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Discussione: La situazione della Chiesa Anglicana e il dialogo con la Chiesa Cattolica

  1. #1
    Vecchia guardia di CR L'avatar di Miletto
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    La situazione della Chiesa Anglicana e il dialogo con la Chiesa Cattolica

    Dal Corriere della Sera l'ennesima pessima notizia dal mondo Anglicano.

    M.

    GB: Chiesa anglicana dice si' a donne vescovo

    08 lug 00:34
    LONDRA - Via libera alle donne vescovo da parte della Chiesa anglicana. Il sinodo della Chiesa d'Inghilterra, dopo un acceso dibattito tra conservatori e liberali, ha votato a favore dell'ordinazione di vescovi di sesso femminile. (Agr)



  2. #2
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    Se, come è probabile, siamo alla vigilia di uno scisma (e lo dico senza nessun compiacimento), ciò è la dimostrazione che il tanto decantato conciliarismo non è affatto il mezzo più idoneo per un saggio e proficuo governo della Chiesa. Quando si agisce etsi Petrus non daretur, ecco i risultati: una divisione dopo l'altra. E lo dico io che non sono certo un "papista" né un tradizionalista.

  3. #3
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    Una signora Inglese (ed anglicana), discutendo dell'argomento, mi confidava che lo scisma è fisicamente già avvenuto, molti sono i fedeli "tradizionalisti", che rifiutano la presenta "della" pastore, alla guida della parrocchia, e quindi si riuniscono in altre chiese. Tanti
    si convertono al cattolicesimo (anche la signora mi sembrava sulla buona strada)... adesso, con "le" vescovo, la situazione potrebbe complicarsi e si potrebbero avere degli scismi formali, in primis, dall'arcivescovo di Canterbury.

  4. #4
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    08/07/2008 13.12.46
    Rincrescimento del Pontificio Consiglio per la promozione dell'Unità dei Cristiani dopo il voto della Chiesa anglicana sull'ordinazione delle donne all'episcopato


    “Uno strappo alla tradizione apostolica mantenuta da tutte le Chiese del primo millennio” e “un ulteriore ostacolo per la riconciliazione tra la Chiesa cattolica e la Chiesa di Inghilterra”. E’ il commento del Pontificio Consiglio per la promozione dell'Unità dei Cristiani alla notizia del voto della Chiesa di Inghilterra che apre la strada alla legislazione per l’ordinazione delle donne all'episcopato. “Per il futuro - si legge nella nota del dicastero pontificio - questa decisione avrà delle conseguenze per il dialogo, che finora aveva portato buoni frutti, come il cardinale Kasper ha chiaramente spiegato quando ha parlato il 5 giugno 2006 a tutti i vescovi della Chiesa di Inghilterra su invito dell'arcivescovo di Canterbury”. La posizione cattolica in merito - precisa il Pontificio Consiglio - è stata “espressa chiaramente" da Paolo VI e da Giovanni Paolo II.

    fonte: Radio Vaticana
    Factum est verbum Dei super Ioannem Zachariae filium in deserto.
    Et venit in omnem regionem circa Iordanem praedicans baptismum paenitentiae.
    (Luc. 3,2-3)

  5. #5
    Veterano di CR L'avatar di Garsel
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    Inoltre è probabile che ci sarà una frattura anche con l'ala "evangelical" sulla benedizione delle unioni omosessuali, in quanto tale ala è altamente contraria.
    Quindi l'ala "evangelical" e l'ala "progressista" non si identificano, ed esiste, tanto per semplificare, una tendenza "protestante conservatrice"?

  6. #6
    Iuris Utriusque Doctor L'avatar di Canonista
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    Citazione Originariamente Scritto da Garsel Visualizza Messaggio
    Quindi l'ala "evangelical" e l'ala "progressista" non si identificano, ed esiste, tanto per semplificare, una tendenza "protestante conservatrice"?
    L'ala evangelical legge la Bibbia in modo letterale (come fanno appunto i famosi evangelicals americani) e quindi sono ovviamente contro le unioni omosessuali.
    L'ala progressista invece tende a interpretare la Bibbia secondo i tempi e quindi ad adeguarla ai cambiamenti della società.
    L'ala anglo-catholic focalizza maggiormente l'importanza della "tradizione" anglicana, quindi sulla lettura della Bibbia nella loro tradizione, una specie di chiesa medievale.

    A queste "ali" si aggiungono poi le categorie di high church, low church e broad church che complicano ulteriormente le cose riguardo la liturgia.

    Nella comunione anglicana tutte queste componenti godono di grande indipendenza e ai nostri occhi sarebbe impossibile una cosa del genere. Ma ovviamente ciò da loro è possibile perchè danno più importanza alle singole coscienze, non avendo un Magistero che indichi loro ciò che è giusto e ciò che non lo è.

  7. #7
    Vecchia guardia di CR L'avatar di WIlPapa
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    l sinodo di York in favore delle donne vescovo


    Il cardinale Kasper
    sulle decisioni
    della Chiesa d'Inghilterra



    di Roberto Sgaramella


    Uno strappo alla tradizione apostolica di tutte le Chiese cristiane e un ostacolo all'unità. Così il cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, si è espresso in un commento sulla decisione presa a York dal sinodo della Chiesa d'Inghilterra di consentire l'ordinazione di donne vescovo.
    Il porporato afferma "di aver appreso con rincrescimento la notizia del voto della Chiesa di Inghilterra che apre la strada alla introduzione della legislazione che conduce all'ordinazione di donne all'episcopato".
    Nella nota circa la recente decisione del sinodo di York, il porporato sottolinea che "la posizione cattolica in merito è stata espressa chiaramente da Papa Paolo vi e da Papa Giovanni Paolo ii. Una tale decisione significa uno strappo alla tradizione apostolica mantenuta da tutte le Chiese del primo millennio, ed è perciò un ulteriore ostacolo per la riconciliazione tra la Chiesa cattolica e la Chiesa di Inghilterra".
    Per quanto riguarda le prospettive future del dialogo tra le due Chiese, il cardinale Kasper constata che "questa decisione avrà delle conseguenze per il dialogo, che finora aveva portato buoni frutti".
    Il presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani ricorda nella nota il suo intervento rivolto a tutti i vescovi della Chiesa di Inghilterra, su invito dell'arcivescovo di Canterbury, del 5 giugno 2006.
    In quell'occasione il cardinale Kasper aveva posto all'assemblea dei vescovi anglicani il problema del futuro del dialogo ecumenico. Aveva dichiarato, tra l'altro, che "la Chiesa Cattolica non interromperà il dialogo perfino nel caso di una tale decisione", riferendosi alla possibilità di estendere l'ordinazione episcopale anche alle donne. Aveva inoltre aggiunto che "la qualità del dialogo verrà alterata da una tale decisione. Il dialogo ecumenico nel vero senso della parola ha come suo fine il ristabilimento della piana comunione della Chiesa. Questa è stata la presupposizione del nostro dialogo fino a ora. Questa presupposizione realisticamente potrebbe non più continuare conseguentemente alla introduzione della ordinazione delle donne all'incarico episcopale".
    Secondo gli esperti di anglicanesimo e delle sue problematiche interne, il dialogo con i cattolici e la Chiesa di Roma incontrerà crescenti difficoltà anche per la evidente mancanza di unità ecclesiale all'interno della stessa Chiesa d'Inghilterra.
    A giudizio di questi osservatori, la decisione presa al sinodo di York non è assolutamente inaspettata, poiché la maggioranza dei vescovi della Chiesa d'Inghilterra si era già precedentemente espressa a favore delle ordinazioni di donne-vescovo. Ciò che invece ha sorpreso durante i tre giorni di dibattito del sinodo di York è stata l'indisponibilità della maggioranza favorevole a queste ordinazione a trovare una soluzione per quanti, in consistente minoranza, nella Chiesa d'Inghilterra non intendono riconoscere l'autorità delle donne-vescovo.
    Il voto espresso a York dal sinodo della Chiesa d'Inghilterra - sottolineano ancora gli osservatori - non può avere ancora un valore regolamentare. Si tratta dunque di una decisione utile a determinare solo in seguito come ordinazioni delle donne all'ufficio dell'episcopato possano essere proposte e quale risposta è possibile dare a quanti non accettano il valore di tali ordinazioni.
    Secondo questi esperti, potrebbero essere necessari ulteriori due o tre anni prima che una regolamentazione per l'ordinazione delle donne-vescovo possa essere approvata dalle prossime assemblee. Per arrivare alla prima ordinazione effettiva di una donna a vescovo della Chiesa di Inghilterra saranno probabilmente necessari non meno di cinque anni.
    Comunque resta il fatto che il voto espresso dai vescovi della Chiesa di Inghilterra riuniti nei giorni precedenti a York ha manifestato una significativa maggioranza di vescovi favorevoli alle ordinazioni episcopali delle donne e invece contrari alla possibilità di prevedere una giurisdizione separata in Inghilterra per quei fedeli che dissentono verso le donne sacerdoti e vescovi.
    Tutto questo potrebbe creare profonde crisi di coscienza per quei vescovi, quei pastori e per i fedeli che sono comunque contrari all'ordinazione delle donne. Non si deve escludere, infatti, che un certo numero di queste persone travagliate da crisi religiose possano trovare la soluzione ai loro problemi spirituali con un'adesione alla Chiesa cattolica o ad altre confessioni cristiane.
    Le attuali difficoltà di dialogo tra la Chiesa di Roma e la Chiesa di Inghilterra non devono però mai scoraggiare i cristiani a pregare Dio e ad agire per la piena unità.


    fonte :L'Osservatore Romano - 9 luglio 2008
    "Vi scongiuro, sosteniamoci in questo cammino" Card.Angelo Scola

  8. #8
    CierRino
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    Secondo il mio punto di vista, la situazione anglicana, è il risultato di un errore di fondo: l'abolizione degli ordini monastici e conventuali, voluta (formalmente) dal simpaticone di Enrico VIII. La donna per quasi 500 anni è rimasta esclusa dalla vita religiosa (tranne la Regina Vittoria), credo sia un grande impedimento, a cui si è voluto mettere (cattivo) rimedio. La cosa però ha complicato le cose, a quanto sembra...

  9. #9
    Iuris Utriusque Doctor L'avatar di Canonista
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    Citazione Originariamente Scritto da Il Padovano Visualizza Messaggio
    Secondo il mio punto di vista, la situazione anglicana, è il risultato di un errore di fondo: l'abolizione degli ordini monastici e conventuali, voluta (formalmente) dal simpaticone di Enrico VIII. La donna per quasi 500 anni è rimasta esclusa dalla vita religiosa (tranne la Regina Vittoria), credo sia un grande impedimento, a cui si è voluto mettere (cattivo) rimedio. La cosa però ha complicato le cose, a quanto sembra...
    Ma guarda che sono stati ristabiliti almeno dal 1850 gli ordini monastici e conventuali sia maschili che femminili nella comunione anglicana...

  10. #10
    Fedelissimo di CR L'avatar di a_ntv
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    Sitauazione della Comunione Anglicana

    Vediamo di fare il punto della situazione di tutto quello che sta succedendo nella Comunione Anglicana.

    Ricordo che la Comunione Anglicana è quell'insieme di "chiese" episcopali (ovvero rette da vescovi) nate dall'espansione inglese nel mondo. Si rifanno al "Book of Common Prayer" (il loro testo liturgico) e sono in intercomunione tra loro, anche se sostanzialmente indipendenti.
    Ad esempio la Chiesa d'Inghilterra (anglicani), la Chiesa Episcopale USA, quella canadese e molte decine di altre, particolarmente in Africa e in Asia (le ex colonie inglesi)

    In questi giorni c'è molto movimento nella Comunione Anglicana e questo in quanto il 20 luglio prossimo si aprirà la Conferenza di Lambeth (dal nome di dove è la residenza dell'Arcivescovo di Canterbury) che è un sinodo ufficioso dei vescovi della comunione anglicana che si tiene ogni 10 anni.

    Gli eventi principali degli ultimi giorni sono stati:

    GAFCON
    A fine giugno circa 300 vescovi della comunione anglicana, sopratutto dell'Africa e dell'Asia, di tendenze tradizionaliste (ovvero contro le donne vescovo ecc) si sono trovati alla Global Anglican Future Conference (GAFCON) in Gerusalemme è hanno votato un documento pesantissimo, in cui:
    - si accusano gli altri anglicani progressisti di insegnare un falso vangelo
    - si accusa l'arcivescovo di Canterbury di colonialismo
    - si auto istituisce un comitato di "primati" che è pronto a gestire una transazione

    Donne Vescovo
    La decisione di ieri riguarda solo la Chiesa d'Inghilterra. Altre Chiese della comunione anglicana avevano già donne vescovo, altre non hanno neppure donne prete.
    E' stata presa dal sinodo, che comprende vescovi -in gran parte liberals-, clero e delegati laici -i meno liberals-, da diventerà effettiva solo tra un anno o dopo.

    Quello che è da rimarcare non è tanto la decisione in sé, che era scontata visti i rapporti dei numeri, ma dal fatto che tutte le richieste dei tradizionalisti sono state bocciate. Essi sostanzialmente chiedevano che fosse loro concesso di aver a che fare solo con vescovi uomini, soprattutto liturgicamente...ma niente

    Sola Scriptura has hindered rather than helped the understanding of Christianity
    Margaret Barker, Biblical scholar



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