Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltÓ al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Le lettere pastorali

  1. #1
    Partecipante a CR L'avatar di Discipulo Amado
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    Le lettere pastorali

    Recentemente mi Ŕ sorto un dubbio: ma il comlpesso delle lettere pastorali ( 1Timoteo, 2Timoteo, Tito) al cui interno si riporta la firma di San Paolo, e che sono considerate pseudoepigrafiche da buona parte degli studiosi, non suscita un qualche problema nell'accettarle all'interno del Canone?

    Se S.Paolo si firma ma in realtÓ Ŕ un altro l'autore, le Scritture dicono il falso? L'obiettivo primario dell'autore era dunque quello di spacciarsi per un'auctoritas che non era e dunque ingannare il prossimo?
    panis angelicus fit panis hominum

  2. #2
    Moderatore Ecumenico L'avatar di DenkaSaeba25
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    Citazione Originariamente Scritto da Discipulo Amado Visualizza Messaggio
    Recentemente mi Ŕ sorto un dubbio: ma il comlpesso delle lettere pastorali ( 1Timoteo, 2Timoteo, Tito) al cui interno si riporta la firma di San Paolo, e che sono considerate pseudoepigrafiche da buona parte degli studiosi, non suscita un qualche problema nell'accettarle all'interno del Canone?
    No, per tre motivi:

    1) Il canone non tiene conto solamente dell'autore, ma dell'AutoritÓ del testo.
    2) E' possibile che le varie comunitÓ che presero in carico le prime copie delle lettere avessero informazioni che noi non abbiamo ricevuto.
    3) La loro canonicitÓ Ŕ unanime presso i Padri della Chiesa.

    Se S.Paolo si firma ma in realtÓ Ŕ un altro l'autore, le Scritture dicono il falso? L'obiettivo primario dell'autore era dunque quello di spacciarsi per un'auctoritas che non era e dunque ingannare il prossimo?
    La critica Ŕ ancora spaccata riguardo alla paternitÓ delle lettere: per esempio ricordo che Doglio lascia il discorso in sospeso. Ricordo, comunque, che - per esempio - Ebrei fu accettata ovunque anche se l'autore dell'Omelia Ŕ ed era anonimo.
    Securus iudicat orbis terrarum

  3. Il seguente utente ringrazia DenkaSaeba25 per questo messaggio:

    Discipulo Amado (11-11-2017)

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