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Discussione: Spe Salvi: importanti aspetti ecumenici

  1. #1
    Moderatore Ecumenico L'avatar di a_ntv
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    Cool Spe Salvi: importanti aspetti ecumenici

    Vorrei qui sottolineare alcuni approfondimenti dottrinali con ampio interesse ecumenico presenti nella nuova enciclica papale Spe Salvi

    Ne vedo tre:

    - la speranza come fonte di salvezza: ovvero il papa supera l'antica opposizione tra salvati per la fede (Lutero) o salvati per le opere e propone il 'salvati per la speranza' (già dal titolo è chiaro):

    La « redenzione », la salvezza, secondo la fede cristiana, non è un semplice dato di fatto. La redenzione ci è offerta nel senso che ci è stata donata la speranza, una speranza affidabile, in virtù della quale noi possiamo affrontare il nostro presente

    e poi

    La porta oscura del tempo, del futuro, è stata spalancata. Chi ha speranza vive diversamente; gli è stata donata una vita nuova

    - il riferimento a san Massimo il Confessore († 662), che è considerato, per chi non lo sa, il fondatore della spiritualità bizantina ortodossa. E' quindi un santo estremamente importante per gli Ortodossi, particolarmente come teologo (il suo tema principale: l'incarnazione che permette la nostra divinizzazione, è il pilastro di tutta la teologia ortodossa successiva).

    Ora San Massimo il Confessore non è stato mai particolarmente famoso in occidente (a parte gli influssi che ha avuto su Duns Scoto): il papa oltre a citarlo, il che non è poco, lo ha chiamato col titolo grande Dottore greco della Chiesa (Graecum Ecclesiae doctorem, sanctum Maximum Confessorem)
    Di fatto lo ha equiparato ai 33 Dottori della Chiesa, che includono tra gli altri San Basilio, San Tommaso d'Acquino e San Bernardo): ovvero ha esplicitamente riconosciuto la sua rilevanza e correttezza dottrinale.
    (non penso che venga comunque mai dichiarato formalmente Dottore della Chiesa, ma solo perché è un Confessore: ma non sono tanto esperto in liturgia per esserne sicuro)

    - il Purgatorio ...(segue in un altro post)
    Ultima modifica di a_ntv; 02-12-2007 alle 22:29

    Sola Scriptura has hindered rather than helped the understanding of Christianity
    Margaret Barker, Biblical scholar



  2. #2
    Moderatore Ecumenico L'avatar di a_ntv
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    Spe Salvi: il Purgatorio

    Sicuramente un importante aspetto della Spe Salvi è il Purgatorio (par 44-48).

    Ricordo che gli Ortodossi pregano per i defunti (come e più di noi), ma non accettano la definizione classica cattolica del Purgatorio, e in particolare non accettano:
    - il fatto che il Purgatorio sia un 'terzo luogo'
    - il fatto che il Purgatorio serva a espiare le pene (essendo le colpe perdonate con la confessione)
    - il fatto che la presenza nel Purgatorio sia misurabile in giorni e anni
    - il fatto che le anime sia punite nel Purgatorio con lo stesso fuoco dell'inferno
    Ovvero quello che loro chiamano la 'concezione legalistica occidentale'

    Vediamo ora come BXVI imposta e sviluppa il discorso sul Purgatorio:

    Innanzitutto non prende neppure in considerazione la differenza classica pene/colpe: proprio non dice che Purgatorio è il luogo in cui si espiano le pene: questa omissione, che non può essere casuale, è un punto di estrema importanza e va sottolineata.

    Il papa evita accuratamente di impostare il discorso sul luogo in cui vanno coloro che non vanno direttamente né all'inferno, né in paradiso, ma pone il problema chiedendosi Che cosa avviene di simili individui quando compaiono davanti al Giudice? Notiamo che il Purgatorio non quindi dipinto come un luogo, ma come un avvenimento.

    Riporto in toto il successivo testo del Papa:
    Paolo dice dell'esistenza cristiana innanzitutto che essa è costruita su un fondamento comune: Gesù Cristo. Questo fondamento resiste. Se siamo rimasti saldi su questo fondamento e abbiamo costruito su di esso la nostra vita, sappiamo che questo fondamento non ci può più essere sottratto neppure nella morte. Poi Paolo continua: « Se, sopra questo fondamento, si costruisce con oro, argento, pietre preziose, legno, fieno, paglia, l'opera di ciascuno sarà ben visibile: la farà conoscere quel giorno che si manifesterà col fuoco, e il fuoco proverà la qualità dell'opera di ciascuno. Se l'opera che uno costruì sul fondamento resisterà, costui ne riceverà una ricompensa; ma se l'opera finirà bruciata, sarà punito: tuttavia egli si salverà, però come attraverso il fuoco » (3,12-15). In questo testo, in ogni caso, diventa evidente che il salvamento degli uomini può avere forme diverse; che alcune cose edificate possono bruciare fino in fondo; che per salvarsi bisogna attraversare in prima persona il « fuoco » per diventare definitivamente capaci di Dio e poter prendere posto alla tavola dell'eterno banchetto nuziale.

    Il papa presenta quindi il Purgatorio come un modo differente per essere salvati.

    Va anche oltre, sia pur introducendo il punto 47 con il cauto "Alcuni teologi recenti sono dell'avviso". Passa ad analizzare cosa è il fuoco del purgatorio. Ricordo che uno dei problemi dottrinali nei confronti degli ortodossi è che questi non accettano che il fuoco del purgatorio sia dello stesso tipo del fuoco che tormenta l'inferno.
    Il papa dice: Alcuni teologi recenti sono dell'avviso che il fuoco che brucia e insieme salva sia Cristo stesso, il Giudice e Salvatore. L'incontro con Lui è l'atto decisivo del Giudizio. Davanti al suo sguardo si fonde ogni falsità. È l'incontro con Lui che, bruciandoci, ci trasforma e ci libera per farci diventare veramente noi stessi.
    Il fuoco del Purgatorio null'altro sarebbe che l'incontro con Cristo stesso, il poterlo guardare in faccia (1Cor13:12), il Suo sguardo che rende tutto santo.

    E per concludere il papa ci assicura che Il « momento » trasformatore di questo incontro sfugge al cronometraggio terreno – è tempo del cuore, tempo del « passaggio » alla comunione con Dio nel Corpo di Cristo.

    Non so cosa un tradizionalista potrebbe pensare di questa visione del Purgatorio, ma essa è sicuramente uno dei punti dottrinali più importanti della Spe Salvi, e sicuramente rappresenta un utile strumento di avvicinamento alle posizioni Ortodosse
    Ultima modifica di a_ntv; 02-12-2007 alle 22:28

    Sola Scriptura has hindered rather than helped the understanding of Christianity
    Margaret Barker, Biblical scholar



  3. #3
    Tommaso
    visitatore
    Sua Santità meriterebbe il titolo di Dottore della Chiesa... è un teologo eccezionale.

  4. #4
    Fedelissimo di CR L'avatar di arcycapa
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    Uhm... interessante. A questo punto, pero`, se questo passaggio per il purgatorio e` una purificazione in un fuoco d'Amore che avviene al di fuori del tempo, come si spiega l'inistenza della Chiesa a pregare per le anime del purgatorio?

  5. #5
    Moderatore Globale L'avatar di Ambrosiano
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    Citazione Originariamente Scritto da arcycapa Visualizza Messaggio
    Uhm... interessante. A questo punto, pero`, se questo passaggio per il purgatorio e` una purificazione in un fuoco d'Amore che avviene al di fuori del tempo, come si spiega l'inistenza della Chiesa a pregare per le anime del purgatorio?
    Il Papa in effetti si pone questa domanda e dà questa risposta meravigliosa al N.48:
    Ora ci si potrebbe domandare ulteriormente: se il « purgatorio » è semplicemente l'essere purificati mediante il fuoco nell'incontro con il Signore, Giudice e Salvatore, come può allora intervenire una terza persona, anche se particolarmente vicina all'altra? Quando poniamo una simile domanda, dovremmo renderci conto che nessun uomo è una monade chiusa in se stessa. Le nostre esistenze sono in profonda comunione tra loro, mediante molteplici interazioni sono concatenate una con l'altra. Nessuno vive da solo. Nessuno pecca da solo. Nessuno viene salvato da solo. Continuamente entra nella mia vita quella degli altri: in ciò che penso, dico, faccio, opero. E viceversa, la mia vita entra in quella degli altri: nel male come nel bene. Così la mia intercessione per l'altro non è affatto una cosa a lui estranea, una cosa esterna, neppure dopo la morte. Nell'intreccio dell'essere, il mio ringraziamento a lui, la mia preghiera per lui può significare una piccola tappa della sua purificazione. E con ciò non c'è bisogno di convertire il tempo terreno nel tempo di Dio: nella comunione delle anime viene superato il semplice tempo terreno. Non è mai troppo tardi per toccare il cuore dell'altro né è mai inutile. Così si chiarisce ulteriormente un elemento importante del concetto cristiano di speranza. La nostra speranza è sempre essenzialmente anche speranza per gli altri; solo così essa è veramente speranza anche per me[40]. Da cristiani non dovremmo mai domandarci solamente: come posso salvare me stesso? Dovremmo domandarci anche: che cosa posso fare perché altri vengano salvati e sorga anche per altri la stella della speranza? Allora avrò fatto il massimo anche per la mia salvezza personal

  6. #6
    Iscritto L'avatar di Liceale
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    Mi ricordo che quando era stato eletto avevo pensato: ecco quello che recupera gli ortodossi!
    Siamo tutti con te!

  7. #7
    Fedelissimo di CR L'avatar di ago86
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    Gli ortodossi come hanno accolto questa enciclica? Si sa qualcosa negli ambienti ufficiali?

  8. #8
    utente cancellato
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    Perchè non includere questa discussione nella "Spe Salvi, seconda enciclica del Papa"?

  9. #9
    Moderatore L'avatar di Ismael
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    Citazione Originariamente Scritto da Tommaso Visualizza Messaggio
    Sua Santità meriterebbe il titolo di Dottore della Chiesa... è un teologo eccezionale.
    Beh per questo bisogna attendere che muoia... sperando che non avvenga per ancora MOLTO tempo!

  10. #10
    Moderatore L'avatar di Ismael
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    Citazione Originariamente Scritto da a_ntv Visualizza Messaggio
    Non so cosa un tradizionalista potrebbe pensare di questa visione del Purgatorio, ma essa è sicuramente uno dei punti dottrinali più importanti della Spe Salvi, e sicuramente rappresenta un utile strumento di avvicinamento alle posizioni Ortodosse
    Mah i tradizionalisti pensino quello che vogliono, ma io non vedo niente di errato nelle parole del Papa, semplicemente ha concentrato il discorso sui punti in comune e non sulle divergenze.

    Alla fine il Dogma è solo "Il Purgatorio esiste", ma sui dettagli precisi di come sia non credo ci siano delle conoscenze dogmatiche.

    Se non erro, comunque, gli Ortodossi credono che uno che va all'inferno si può salvare attraverso le preghiere dei vivi.

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