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Discussione: Demoniaco antitrinitario dell'Apocalisse di Giovanni

  1. #11
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    Qua si entra pero' nel problema ontologico del male.

    Secondo S.Agostino il male in sé e' solo privazione di bene come il buio con la luce.
    Satana non sarebbe quindi il male assoluto (che non esisterebbe ontologicamente) in sé ma l'agente del male, colui che lo compie e lo fa compiere. Non potrebbe quindi essere speculare al bene assoluto, se non (al massimo) come "simia dei"
    A conferma di quello che dice Lupieri e Barbaglia, anche la prima lettera di Giovanni parla sia di un anticristo che deve venire e di anticristi già venuti (1 Gv 2,18-19):

    18 Figlioli, è giunta l'ultima ora. Come avete sentito dire che l'anticristo deve venire, di fatto molti anticristi sono già venuti. Da questo conosciamo che è l'ultima ora.
    19 Sono usciti da noi, ma non erano dei nostri; se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; sono usciti perché fosse manifesto che non tutti sono dei nostri.


    e anche di uno spirito dell'anticristo (1 Gv 4,2-3):

    2 In questo potete riconoscere lo Spirito di Dio: ogni spirito che riconosce Gesù Cristo venuto nella carne, è da Dio;
    3 ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell'anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo.


    Pertanto le due bestie dell'Ap. potrebbero ricollegarsi rispettivamente all'anticristo ed allo spirito dell'anticristo della lettera di Giovanni.

    Per quanto riguarda le bestie infernali anche l'apocrifo 4 Es. 6,49-52 dell'Antico Testamento ne parla, per quanto riguarda l'anticristo ne parla S. Paolo nella seconda lettera ai Tessalonicesi (2,1-12) quando parla
    de "l'uomo della iniquità, il figlio della perdizione", ne parla anche S. Agostino nel De Civitate Dei... i testi che parlano dell'anticristo sono comunque tanti.
    In ogni caso Satana e questo anticristo sono sempre figure distinte in quanto l'anticristo appare sempre come l'agente terreno di Satana.
    Come siano da interpretare in chiave teologica queste tre entità non lo saprei... abbiamo comunque Satana che è un angelo decaduto col suo esercito di angeli decaduti,
    l'anticristo che è un uomo secondo S. Paolo, etc... e lo spirito dell'anticristo secondo la prima lettera di Giovanni.
    Ultima modifica di feanor74; 20-11-2017 alle 11:41

  2. #12
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    Mi pare significativo riportare il contenuto della seconda lettera ai Tessalonicesi:

    1 Ora vi preghiamo, fratelli, riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo e alla nostra riunione con lui,
    2
    di non lasciarvi così facilmente confondere e turbare, né da pretese ispirazioni, né da parole, né da qualche lettera fatta passare come nostra, quasi che il giorno del Signore sia imminente.
    3
    Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà avvenire l'apostasia e dovrà esser rivelato l'uomo iniquo, il figlio della perdizione,
    4 colui che si contrappone e s'innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio.
    5 Non ricordate che, quando ancora ero tra voi, venivo dicendo queste cose?
    6
    E ora sapete ciò che impedisce la sua manifestazione, che avverrà nella sua ora.
    7 Il mistero dell'iniquità è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene.
    8
    Solo allora sarà rivelato l'empio e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all'apparire della sua venuta, l'iniquo,
    9
    la cui venuta avverrà nella potenza di satana, con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri,
    10
    e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina perché non hanno accolto l'amore della verità per essere salvi.
    11
    E per questo Dio invia loro una potenza d'inganno perché essi credano alla menzogna
    12 e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma hanno acconsentito all'iniquità.

    S. Paolo parla di un uomo iniquo, figlio della perdizione che siederà nel tempio di Dio (probabilmente il Tempio di Gerusalemme)... l'anticristo?
    A me pare chiaro che la figura dell'anticristo sia più che simbolica (non saprei tuttavia a chi riferirla nel contesto storico di S. Paolo)...
    è chiaro che non dobbiamo interpretare le parole di S. Paolo in modo letterale ma nemmeno privendole completamente di contenuti e significato.

  3. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da feanor74 Visualizza Messaggio
    S. Paolo parla di un uomo iniquo, figlio della perdizione che siederà nel tempio di Dio (probabilmente il Tempio di Gerusalemme)... l'anticristo?
    A me pare chiaro che la figura dell'anticristo sia più che simbolica (non saprei tuttavia a chi riferirla nel contesto storico di S. Paolo)...
    è chiaro che non dobbiamo interpretare le parole di S. Paolo in modo letterale ma nemmeno privendole completamente di contenuti e significato.
    Questo link dovrebbe fare chiarezza sulla figura dell'Anticristo

    https://www.amicidomenicani.it/leggi...te.php?id=2224
    La Fede consiste nella volontà di chi crede - S.Agostino

  4. Il seguente utente ringrazia caballero per questo messaggio:

    feanor74 (21-11-2017)

  5. #14
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    Questo link dovrebbe fare chiarezza sulla figura dell'Anticristo

    https://www.amicidomenicani.it/leggi...te.php?id=2224
    Quindi mi sembra proprio che si ammetta l'esistenza dell'anticristo come un personaggio reale (d'altra parte la scrittura è molto chiara):

    L’anticristo ha sempre agito nella storia.
    Ma nella fase finale apparirà anche come un personaggio.

    L'interpretazione classica del numero 666 legato all'imperatore Nerone ed il conseguente far coincidere Babilonia con Roma
    non è condivisa da diversi diversi biblisti anche perchè il nome Nerone non è immediatamente e facilmente correlabile col 666.
    Personalmente trovo più convincente l'ipotesi dei numeri triangolari perchè più affine alla mentalità e tradizione scribale rabbinica
    (si pensi alla correlazione tra il numero 72 ed il tetragramma sacro attraverso la gematria).

    Per far meglio comprendere che cosa sia un numero triangolare, riporto una breve spiegazione.

    Il numero 666 è un numero triangolare con base 36 molto particolare:
    1
    2 3
    4 5 6
    7 8 9 10
    11 12 13 14 15
    16 17 18 19 20 21
    22 23 24 25 26 27 28
    29 30 31 32 33 34 35 36
    La somma di tutti i numeri da 1 a 36 è esattamente pari a 666 ed ogni lato del triangolo è composto da 8 numeri.
    Il numero 36 a sua volta è un numero triangolare in base 8 (ritorna l'8!):
    1
    2 3
    4 5
    6 7 8
    La somma di tutti i numeri da 1 a 8 dà esattamente 36.
    Esiste pertanto una correlazione tra il numero 666, seicentosessantasei (Ap. parla proprio del numero seicentosessantasei, non di 6 - 6 - 6)
    ed il numero 8-8-8.

    E' interessante notare che nel libro I, 326-330, degli Oracoli sibillini, il nome di Gesù, in greco ᾿Ιησοῦς, è sostituito esattamente dal numero 888,
    il che darebbe sostegno a tutto il ragionamento.

    Che cosa significano 6 e 8?
    il 6 rappresenta il sesto giorno della settimana, ovvero per gli ebrei è il venerdì, il venerdì della passione e morte di Gesù.
    l'8 rappresenta invece il giorno dopo il sabato ovvero l'ottavo giorno, il giorno della risurrezione di Gesù.
    6 rappresenta la morte, l'8 la vita, la risurrezione (la forma dei battisteri è ottagonale proprio perchè richiama la rinascita in Cristo Gesù).
    Qualcuno afferma pertanto che Babilonia non sia tanto Roma ma piuttosto Gerusalemme che ha messo a morte il Messia (la città che mette a morte i profeti)
    e pertanto il dragone rosso e le due bestie sarebbero collegate simbolicamente al giudaismo (il 7 (7 teste) potrebbe rappresentare ad esempio l'osservanza del sabato
    (settimo giorno della settimana) che Gesù ha violato mentre il 10 (dieci corna) potrebbe rappresentare il decalogo, la Torah, che Gesù ha radicalizzato e superato ... cioè l'essenza del giudaismo):
    d'altra parte la prima grande persecuzione nei confronti dei cristiani non fu operata dai romani (avverrà molto tempo dopo) ma dai giudei.

    'Gerusalemme! Gerusalemme! Tu che metti a morte i profeti e uccidi a colpi di pietra quelli che Dio ti manda! Quante volte ho voluto riunire i tuoi abitanti attorno a me, come una gallina raccoglie i suoi pulcini sotto le ali! Ma voi non avete voluto. Ebbene la vostra casa sarà abbandonata. Perché io vi dico che da questo momento non mi vedrete più fino al giorno in cui direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore.' (Matteo 23, 37-38)
    Ultima modifica di feanor74; 20-11-2017 alle 19:39

  6. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da feanor74 Visualizza Messaggio
    Leggendo il capitolo 12 e 13 dell'apocalisse si direbbe che anche il demoniaco abbia una natura trinitaria.

    Al versetto 3 del Capitolo 12 compare la figura del dragone (che si scopre essere Satana al versetto 9) nel cielo:
    3 Apparve ancora un altro segno nel cielo: ed ecco un gran dragone rosso, che aveva sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi.

    9 Il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furono gettati anche i suoi angeli.
    (per serpente antico si intende il serpente di Genesi o il serpente di bronzo? simboleggia l'idolatria?)

    Al versetto 1 del capitolo 13 compare la figura della bestia con dieci corna e sette teste che sale dal mare:
    1 Poi vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e sulle teste nomi blasfemi.

    Al versetto 11 sempre del medesimo capitolo 13 compare l'ultima bestia con due corna che sale dalla terra:
    11 Poi vidi un'altra bestia, che saliva dalla terra, e aveva due corna simili a quelle di un agnello, ma parlava come un dragone.

    Per cui in totale ci sono tre entità demoniache in relazione tra di loro: il dragone rosso/Satana, la prima bestia con dieci corna e sette teste (simile al dragone come aspetto) e la seconda bestia con due corna.

    E' curioso notare poi che al versetto 2 del Capitolo 13 si dice questo:
    2 Il dragone le diede la sua potenza [alla prima bestia], il suo trono e una grande autorità.

    Questo versetto sembra collegarsi a Daniele 7,13:
    13 Guardando ancora nelle visioni notturne,
    ecco apparire, sulle nubi del cielo,
    uno, simile ad un figlio di uomo;
    giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui,
    14 che gli diede potere, gloria e regno;
    tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano;
    il suo potere è un potere eterno,
    che non tramonta mai, e il suo regno è tale
    che non sarà mai distrutto.


    Si direbbe che il dragone sia in relazione o contrapposizione col vegliardo mentre la prima bestia con la misteriosa figura simile a figlio di uomo.
    Per esclusione sarei tentato di dire che la bestia con due corna sia in relazione o contrapposizione con lo spirito santo.
    Questa seconda bestia (non saprei come definirla... un anti Spirito Santo?) infatti esercita tutto il potere della prima (dragone rosso o Satana) in sua presenza:

    12 Essa esercitava tutto il potere della prima bestia in sua presenza, e faceva sì che tutti gli abitanti della terra adorassero la prima bestia la cui piaga mortale era stata guarita.
    13 E operava grandi prodigi sino a far scendere fuoco dal cielo sulla terra in presenza degli uomini.
    14 E seduceva gli abitanti della terra con i prodigi che le fu concesso di fare in presenza della bestia, dicendo agli abitanti della terra di erigere un'immagine della bestia che aveva ricevuto la ferita della spada ed era tornata in vita.
    15 Le fu concesso di dare uno spirito all'immagine della bestia affinché l'immagine potesse parlare e far uccidere tutti quelli che non adorassero l'immagine della bestia.


    La seconda bestia (anti Spirito Santo?) induce gli uomini ad adorare la prima bestia (anti-Cristo?) e fa scendere fuoco dal cielo (è un'immagine che ricorda le lingue di fuoco che scendono sugli apostoli).
    Si direbbe che, come Gesù, anche la prima bestia sia stata ferita mortalmente ma è stata guarita, è tornata alla vita (è risorta?). Quindi, si direbbe di essere in presenza di una anti-trinità:
    il dragone rosso o Satana in opposizione a Dio padre, la prima bestia (anti-Cristo) in opposizione a Cristo e la seconda bestia (anti-Spirito Santo) in contrapposizione allo Spirito Santo.

    Eppure quando si parla di Satana nel catechismo della Chiesa Cattolica, se ne parla sempre al singolare e penso che sia così anche per le altre confessioni:
    perchè dunque questa immagine antitrinitaria del demoniaco si è perduta? Perchè poi l'Apocalisse sviluppa un'immagine antitrinitaria del demoniaco?
    In contrapposizione alla Trinità cristiana? Ma allora l'autore dell'Apocalisse aveva già una piena coscienza della Trinità?

    In un altro forum mi hanno detto che Lupieri nel suo commento all'Apocalisse ha scritto qualcosa di simile.
    Troppo complesso quello che hai scritto, devo rileggerlo bene.L'Apocalisse è l'unico libro profetico del N.T.,
    però non era un serpente di bronzo ( dove lo hai letto?) ma di rame, e Mosè innalzò il serpente di rame nel deserto e chiunque lo guardava guariva dalle malattie, è una prefigurazione messianica. Anche il catino della Tenda che conteneva l'Arca dell'Alleanza era di rame dove i sacerdoti dovevano lavarsi le mani prima di entrare nel Santo dei Santi, o per far sacrifici dinanzi all'Arca. Tuttora si dice che il rame scacci gli influssi malefici e tutti all'università abbiamo avuto braccialetti di rame. Poi una signora più avanti parla del numero 8, non ricordo come l'abbia ricavato, ma è il numero di Venere, Venere nel tempo di 8 anni si congiunge 5 volte con la terra.
    Tutti i simboli sono ambivalenti, il serpente ha valenza negativa e positiva, in ebraico ha radice che significa saggezza (e anche rame), poi fino a 60 anni fa i malati andavano a farsi curare dai magari facendosi mettere i serpenti sulla faccia, e a Cucullo, vicino a l'Aquila, c'è una processione dei serpentari che ancora easercitano la medicina mettendo serpenti sul corpo. Il doppio serpente a spirale è simbolo dei medici e prefigura il DNA.

  7. 2 utenti ringraziano per questo messaggio:

    feanor74 (21-11-2017), Phantom (21-11-2017)

  8. #16
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    Troppo complesso quello che hai scritto, devo rileggerlo bene.L'Apocalisse è l'unico libro profetico del N.T., però non era un serpente di bronzo ( dove lo hai letto?) ma di rame...
    In genere si parla indistintamente di serpente di bronzo o di rame anche perchè il bronzo è una lega composta in prevalenza da rame con l'aggiunta di altri metalli: nell'antichità in genere non si era in grado dal punto di vista tecnologico di realizzare manufatti in puro rame ma si realizzavano in lega di rame. Il passo a cui alludevo è questo (Numeri 21,4-9):

    21:4 Poi gli Israeliti partirono dal monte Cor, dirigendosi verso il Mare Rosso per aggirare il paese di Edom. Ma il popolo non sopportò il viaggio. 5 Il popolo disse contro Dio e contro Mosè: «Perché ci avete fatti uscire dall’Egitto per farci morire in questo deserto? Perché qui non c’è né pane né acqua e siamo nauseati di questo cibo così leggero». 6 Allora il Signore mandò fra il popolo serpenti velenosi i quali mordevano la gente e un gran numero d’Israeliti morì. 7 Allora il popolo venne a Mosè e disse: «Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; prega il Signore che allontani da noi questi serpenti». Mosè pregò per il popolo. 8 Il Signore disse a Mosè: «Fatti un serpente e mettilo sopra un’asta; chiunque, dopo essere stato morso, lo guarderà resterà in vita». 9 Mosè allora fece un serpente di rame e lo mise sopra l’asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di rame, restava in vita.


    E' interessante notare che poi questo serpento fu distrutto da re Ezechia. Ecco la traduzione CEI di 2 Re 18,1-4:
    1
    Nell'anno terzo di Osea figlio di Ela, re di Israele, divenne re Ezechia figlio di Acaz, re di Giuda.
    2
    Quando egli divenne re, aveva venticinque anni; regnò ventinove anni in Gerusalemme. Sua madre si chiamava Abi, figlia di Zaccaria.
    3
    Fece ciò che è retto agli occhi del Signore, secondo quanto aveva fatto Davide suo antenato.
    4
    Egli eliminò le alture e frantumò le stele, abbattè il palo sacro e fece a pezzi il serpente di bronzo, eretto da Mosè; difatti fino a quel tempo gli Israeliti gli bruciavano incenso e lo chiamavano Necustan.


    Nella traduzione CEI del Libro dei Re, come puoi notare, si parla di serpente di bronzo. Il serpente si collegava anche al culto di Baal ed altri miti antichi. Secondo alcuni biblisti il serpente di Genesi, il serpente antico di Ap. richiama il Necustan, simbolo dell'idolatria di Israele: e ci sarebbe molto da dire su questo poichè anche la figura di Mosè, il suo ruolo, etc... non era percepita allo stesso modo nel giudaismo antico.

    Si, non nascondo che sono ragionamenti un po' complessi ma il problema nasce dal fatto che siamo molto distanti dal modo di pensare degli ebrei e degli scribi.Non dobbiamo dimenticarci che gli autori del nuovo testamento erano ebrei per cui il simbolismo e le allegorie presenti nel Nuovo Testamento si rifanno sostanzialmente all'Antico Testamento e non ad altro. Ad esempio collegare il numero 7 ai 7 colli di Roma (ed il 10 che fine fa?) o il 666 a Cesare Nerone scritto in ebraico mi pare veramente arduo da pensare (per uno scriba ebreo il 7 ed il 10 richiamavano soprattutto la secolare tradizione di Israele)... sono accostamenti troppo legati ad un certo immaginario cinematografico. Per quanto i cristiani non siano mai stati molto graditi ai Romani, si può parlare di vera e propria persecuzione solo dopo il 250 d.c... fino a quella data il cristianesimo ebbe la possibilità di diffondersi in lungo ed in largo.
    Nei Vangeli non c'è poi nessuna polemica con Roma ... anzi tutt'altro... (la troviamo negli scritti di Qumran ma non nei vangeli): la città che invece più di ogni altra si carica di significati negativi è sicuramente Gerusalemme, la città che uccide i profeti e non accoglie l'unto del Signore o Messia.
    Ultima modifica di feanor74; 21-11-2017 alle 09:32

  9. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da feanor74 Visualizza Messaggio
    In genere si parla indistintamente di serpente di bronzo o di rame anche perchè il bronzo è una lega composta in prevalenza da rame con l'aggiunta di altri metalli: nell'antichità in genere non si era in grado dal punto di vista tecnologico di realizzare manufatti in puro rame ma si realizzavano in lega di rame. Il passo a cui alludevo è questo (Numeri 21,4-9):

    21:4 Poi gli Israeliti partirono dal monte Cor, dirigendosi verso il Mare Rosso per aggirare il paese di Edom. Ma il popolo non sopportò il viaggio. 5 Il popolo disse contro Dio e contro Mosè: «Perché ci avete fatti uscire dall’Egitto per farci morire in questo deserto? Perché qui non c’è né pane né acqua e siamo nauseati di questo cibo così leggero». 6 Allora il Signore mandò fra il popolo serpenti velenosi i quali mordevano la gente e un gran numero d’Israeliti morì. 7 Allora il popolo venne a Mosè e disse: «Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; prega il Signore che allontani da noi questi serpenti». Mosè pregò per il popolo. 8 Il Signore disse a Mosè: «Fatti un serpente e mettilo sopra un’asta; chiunque, dopo essere stato morso, lo guarderà resterà in vita». 9 Mosè allora fece un serpente di rame e lo mise sopra l’asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di rame, restava in vita.


    E' interessante notare che poi questo serpento fu distrutto da re Ezechia. Ecco la traduzione CEI di 2 Re 18,1-4:
    1
    Nell'anno terzo di Osea figlio di Ela, re di Israele, divenne re Ezechia figlio di Acaz, re di Giuda.
    2
    Quando egli divenne re, aveva venticinque anni; regnò ventinove anni in Gerusalemme. Sua madre si chiamava Abi, figlia di Zaccaria.
    3
    Fece ciò che è retto agli occhi del Signore, secondo quanto aveva fatto Davide suo antenato.
    4
    Egli eliminò le alture e frantumò le stele, abbattè il palo sacro e fece a pezzi il serpente di bronzo, eretto da Mosè; difatti fino a quel tempo gli Israeliti gli bruciavano incenso e lo chiamavano Necustan.


    Nella traduzione CEI del Libro dei Re, come puoi notare, si parla di serpente di bronzo. Il serpente si collegava anche al culto di Baal ed altri miti antichi. Secondo alcuni biblisti il serpente di Genesi, il serpente antico di Ap. richiama il Necustan, simbolo dell'idolatria di Israele: e ci sarebbe molto da dire su questo poichè anche la figura di Mosè, il suo ruolo, etc... non era percepita allo stesso modo nel giudaismo antico.

    Si, non nascondo che sono ragionamenti un po' complessi ma il problema nasce dal fatto che siamo molto distanti dal modo di pensare degli ebrei e degli scribi.Non dobbiamo dimenticarci che gli autori del nuovo testamento erano ebrei per cui il simbolismo e le allegorie presenti nel Nuovo Testamento si rifanno sostanzialmente all'Antico Testamento e non ad altro. Ad esempio collegare il numero 7 ai 7 colli di Roma (ed il 10 che fine fa?) o il 666 a Cesare Nerone scritto in ebraico mi pare veramente arduo da pensare (per uno scriba ebreo il 7 ed il 10 richiamavano soprattutto la secolare tradizione di Israele)... sono accostamenti troppo legati ad un certo immaginario cinematografico. Per quanto i cristiani non siano mai stati molto graditi ai Romani, si può parlare di vera e propria persecuzione solo dopo il 250 d.c... fino a quella data il cristianesimo ebbe la possibilità di diffondersi in lungo ed in largo.
    Nei Vangeli non c'è poi nessuna polemica con Roma ... anzi tutt'altro... (la troviamo negli scritti di Qumran ma non nei vangeli): la città che invece più di ogni altra si carica di significati negativi è sicuramente Gerusalemme, la città che uccide i profeti e non accoglie l'unto del Signore o Messia.
    Dunque in Numeri si parla di serpente di rame, nei Re2 di serpente di bronzo, certo il bronzo è lega di stagno e rame, ed eravamo nell'età del bronzo, il catino davanti alla Tenda di Covegno che conteneva l'Arca dell'Alleanza era, però, tutto in rame ( Esodo 30, 17).
    Sul serpente c'è molto da dire, deriva dall'ebraico Nachash, che significa sia "Serpente" e sia "Conoscitore dei Segreti", ma significa anche "Colui del Rame", perchè la parola ebraica per indicare il rame, Nechoshet, deriva dalla stessa radice. Gli archeologi trovarono nel paese dei Midianiti, ove Mosè si sposò, un serpente di rame, che è ora nel museo di Tel Aviv.
    Alla fine le persecuzioni dei Cristiani cessarono con Costantino, allorchè dovendo scegliere se allearsi con gli Ariani o con i Cristiani, scelse questi ultimi solo perchè erano più numerosi. Come si sa Costantino non era cristiano e fu battezzato solo sul letto di morte. Alla fine l'Arianesimo fu sconfitto da Teodosio.

  10. Il seguente utente ringrazia Santa Bianca per questo messaggio:

    feanor74 (21-11-2017)

  11. #18
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    Dunque in Numeri si parla di serpente di rame, nei Re2 di serpente di bronzo, certo il bronzo è lega di stagno e rame, ed eravamo nell'età del bronzo, il catino davanti alla Tenda di Covegno che conteneva l'Arca dell'Alleanza era, però, tutto in rame ( Esodo 30, 17).
    Sul serpente c'è molto da dire, deriva dall'ebraico Nachash, che significa sia "Serpente" e sia "Conoscitore dei Segreti", ma significa anche "Colui del Rame", perchè la parola ebraica per indicare il rame, Nechoshet, deriva dalla stessa radice. Gli archeologi trovarono nel paese dei Midianiti, ove Mosè si sposò, un serpente di rame, che è ora nel museo di Tel Aviv.
    Alla fine le persecuzioni dei Cristiani cessarono con Costantino, allorchè dovendo scegliere se allearsi con gli Ariani o con i Cristiani, scelse questi ultimi solo perchè erano più numerosi. Come si sa Costantino non era cristiano e fu battezzato solo sul letto di morte. Alla fine l'Arianesimo fu sconfitto da Teodosio.
    Non sapevo certe cose sul Nachash... interessante. Su Mosè ed il serpente di rame/bronzo si dovrebbe avviare più di una discussione ... una solo su Mosè ed una solo sul tema dell'idolatria, sulla religione nell'antico Israele, nella cosiddetta età monarchica pre-esilica secondo il punto di vista biblico-letterario, ideologico, storico ed archeologico (vedi autori come Merlo, Martone, Garbini, Finkelstein, Liverani,...).
    La figura di Mosè è in ogni caso molto controversa poichè nel giudaismo antico non sempre era considerata nello stesso modo ed attribuendole la stessa importanza... c'erano modalità molto diverse nel rapportarsi con la Torah che ritroviamo nei manoscritti di Qumran e non solo: c'erano infatti altre figure altrettanto importanti come Elia, Enoch, Melchisedek...
    Ma Gesù resta in ogni caso, checchè se ne dica, un unicum, un elemento di novità incredibile... abbiamo recuperato l'ebraicità di Gesù con la terza ricerca (importantissimo!) ma bisognerebbe finalmente comprenderne la sua straordinaria originalità (secondo me Hurtado è l'autore che ha dimostrato maggiore sensibilità da questo punto di vsita... anche l'apocalittico Ehrman si è un po' convertito ad Hurtado).

  12. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da feanor74 Visualizza Messaggio
    Non sapevo certe cose sul Nachash... interessante. Su Mosè ed il serpente di rame/bronzo si dovrebbe avviare più di una discussione ... una solo su Mosè ed una solo sul tema dell'idolatria, sulla religione nell'antico Israele, nella cosiddetta età monarchica pre-esilica secondo il punto di vista biblico-letterario, ideologico, storico ed archeologico (vedi autori come Merlo, Martone, Garbini, Finkelstein, Liverani,...).
    La figura di Mosè è in ogni caso molto controversa poichè nel giudaismo antico non sempre era considerata nello stesso modo ed attribuendole la stessa importanza... c'erano modalità molto diverse nel rapportarsi con la Torah che ritroviamo nei manoscritti di Qumran e non solo: c'erano infatti altre figure altrettanto importanti come Elia, Enoch, Melchisedek...
    Ma Gesù resta in ogni caso, checchè se ne dica, un unicum, un elemento di novità incredibile... abbiamo recuperato l'ebraicità di Gesù con la terza ricerca (importantissimo!) ma bisognerebbe finalmente comprenderne la sua straordinaria originalità (secondo me Hurtado è l'autore che ha dimostrato maggiore sensibilità da questo punto di vsita... anche l'apocalittico Ehrman si è un po' convertito ad Hurtado).
    Certo, dovremo scrivere anche noi fiumi d'inchiostro su Mosè, faremo il possibile, ma nemo ad impossibilia tenetur.
    P
    arli della bellissima e misteriosa figura di Melchisedeck, senza genealogia, prefigurazione messianica, figlio del Dio Altissimo (detto El Elijon, il Dio d'Abramo era l'onnipotente, El Shaddaj) che appare in Gn all'improvviso e Abramo gli dà la decima di tutto, lo riconosce come suo superiore. E' esattamente Melchisedeck , re di Salem, in ebraico mlk è la radice per Re, Tsedeq vuol dire giustizia, e Salem , si sa, è pace, quindi era re di giustizia e di pace. L'autore della Lettera agli Ebrei svilupperà molto questo concetto, avremo un sacerdozio, inferiore, alla maniera di Aronne, e un sacerdozio, superiore, alla maniera di Melchisedeck, e dicono ai sacerdoti appena ordinati: tu sarai sacerdote per sempre alla maniera di Melchisedeck.

    Il Cristo non ha cambiato uno iota della legge, abbiamo lo Shemà Israel (Dt, 6, 4, tradizione deuteronomista), in cui è scritto: Ascolta, Israele, il Signore è nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutta l'anima, con tutto il cuore, con tutte le tue forze.
    Poi in Lv 19-18 è scrtto: amerai il prossimo tuo come te stesso. Gesù non ha detto nulla di nuovo, è venuto solo, tramite la sua Kènosi, ad alleggerire le nostre croci.

  13. #20
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    Citazione Originariamente Scritto da Santa Bianca Visualizza Messaggio
    Il Cristo non ha cambiato uno iota della legge, abbiamo lo Shemà Israel (Dt, 6, 4, tradizione deuteronomista), in cui è scritto: Ascolta, Israele, il Signore è nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutta l'anima, con tutto il cuore, con tutte le tue forze.
    Poi in Lv 19-18 è scrtto: amerai il prossimo tuo come te stesso. Gesù non ha detto nulla di nuovo, è venuto solo, tramite la sua Kènosi, ad alleggerire le nostre croci.
    Si è vero... Gesù non ha cambiato uno iota (o iod per i pochi rimasti fedeli all'esistenza di un vangelo di Matteo ebraico, primo vangelo come vuole la tradizione) cioè non ha cambiato nessuno dei 10 comandamenti (iod = 10), anzi li ha radicalizzati (vedi le famose antitesi ... è stato detto ... e io vi dico ...). Per certi versi non ha detto nulla di nuovo ma ha trasformato completamente il modo di rapportarsi a Dio andando al cuore della legge ed abolendo tutti quei precetti della torah che derivavano soprattutto dalla tradizione orale (norme alimentari, osservanza del sabato, norme di purità, etc...).
    Si, è proprio vero... essere cristiani significa essenzialmente amare Dio ed amare il prossimo... tutto il resto è superfluo.
    Ultima modifica di feanor74; 21-11-2017 alle 14:42

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