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Discussione: Che cos'è il battesimo per i morti?

  1. #1
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di evergreen
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    Che cos'è il battesimo per i morti?

    Che cos'è il battesimo per i morti?


    1Cor 15,27 Però, quando dice che ogni cosa è stata sottoposta, è chiaro che si deve eccettuare Colui che gli ha sottomesso ogni cosa. E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anch'egli, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.
    Altrimenti, che cosa faranno quelli che si fanno battezzare per i morti? Se davvero i morti non risorgono, perché si fanno battezzare per loro? E perché noi ci esponiamo continuamente al pericolo? Ogni giorno io vado incontro alla morte, come è vero che voi, fratelli, siete il mio vanto in Cristo Gesù, nostro Signore!

  2. Il seguente utente ringrazia evergreen per questo messaggio:

    Ariele (13-11-2015)

  3. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da evergreen Visualizza Messaggio
    Che cos'è il battesimo per i morti?


    1Cor 15,27 Però, quando dice che ogni cosa è stata sottoposta, è chiaro che si deve eccettuare Colui che gli ha sottomesso ogni cosa. E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anch'egli, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.
    Altrimenti, che cosa faranno quelli che si fanno battezzare per i morti? Se davvero i morti non risorgono, perché si fanno battezzare per loro? E perché noi ci esponiamo continuamente al pericolo? Ogni giorno io vado incontro alla morte, come è vero che voi, fratelli, siete il mio vanto in Cristo Gesù, nostro Signore!
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  4. #3
    Moderatore tomista L'avatar di Deoiuvante
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    Si tratta di uno dei passi più complessi del Nuovo Testamento al quale sono state date molteplici spiegazioni. Io mi limito a riportarne un paio:

    1) Paolo si riferisce alla pratica di battezzare i morti che non avevano ricevuto il battessimo ma era stato manifestato tale desiderio (similmente a quanto previsto tutt'ora..). Ma Paolo richiama ed esige la coerenza: battezzarsi vuol dire rivestirsi di Cristo e prendere parte alla Sua gloria eterna. Ma ciò richiede che si professi l'immortalità dell'anima e sappiamo che esistevano sette che negavano l'immortalità dell'anima.

    2) La seconda lettura si basa sul termine "baptizo" che può anche riferirsi alle pratiche cultuali di lavaggio a cui erano sottoposti i defunti prima della sepoltura. Il senso, allora, potrebbe essere questo: se i morti poi non risorgono a che pro sottoporli a tali riti? Giova - ed è la possibile resa con quel ὑπὲρ - solamente se questi non moriranno per sempre..

    Immagino ce ne siano altre di interpretazioni..sebbene il mio parere conti come il due di picche, ritengo che la prima spiegazione sia più attendibile..non che escluda in toto la seconda, comunque. Il nucleo - mi pare - rimane sempre quello incentrato sulla credenza nell'immortalità dell'anima.
    Ipsam sequens non devias, Ipsam rogans non desperas, Ipsam cogitans non erras

  5. 2 utenti ringraziano per questo messaggio:

    Caesar M. (13-11-2015), Carolum (13-11-2015)

  6. #4
    Hijo del Hombre
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    Mia analisi.

    Farsi battezzare per i morti: a beneficio di coloro che sono già morti.
    Farsi battezzare per i morti: attraverso coloro che sono morti, cioè i battezzandi stessi che sono morti al mondo per vivere in Cristo.
    Farsi battezzare per i morti: a causa dei morti, ci si battezza a testimonianza della loro immortalità.

    Non so trovare altri significati.

  7. #5
    CierRino
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  8. 2 utenti ringraziano per questo messaggio:

    Deoiuvante (14-11-2015), Pollo (14-11-2015)

  9. #6
    Moderatore L'avatar di Pollo
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    Due premesse:
    • san Paolo parla del gruppo che compie tale battesimo alla terza persona: «coloro che si fanno battezzare per i morti», pertanto si può dedurre che egli non faceva parte di tale gruppo (nonostante conosca tale gruppo e forse si può pensare che, al limite, ne approvava le usanze).
    • La domanda che san Paolo pone è retorica e intende dire: se esiste tale usanza, essa sarebbe assurda se non ci fosse davvero la resurrezione. L'interesse kerygmatico di san Paolo è quindi annunciare la fede nella resurrezione (contro chi negava tale credenza, cfr. 1Cor 15,12 "come possono dire alcuni che non vi è risurrezione dei morti?"), non certo propagandare la consuetudine di tale battesimo "per i morti"!

    Ora, su tale battesimo i commentari riportano varie proposte dipendenti dal senso della preposizione ὑπὲρ.
    1. battesimo compiuto "in favore dei" morti, cioè deceduti senza aver (ancora) ricevuto il battesimo; sia nel senso di battesimo dato ai vivi in favore/sostituzione di coloro che (catecumeni o non credenti) erano morti senza essere battezzati, sia nel senso di battesimo dato prima della sepoltura a quei catecumeni defunti prima di aver ricevuto il battesimo.
    2. battesimo compiuto "a causa dei" morti, cioè la fede-speranza di rivedere i propri morti ha causato il battesimo dei vivi
    3. battesimo compiuto "in considerazione dei" morti, cioè nella speranza di essere riuniti a loro

    Non essendoci testimonianze di tale prassi altrove nel NT, tutte queste proposte sono incerte (la più seguita mi pare sia la n. 1 nel primo senso).
    Ultima modifica di Pollo; 14-11-2015 alle 18:10

  10. #7
    Vecchia guardia di CR L'avatar di Exurge Domine
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    Citazione Originariamente Scritto da Pollo Visualizza Messaggio
    Non essendoci testimonianze di tale prassi altrove nel NT, tutte queste proposte sono incerte (la più seguita mi pare sia la n. 1 nel primo senso).
    Da quel che avevo letto, ci sono i Mormoni che compiono anche il battesimo per i morti...
    Ciò mi lascia però molto perplesso, che validità avrebbe un battesimo amministrato in tale modo?
    "Va-t-en, Satan" -Saint Jacques Hamel, Martyr

  11. #8
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di evergreen
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    Ringrazio gli amici forumisti per il contributo. Vorrei riportare un articolo tratto da un sito, di cui non si riesce a comprendere se sia cattolico o evangelico, probabilmente quest'ultimo, anche se pare molto moderato. Questo articolo lo trovo particolarmente interessante perchè riporta diverse citazioni della patristica che potrebbero aiutare la comprensione del versetto biblico, citazioni che sembrerebbero confermare una delle ipotesi già formulate da alcuni forumisti:


    Il battesimo per i morti


    Paolo, per comprovare la resurrezione dei morti, adduce anche la seguente ragione: “Altrimenti, che faranno quelli che sono battezzati per i morti? Se i morti non risuscitano affatto, perché dunque sono battezzati per loro?”. – 1Cor15.

    Questo è uno dei passi più oscuri di tutte le Scritture Greche. Molti esegeti riconoscono lealmente di non aver ancora trovato una risposta soddisfacente sotto ogni aspetto.

    Nella nostra indagine vogliamo vagliare tutte le soluzioni proposte, con i pregi e i difetti.

    Battesimo vicario “per i morti”?

    Gli studiosi Lietzmann e Weiss suppongono che il battesimo in favore dei morti sia stato un rito primitivo, prima tollerato dalla congregazione ma poi proibito e sopravvissuto solo in certe sette. Paolo di fatto né approva né disapprova questo battesimo: ne trae solo un argomento a favore della dottrina della resurrezione.

    Tuttavia, si noti il v. 30 del passo in questione:

    “E perché anche noi siamo ogni momento in pericolo?”.

    Subito dopo l’argomento del v. 29 (battesimo per i morti), Paolo presenta un secondo argomento. Questo contrasto tra i due argomenti ci fa capire che né Paolo né i discepoli di Corinti si facevano battezzare per i morti.

    Comunque, pare che questa pratica fosse usata dai Corintiani (Epifanio,Haereses 28, 6 PG 41, 383); certamente dai Montanisti (Filastro, Adv. Haer.49 PL 12, 1166) e dai Marcioniceti (Tertulliano, Adv. Haeres 5, 10 PL 2, 495).

    Il Crisostomo (morto nel 407), parlando dei Marcioniceti così ci descrive la pratica:

    “Quando moriva un catecumeno, nascondevano un uomo vivo sotto il letto del morto; poi si avvicinavano al letto del morto, si mettevano a parlargli e gli domandavano se fosse disposto a ricevere il battesimo. Naturalmente il morto non rispondeva, ma al suo posto rispondeva colui che stava nascosto sotto il letto. Costui veniva poi battezzato al posto del morto” (Crisostomo, In I Cor Hom 40, PG 61, 347).

    Anche nella Chiesa Cattolica – soprattutto in Africa – fu in uso fino ai tempi di Agostino, morto nel 430 (Po. Imperf. 6, 38 PL 45, 1597), e di Fulgenzio, morto nel 533 (Ep. 11,4 e 12,20 PL 65, 379). La pratica fu condannata dal 3° Concilio di Cartagine (Conc. Cartag. 3, 397), ma in Germania persistette fino a Burcardo di Worms, morto nel 1025. – De mortuis baptizandis 4, 37 PL 140, 734.
    Ultima modifica di Deoiuvante; 14-11-2015 alle 18:55

  12. #9
    Moderatore L'avatar di Pollo
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    Citazione Originariamente Scritto da evergreen Visualizza Messaggio
    Vorrei riportare un articolo tratto da un sito, di cui non si riesce a comprendere se sia cattolico o evangelico, probabilmente quest'ultimo, anche se pare molto moderato.
    In tale sito, alla pagina "chi siamo", dicono esplicitamente "Noi crediamo nel Dio Uno e Unico". Inoltre dicono che il mediatore tra Dio e l'umanità è "l'uomo Gesù...".
    Conclusione: il sito non è né cattolico, né evangelico luterano (non credono nella Trinità, né nella divinità di Gesù Cristo)!
    Ultima modifica di Pollo; 14-11-2015 alle 18:41

  13. Il seguente utente ringrazia Pollo per questo messaggio:

    evergreen (16-11-2015)

  14. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Pollo Visualizza Messaggio
    In tale sito, alla pagina "chi siamo", dicono esplicitamente "Noi crediamo nel Dio Uno e Unico". Inoltre dicono che il mediatore tra Dio e l'umanità è "l'uomo Gesù...".
    Conclusione: il sito non è né cattolico, né evangelico luterano (non credono nella Trinità, né nella divinità di Gesù Cristo)!
    Che siano unitariani?

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