Vorrei qui sottolineare alcuni approfondimenti dottrinali con ampio interesse ecumenico presenti nella nuova enciclica papale Spe Salvi
Ne vedo tre:
- la speranza come fonte di salvezza: ovvero il papa supera l'antica opposizione tra salvati per la fede (Lutero) o salvati per le opere e propone il 'salvati per la speranza' (già dal titolo è chiaro):
La « redenzione », la salvezza, secondo la fede cristiana, non è un semplice dato di fatto. La redenzione ci è offerta nel senso che ci è stata donata la speranza, una speranza affidabile, in virtù della quale noi possiamo affrontare il nostro presente
e poi
La porta oscura del tempo, del futuro, è stata spalancata. Chi ha speranza vive diversamente; gli è stata donata una vita nuova
- il riferimento a san Massimo il Confessore († 662), che è considerato, per chi non lo sa, il fondatore della spiritualità bizantina ortodossa. E' quindi un santo estremamente importante per gli Ortodossi, particolarmente come teologo (il suo tema principale: l'incarnazione che permette la nostra divinizzazione, è il pilastro di tutta la teologia ortodossa successiva).
Ora San Massimo il Confessore non è stato mai particolarmente famoso in occidente (a parte gli influssi che ha avuto su Duns Scoto): il papa oltre a citarlo, il che non è poco, lo ha chiamato col titolo grande Dottore greco della Chiesa (Graecum Ecclesiae doctorem, sanctum Maximum Confessorem)
Di fatto lo ha equiparato ai 33 Dottori della Chiesa, che includono tra gli altri San Basilio, San Tommaso d'Acquino e San Bernardo): ovvero ha esplicitamente riconosciuto la sua rilevanza e correttezza dottrinale.
(non penso che venga comunque mai dichiarato formalmente Dottore della Chiesa, ma solo perché è un Confessore: ma non sono tanto esperto in liturgia per esserne sicuro)
- il Purgatorio ...(segue in un altro post)


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