Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Risultati da 1 a 6 di 6

Discussione: Spiegazione Lc 10,17-20

  1. #1
    Cronista di CR L'avatar di Fone
    Data Registrazione
    Jul 2016
    Località
    Bologna
    Età
    25
    Messaggi
    174
    Ringraziato
    24

    Spiegazione Lc 10,17-20

    17I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». 18Egli disse: «Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore. 19Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare. 20Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli».

    C'è qualche documento per approfondire questo testo?
    ad maiorem Virginis Gloriam

  2. #2
    Moderatore tomista L'avatar di Deoiuvante
    Data Registrazione
    Aug 2013
    Località
    Vicenza
    Età
    27
    Messaggi
    10,158
    Ringraziato
    1231
    Dove trovi la difficoltà?
    Ipsam sequens non devias, Ipsam rogans non desperas, Ipsam cogitans non erras

  3. #3
    Cronista di CR L'avatar di Fone
    Data Registrazione
    Jul 2016
    Località
    Bologna
    Età
    25
    Messaggi
    174
    Ringraziato
    24
    Trovo molte difficoltà, nella mia stessa sensibilità considero molto difficile esultare perché il mio nome è scritto nei libri del cielo (immedesimandomi nei 72). Perché mi dico: è peccato contro lo spirito santo pensare di salvarsi senza nessun merito. Allora non penso di salvarmi per non peccare. ma per non cadere in disperazione sospendo il giudizio, non peso, e così finisco in una tiepidezza molto brutta.

    Anzi trovo molto più facile esultare verso il male sconfitto dalla potenza salvifica di Cristo. Senza considerarmi un medium e usando molta prudenza, ma è un verme che mi rode dentro...
    In sostanza mi chiedo: è peccato esultare perché i demoni si sottomettono nel nome di Gesù? Io stesso ogni tanto provo un desiderio di potenza contro il mondo del male, affido questi pensieri alla preghiera quotidiana (mi è capitato di assecondare questo desiderio chiedendolo esplicitamente nella preghiera e così affidandomi e affidando queste perturbazioni dell'animo al cuore santo di Maria) e vado avanti,.. però mi sento questo passo di Luca sempre in mente quando devo riflettere queste mie cose, e allora vorrei approfondire anche il contesto e come la pietà popolare si confronta con questo testo.
    ad maiorem Virginis Gloriam

  4. #4
    Cronista di CR L'avatar di Fone
    Data Registrazione
    Jul 2016
    Località
    Bologna
    Età
    25
    Messaggi
    174
    Ringraziato
    24
    può sembrare molto isterico come discorso, ma sto vivendo un brutto periodo nella fede... nonostante sono in salute sono sommerso di dubbi...
    ad maiorem Virginis Gloriam

  5. #5
    Iscritto
    Data Registrazione
    Apr 2017
    Località
    Varallo
    Età
    43
    Messaggi
    242
    Ringraziato
    28
    A me ha sempre colpito l'utilizzo del numero 72. 72 sono i discepoli che Gesù invia in missione e 72 sono anche i saggi che secondo la lettera di Aristea furono nominati dal sacerdote Eleazaro ed inviati ad Alessandria d'Egitto per tradurre le sacre scritture (probabilmente solo il pentateuco) dall'ebraico al greco: sei scribi per ciascuna delle dodici tribù di Israele.
    All'Egitto in effetti viene data un certa importanza nei Vangeli.
    Gesù viene presentato a Simeone il Vecchio, originario di Alessandria d'Egitto (poi deposto da Erode in preda alla follia, appena dopo la nascita di Gesù) e dopo la strage degli innocenti la sacra famiglia si trasferisce in Egitto dove c'era un'importante comunità ebraica (la fuga in Egitto è descritta tuttavia in Matteo). L'Egitto è un luogo dove si può trovare riparo e dall'Egitto viene la salvezza "Dall'Egitto ho chiamato mio figlio".
    In Egitto era fuggito anche il sommo sacerdote Onia IV (forse anche il padre Onia III ma non è chiaro) in seguito alla profanazione del Tempio di Gerusalemme per mano di Antioco IV nel II a.c.: in Egitto pertanto sopravviveva l'antica tradizione sacerdotale sadocita col suo Tempio di Leontopoli, fondato probabilmente perchè il Tempio di Gerusalemme era stato profanato.
    Sembrano esserci diversi richiami ad un possibile collegamento tra il giudaismo oniade egiziano ed il futuro cristianesimo: a mio avviso è importante questo perchè collegherebbe il cristianesimo nascente al giudaismo più autentico, che ha scritto la Bibbia.
    Qualche studioso sostiene che anche i testi di Qumran richiamano l'Egitto, la comunità ebraica in Egitto (forse anche l'enigmatico Documento di Damasco).
    Non è una cosa da poco secondo me. Chissà?
    Ultima modifica di feanor74; 14-11-2017 alle 19:01

  6. #6
    Iscritto
    Data Registrazione
    Feb 2014
    Località
    Varese
    Età
    47
    Messaggi
    141
    Ringraziato
    14
    Citazione Originariamente Scritto da Fone Visualizza Messaggio
    considero molto difficile esultare perché il mio nome è scritto nei libri del cielo

    è peccato contro lo spirito santo pensare di salvarsi senza nessun merito. Allora non penso di salvarmi per non peccare.
    Sembra anche a me presuntuoso credere che il proprio nome sia scritto nei libri del cielo, solo perché si crede nel Cristo.
    E poi mi sembra azzardato riportare su se stessi quello che Gesù disse ai suoi eletti, a cui egli stesso di persona e dal vivo conferì un potere necessario per compiere l'opera di Dio.
    Cosa c'entriamo noi con tutto questo?
    Tu l'hai mai visto Gesù, è mai comparso davanti a te per parlarti?
    Sei discepolo di qualcuno che lo ha incontrato e sul quale egli di persona ha posto un qualche sigillo?

    So che esistono dei cosiddetti cristiani esoterici i quali credono che bisogna fare un certo percorso per salvarsi, e non è semplice.

    O si muore santi, oppure si fa la fine dei comuni mortali.
    Nessuno può supporre di potersi salvare se non ha ottenuto come minimo la visione spirituale.
    Tu l'hai ottenuta?

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •