Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Risultati da 1 a 8 di 8

Discussione: 1Timoteo 2,12

  1. #1
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    1Timoteo 2,12

    Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all'uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo.
    [1Tm 2,12]

    Le note in calce alla CEI74 esplicano che, questo passo del vangelo, si riferisce alla donna rispetto a ruoli nella celebrazione del culto divino.
    Il commento però non mi sembra completo e rimangono zone d'ombra su altri passi evangelici che si potrebbero mettere in parallelo oppure a corrispettivi nella realtà della Chiesa (es. Dottori della Chiesa).

    Vorrei chiedere se potreste aggiungere qualcosa.

    Ringrazio
    Pace a voi!

  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da IgnaziodaLoyola Visualizza Messaggio
    Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all'uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo.
    [1Tm 2,12]

    Le note in calce alla CEI74 esplicano che, questo passo del vangelo, si riferisce alla donna rispetto a ruoli nella celebrazione del culto divino.
    Il commento però non mi sembra completo e rimangono zone d'ombra su altri passi evangelici che si potrebbero mettere in parallelo oppure a corrispettivi nella realtà della Chiesa (es. Dottori della Chiesa).

    Vorrei chiedere se potreste aggiungere qualcosa.

    Ringrazio
    Credo che rifletta la mentalità maschilista dell'epoca... d'altra parte se non ricordo male nel Talmud di Gerusalemme si dice che è meglio che le parole della Torah brucino nel fuoco piuttosto che cadano nella mani di una donna.

  3. #3
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di SantoSubito
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    Tutto sta al contesto della frase. Per esempio, in prima Corinzi Paolo permette alla donna di profetizzare, purchè lo faccia a capo coperto.
    Il problema era questo: le donne, seppur sempre in inferiorità qualitativa, erano già state molto rivalutate, però San Paolo richiama al fatto
    che la donna nel ministero di insegnare o di profetizzare non ha precedenza o privilegi davanti all'uomo, ecco per esempio la prescrizione del capo coperto, o la prescrizione di stare attenti alle donne che insegnano.

    Domine, munda cor meum. Volo sequi te usque ad crucem!

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da SantoSubito Visualizza Messaggio
    Tutto sta al contesto della frase. Per esempio, in prima Corinzi Paolo permette alla donna di profetizzare, purchè lo faccia a capo coperto.
    Il problema era questo: le donne, seppur sempre in inferiorità qualitativa, erano già state molto rivalutate, però San Paolo richiama al fatto
    che la donna nel ministero di insegnare o di profetizzare non ha precedenza o privilegi davanti all'uomo, ecco per esempio la prescrizione del capo coperto, o la prescrizione di stare attenti alle donne che insegnano.

    Io credo che occorra distinguere tra profezia e insegnamento della scrittura:
    S. Paolo in Timoteo allude quasi certamente all'insegnamento della scrittura,
    che solitamente era di competenza esclusiva di giudei maschi.

    Penso tuttavia che attraverso la figura di Maria di Nazareth e di molte altre donne che facevano parte del gruppo di Gesù
    la figura della donna sia stata oggettivamente rivalutata con l'avvento del cristianesimo: d'altra parte Gesù ha sempre avuto un'attenzione
    particolare per le donne ed il dialogo con la samaritana è forse l'esempio più eclatante in tal senso... conferire con una donna
    e per di più samaritana era considerato quanto di più disdicevole si potesse immaginare per un giudeo.
    Il dubbio che ho è se S. Paolo, fariseo, avesse colto fino in fondo questa attenzione nei confronti delle donne di Gesù...
    non saprei rispondere...

  5. #5
    Iscritto L'avatar di Lazzarus
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    Singole e isolate frasi delle Scritture vanno inserite opportunamente al contesto storico e culturale.
    San Paolo era prima un fariseo e al suo tempo era concezione normale avere una netta differenza tra l'uomo e la donna in ambito non solo religioso in senso stretto, ma culturale in genere. Percui determinate frasi sono riconducibili anche a queste motivazioni.

    Non credo anche se non ho l'autorità di farlo, che questa frase autorizzi o non autorizzi alla celebrazione liturgica una donna. Ne tanto meno che questa frase significhi che la donna non possa sotto forme varie e diverse essere capace di trasmettere gli insegnamenti della fede.
    La maggior parte dei catechisti cattolici oggi sono delle donne ad esempio e questo non desta scandalo di sorta.
    Ci sono Sante che sono Dottori della Chiesa.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Lazzarus Visualizza Messaggio
    Non credo anche se non ho l'autorità di farlo, che questa frase autorizzi o non autorizzi alla celebrazione liturgica una donna. Ne tanto meno che questa frase significhi che la donna non possa sotto forme varie e diverse essere capace di trasmettere gli insegnamenti della fede.
    Non credo proprio che una donna potesse insegnare le scritture ai tempi di Gesù... le donne dovevano occuparsi esclusivamente della casa e fare figli, tutto il resto era loro precluso.
    La condizione della donna nel mondo orientale era veramente terribile... erano considerate quasi al pari degli animali per cui è straordinario l'atteggiamento di Gesù nei confronti delle donne.
    Tuttavia è possibile che nelle prime comunità cristiane le donne fossero accolte in modo diverso e trattate con maggiore attenzione sulla base dell'insegnamento di Gesù.
    Nelle lettere di S. Paolo alle volte sembra che la donna sia trattata secondo le consuetudini dell'epoca (deve indossare il velo, etc...), altre volte sembra che alle donne siano concesse delle possibilità in più...
    Personalemente faccio fatica a capire che cosa ne pensava delle donne S. Paolo... sarebbe interessante approfondire la questione.
    Ultima modifica di feanor74; 08-10-2017 alle 16:10

  7. #7
    Partecipante a CR L'avatar di Lightcreek
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    Citazione Originariamente Scritto da feanor74 Visualizza Messaggio
    Non credo proprio che una donna potesse insegnare le scritture ai tempi di Gesù... le donne dovevano occuparsi esclusivamente della casa e fare figli, tutto il resto era loro precluso.
    La condizione della donna nel mondo orientale era veramente terribile... erano considerate quasi al pari degli animali per cui è straordinario l'atteggiamento di Gesù nei confronti delle donne.
    Tuttavia è possibile che nelle prime comunità cristiane le donne fossero accolte in modo diverso e trattate con maggiore attenzione sulla base dell'insegnamento di Gesù.
    Nelle lettere di S. Paolo alle volte sembra che la donna sia trattata secondo le consuetudini dell'epoca (deve indossare il velo, etc...), altre volte sembra che alle donne siano concesse delle possibilità in più...
    Personalemente faccio fatica a capire che cosa ne pensava delle donne S. Paolo... sarebbe interessante approfondire la questione.
    Luca 2,36-38 (versione CEI )
    36*C'era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza, 37*era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. 38*Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.

    quello che scrivi è vero ma in ogni tempo vi sono state eccezioni. Una pia vedova al servizio del Tempio non colpisce particolarmente ma nel Santo Evangelo si dice che "profetizzò" l'Avvento con quel Bimbo del Messia. Ho controllato altre versioni nelle lingue che conosco ma sono concordanti. Chiedo a chi è più colto di me quale sia l'interpretazione corrente. Comunque nella Sacra Bibbia altre donne hanno avuto ruoli profetici ma tu parlavi dei tempi di Gesù.
    Pace a Voi, Lightcreek

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Lightcreek Visualizza Messaggio
    Luca 2,36-38 (versione CEI )
    36*C'era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza, 37*era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. 38*Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
    Anna aveva il dono della profezia, tuttavia non insegnava le Scritture.
    Io credo che occorra distinguere senza fare confusione i due ruoli:
    profeta e dottore della legge.
    I dottori della legge erano sempre uomini... non donne.

  9. Il seguente utente ringrazia feanor74 per questo messaggio:

    Lightcreek (13-10-2017)

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