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Discussione: Il Limbo: dogma di fede o opinione teologica?

  1. #261
    Moderatore tomista L'avatar di Deoiuvante
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    Una recente risposta di P. Angelo sul punto.

    5. Circa la questione del Limbo c’è da notare l’espressione sbagliata che tanti usano, forse prendendo l’espressione da quanto si può trovare in alcuni giornali: il limbo è stato abolito.
    Si può abolire una norma disciplinare. Si può abolire un uso intrapreso dagli uomini.
    Ma non si può abolire una realtà, vera o presunta.
    5. A proposito del Limbo, inteso come luogo di felicità naturale ma non ancora di comunione intima con Dio, va detto che l’esistenza del Limbo prima della venuta di Cristo è dogma di fede.
    I giusti dell’Antico Testamento, al momento della loro morte, non potevano entrare in Paradiso, perché non era ancora avvenuta la risurrezione di Cristo dai morti, che ha riaperto quest’accesso, chiuso dopo il peccato originale.
    Ebbene, questo Limbo (quello dei patriarchi) è stato definitivamente chiuso con la morte e la risurrezione del Signore.
    6. Appoggiandosi su questo dato, molti teologi del passato hanno pensato che i bambini morti senza il battesimo prima di giungere all’uso di ragione andassero al Limbo, che è uno stato di felicità naturale, ma non ancora di visione beatifica di Dio.
    Essendo privi della grazia non potevano entrare in Paradiso. E poiché il peccato originale non è un peccato personale, non potevano essere puniti per questo.
    Era una conclusione che aveva la sua logicità.
    Tuttavia l’esistenza del Limbo per i bambini non è mai stata oggetto di fede, e cioè dogma di fede sancito dal Magistero della Chiesa.
    Era opinione teologica, larghissimamente condivisa e riportata come comune nel Catechismo di Pio X.
    7. Oggi invece piace pensare che – stante la volontà salvifica di Dio - a tutti venga offerta la grazia attraverso vie a noi sconosciute.
    È legittimo pensare che Dio faccia così anche con i bambini morti prima di aver ricevuto il battesimo.
    E che ad essi - rivestiti dell’abito nuziale della grazia - siano così spalancate le porte del Paradiso.
    8. Con questo la tesi del Limbo attuale non viene abolita né è proibito sostenerla.
    Continua a rimanere un’opinione teologica, sebbene sia meglio pensare che i bambini morti prima di aver raggiunto l’uso di ragione e non battezzati – una volta accolta la grazia (perché è sempre necessario l’assenso personale) – entrino in Paradiso.
    Fonte
    Ultima modifica di Deoiuvante; 28-04-2017 alle 11:52
    Ipsam sequens non devias, Ipsam rogans non desperas, Ipsam cogitans non erras

  2. 7 utenti ringraziano per questo messaggio:

    Aleksej (28-04-2017), chipko (28-04-2017), Franfra (28-04-2017), rifletto4 (27-04-2017), teophilius (28-04-2017), terranovas (28-04-2017), Vox Populi (27-04-2017)

  3. #262
    Iscritto L'avatar di Albina
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    Citazione Originariamente Scritto da Deoiuvante Visualizza Messaggio
    Una recente risposta di P. Angelo sul punto.
    5. A proposito del Limbo, inteso come luogo di felicità naturale ma non ancora di comunione intima con Dio, va detto che l’esistenza del Limbo prima della venuta di Cristo è dogma di fede.
    (...)
    Tuttavia l’esistenza del Limbo per i bambini non è mai stata oggetto di fede, e cioè dogma di fede sancito dal Magistero della Chiesa.
    Forse sono io che non riesco a capire, ma queste due frasi non sono in contraddizione? Oppure c'è una differenza tra il Limbo B.C. e il Limbo per i bambini?
    8. Con questo la tesi del Limbo attuale non viene abolita né è proibito sostenerla.
    Continua a rimanere un’opinione teologica, sebbene sia meglio pensare che i bambini morti prima di aver raggiunto l’uso di ragione e non battezzati – una volta accolta la grazia (perché è sempre necessario l’assenso personale) – entrino in Paradiso.
    Vorrei capire meglio quella che vedo come un'altra contraddizione: come può un bambino morto prima di aver raggiunto l’uso di ragione dare l’assenso personale all'accoglimento della grazia?

  4. #263
    Moderatore Ecumenico L'avatar di DenkaSaeba25
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    Citazione Originariamente Scritto da Albina Visualizza Messaggio
    Forse sono io che non riesco a capire, ma queste due frasi non sono in contraddizione? Oppure c'è una differenza tra il Limbo B.C. e il Limbo per i bambini?
    Non c'è contraddizione: si dimentica il passo del Credo che recitiamo ogni Domenica dove si dice che Gesù "discese agli inferi". Da qui esiste una vera differenza di stato tra il Limbo pre-resurrezione ed il "Limbo" dei bimbi.

    Per una maggiore comprensione del problema, consiglio di leggere il Catechismo, artt. 633-635

    Vorrei capire meglio quella che vedo come un'altra contraddizione: come può un bambino morto prima di aver raggiunto l’uso di ragione dare l’assenso personale all'accoglimento della grazia?
    La risposta si può trovare nel documento La speranza di salvezza per i bambini che muoiono senza battesimo, che mi sembra di aver citato qualche giorno fa qui nel forum:

    7. Infine, nel riflettere teologicamente sulla salvezza dei bambini che muoiono senza Battesimo, la Chiesa rispetta la gerarchia delle verità e quindi comincia col riaffermare chiaramente il primato di Cristo e della sua grazia, che ha priorità su Adamo e il peccato. Cristo, nella sua esistenza per noi e nel potere redentore del suo sacrificio, è morto e risorto per tutti. Con tutta la sua vita e il suo insegnamento ha rivelato la paternità di Dio e il suo amore universale. Se la necessità del Battesimo è de fide, devono invece essere interpretati la tradizione e i documenti del Magistero che ne hanno riaffermato la necessità. È vero che la volontà salvifica universale di Dio non si oppone alla necessità del Battesimo, ma è anche vero che i bambini, da parte loro, non frappongono alcun ostacolo personale all’azione della grazia redentrice. D’altra parte il Battesimo viene amministrato ai bambini, che non hanno peccati personali, non solo per liberarli dal peccato originale, ma anche per inserirli nella comunione di salvezza che è la Chiesa, per mezzo della comunione nella morte e resurrezione di Cristo (cfr Rm 6,1-7). La grazia è totalmente gratuita, in quanto è sempre puro dono di Dio. La dannazione, invece, è meritata, perché è conseguenza della libera scelta umana 10. Il bambino che muore dopo essere stato battezzato è salvato dalla grazia di Dio e mediante l’intercessione della Chiesa, con o senza la sua cooperazione. Ci si può chiedere se il bambino che muore senza Battesimo, ma per il quale la Chiesa nella sua preghiera esprime il desiderio di salvezza, possa essere privato della visione di Dio anche senza la sua cooperazione.
    Securus iudicat orbis terrarum

  5. Il seguente utente ringrazia DenkaSaeba25 per questo messaggio:

    Albina (10-10-2017)

  6. #264
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    Ci sono infatti due limbi. Primo è il cd "Limbo dei Padri", completamente vuoto, dacchè tutti i suoi inabitanti, gli antichi padri d'Israele, furono portati al Paradiso da Cristo, subito dopo la di lui morte. Poi è il limbo dei bimbi, ove stanno i bimbi morti senza battesimo, ove non vi è premio soprannaturale nè pena. Questi punti sono quelli del Catechismo; il IV concilio lateranense sancisce l'esistenza dei tre Regni dell'Aldilà e del Limbo, ma non specifica sui suoi inabitanti.
    Se poi Iddio ha previsto, nel dì tremendo dell'ultimo giudizio, quando venturus est judicare saeculum per ignem, sien salvati, a noi non è dato sapere, nè eventualmente per quali vie: S. Paolo dice "O altitudo divitiarum sapientiae et scientiae Dei, quam incomprehensibiles cogitationes ejus et investigabiles viae ejus".

  7. Il seguente utente ringrazia Traditio Marciana per questo messaggio:

    Albina (10-10-2017)

  8. #265
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    Una interessante conferenza sul Limbo.
    Pur se l'argomento principale è la sua rappresentazione nell'arte, in apertura ed in chiusura vi è un intervento che ne esamina anche taluni aspetti teologici.
    https://www.duomomilano.it/it/event/...-d549e535ebf6/

  9. Il seguente utente ringrazia Ambrosiano per questo messaggio:

    Carolum (16-12-2017)

  10. #266
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    Citazione Originariamente Scritto da Traditio Marciana Visualizza Messaggio
    il IV concilio lateranense sancisce l'esistenza dei tre Regni dell'Aldilà e del Limbo, ma non specifica sui suoi inabitanti.
    Il termine "sancisce", nei casi dove non si decide un comportamento, ma si definisce una realtà che esiste, o non esiste, indipendentemente dal fatto che venga sancita, mi disturba.
    Sarebbe meglio dire "ipotizza".

  11. #267
    Moderatore tomista L'avatar di Deoiuvante
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    Citazione Originariamente Scritto da Terrasanta Visualizza Messaggio
    Il termine "sancisce", nei casi dove non si decide un comportamento, ma si definisce una realtà che esiste, o non esiste, indipendentemente dal fatto che venga sancita, mi disturba.
    Quando definisce, la Chiesa è maestra non opinionista.
    Ipsam sequens non devias, Ipsam rogans non desperas, Ipsam cogitans non erras

  12. Il seguente utente ringrazia Deoiuvante per questo messaggio:

    Ultimitempi (19-12-2017)

  13. #268
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    Citazione Originariamente Scritto da Deoiuvante Visualizza Messaggio
    Quando definisce, la Chiesa è maestra non opinionista.
    Ma quando, come nel caso del Limbo, la definizione è mutata nel corso dei secoli, sarebbe meglio restare in un ambito più ipotetico.

  14. #269
    Moderatore tomista L'avatar di Deoiuvante
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    Citazione Originariamente Scritto da Terrasanta Visualizza Messaggio
    Ma quando, come nel caso del Limbo, la definizione è mutata nel corso dei secoli, sarebbe meglio restare in un ambito più ipotetico.
    Difatti, la chiesa non ha "sancito" dogmaticamente alcunché sul Limbo. E' opinione teologica, non verità di fede. Leggiamo meglio, per favore.
    Ipsam sequens non devias, Ipsam rogans non desperas, Ipsam cogitans non erras

  15. 3 utenti ringraziano per questo messaggio:

    Faisown (17-12-2017), nofear (19-12-2017), Ultimitempi (19-12-2017)

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