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Discussione: La situazione della Chiesa Anglicana e il dialogo con la Chiesa Cattolica

  1. #21
    Iuris Utriusque Doctor L'avatar di Canonista
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    Citazione Originariamente Scritto da Miles Christi Visualizza Messaggio
    Non riesco a capire una cosa. Sono rimasti nella Comunione Anglicana quando fu permessa l'ordinazione delle donne: e adesso ne escono perchè le fanno anche "vescove": se c'erano questioni teologiche profonde, dovevano lasciare la Comunione già allora, non svegliarsi adesso.
    La differenza c'è e cercherò di sintetizzarla.

    Quando furono istituite le donne prete, contemporaneamente furono creati i cosiddetti "vescovi volanti" a capo di parrocchie tradizionaliste che non riconoscevano le ordinazioni femminili. In sostanza le parrocchie che non volevano le donne-prete si staccavano dalla loro diocesi e finivano in una di queste "diocesi volanti" che garantivano la presenza di soli ministri uomini e fornivano assistenza spirituale a coloro che rifiutavano la validità di tali ordinazioni.
    La chiesa anglicana è molto flessibile al suo interno e quindi permise questa situazione (che noi cattolici giustamente vedremmo come contradditoria) al suo interno.
    Ora, invece, con le ordinazioni delle donne-vescovo, i tradizionalisti hanno chiesto ulteriori garanzie, visto che è la stessa successione apostolica e quindi le future ordinazioni presbiterali e episcopali a perdere la validità e queste richieste, a differenza del 1992, sono state completamente respinte.
    Capisci che con le donne vescovo non si tratta solo di capire, come nel caso delle donne-prete, dove celebrano o amministrano i sacramenti e quindi vietare il loro ministero dove non lo si vuole, ma bisognerebbe sempre tenere aggiornate tutte le ordinazioni e tutti gli altri sacramenti che ne derivano e quindi questa contraddizione sarebbe diventata davvero eccessiva, con una minoranza che avrebbe considerato invalide molte ordinazioni.
    In sostanza la chiesa anglicana ha capito che non poteva ulteriormente accettare tale compromesso e quindi ha esplicitamente detto ai tradizionalisti "o dentro, o fuori".
    In fondo nella chiesa anglicana, come nel protestantesimo, è la maggioranza che detta il magistero e quindi se la maggioranza decide che le donne sono vere preti e vere vescovi, la minoranza si deve adeguare.

  2. #22
    Fedelissimo di CR L'avatar di a_ntv
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    Sono state dichiarate invalide da Roma non tutte le ordinazioni anglicane, ma solo eseguite durante un breve periodo storico sotto la regina Elisabetta I.

    Per un'analisi della situazione attuale bisogna tener conto di molti elementi tecnici importanti.
    - molti vescovi anglicani (o comunque della Comunione anglicana) derivano la loro successione apostolica non dalla Chiesa d'Inghilterra ma dalla Chiesa Anglicana di Scozia che utilizzava rituali più antichi (ad esempio tutta la Chiesa Episcopale negli USA deriva dalla Chiesa di Scozia)
    - il rituale dichiarato errato fu già modificato ai primi del '600 e poi ancora ai primi del '900, fino ad essere ora estremamente simile a quello cattolico
    - a partire dal 1920 TUTTI i vescovi anglicani ebbero come con-consacratore un vescovo (sicuramente validamente ordinato) dello scisma dei vetero-cattolici del 1870

    Quindi la situazione oggi è assolutamente dubbia (a parte le vescovesse).

    Sola Scriptura has hindered rather than helped the understanding of Christianity
    Margaret Barker, Biblical scholar



  3. #23
    Fedelissimo di CR L'avatar di a_ntv
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    Citazione Originariamente Scritto da Canonista Visualizza Messaggio
    La differenza c'è e cercherò di sintetizzarla.

    Quando furono istituite le donne prete, contemporaneamente furono creati i cosiddetti "vescovi volanti" a capo di parrocchie tradizionaliste che non riconoscevano le ordinazioni femminili. In sostanza le parrocchie che non volevano le donne-prete si staccavano dalla loro diocesi e finivano in una di queste "diocesi volanti" che garantivano la presenza di soli ministri uomini e fornivano assistenza spirituale a coloro che rifiutavano la validità di tali ordinazioni.
    ....
    Confermo l'assoluta correttezza di quanto scritto.

    Comunque l'accusa di questi giorni dei tradizionalisti ai liberali di "predicare un falso Vangelo" è segno che il litigio non è solo per la mancanza di "vescovi volanti" o simili, ma è giustamente di natura teologica.

    quoto un mio post

    GAFCON
    A fine giugno circa 300 vescovi della comunione anglicana, sopratutto dell'Africa e dell'Asia, di tendenze tradizionaliste (ovvero contro le donne vescovo ecc) si sono trovati alla Global Anglican Future Conference (GAFCON) in Gerusalemme è hanno votato un documento pesantissimo, in cui:
    - si accusano gli altri anglicani progressisti di insegnare un falso vangelo
    - si accusa l'arcivescovo di Canterbury di colonialismo
    - si auto istituisce un comitato di "primati" che è pronto a gestire una transazione

    Donne Vescovo
    La decisione di ieri riguarda solo la Chiesa d'Inghilterra. Altre Chiese della comunione anglicana avevano già donne vescovo, altre non hanno neppure donne prete.
    E' stata presa dal sinodo, che comprende vescovi -in gran parte liberals-, clero e delegati laici -i meno liberals-, da diventerà effettiva solo tra un anno o dopo.

    Quello che è da rimarcare non è tanto la decisione in sé, che era scontata visti i rapporti dei numeri, ma dal fatto che tutte le richieste dei tradizionalisti sono state bocciate. Essi sostanzialmente chiedevano che fosse loro concesso di aver a che fare solo con vescovi uomini, soprattutto liturgicamente...ma niente
    Vi segnalo un sito anglicano tradizionalista che riporta tutte le notizie riguardo a quello che sta succedendo (è la mia fonte n. 1): http://www.virtueonline.org/portal/
    (attenzione, è un sito anglicano, ma sta combattendo una giusta battaglia)
    Ultima modifica di a_ntv; 10-07-2008 alle 20:24

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  4. #24
    utente cancellato
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    Citazione Originariamente Scritto da a_ntv Visualizza Messaggio
    Sono state dichiarate invalide da Roma non tutte le ordinazioni anglicane, ma solo eseguite durante un breve periodo storico sotto la regina Elisabetta I.

    Per un'analisi della situazione attuale bisogna tener conto di molti elementi tecnici importanti.
    - molti vescovi anglicani (o comunque della Comunione anglicana) derivano la loro successione apostolica non dalla Chiesa d'Inghilterra ma dalla Chiesa Anglicana di Scozia che utilizzava rituali più antichi (ad esempio tutta la Chiesa Episcopale negli USA deriva dalla Chiesa di Scozia)
    - il rituale dichiarato errato fu già modificato ai primi del '600 e poi ancora ai primi del '900, fino ad essere ora estremamente simile a quello cattolico
    - a partire dal 1920 TUTTI i vescovi anglicani ebbero come con-consacratore un vescovo (sicuramente validamente ordinato) dello scisma dei vetero-cattolici del 1870

    Quindi la situazione oggi è assolutamente dubbia (a parte le vescovesse).
    Io direi che la situazione in genere è così ingarbugliata che è più semplice e più rispettoso di Gesù, della Chiesa e di tutta la disciplina sacramentale considerare nulle tutte le ordinazioni anglicane e in caso di adesione alla Chiesa cattolica di ministri sacri (diaconi, preti o vescovi), procedere in ogni caso alla ordinazione sotto condizione, tenendo presente che è molto importante quello che viene chiesto all'ordinando circa la propria fedeltà a Cristo, alla Chiesa, al Papa (nel caso dei vescovi).

  5. #25
    Partecipante a CR L'avatar di vonengeln
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    Citazione Originariamente Scritto da a_ntv Visualizza Messaggio
    Sono state dichiarate invalide da Roma non tutte le ordinazioni anglicane, ma solo eseguite durante un breve periodo storico sotto la regina Elisabetta I.

    Per un'analisi della situazione attuale bisogna tener conto di molti elementi tecnici importanti.
    - molti vescovi anglicani (o comunque della Comunione anglicana) derivano la loro successione apostolica non dalla Chiesa d'Inghilterra ma dalla Chiesa Anglicana di Scozia che utilizzava rituali più antichi (ad esempio tutta la Chiesa Episcopale negli USA deriva dalla Chiesa di Scozia)
    - il rituale dichiarato errato fu già modificato ai primi del '600 e poi ancora ai primi del '900, fino ad essere ora estremamente simile a quello cattolico
    - a partire dal 1920 TUTTI i vescovi anglicani ebbero come con-consacratore un vescovo (sicuramente validamente ordinato) dello scisma dei vetero-cattolici del 1870

    Quindi la situazione oggi è assolutamente dubbia (a parte le vescovesse).
    Quello che scrivi non è corretto.
    Sono ritenute invalide tutte le ordinazioni effettuate utilizzando il rituale anglicano, vale a dire quello contenuto nel secondo Book iof Common Prayer.

    Tale rituale, così detto edoardiano, in se non contiene in modo chiaro l'intenzione di istituire sacerdoti e vescovi perchè la fomula consacratoria ( Accipe Spiritum Sanctum....) non contiene in alcun modo la finalità stessa del sacerdozio cattolico, vale a dire la facoltà di consacrare ed offrire il Corpo ed il Sangue di N.S. Gesù Cristo.

    Il secondo Book of Common Prayer, ha subito alcune modeste modifiche nel 1660 come ad esmpio l'unione di due diffrenti ( e tra loro contraddittorie) rubriche per l'amministrazione del Santissimo sacramento, la reintroduzione della Black rubric, una modifica della comunione dei malati....

    La modifica proposta nel 1928 che rendeva più simile al rituale cattolico il Book of Common prayer, non è mai stata approvata dal Parlamento, quindi tale rituale è illegale in Inghilterra.


    La Church of Scotalnd ( ovviamente non la Kirk) deriva dai non-jurors, ma il rituale è mutuato dal primo Book of Common Prayer, che anche se meno eretico del secondo, non è certamente un rituale cattolico, nè è mai stato approvato e riconosciuto valido dalla Santa sede.


    Se lo desideri e mi invii il tuoindirizzo in pvt ti invierò sia il primo che il secondo Book of Common Prayer , in modo che tu possa conoscerli meglio.

    Il primo purtroppo è in un inglese abbastanza arcaico, ma con un buon dizionario è comprensibile.

    Un caro saluto


    Alberto CSP

  6. #26
    Fedelissimo di CR L'avatar di a_ntv
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    Citazione Originariamente Scritto da vonengeln Visualizza Messaggio
    Sono ritenute invalide tutte le ordinazioni effettuate utilizzando il rituale anglicano, vale a dire quello contenuto nel secondo Book iof Common Prayer.
    Era esattamente quello che volevo dire.
    La Lettera apostolica Apostolicæ Curæ vale solo per il secondo Book of Common Prayer, e questo è l'ambito oltre il quale il Magistero non si è espresso.

    Citazione Originariamente Scritto da vonengeln Visualizza Messaggio
    La Church of Scotalnd ( ovviamente non la Kirk) deriva dai non-jurors, ma il rituale è mutuato dal primo Book of Common Prayer, che anche se meno eretico del secondo, non è certamente un rituale cattolico, nè è mai stato approvato e riconosciuto valido dalla Santa sede.
    Il rituale della Church of Scotland non è stato oggetto della Apostolicæ Curæ per cui per esso non abbiamo alcuna definizione del Magistero (idem per l'edizione del 1660 e del 1928 e del 1978..)
    Sono quindi solo opinioni teologiche.
    Tra l'altro il problema del secondo Book of Common Prayer non è tanto la formula usata di per sé, ma il significato che all'epoca davano alla formula. Ed è pacifico che almeno parte della Chiesa di Scozia era più tradizionalista (il classico esempio sono i non-jurors di 150 anni dopo, quelli che non giurarono fedeltà religiosa al re)
    Il fatto che un rituale non sia stato approvato e riconosciuto valido dalla Santa Sede è assolutamente indifferente, basti pensare ai rituali ortodossi (delle varie liturgie) che sono assolutamente validi

    Citazione Originariamente Scritto da vonengeln Visualizza Messaggio
    La modifica proposta nel 1928 che rendeva più simile al rituale cattolico il Book of Common prayer, non è mai stata approvata dal Parlamento, quindi tale rituale è illegale in Inghilterra.
    si, ma è quello maggiormente utilizzato usato nella comunione anglicana (anzi, la versione del 1978

    Questo è un post col confronto dei testi attuali cattolico e episcopale.

    Citazione Originariamente Scritto da vonengeln Visualizza Messaggio
    Se lo desideri e mi invii il tuoindirizzo in pvt ti invierò sia il primo che il secondo Book of Common Prayer , in modo che tu possa conoscerli meglio.
    grazie, volentieri

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  7. #27
    Iscritto L'avatar di Mastai
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    Intervento del Santo Padre al riguardo della decisione delle Comunione anglicana, tratto dal blog di Andrea Tornielli:

    Benedetto XVI è «vicino» ai vescovi anglicani con la preghiera e si augura che possono essere evitate «nuove fratture» e scismi, dopo la contestata decisione della Chiesa d’Inghilterra, baluardo della tradizione anglicana, di ammettere le donne all’episcopato. Sul lungo volo che lo conduce a Sidney, dove arriverà stamattina per la 23° Giornata mondiale della Gioventù, Papa Ratzinger incontra i 43 giornalisti che lo accompagnano. Per la prima volta il Pontefice, rispondendo a una domanda, interviene sul dibattito in corso nella Chiesa anglicana: nei giorni scorsi il sinodo di York ha dato il via libera all’ordinazione delle donne vescovo e la comunione anglicana – che si riunisce il 16 luglio nella Lambeth Conference – è attraversata da minacce di scismi da parte delle comunità più tradizionali che non accettano la decisione. Tre vescovi anglicani hanno avuto contatti con i responsabili della Congregazione per la dottrina della fede, chiedendo di essere ammessi nella Chiesa cattolica. La risposta vaticana è stata attendista, dato che i problemi da affrontare sono molteplici, e ai prelati che chiedono di entrare nella comunione con Roma verrà a loro volta chiesto di accettare integralmente la dottrina cattolica.«Il mio essenziale contributo – ha detto il Papa parlando della prossima riunione generale della Chiesa anglicana – può essere solo la preghiera, e la mia preghiera sarà molto vicina ai vescovi anglicani che si riuniscono. Noi non possiamo e non dobbiamo – ha aggiunto – intervenire immediatamente nelle loro discussioni, rispettiamo la loro responsabilità». Benedetto XVI ha quindi spiegato: «Il desiderio è che possano evitare nuove fratture e si trovi la soluzione nella responsabilità davanti al nostro tempo e al Vangelo. Le due cose devono andare assieme. Il cristianesimo contemporaneo deve rendere presente tutto il messaggio di Cristo e dare il proprio contributo essendo fedele a questo messaggio. Speriamo – ha detto ancora il Papa – che trovino insieme la strada per rendere presente il vangelo nel nostro tempo, questo è il mio augurio per la comunione anglicana».

  8. #28
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    Segnalo un evento importante di oggi che purtroppo va nella strada sbagliata.

    Oggi la Chiesa Episcopale USA (ECUSA), quella retta dalla vescovessa Katharine Shori, ha sotto scritto un accordo di intercomunione e di "pieno riconoscimento" con la Presbyterian Church U.S.A. (il presbiterianismo è una forma di calvinismo).

    Di fatto la Chiesa Episcopale Americana, che è membro della Comunione Anglicana, dopo aver permesso i vescovi gay e donne, ora rinuncia del tutto alla propria teologia sacramentale (ordine in tre gradi e Presenza Reale nell'Eucarestia): altrimenti non ha senso una formale intercomunione con i calvinisti

    Già nel 2001 c'era stato un accordo molto simile con i Luterani della ELCA (la maggior denominazione luterana degli USA, di estrazione liberal), il cosiddetto ""Called to Common Mission,", ma allora era stato previsto che in tutte le nuove ordinazioni presbiterali luterane ci fosse come co-consacrante un vescovo episcopale, questo per mantenere (o creare) la successione apostolica. Ora si è rinunciato anche a questo.

    Mancano pochi giorni alla Lambeth Conference, e sono scintille

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  9. #29
    Vecchia guardia di CR
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    Non so a che livello siano i presbiteriani ma so che gli episcopali in USA sono poco meno di tre milioni, in confronto ai cinquanta dei cattolici è un numero assai irrisorio.

    Da wiki (dato non tanto attendibile)

    Protestanti 50,4%
    Cattolici 25,9%
    Anglicani 1,8%
    Ortodossi 0,3%
    Quindi tenendo conto che in questa tabella gli episcopali sono segnati come anglicani, cioè l'1,8%, assieme al 2,8% dei presbiteriani arriviamo all'enorme percentuali del 4,6%.
    Ultima modifica di JHS; 15-07-2008 alle 13:02

  10. #30
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    Secondo me tutto ciò fa capire che si trovano alla canna del gas e fanno il possibile per sopravvivere. Non ci resta che pregare per loro.

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