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Discussione: libro sui concili Chiesa

  1. #1
    Iscritto L'avatar di Efesino
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    libro sui concili Chiesa

    Ciao a tutti, vorrei un consiglio su che libro acquistare contenente la storia dei concili della Chiesa Cattolica, perchè ne possiedo uno di Tanner ma è molto esiguo (ha poco più di 100 pagine).
    Grazie.
    Beato l'uomo che ha cura del debole: nel giorno della sventura il Signore lo libera.

  2. #2
    Moderatore tomista L'avatar di Deoiuvante
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    Me ne vengono in mente 2:

    1) Storia dei Concili Ecumenici di G. Alberigo

    2) Storia dei Concili Ecumenici (attori, canoni, eredità) di P. Piatti.
    Ipsam sequens non devias, Ipsam rogans non desperas, Ipsam cogitans non erras

  3. Il seguente utente ringrazia Deoiuvante per questo messaggio:

    Efesino (27-10-2017)

  4. #3
    Iscritto L'avatar di Efesino
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    Citazione Originariamente Scritto da Deoiuvante Visualizza Messaggio
    Me ne vengono in mente 2:

    1) Storia dei Concili Ecumenici di G. Alberigo

    2) Storia dei Concili Ecumenici (attori, canoni, eredità) di P. Piatti.
    Grazie per l'indicazione
    Beato l'uomo che ha cura del debole: nel giorno della sventura il Signore lo libera.

  5. #4
    Vecchia guardia di CR L'avatar di clementino
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    Alberigo è quello della scuola di Bologna e dell'ermeneutica della rottura. Decisamente meglio altri studiosi in linea con l'ermeneutica della continuità del Papa Emerito.
    Più t'abbandoni in Dio, più Egli nasce in te.

  6. #5
    Moderatore Ecumenico L'avatar di DenkaSaeba25
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    Citazione Originariamente Scritto da clementino Visualizza Messaggio
    Alberigo è quello della scuola di Bologna e dell'ermeneutica della rottura. Decisamente meglio altri studiosi in linea con l'ermeneutica della continuità del Papa Emerito.
    La continuità non ha niente a che fare con la storia dei concili (plurale).

    Io ho studiato sul Jedin, ma non so se lo consiglierei.
    Le infermità del cuore, come quelle del corpo, vengono a cavallo o in carrozza, ma se ne vanno a piedi e al piccolo trotto

    S. Francesco di Sales, Filotea


  7. #6
    Triumviro di Liturgie papali L'avatar di Pikachu
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    Citazione Originariamente Scritto da clementino Visualizza Messaggio
    Alberigo è quello della scuola di Bologna e dell'ermeneutica della rottura. Decisamente meglio altri studiosi in linea con l'ermeneutica della continuità del Papa Emerito.
    Citazione Originariamente Scritto da DenkaSaeba25 Visualizza Messaggio
    La continuità non ha niente a che fare con la storia dei concili (plurale).
    Concordo. Tra l'altro, è comunque molto interessante leggere i libri e gli scritti di Alberigo, perché altrimenti non si possono nemmeno formulare delle critiche sensate.
    In generale, poi, ci andrei piano a schifare anche i cinque tomi della Storia del Concilio bolognese: non è perfetta, spesso è ideologica, ma - io penso - intanto loro l'hanno scritta, una storia documentata ed approfondita del Concilio. Mentre dall'altra parte della barricata - che pure riconosco come "mia" - finora ci si è limitati a far fuoco su singoli passaggi di quell'opera, senza però controbattere con una vera e propria "seconda Storia". E' esattamente questo invece ciò che si dovrebbe fare: mettere insieme una Storia, e non una serie di contrappunti (per citare Marchetto), attingendo anche alle carte private di Paolo VI, al Diario di Felici appena pubblicato, agli scritti di Carbone, eccetera. Questa è la miglior risposta che si potrebbe dare, ed infatti credo e spero che Marchetto stia dedicando la sua pensione proprio a questo progetto (era stato il Card. Farina, mi pare, a caldeggiargli un'iniziativa del genere); ma fino ad allora, nonostante tutto, continuerò senz'altro a consultare e raccomandare i tomi bolognesi.


  8. #7
    Moderatore Ecumenico L'avatar di DenkaSaeba25
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    Io ho letto i tomi per "divertimento", quindi senza propormi una vera e propria analisi.

    E' vero indubbiamente che nei testi si sottolinea spesso il carattere imprescindibile, inderogabile ed irrinunciabile di ogni "conquista" conciliare, sottolineando anzi che si è fatto ben poco per colpa dei cattivoni che bloccavano le riforme - al di là del valore di tali conquiste e se, effettivamente, esse siano state interpretate correttamente - tuttavia sottolinea molto bene le varie "crisi", per esempio quella della DV e quella ecclesiocentrica-curiocentrica ed anche la motivazione dietro a molte scelte. Trovo molto ben fatta, per esempio, la parte che tratta delle stesure dei testi in sè... invece salterei quelle sugli schemi preparatori.

    La "Storia dei Concili" ovviamente, occupandosi di temi con minore impatto sulla politica della Chiesa attuale, ha molte meno criticità ed è un testo sicuramente più consigliabile.
    Le infermità del cuore, come quelle del corpo, vengono a cavallo o in carrozza, ma se ne vanno a piedi e al piccolo trotto

    S. Francesco di Sales, Filotea


  9. #8
    Moderatore Ecumenico L'avatar di DenkaSaeba25
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    Sì, sono quelli che ho letto. Si trovano comodamente in biblioteca senza scomodare IBS. Secondo me il tomo peggiore è il primo ed il migliore è il terzo.
    Le infermità del cuore, come quelle del corpo, vengono a cavallo o in carrozza, ma se ne vanno a piedi e al piccolo trotto

    S. Francesco di Sales, Filotea


  10. #9
    Partecipante a CR L'avatar di Discipulo Amado
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    Citazione Originariamente Scritto da UbiDeusIbiPax Visualizza Messaggio

    P.S.: "Chiesa" era in minuscolo, come va tanto di moda ora non solo da parte progressista (anche il Foglio ha questo vizio). Ma almeno stavolta anche "concilio" era in minuscolo per par condicio
    Che rabbia! Anche i miei libri di storia e filosofia hanno questo vizio. Ma non è una questione religiosa, è una questione di semantica della lingua italiana. Chiesa è l'Organizzazione e chiesa l'edificio. Vogliono far tanto i superiori ma quella che dimostrano è la loro (mica tanto) velata ignoranza.
    panis angelicus fit panis hominum

  11. #10
    Moderatore L'avatar di pongo
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    Citazione Originariamente Scritto da Discipulo Amado Visualizza Messaggio
    Che rabbia! Anche i miei libri di storia e filosofia hanno questo vizio. Ma non è una questione religiosa, è una questione di semantica della lingua italiana. Chiesa è l'Organizzazione e chiesa l'edificio. Vogliono far tanto i superiori ma quella che dimostrano è la loro (mica tanto) velata ignoranza.
    Più che un vizio è uno stile di scrittura mutuato da un certo giornalismo contemporaneo: «Meno iniziali maiuscole usiamo, meglio è; ne gode la pulizia del testo, anche da un punto di vista grafico; ne gode il buon senso, contro vecchie abitudini di reverenza, di cortigianeria, di servilismo e contro nuove norme di retorica» (Sergio Lepri, News. Manuale di linguaggio e di stile per l’informazione scritta e parlata, Rizzoli Etas, 2011, p.57).
    «Il fare degli uomini fece quasi dimenticare la presenza di Dio. In una tale situazione divenne sempre più chiaro che l’esistenza della Chiesa vive della giusta celebrazione della liturgia e che la Chiesa è in pericolo quando il primato di Dio non appare più nella liturgia e così nella vita. La causa più profonda della crisi che ha sconvolto la Chiesa risiede nell’oscuramento della priorità di Dio nella liturgia»
    (Benedetto XVI, Prefazione all'edizione russa del volume XI dell'Opera omnia)

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