vescovi e i sacerdoti cercano di far conoscere al popolo la volontà di Dio e la gente fa l’orecchio da mercante.

    Si perde l'indipendenza politica
    E venne il castigo. L'anno 722 a.C. cadde il Regno del Nord, conquistato dall'Assiria. D'allora non risorse più. Gli assiri portarono via la gente più capace e al suo posto fecero arrivare altra gente pagana. I due gruppi si fusero e venne fuori un popolo nuovo con usanze e credenze israelitiche e pagane. Per questo vediamo come nel Nuovo Testamento (Gv 4,9b) i giudei disprezzano tanto i samaritani.
    L'anno 587 a.C. cadde il regno del Sud. Gerusalemme con il suo tempio fu distrutta e molti furono esiliati a Babilonia. D'ora in poi seguiremo i passi dell'ex Regno del Sud, depositario delle promesse che Dio fece ad Abramo e ai suoi discendenti.

    Pentimento
    (Lam 1-S; Dn 9,4b-19; Ez 3,16-21; 34; 36,22-30)

    Trovandosi lontano dalla propria terra, senza tempio e senza re, e vedendo il grande splendore delle religioni pagane, molti persero completamente la loro fede nel Dio d'Israele.
    Altri, al contrario, si resero conto della causa di un castigo cosi grave e si pentirono. Lo stesso succede adesso. Davanti a un intervento di Dio, non tutti reagiscono allo stesso modo: quelli che lo cercano, capiscono la lezione e si avvicinarono a lui, mentre gli altri non capiscono e si allontanano sempre più.

    Libertà e rinnovamento dell'Alleanza
    (Esd 1,1-5; Ne 8,1-12; 9,6-37)

    L'anno 538 a.C. Ciro, re di Persia, dopo aver conquistato Babilonia, concesse agli ebrei la libertà di tornare nella loro terra. Poiché in maggioranza appartenevano alla tribù di Giuda, da allora gli israeliti cominciarono a chiamarsi Giudei.
    Quelli che conservarono la fede di Dio d'Israele, a poco a poco cominciarono a ritornare a Gerusalemme, organizzandosi in tre grandi carovane: la prima diretta da Zorobabele (anno 520-515 a.C.), la seconda da Esdra (anno 458 a.C.) e la terza da Neemia (anno 445 a.C.). Sotto la direzione di Esdra e Neemia furono restaurati il tempio e la città di Gerusalemme.
    Soprattutto fu rinnovata l'Alleanza.

    Nasce il giudaismo e il canone biblico ebraico

    Con il ritorno a Gerusalemme, non rinacque il Regno del Sud. Il territorio corrispondente all'antico Regno del Sud fu considerato come una provincia, comandata da un governatore alle dipendenze di un re straniero.
    Questa situazione fece sorgere un nuovo tipo di organizzazione religiosa, chiamata giudaismo. Il tempio di Gerusalemme, la Legge e i Profeti (espressione quest'ultima per indicare anche l'intera Bibbia) costituivano il centro della vita religiosa e culturale del popolo di Israele, un popolo "santo", cioè consacrato a Dio. In ogni paesetto c'era la sinagoga, come centro culturale e religioso del popolo giudaico.
    Il sommo sacerdote, accompagnato dal sinedrio o consiglio degli anziani, era riconosciuto come la suprema autorità all'interno della comunità giudaica; i sacerdoti si dedicavano al culto; gli scribi ad approfondire e interpretare la legge di Dio.
    È questo il tempo in cui nasce la terza parte della Bibbia ebraica: i tredici scritti agiografici chiamati Ketuvim, che, preceduti dalla Torah e dai Nevi'im, formano il canone biblico degli Ebrei. Eco e conferma di questa tripartizione della Bibbia si trova nel Vangelo di Luca, quando racconta l'apparizione di Gesù risorto ai discepoli (Lc 24,44). Col libro dei salmi, infatti, si apre il terzo gruppo degli scritti.

  3. #23
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    Riflessione e Domande VII Capitolo

    Per domande e chiarimenti postarli qui


    Tavola rotonda

    Come vedete il problema delle guerre,i terremoti e l’aids?
    Riassunto:_________________________

    ESERCIZIO PERSONALE

    Leggi un pò di Lamentazione di Geremia e scrivi alcuni versetti che più ti piacciono: ___________

    ESAME

    1.-Scrivi un versetto del profeta Daniele, in cui si vede che il popolo di Dio si pente dei suoi peccati:_____________
    2.-Scrivi la citazione del libro di Nemia,dove è presente un riassunto della storia della Salvezza: ____________
    3.- Scrivi almeno il nome di due persone che guidarono il popolo di Israele dall’esilio a Gerusalemme:__________

    Riflessioni personali:
    ________________________

  4. #24
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    Capitlo Ottavo

    I SAGGI D'ISRAELE E I POVERI DI YAHVE


    I profeti e i saggi

    Si tratta di personaggi molto differenti. I profeti furono uomini di lotta, che si opposero al peccato direttamente, suscitando reazioni molto vivaci, che provocarono perfino la loro morte. I saggi, invece, furono uomini prudenti, che applicavano la Legge di Dio alle diverse situazioni della vita (Pro 24; Qo 3).
    I profeti possono essere paragonati a un temporale, che porta acqua abbondante, ma che allo stesso tempo può essere accompagnato da una bufera capace di causare seri problemi; i saggi, invece, possono essere paragonati a uria pioggerellina delicata, che penetra lentamente nella terra e la feconda, senza quasi farsene accorgere.
    I primi accompagnarono la storia d'Israele durante il periodo dei re e dell'esilio a Babilonia; i secondi agirono dall'esilio in poi. Infatti, immediatamente dopo il ritorno da Babilonia, ricordiamo appena tre profeti: Aggeo, Zaccaria e Malachia.

    fariseismo e nazionalismo giudaico

    L'esperienza dell'esilio fu molto dura per il popolo d'Israele. Meditando sulla causa che portò a una situazione casi difficile, si resero conto che in fondo si tratto di una disobbedienza alla legge di Dio, proclamata dai profeti (Dn 9,4b-19).
    Conseguenza: se si vuole evitare un nuovo castigo, bisogna conoscere e mettere in pratica scrupolosamente la legge di Dio.
    Tuttavia si arrivo all'esagerazione. Invece di dare importanza a ciò che realmente aveva valore, si cominciò a dare un interesse eccessivo alle interpretazioni, ai particolari e al culto esterno. Così sorse il fascismo. Si pensava che, mettendo in pratica scrupolosamente la legge, Dio avrebbe avuto compassione del suo popolo, mandandogli il Messia: un uomo forte, capace di ristabilire il Regno di Giuda.
    I poveri di Yahvè (Sof 2,1-3; 3,11-12)
    Altri però pensavano diversamente. Erano; poveri di Yahvè. Costoro avevano piena fiducia in Dio. Sapevano che Dio ama il suo popolo ed erano convinti che un giorno l'avrebbe salvato. Non importa come e quando.
    Sempre nel popolo di Dio ci sono state persone di questo tipo. Molte volte la povertà materiale e la sofferenza aiutano a creare questa disposizione d'animo (Sal 91 e Sal 22,2-12: quest'ultimo salmo fu recitato da Gesù mentre pendeva dalla croce).
    Fiducia in Dio
    Il ricco ha fiducia nel conto in banca; I'atleta nei suoi muscoli e in un buon allenatore; la sposa nello sposo e viceversa; i cittadini nelle autorità competenti, ecc. Questa è la maniera normale di agire, che non corrisponde alla volontà di Dio.
    Dice Dio: «Maledetto l'uomo che ha fiducia in un altro uomo, che cerca il suo sostegno in un mortale e allontana il suo cuore da Dio... Benedetto colui che ha fiducia in Dio, e pone in Dio la sua speranza (Ger 17,5-7).
    Il povero di Yahvè ripone in Dio la sua fiducia.

    I Maccabei (1 Mc 1,41-2,48; 4,36-55; 2 Mc 7)

    Essendo la Giudea una provincia alle dipendenze di un poi tere straniero, cambiò molti padroni, finché l'anno 197 a.C. passò agli Antiochi di Siria. Questi vollero imporre ai giudei la cultura greca, che era pagana.
    Come succede sempre, gli opportunisti cedettero. Altri, invece, si ribellarono, fino a provocare una insurrezione generale, guidata dalla famiglia dei Maccabei. La guerra durò dall'anno 170 al 130 a.C. I giudei ottennero l'indipendenza politica e stabilirono un'alleanza con Roma.
    Così risorse il regno di Giuda.
    Non sfuggano due frasi bellissime di Giuda (I Mc 3,18) e Gionata (1 Mc 12,9), che esprimono la totale fiducia dell'uomo nell'aiuto di Dio e la stima delle sacre scritture.
    Il lettore comunque farà bene a studiare anche il contesto in cui le frasi si trovano, perché la dimensione storica della parola è nota essenziale della religione ebraica e cristiana, che trova il suo fulcro nell'incarnazione del figlio di Dio.

    Roma

    L'anno 63 a.C. il generale Pompeo occupò Gerusalemme e impose il dominio romano.
    Questa situazione fece rinascere nel popolo d'Israele l'aspettativa messianica, che si realizzò in Gesù.
    Ultima modifica di Giorgio1122; 25-06-2009 alle 17:08

  5. #25
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    Riflessione e Domande VIII Capitolo

    Per domande e chiarimenti postarli qui

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    Chi sono i poveri di Yahvè?
    Riassunto:_________________

    ESERCIZIO PERSONALE

    Leggi il Salmo 22 e cerca almeno un aspetto che si può applicare a Gesù nella sua passione:
    ___________

    ESAME

    1.- Scrivi i nomi di tre libri sapienziali:_________________
    2.- perché sorse la guerra dei Maccabei:_________________
    3.-Quale generale occupò Gerusalemme, imponendole il dominio romano? ________

    RIFLESSIONE PERSONALE
    _______________________

  6. #26
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    QUADRO CRONOLOGICO DELLA STORIA Dl ISRAELE

    I. EPOCA DEI PATRIARCHI
    (Gn 12-50)

    - XIX secolo: arrivo di Abramo in Canaan
    - 1720 circa: i Patriarchi in Egitto

    II. INSEDIAMENTO IN PALESTINA
    (Es; Nm; Dt; Gs)

    - 1250 circa: Esodo dall'Egitto sotto la guida di Mosa
    - 1220 circa: Giosuè conquista la Palestina

    III. EPOCA DEI GIUDICI
    (Gdc)

    - 1200 circa: inizio del potere dei "Giudici”
    - 1125 circa: storia di Debora e Barak
    - 1040 circa: comparsa di Samuele

    IV REGNO UNITO
    (1 e 2Sam; 1 Re 1-11; 1 e 2Cr 1-9)

    -1030-1010 circa: regno di Saul
    - 1010-970 circa: regno di Davide
    -970 circa-931: regno di Salomone

    V. I DUE REGNI
    (1 Re 12-22; 2 Re 1-17; 2Cr 10-28; Am; Os; Is; Mi)

    -931: divisione del regno: a Geroboamo II Nord e a Roboamo il Sud
    -722; fine del Regno del Nord ad opera degli Assiri. Deportazioni, installazione di stranieri e sincretismo religioso

  7. #27
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    VI. FINE DEL REGNO Dl GIUDA
    (2Re18-25; 2Cr 29-36; Na; Sof; Abd; Ger; Ez)
    - 716-687 riforme religiose sotto il re Ezechia
    -640-609: riforme religiose sotto il re Giosia
    -587: presa di Gerusalemme ad opera dei ~abilonesi. Fine del regno del Sud. Deporli fazioni a Babilonia.

    VII. RESTAURAZIONE IN EPOCA PERSIANA
    (Esd; Ne; Ag; Zc; Ml)

    -538: editto di Ciro: ritorno dei giudici dall'esulo. Ricostruzione del tempio. Attività di Neomia ed Esdra
    - 342: la Giudea diventa stato autonomo con moneta propria.

    VII. EPOCA ELLENISTICA
    (1 e 2Mac; Dn 11)

    -333: Alessandro Magno conquista la Giudea. Potere dei discendenti di Alessandro sopra i giudei
    - 167-164: persecuzione di Antioco IV contro i giudei. Organizzazione della resistenza sotto i Maccabei.

    IX. EPOCA ROMANA
    (1 e 2Sam; 1 Re 1-11; 1 e 2Cr 1-9)

    - 63 a.C.: Pompeo conquista Gerusalemme
    - 37-4 a.C.: regno di Erode il Grande
    - 7-6 a.C. circa: nascita di Gesù
    - 30 d.C.: morte e risurrezione di Gesù
    - 70 d.C.: distruzione del Tempio da parte dei Romani.
    - 135 d.C.: la Giudea diventa provincia di Siria-Palestina ed è interdetta ai giudei.

  8. #28
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    Capitolo Nono

    DIO MANDA SUO FIGLIO COME SALVATORE


    Il dramma del popolo giudaico

    Il popolo di Israele aspetta il Messia. Questo viene, ma il popolo non l'accetta, Perché?
    Perché Gesù non corrisponde all'immagine di Messia, che il popolo di Israele si era formato. Infatti, Gesù non accetta di essere proclamato re di questo mondo (Mt 21,5.9; Gv 6,15; 18,36).
    Di qui sorge il dramma:
    È venduto nel mondo che è suo, ma i suoi non l'hanno accolto (Gv 1,11).

    I poveri di Yahvè, figli di Dio

    Alcuni, invece, accettano Gesù e lo seguono, nonostante tutte le difficoltà. Si rendono conto che Gesù viene da Dio e basta. Sono i poveri di Yahvè.
    E che succede loro? Unendosi a Gesù, figlio unico di Dio per natura, ricevono la sua stessa vita e diventano figli adottivi di Dio.
    Infatti, Gesù esiste da sempre con Dio Padre. È la sua immagine, espressione, manifestazione, concetto, idea, parola... Figlio. Per mezzo di lui, Dio fece tutte le cose (Gv 1,3).E quando arrivò l'ora, Dio lo mandò in questo mondo per salvarci (Gv 1,1-3; 3,16).

    Maria (Lc 1,26 S6; Mt 1,18-25)

    È la più umile povera di Yahvè. Discendente, come Giuseppe,del re Davide, accetta di essere la madre di Gesù per opera dello Spirito Santo (Lc 1,36). Si presentano alcuni problemi, giacché Maria è fidanzata con Giuseppe. Ma interviene Dio e tutto si chiarisce.

    Nascita di Gesù (Lc 2,1.20)

    Durante il censimento romano a Betlemme arriva per Mana l'ora del parto. E nasce Gesù in una mangiatoia, come un povero qualsiasi.
    Con ciò, Gesù vuoi far capire la sua predilezione per i più poveri e abbandonati, per i quali vuoi essere "buona notizia" (Lc 2,7). I pastori poi, di cui parla il Vangelo, erano briganti. In fondo anche questi sono poveri non ignoti al Vangelo sia nella nascita (i pastori) che nella morte di Cristo (i due ladroni).

    Circoncisione e presentazione al tempio (Lc 2,21-38)

    Secondo la legge di Mosè, Gesù fu circonciso otto giorni dopo la nascita. Fu poi presentato al tempio, per essere riscattato, secondo la legge di Mosè. Infatti Gesù è figlio primogenito di Maria (primogenito: primo figlio, senza tener presente se poi verranno altri o resterà solo: Es 13,2; Nm 18,15).
    E i figli primogeniti del popolo d'Israele, dovevano sottomettersi a questo rito per ricordare quelli risparmiati dall'angelo sterminatore nell'ultima piaga inflitta agli egiziani, mentre i primogeniti di questi morirono tutti.
    Vennero incontro due "poveri di Yahvè": Simeone ed Anna, esempi di fede e pazienza nell'attesa del Salvatore.
    Gesù è presentato come "pietra di scandalo" (Lc 2,34) e Maria con l'anima "trafitta da una spada" (Lc 2,35).

    Nazaret (Lc 2,39 52).

    Molti si chiedono: Dove visse Gesù dall'infanzia all'inizio della sua vita pubblica?
    Risposta: A Nazaret (Mt 2,23; Lc 2.39.51).
    Dai dodici anni Gesù cominciò a recarsi a Gerusalemme ogni anno durante le feste pasquali (Lc 2,42). E crebbe come qualsiasi altro adolescente (Lc 2,40.52).
    E’ la vicenda storica di Gesù, vero Dio e vero uomo. Per la gente, Gesù è il figlio di Giuseppe il falegname (Lc 4,22), mentre noi sappiamo che il suo vero padre è il Padre Celeste; giacche in Gesù c'è una sola persona, quella del Verbo, e due nature la divina e la umana. Maria gli diede la natura umana.

    Esagerazioni

    Circa la vita privata di Gesù, lungo la storia si sono creati due tipi di esagerazioni, ora accentuando l'aspetto umano, ora quello divino. Coloro che accentuano il primo affermano che Gesù prima di iniziare la vita pubblica, stette nell'India e nell'Egitto, dove imparò quello che poi insegnò; quelli che accentuano il secondo parlano di miracoli e fatti strepitosi avvenuti durante la vita privata, specialmente nell'infanzia (cfr. vangeli apocrifi). Nell'uno e nell'altro caso si tratta di semplice immaginazione, senza nessun fondamento storico.

  9. #29
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    Riflessione e Domande IX Capitolo

    Per domande e chiarimenti postarli qui

    Tavola rotonda

    Che ci dice il fatto che Gesù nacque in una mangiatoia?
    Riassunto.______________________________ _______

    ESERCIZIO PERSONALE

    Presenta una lista dei “poveri di Yahvè” che conobbero Gesù poco dopo la sua nascità.

    ESAME

    1.- Chi è il vero Padre di Gesù?___________________
    2.-Scrivi una citazione biblica in cui si dice che Gesù nacque per opera dello Spirito Santo:______
    3.- Scrivi la citazione biblica in cui si dice che il popolo d’Israele non accetto il Messia atteso:_________

    RIFLESSIONE PERSONALE

    _________________



  10. #30
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    Capitolo Decimo

    GESU' PRESENTA IL SUO PROGRAMMA

    Giovanni Battista prepara il cammino (Mc I, 1-8)

    Secondo le indicazioni del profeta Isaia, era necessario preparare la strada per la venuta dell'inviato di Dio. I poveri di Yahvè erano disposti a fare tutto il necessario per preparare la strada.
    Per questo, appena ascoltarono la voce di Giovanni Battista, si avvicinarono a lui per ricevere il battesimo di acqua come segno di pentimento. Riconoscendo i loro peccati e chiedendo perdono a Dio, si mettevano nella migliore disposizione per comprendere il messaggio di Cristo e viverlo (Mc 1,15).

    Gesù ricevette il battesimo nello Spirlto Santo (Mc 1,9-11)

    A volte si sente dire: «Il tuo battesimo non vale. Devi battezzarti di nuovo in un fiume, perché Gesù fu battezzato nel fiume Giordano».
    Ebbene, è necessario sapere che ci sono più battesimi: uno di Giovanni Battista e l'altro di Gesù. Quello di Giovanni era destinato a preparare il cammino a Gesù e terminò con la morte di Giovanni. Quello di Gesù consiste nel "ricevere lo Spirito Santo" ed è quello che ci fa diventare cristiani.
    Gesù ricevette i due battesimi: quello dell'acqua e quello dello Spirito. Quello dell'acqua lo ricevette come rappresentante dell'umanità peccatrice (Is 53). Ma quello che a noi più interessa, è il battesimo dello Spirito, che Gesù ricevette fuori dall'acqua(Mc 1,10-11).
    Gli apostoli furono battezzati "nello Spirito Santo" il giorno di Pentecoste (At 2,3-4) mediante lingue di fuoco. Infatti, I'acqua o il fuoco sono simboli dello Spirito Santo (Gv 3,5; Lc 3,16; Mt 3,11; At 2,34). Non importa se si usa molta acqua o molto fuoco; la realtà è lo Spirito Santo. Il vero battesimo è nello "Spirito Santo".

    Beatitudini (Mt 5,1-12)

    Molti credono di poter trovare la felicità nella ricchezza, altri nel potere e altri nel piacere. Gesù non pensa così. Il suo insegnamento è molto diverso. Per questo sono pochi quelli che decidono di seguire realmente i suoi passi.
    Tu hai preso qualche decisione al riguardo? Pensaci bene. Certamente dovrai affrontare molti ostacoli, se ti decidi ad essere un vero seguace di Cristo. Comunque, ti assicuro che troverò rai la vera felicità.

    Sale della terra e luce del mondo (Mt 5,13-16)

    I seguaci di Cristo sono come il sale. ebbene, a che serve il sale? Serve a preservare la carne e il pesce dalla corruzione, e anche a dar sapore al cibo.
    I seguaci di Cristo cercano si essere "sale" per il mondo, preservandolo dal male e dando autentico sapore (senso, significato) a tutto ciò che esiste.
    Sono anche luce del mondo. Mediante una vita onesta, illuminano il cammino, affinché altri lo possano percorrere e trovarvi la felicità.

    Amare tutti (Mt 5,38- 48)

    Molti pensano che bisogna amare soltanto coloro che ci fanno del bene. Gesù non pensa così. Secondo il suo insegnamento, dobbiamo amare tutti, imitando la maniera di agire del Padre Celeste, che manda la pioggia a tutti, senza distinzione tra buoni e cattivi.
    Fare il bene senza farlo sapere alla gente (Mt 6,31-38)
    Come conseguenza della nostra fede, dobbiamo fare opere buone. Però non dobbiamo farle davanti agli uomini, per essere lodati. Ciò che importa, è che Dio lo sappia e dia il suo premio.
    Stesso discorso per la preghiera e il digiuno. Non dobbiamo pregare o digiunare per essere visti dagli altri.

    L'albero e i frutti (Mt 7,15-20)

    Molti pretendono di conoscere la verità e di insegnarla agli altri. Vediamo come vivono. Dai frutti si conosce l'albero. Se i frutti sono buoni, l'albero è buono; se i frutti sono cattivi, l'albero è cattivo. L'importante è sempre che i frutti siano autentici ossia di vita eterna e le parole non siano inutili ossia infruttuose (Mt 12,36).

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