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Risultati da 1 a 7 di 7

Discussione: Levitico e handicap

  1. #1
    Partecipante a CR
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    Levitico e handicap

    Come interpretare questi passi del Levitico, in cui Dio sembra voler allontare dal culto gli israeliti con difetti fisici, alla luce invece delle guarigioni e del messaggio di Cristo nel NT?

    Levitico 21, 16-23
    Il Signore disse ancora a Mosè: 17 «Parla ad Aronne e digli: Nelle generazioni future nessun uomo della tua stirpe, che abbia qualche deformità, potrà accostarsi ad offrire il pane del suo Dio; 18 perché nessun uomo che abbia qualche deformità potrà accostarsi: né il cieco, né lo zoppo, né chi abbia il viso deforme per difetto o per eccesso, 19 né chi abbia una frattura al piede o alla mano, 20 né un gobbo, né un nano, né chi abbia una macchia nell'occhio o la scabbia o piaghe purulente o sia eunuco. 21 Nessun uomo della stirpe del sacerdote Aronne, con qualche deformità, si accosterà ad offrire i sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore. Ha un difetto: non si accosti quindi per offrire il pane del suo Dio. 22 Potrà mangiare il pane del suo Dio, le cose sacrosante e le cose sante; 23 ma non potrà avvicinarsi al velo, né accostarsi all'altare, perché ha una deformità. Non dovrà profanare i miei luoghi santi, perché io sono il Signore che li santifico».

  2. #2
    Cronista di CR L'avatar di Chicco
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    Spero tanto e mi auguro che non sia da prendere alla lettera tutto questo, mi sembrerebbe assurdo che un zoppo o ceco debba rimanere da parte.

  3. #3
    Moderatore Ecumenico L'avatar di DenkaSaeba25
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    La norma riguarda solo i Leviti, ossia la stirpe sacerdotale.

    E' vero anche che riflette la mentalità retribuzionista del tempo, ossia il fatto che il peccato personale - o familiare - si esplicava anche attraverso una mancanza fisica. Da qui la proibizione per i "mancanti" di essere sacerdoti, perchè oggettivamente peccatori e portatori di scandalo. Questa mentalità cambiò nel corso dei secoli fino ad essere rigettata completamente al tempo di Gesù (cfr Lc 13,1-9)
    Securus iudicat orbis terrarum

  4. 3 utenti ringraziano per questo messaggio:

    Efesino (28-10-2017), Lightcreek (13-01-2018)

  5. #4
    Moderatore L'avatar di Pollo
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    Citazione Originariamente Scritto da Efesino Visualizza Messaggio
    Come interpretare questi passi del Levitico, in cui Dio sembra voler allontare dal culto gli israeliti con difetti fisici, alla luce invece delle guarigioni e del messaggio di Cristo nel NT?
    Il testo del Levitico non "sembra", ma proibisce chiaramente di avere sacerdoti che abbiano difetti fisici. Nota che cose simili si dicono anche delle offerte al Signore, anch'esse non devono avere difetti (Lev 22,22-25).
    Come interpretare ciò? Considerando il contesto storico!
    In antichità la richiesta di perfezione fisica per i sacerdoti era alquanto comune (non solo in Israele), perché essa – nel pensiero del tempo – rispecchiava la santità della cosa in sé. Secondo la logica del tempo, una mutilazione o un handicap era un segno di peccato o impurità, e di conseguenza, in quelle condizioni, non ci si poteva avvicinare a Dio.
    Al Signore si potevano offrire solo le cose migliori, in perfetto stato di purità; similmente, si potevano avvicinare a Dio solo persone "migliori" in perfetto stato di purità (vedi ad es. Ez 44,31 «i sacerdoti non mangino la carne di alcun animale morto di morte naturale o sbranato…»).

    P.S. E' vero che con il NT, grazie a Dio, cambia tutto, ma non dimentichiamo la questione - a lungo disputata nella storia del cattolicesimo - se esistano difetti fisici che siano impedimento alla funzione di sacerdote (vedi S. Tommaso, Summa, quaestio 39, art. 6; e oggi CIC can. 1029).
    Ultima modifica di Pollo; 28-10-2017 alle 15:32

  6. 2 utenti ringraziano per questo messaggio:

    Lightcreek (13-01-2018)

  7. #5
    CierRino Assoluto L'avatar di Phantom
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    Citazione Originariamente Scritto da DenkaSaeba25 Visualizza Messaggio
    E' vero anche che riflette la mentalità retribuzionista del tempo, ossia il fatto che il peccato personale - o familiare - si esplicava anche attraverso una mancanza fisica. Da qui la proibizione per i "mancanti" di essere sacerdoti, perchè oggettivamente peccatori e portatori di scandalo. Questa mentalità cambiò nel corso dei secoli fino ad essere rigettata completamente al tempo di Gesù (cfr Lc 13,1-9)
    Esatto, nel mondo ebraico, specie ai tempi avanti Cristo e contemporanei al Signore, la malattia specie se innata (quindi disabilità varie) erano viste come conseguenza del peccato dei genitori o antenati. Infatti cosa domandarono a Gesù? "Chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?"
    Quindi una persona con tale "fardello" non poteva essere un sacerdote.
    Ut unum sint. Giovanni 17;21

  8. Il seguente utente ringrazia Phantom per questo messaggio:


  9. #6
    Gran CierRino L'avatar di coram Deo
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    Se oggi questa norma fosse ancora in vigore, ce ne accorgeremmo, invece non è più così, a motivo della Redenzione, con cui Cristo e la Chiesa hanno superato quelle norme dovute alla "durezza di cuore" veterotestamentaria.
    "Tu mi hai insegnato la strada di Ars; io ti insegnerò la strada del Cielo"

  10. #7
    Partecipante a CR L'avatar di Discipulo Amado
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    Ahiahi che male fa l'inerranza biblica....Li mette proprio in fuga i fedeli! Vero Martin?
    panis angelicus fit panis hominum

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