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Discussione: Messianismo ebraico “materialista” e Cristiano “spiritualista”?

  1. #21
    Moderatore L'avatar di SignorVeneranda
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    Va bene un regalo natalizio facciamocelo reciprocamente ! A proposito della divinità del Messia in uno scritto giudaico precedente al secondo tempio, adatto per questo tempo di Natale, questo penso sia da te validabile:


    Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio.
    Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato:
    Consigliere ammirabile,
    Dio potente,
    Padre per sempre,
    Principe della pace. (Is 9,6)
    “Chi non conosce la leggerezza, non conosce nemmeno la fede cristiana” San Aelredo

  2. #22
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    Citazione Originariamente Scritto da SignorVeneranda Visualizza Messaggio
    Va bene un regalo natalizio facciamocelo reciprocamente ! A proposito della divinità del Messia in uno scritto giudaico precedente al secondo tempio, adatto per questo tempo di Natale, questo penso sia da te validabile:


    Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio.
    Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato:
    Consigliere ammirabile,
    Dio potente,
    Padre per sempre,
    Principe della pace. (Is 9,6)

    Se è per questo ci sono tanti altri passaggi dell'Antico Testamento dove possiamo trovare allusioni alla venuta del Messia
    ma un conto è la Sacra Scrittura, un conto è la sua interpretazione (ebrei e cristiani interpretano la Scrittura in modo differente).
    Se interpretiamo la Scrittura guidati dallo Spirito Santo, dalla preghiera, possiamo effettivamente trovare nei testi dell'Antico Testamento
    la prefigurazione del Messia e questa chiave di lettura per noi cristiani è importantissima perchè ci fa capire quanto sia ispirata la Bibbia
    (in quanto cristiano, guidato dallo Spirito Santo, il bambino di Isaia è per me Gesù ma dobbiamo essere guidati dallo Spirito Santo
    per comprenderlo); ma se leggiamo la Scrittura in modo prettamente letterale questo non è possibile e possiamo andare fuoristrada
    (giustamente la Chiesa nei secoli passati raccomandò di leggere con prudenza la Bibbia per evitare interpretazioni sbagliate).
    In ogni caso, il pio giudeo del I d.c. difficilmente credeva nella venuta di un messia come Gesù Cristo poichè non esistevano
    interpretazioni scritturali (pesharim, etc...) in seno al giudaismo del seconto Tempio afferenti in modo chiaro e netto ad un messia sofferente e divino
    (probabilmente si credeva soprattutto nella venuta di un messia regale umano e trionfante... dipende poi dal gruppo religioso di appartenenza):
    questa concezione, come ribadito da diversi autori (Jossa, Martone, Paganini, etc...), era incompatibile con l'ideologia
    e le tradizioni religiose del giudaismo del secondo Tempio. Questa incompatibilità (ma non solo questo...) causò da parte giudea una forte ostilità
    nei confronti dei primi cristiani che furono perseguitati e uccisi ma nonostante questo il cristianesimo seppe resistere e trionfare.
    La novità dell'insegnamento di Gesù e la sua gloriosa risurrezione furono la chiave del successo del cristianesimo... una novità colossale,
    incredibile, incommensurabile, sconvolgente e coinvolgente, tale da rendere possibile ciò che era impossibile: alcuni giudei, sfidando le consuetudini,
    le tradizioni del tempo, iniziarono ad adorare quell'uomo chiamato Gesù tributandogli onori riservati esclusivamente a Yhwh; S. Paolo, pio fariseo,
    da persecutore dei cristiani diventò l'apostolo delle genti, etc...
    Tanti fatti incredibili che si cerca oggi di spiegare cercando, con scarso successo, interpretazioni razionali delle vicende storiche ricollegando il cristianesimo
    a culti medio-orientali o ad antichi culti cananaici, etc... ma alla fine ci si rende conto che l'unica spiegazione possibile consiste solo in questo:
    l'incontro col Cristo crocifisso e risorto, trionfante sulla morte. E come S. Paolo dobbiamo affermare pertanto che se Cristo non è risorto, vana è la nostra fede.
    Maràna tha!

    Un augurio di Buon Natale a tutti!

    Come regalo di Natale, consiglio la lettura del libro di L. Hurtado, Come Gesù divenne Dio, Paideia, libro straordinario sulla venerazione di Gesù come Dio nel cristianesimo
    delle origini, un libro molto apprezzato in campo accademico, che può veramente rafforzare la nostra fede nel Cristo crocifisso e risorto, salvezza dell'umanità.
    Ultima modifica di feanor74; 19-12-2017 alle 09:05

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