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Discussione: Come si può negare la Comunione a un bimbo disabile?

  1. #1
    Iscritto L'avatar di Diamante
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    Come si può negare la Comunione a un bimbo disabile?

    E' di ieri la notizia apparsa in diversi quotidiani secondo la quale Don Piergiorgio Zaghi parroco della Chiesa Immacolata Concezione a Porto Garibaldi, Comacchio .. ha (letteralmente) discriminato un bambino disabile di 10 anni durante la celebrazione della Prima Comunione di fronte a tutti i suoi compagni .. adducendo come motivazione "NON PUO' CAPIRE" .. e il tutto nonostante il bimbo avesse frequentato il Catechismo.

    http://invisibili.corriere.it/2012/0...pire%E2%80%9D/

    Mi domando .. c'è forse qualcuno che socialmente ritenuto "SANO DI MENTE" può ritenersi PURO di fronte a Dio?

    Mi domando: "Quale macchia potrebbe avere un bambino incapace di concepire il MALE?"

    .. semmai fanno parte di quelle persone che il Male lo ricevono .. fanno parte di quelli la società .. considera ultimi e discrimina ..

    Per fortuna tutti i Preti non sono come questo Don Piergiorgio (Che Dio lo Perdoni!) .. e hanno in proposito un concetto completamente diverso ..

    I bambini disabili sono forse quelli che maggiormente e sicuramente prima di ogni altro, per le sofferenze che portano dalla nascita .. con la loro innocenza e la loro capacità di sopportazione .. sono i testimoni viventi di Dio .. sono Angeli in Terra .. e hanno già di certo assicurato un posto in Paradiso ..

    Gli adulti sani di mente dovrebbero essere capaci di apprendere proprio da loro la via per il Cielo .. perchè questi bimbi sono più vicini a Dio .. rispetto a tanti che si arrogano il diritto di sapere tutto .. e invece sono proprio loro a non avere CAPITO NIENTE!!!
    Ultima modifica di Diamante; 12-04-2012 alle 11:13

  2. #2
    Cronista di CR L'avatar di ITER PARA TUTUM
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    Ne ho visto tante, questa sinora mi mancava!!!

  3. #3
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Le cose non stanno come raccontato dai giornali. Ecco un articolo pubblicato sul sito dell'Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio


    Comunione negata? Non è vero, accolto quel bimbo disabile

    Una carezza del sacerdote nel giorno della Prima Comunione doveva essere il gesto dell'accoglienza e dell'attenzione speciale di un'intera comunità a un bambino di dieci anni con gravi disabilità psichiche. Invece su molti canali mediatici è diventato l'emblema dell'esclusione della «vita debole» dal banchetto eucaristico. Una barriera che sarebbe stata alzata dal parroco di Porto Garibaldi, nell'arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, durante la Messa del Giovedì Santo quando venti ragazzi si sono accostati per la prima volta al sacramento. «Siamo amareggiati, non ce lo aspettavamo», racconta la mamma alle agenzie di stampa.

    La Curia, invece, non parla di sorprese: il percorso era stato concordato con la famiglia che aveva avuto anche un lungo incontro con un sacerdote nel palazzo vescovile. E l'arcidiocesi tiene a sottolineare che non c'è stato alcun rifiuto dell'Eucaristia, che nessuna discriminazione è stata compiuta dal parroco e che il cammino di preparazione continuerà in modo che il ragazzo possa accedere al Sacramento nei tempi opportuni.

    E i tempi contano per capire ciò che è accaduto. Spiega la Curia che a fine febbraio i genitori del disabile - sposati civilmente - si presentano dal parroco di Porto Garibaldi (che non è quello del paese dove vivono) per chiedere che il figlio possa ricevere la Comunione. Come faranno i compagni di classe, riferiscono. Il sacerdote prende a cuore fin da subito la situazione. Coinvolge i catechisti, sente le insegnanti di sostegno del bambino, acquista dvd e sussidi per una preparazione a misura di portatore di handicap.

    La Curia segue con attenzione il caso, mentre si constata che il ragazzo interagisce quando viene sollecitato dalle carezze. La «teologia dell'affetto» viene adottata dalla parrocchia che mette a punto una proposta con un approccio molto graduale e senza scadenze prefissate. Ai genitori viene chiesto di portare il figlio negli ambienti parrocchiali: cosa che avviene, seppur con l'intermezzo di un ricovero ospedaliero. L'intento è farlo sentire parte della comunità.

    All'inizio di aprile avviene l'incontro in Curia. Durante il colloquio il sacerdote offre al ragazzo un'ostia non consacrata che lui respinge bruscamente. Ecco allora il suggerimento ai genitori: alla Messa della Prima Comunione il bambino sarà nelle panche insieme con i coetanei; però non riceverà il Santissimo Sacramento ma una carezza del parroco e la benedizione. Secondo l'arcidiocesi, è la via per mostrare che la disabilità interpella la Chiesa, che ciascun portatore di handicap è «persona prediletta» e partecipa come tutti i credenti alla celebrazione, che la parrocchia lo sostiene nella promozione integrale. In attesa che il percorso possa proseguire e compiersi.

    Il Giovedì Santo il bambino è in mezzo ai compagni. Vicino ha la madre. E la carezza con la benedizione c'è.

    A distanza di qualche giorno, quanto accaduto in quella chiesa sui lidi ferraresi si trasforma in un caso mediático con tanto di presunto esposto alla Corte europea dei diritti dell'uomo «per violazione della libertà religiosa» (poi rivelatosi una patacca) mentre la madre nega di aver dato mandato a un legale. L'arcidiocesi intanto continua a tendere la mano: nel rispetto della natura del Sacramento, il bambino sarà accompagnato per condividere il «tesoro offerto da Dio» sulla mensa eucaristica.

    Giacomo Gambassi


    fonte: http://www.webdiocesi.chiesacattolic...oggetto=952415
    Ultima modifica di Vox Populi; 12-04-2012 alle 11:28
    Veni, Sancte Spíritus,
    et emítte caelitus
    lucis tuæ rádium.

  4. #4
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Pataccari & fissati
    ​Basterebbe informarsi meglio, e invece quando c’è di mezzo la Chiesa scatta l’istinto di denigrare in base a notizie sommarie, giudizi di terza mano e patacche vergognose senza affrontare la fatica di qualche elementare verifica. Cronisti e commentatori improvvisati avrebbero così scoperto alcuni dati di fatto purtroppo incompatibili con i loro pregiudizi. A cominciare dal fatto che al bambino disabile grave la parrocchia di Porto Garibaldi e la diocesi di Ferrara hanno semplicemente posposto e non negato l’Eucaristia, accogliendolo intanto con tutto l’amore possibile. E poi, si sarebbe appurato che dietro i due avvocati parmigiani accorsi con le carte bollate alla Corte europea dei diritti dell’uomo c’è solo il triste scherzo di un anagramma (Giacinto Canzona, già autore di altre vuote trovate) e un nome televisivo (Antonio Ricci) evocato forse per la fama di umorista surreale. Ma qui di surreale c’è solo il caso inventato senza alcun rispetto, e il circo dei soliti fissati con le lezioncine alla Chiesa


    fonte: Avvenire
    Veni, Sancte Spíritus,
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  5. #5
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    E' vero che, in condizioni normali, si può accedere alla Comunione quando si è ricevuta una preparazione adeguata e si è in grado di capire Chi e Cosa si va a ricevere.
    La Comunione è un mezzo di salvezza e, forse, chi è incapace di fare peccato non ha nemmeno bisogno di santificarsi mediante i Sacramenti; tuttavia, non credo che dare il Pane Eucaristico a un disabile sia una profanazione: sono tutte grazie e benedizioni del Cielo, che non possono fargli che bene.
    Se mai, i parroci dovrebbero preoccuparsi dei bambini normali che ammettono alla Prima Comunione: difficilmente l'insegnamento del catechismo è impartito bene e/o raggiunge gli effetti voluti, in molte famiglie non si prega nè si parla di Dio e l'importanza data all'evento è tutta profana. Lì sì, che il Sacramento rischia la profanazione ed è lì che i parroci dovrebbero davvero tirar fuori le paXXe e decidere chi ammettere e chi no!
    "Quale gioia, quando mi dissero: «Andremo alla casa del Signore». ” (Sal 121).

  6. #6
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    Io non voglio entrare nell'ottica del giudizio verso il sacerdote, spero comunque che il ragazzino prima poi abbia cognizione di cosa sia il sacramento e possa finalmente fare la comunione.

    Magari mi dispiacerebbe se qesta sua mancata possibilità si trascinasse per tutta la vita e comunque il Signore capisce le cose.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da coram Deo Visualizza Messaggio
    La Comunione è un mezzo di salvezza e, forse, chi è incapace di fare peccato non ha nemmeno bisogno di santificarsi mediante i Sacramenti;
    In che senso incapacce di fare peccatto?

    Ora non me la prendo con i più debboli, però forse anche chi ha probblemi abbia comunque nella misura di comprendere delle responsabilità.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da coram Deo Visualizza Messaggio
    E' vero che, in condizioni normali, si può accedere alla Comunione quando si è ricevuta una preparazione adeguata e si è in grado di capire Chi e Cosa si va a ricevere.
    La Comunione è un mezzo di salvezza e, forse, chi è incapace di fare peccato non ha nemmeno bisogno di santificarsi mediante i Sacramenti; tuttavia, non credo che dare il Pane Eucaristico a un disabile sia una profanazione: sono tutte grazie e benedizioni del Cielo, che non possono fargli che bene.
    Se mai, i parroci dovrebbero preoccuparsi dei bambini normali che ammettono alla Prima Comunione: difficilmente l'insegnamento del catechismo è impartito bene e/o raggiunge gli effetti voluti, in molte famiglie non si prega nè si parla di Dio e l'importanza data all'evento è tutta profana. Lì sì, che il Sacramento rischia la profanazione ed è lì che i parroci dovrebbero davvero tirar fuori le paXXe e decidere chi ammettere e chi no!
    Sono d'accordo, dovrebbero farlo anche per chi si sposa.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Chicco Visualizza Messaggio
    In che senso incapacce di fare peccatto?

    Ora non me la prendo con i più debboli, però forse anche chi ha probblemi abbia comunque nella misura di comprendere delle responsabilità.
    Porta pazienza, ma non si capisce il significato delle tue frasi!
    "Quale gioia, quando mi dissero: «Andremo alla casa del Signore». ” (Sal 121).

  10. #10
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    Una discussione del genere c'era stata poco tempo fa per un bimbo down inglese. Effettivamente non si capisce bene il passaggio dove al bambino in questione viene fatta una carezza. Fa strano che non ci fossero accordi preventivi con i genitori.

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