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Discussione: Il potere del Sacramento della Confessione

  1. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da coram Deo Visualizza Messaggio
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    Se lei è pentita, ha fatto l'accusa dei peccati e le è stata impartita l'assoluzione, la confessione è valida.
    Le altre mancanze sono mere inosservanze rituali, deplorevoli senz'altro, ma non determinanti la validità o meno del Sacramento.
    grazie per la risposta, coram Deo

  2. #12
    CierRino di platino L'avatar di maurum
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    Un decalogo semplice, ben articolato, per bloccare sul nascere certe confessioni fatte male, con il concreto rischio di commettere un sacrilegio.




    10 cose da non fare per evitare che la Confessione non sia efficace

    I consigli di monsignor Delpini per prepararsi con lo spirito giusto al sacramento

    Arrivare alla Confessione impreparati o con un atteggiamento sbagliato. Un errore da evitare.


    Monsignor Mario Delpini, vescovo ausiliare di Milano e segretario della Conferenza episcopale lombarda, ha riassunto in dieci punti cosa non si deve fare, o meglio le regole da seguire per avere la certezza che la Confessione non serva niente. Il breve testo è stato pubblicato domenica 8 gennaio su Milano Sette, inserto domenicale di Avvenire.


    Cosa rende la Confessione inutile.


    Per essere sicuri che la confessione non serva a niente si devono applicare le seguenti regole (anche non tutte, ne bastano alcune):


    1. Confessare i peccati degli altri invece che i propri (e confidare al confessore tutte le malefatte della nuora, dell’inquilino del piano di sopra e i difetti insopportabili del parroco, dopo aver accertato che il confessore non sia il parroco).


    2. Esporre un elenco analitico e circostanziato dei propri peccati, con la preoccupazione di dire tutto e tirare un sospiro di sollievo quando l’elenco è finito: ci sono di quelli che salutano considerando tutto finito. L’assoluzione è ricevuta come una specie di saluto e di augurio.


    3. Confessarsi per giustificarsi: in fondo non ho fatto niente di male. Il pentimento è un sentimento dimenticato.


    4. Confessare tutto, eccetto i peccati più gravi («perché se no non mi assolve»).


    5. Presentarsi al confessore con la dichiarazione: «Io non ho niente da confessare».


    6. Confessarsi perché «me l’ha detto la mamma (o il papà o la moglie o la zia…)».


    7. Parlare con il confessore per mezz’ora del più e del meno e concludere: «La ringrazio che mi ha ascoltato! Le auguro buona Pasqua, a Lei e alla Sua mamma».


    8. Approfittare per confessarsi della presenza di un confessore («Non avevo neanche in mente di confessarmi, ma ho visto che era libero…»).


    9. Confessarsi perché è giusto confessarsi ogni tanto.


    10. Confessarsi per evitare che il confessore sia venuto per niente.



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