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Discussione: Demoniaco antitrinitario dell'Apocalisse di Giovanni

  1. #1
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    Demoniaco antitrinitario dell'Apocalisse di Giovanni

    Leggendo il capitolo 12 e 13 dell'apocalisse si direbbe che anche il demoniaco abbia una natura trinitaria.

    Al versetto 3 del Capitolo 12 compare la figura del dragone (che si scopre essere Satana al versetto 9) nel cielo:
    3 Apparve ancora un altro segno nel cielo: ed ecco un gran dragone rosso, che aveva sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi.

    9 Il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furono gettati anche i suoi angeli.
    (per serpente antico si intende il serpente di Genesi o il serpente di bronzo? simboleggia l'idolatria?)

    Al versetto 1 del capitolo 13 compare la figura della bestia con dieci corna e sette teste che sale dal mare:
    1 Poi vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e sulle teste nomi blasfemi.

    Al versetto 11 sempre del medesimo capitolo 13 compare l'ultima bestia con due corna che sale dalla terra:
    11 Poi vidi un'altra bestia, che saliva dalla terra, e aveva due corna simili a quelle di un agnello, ma parlava come un dragone.

    Per cui in totale ci sono tre entità demoniache in relazione tra di loro: il dragone rosso/Satana, la prima bestia con dieci corna e sette teste (simile al dragone come aspetto) e la seconda bestia con due corna.

    E' curioso notare poi che al versetto 2 del Capitolo 13 si dice questo:
    2 Il dragone le diede la sua potenza [alla prima bestia], il suo trono e una grande autorità.

    Questo versetto sembra collegarsi a Daniele 7,13:
    13 Guardando ancora nelle visioni notturne,
    ecco apparire, sulle nubi del cielo,
    uno, simile ad un figlio di uomo;
    giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui,
    14 che gli diede potere, gloria e regno;
    tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano;
    il suo potere è un potere eterno,
    che non tramonta mai, e il suo regno è tale
    che non sarà mai distrutto.


    Si direbbe che il dragone sia in relazione o contrapposizione col vegliardo mentre la prima bestia con la misteriosa figura simile a figlio di uomo.
    Per esclusione sarei tentato di dire che la bestia con due corna sia in relazione o contrapposizione con lo spirito santo.
    Questa seconda bestia (non saprei come definirla... un anti Spirito Santo?) infatti esercita tutto il potere della prima (dragone rosso o Satana) in sua presenza:

    12 Essa esercitava tutto il potere della prima bestia in sua presenza, e faceva sì che tutti gli abitanti della terra adorassero la prima bestia la cui piaga mortale era stata guarita.
    13 E operava grandi prodigi sino a far scendere fuoco dal cielo sulla terra in presenza degli uomini.
    14 E seduceva gli abitanti della terra con i prodigi che le fu concesso di fare in presenza della bestia, dicendo agli abitanti della terra di erigere un'immagine della bestia che aveva ricevuto la ferita della spada ed era tornata in vita.
    15 Le fu concesso di dare uno spirito all'immagine della bestia affinché l'immagine potesse parlare e far uccidere tutti quelli che non adorassero l'immagine della bestia.


    La seconda bestia (anti Spirito Santo?) induce gli uomini ad adorare la prima bestia (anti-Cristo?) e fa scendere fuoco dal cielo (è un'immagine che ricorda le lingue di fuoco che scendono sugli apostoli).
    Si direbbe che, come Gesù, anche la prima bestia sia stata ferita mortalmente ma è stata guarita, è tornata alla vita (è risorta?). Quindi, si direbbe di essere in presenza di una anti-trinità:
    il dragone rosso o Satana in opposizione a Dio padre, la prima bestia (anti-Cristo) in opposizione a Cristo e la seconda bestia (anti-Spirito Santo) in contrapposizione allo Spirito Santo.

    Eppure quando si parla di Satana nel catechismo della Chiesa Cattolica, se ne parla sempre al singolare e penso che sia così anche per le altre confessioni:
    perchè dunque questa immagine antitrinitaria del demoniaco si è perduta? Perchè poi l'Apocalisse sviluppa un'immagine antitrinitaria del demoniaco?
    In contrapposizione alla Trinità cristiana? Ma allora l'autore dell'Apocalisse aveva già una piena coscienza della Trinità?

    In un altro forum mi hanno detto che Lupieri nel suo commento all'Apocalisse ha scritto qualcosa di simile.

  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da feanor74 Visualizza Messaggio
    Eppure quando si parla di Satana nel catechismo della Chiesa Cattolica, se ne parla sempre al singolare e penso che sia così anche per le altre confessioni:
    perchè dunque questa immagine antitrinitaria del demoniaco si è perduta? Perchè poi l'Apocalisse sviluppa un'immagine antitrinitaria del demoniaco?
    In contrapposizione alla Trinità cristiana? Ma allora l'autore dell'Apocalisse aveva già una piena coscienza della Trinità?
    Tieni conto che l'Apocalisse è un testo fortemente simbolico.

    Il fatto di rappresentare Satana come un antagonista speculare e in negativo della Trinità rimanda alla concezione di un Diavolo che si arroga il voler essere come Dio e cerca, nell'imperfezione, di imitarlo. La tradizione cristiana ha sempre visto in Satana uno scimmiottatore della Divinità, perciò la sua rappresentazione - simbolica - in una specie di forma "anti-trinitaria" potrebbe anche rimandare allo stesso simbolismo.

    Lo stesso numero della bestia, secondo una delle possibili interpretazioni, rappresenterebbe il simbolo di una trinità imperfetta: se il 7 è il numero perfetto, il 777 può simboleggiare la Trinità divina e il 666 un tentativo non riuscito di raggiungere la perfezione divina.

  3. Il seguente utente ringrazia Carbonate per questo messaggio:

    terranovas (20-11-2017)

  4. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Carbonate Visualizza Messaggio
    Tieni conto che l'Apocalisse è un testo fortemente simbolico.

    Il fatto di rappresentare Satana come un antagonista speculare e in negativo della Trinità rimanda alla concezione di un Diavolo che si arroga il voler essere come Dio e cerca, nell'imperfezione, di imitarlo. La tradizione cristiana ha sempre visto in Satana uno scimmiottatore della Divinità, perciò la sua rappresentazione - simbolica - in una specie di forma "anti-trinitaria" potrebbe anche rimandare allo stesso simbolismo.

    Lo stesso numero della bestia, secondo una delle possibili interpretazioni, rappresenterebbe il simbolo di una trinità imperfetta: se il 7 è il numero perfetto, il 777 può simboleggiare la Trinità divina e il 666 un tentativo non riuscito di raggiungere la perfezione divina.
    Si, la penso anch'io come te. Per quanto riguarda il numero 666 però l'interpretazione più convincente è un'altra che ha dato don Silvio Barbaglia e Lupieri. Il numero 666 è un numero triangolare con base 36: se sommi i numeri da 1 a 36 ottieni il numero 666. A sua volta il numero 36 è anch'esso un numero triangolare con base 8. Per cui il numero 666 potrebbe richiamare l'8. Gesù è morto di venerdì, cioè il sesto giorno ed è risuscitato, come dicono i vangeli, il giorno dopo il sabato ovvero l'ottavo giorno. Stando così le cose, il 6 rappresenta la morte e l'8 la vita (i battisteri avevano forma ottagonale per motivi analoghi). Il diavolo è legato alla morte, Gesù alla vita.

  5. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da feanor74 Visualizza Messaggio
    Si, la penso anch'io come te. Per quanto riguarda il numero 666 però l'interpretazione più convincente è un'altra che ha dato don Silvio Barbaglia e Lupieri. Il numero 666 è un numero triangolare con base 36: se sommi i numeri da 1 a 36 ottieni il numero 666. A sua volta il numero 36 è anch'esso un numero triangolare con base 8. Per cui il numero 666 potrebbe richiamare l'8. Gesù è morto di venerdì, cioè il sesto giorno ed è risuscitato, come dicono i vangeli, il giorno dopo il sabato ovvero l'ottavo giorno. Stando così le cose, il 6 rappresenta la morte e l'8 la vita (i battisteri avevano forma ottagonale per motivi analoghi). Il diavolo è legato alla morte, Gesù alla vita.
    Mi sono perso

    Battute a parte, sì è possibile... come dicevo, quella è una delle interpretazioni che sono state date. Ce ne sono altre, tutte egualmente applicabili

  6. #5
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    Mi sono perso

    Battute a parte, sì è possibile... come dicevo, quella è una delle interpretazioni che sono state date. Ce ne sono altre, tutte egualmente applicabili
    Gli scribi ebrei amavano giocare coi numeri. Le 22 lettere dell'alfabeto ebraico rappresentano anche numeri.
    Il tetragramma sacro ad esempio secondo le regole della gematria corrisponde al numero 72 molto
    usato sia nell'antico che nel nuovo testamento (i 72 discepoli di Gesù).

  7. #6
    Iscritto L'avatar di caballero
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    Sono d'accordo con voi. Poiché "diabolus est simia Dei" e' molto probabile questa intuizione.

    La figura dell'anticristo poi sembra portare in questa direzione anche se le possibilità possono essere molteplici
    La Fede consiste nella volontà di chi crede - S.Agostino

  8. Il seguente utente ringrazia caballero per questo messaggio:

    feanor74 (21-11-2017)

  9. #7
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    Sono perfettamente d'accordo.
    Eppure se si legge il catechismo non c'è nessuna traccia di questa concezione anti-trinitaria del maligno chiaramente descritta nell'Apocalisse:

    391: “La Chiesa insegna che all’inizio [il diavolo] era un angelo buono, creato da Dio. « Diabolus enim et alii dæmones a Deo quidem natura creati sunt boni, sed ipsi per se facti sunt mali – Il diavolo infatti e gli altri demoni sono stati creati da Dio naturalmente buoni, ma da se stessi si sono trasformati in malvagi » (Concilio Lateranense IV -anno 1215-, Cap. 1, De fide catholica: DS 800).

    2851: “In questa richiesta (Liberaci dal male), il male non è un’astrazione; indica invece una persona: Satana, il maligno, l’angelo che si oppone a Dio. Il « diavolo » è colui che « si getta di traverso » al disegno di Dio e alla sua « opera di salvezza » compiuta in Cristo.

    Si parla del Diavolo come una persona sola (i demoni sono in contrapposizione agli angeli di Dio, non sono da confondere con le bestie dell'apocalisse che invece sono in relazione reciproca tra di loro
    come le tre persone della Trinità).
    Non si parla affatto di un demoniaco anti-trinitario. Si direbbe pertanto che, per quanto riguarda il diavolo,
    noi cristiani abbiamo conservato una concezione del maligno non troppo diversa dagli ebrei.
    Non capisco però perchè la Chiesa abbia perso questa concezione... non riesco a spiegarmelo proprio.
    Ultima modifica di feanor74; 18-11-2017 alle 11:59

  10. #8
    CierRino Assoluto L'avatar di Phantom
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    Il diavolo è uno spirito ex angelico; quindi non può avere una triplice incarnazione come la Trinità.
    Sarebbe come dire che Michele, Gabriele e Raffaele siano loro stessi una Trinità, è fuorviante.

    L'Apocalisse è innanzitutto un testo allegorico e simbolico, non va preso alla lettera, non è che tra tot anni vedremo in cielo un dragone rosso ecc. no.
    Secondo alcuni esegeti, è un linguaggio in codice delle nascenti Chiese cristiane in medio oriente, scritto da san Giovanni ai vari padri della Chiesa del tempo per parlare di Roma.
    Ut unum sint. Giovanni 17;21

  11. Il seguente utente ringrazia Phantom per questo messaggio:

    adelmo77 (22-11-2017)

  12. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Phantom Visualizza Messaggio
    Il diavolo è uno spirito ex angelico; quindi non può avere una triplice incarnazione come la Trinità.
    Sarebbe come dire che Michele, Gabriele e Raffaele siano loro stessi una Trinità, è fuorviante.

    L'Apocalisse è innanzitutto un testo allegorico e simbolico, non va preso alla lettera, non è che tra tot anni vedremo in cielo un dragone rosso ecc. no.
    Secondo alcuni esegeti, è un linguaggio in codice delle nascenti Chiese cristiane in medio oriente, scritto da san Giovanni ai vari padri della Chiesa del tempo per parlare di Roma.
    Di sicuro Ap non è da prendere alla lettera e le bestie con le loro dieci corna e sette teste hanno un significato simbolico ben preciso. Però Lupieri, che non è stupido, nel suo commento all'Ap sostiene l'ipotesi anti trinitaria del demonio. Occorre poi andarci cauti con l'interpretazione simbolica... rischiamo di trasformare in un simbolo anche la Trinità. Non ha senso poi parlare di trinità nel caso di Michele, Gabriele e Raffaele perché non c'è una relazione come nel caso della Trinità o dell'anti-trinità dell'autore dell'apocalisse. Michele, Gabriele e Raffaele sono angeli. È un paragone inconsistente. Le due bestie descritte in apocalisse non sono demoni/angeli decaduti... è in un'altra pericope che si parla di angeli decaduti che rappresentano l'esercito di Satana alle sue dipendenze.
    Poi come sia da vedere questa trinità demoniaca non te lo so dire... è Ap che parla di risurrezione, non io...
    Ultima modifica di feanor74; 18-11-2017 alle 15:23

  13. #10
    Iscritto L'avatar di caballero
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    Qua si entra pero' nel problema ontologico del male.

    Secondo S.Agostino il male in sé e' solo privazione di bene come il buio con la luce.
    Satana non sarebbe quindi il male assoluto (che non esisterebbe ontologicamente) in sé ma l'agente del male, colui che lo compie e lo fa compiere. Non potrebbe quindi essere speculare al bene assoluto, se non (al massimo) come "simia dei"
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