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Risultati da 171 a 180 di 298

Discussione: Validità della confessione. Tra dubbi e scrupoli.

  1. #171
    Veterano di CR L'avatar di FrancescoVeritas
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    Citazione Originariamente Scritto da uriele93 Visualizza Messaggio
    a me è capitato mentre stavo dicendo l'atto di dolore e non mi sono sentito di interromperlo e non certo perchè ho voluto tacere il peccato.... vorrei dei chiarimenti sulla validità della confessione
    Se non hai voluto tacere il peccato la confessione è valida.
    La prossima volta che ti confessarai, dirai anche questo peccato che non sei riuscito a dire.

  2. #172
    Veterano di CR
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    Oggi quando mi sono confessato sono partito con i peccati più facili da raccontare poi come sono passato a quelli dove provavo più imbarazzo ho iniziato a dirli senza approfondire, e li il prete mi ha interrotto iniziando a darmi le sue risposte e poi ha proseguito nell'assoluzione, ora mi vale la confessione anche se alcuni peccati non li ho approfonditi?

  3. #173
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    San Filippo diceva di dire sempre prima quelli più gravi, così il Diavolo va subito al tappeto e la confessione diventa più "facile", se possiamo dire così...
    "L'anima che si dà tutta a Dio è tutta di Dio" San Filippo Neri

  4. #174
    Collaboratore del forum "Preghiera" L'avatar di Phantom
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    Citazione Originariamente Scritto da Chicco Visualizza Messaggio
    Oggi quando mi sono confessato sono partito con i peccati più facili da raccontare poi come sono passato a quelli dove provavo più imbarazzo ho iniziato a dirli senza approfondire, e li il prete mi ha interrotto iniziando a darmi le sue risposte e poi ha proseguito nell'assoluzione, ora mi vale la confessione anche se alcuni peccati non li ho approfonditi?
    Sì che è valida, basta che li ha detti tutti.

    Citazione Originariamente Scritto da Card.Petrucci Visualizza Messaggio
    San Filippo diceva di dire sempre prima quelli più gravi, così il Diavolo va subito al tappeto e la confessione diventa più "facile", se possiamo dire così...
    Sottoscrivo, si rompe anche prima il ghiaccio e ci si toglie subito il peso.
    Ut unum sint. Giovanni 17;21

  5. #175
    Veterano di CR
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    Avendomi interroto il prete che diceva la sua non li ho detti tutti ma a sentire il prete che diceva che ormai il peccato è cancellato mi aguro che il ogni caso non ci sia stato il sacrileggio, al massimo spero che se non è completta se ne possa fare una nuova. E vero che comunque anchio ho un pò lasciato che facesse il prete visto che dirne alcuni non è facile.

  6. #176
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    salve a tutti! Domenica vorrei tornare alla confessione dopo tanto tempo, però ultimamente ho l'impressione di aver acconsentito anche se non del tutto ad alcuni pensieri abbastanza schifosi, però lo scrupolo mi fa credere di aver acconsentito del tutto a questi pensieri.... se volessi confessarli devo descrivere questi pensieri per filo e per segno o basta dire "ho avuto pensieri cattivi" senza descriverli? La paura di un sacrilegio è grande, ecco perchè vorrei dei chiarimenti. Grazie in anticipo.

  7. #177
    Iscritto L'avatar di Barney
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    Io comprendo il giusto desiderio di confessarsi correttamente. Ma vi invito ad una riflessione: se guardiamo alle nostre colpe, ai nostri limiti, alle nostre dimenticanze, ai nostri pudori chi è degno dell'Amore di Dio?

    Allora ringraziamo Dio per la Sua immensa misericordia, per il Suo saperci amare e perdonare nonostante tutti i nostri limiti, le nostre bassezze, il nostro ricadere. Ringraziamolo davvero, perché il Suo è Amore gratuito. Ed il Sacramento della Confessione ne è testimonianza.

    Dio non credo stia lì con il Codice in mano a verificare se avete rispettato tutte le procedure o se vi siete dimenticati un avverbio o se magari rispetto ad un peccato vi siete imbarazzati a dire tutto tutto. Se il Vostro cuore è sinceramente contrito, chiedete la grazia allo Spirito Santo di potervi confessare nel miglior modo possibile, ma anche se la Confessione non è perfetta il Signore, tramite il sacerdote, Vi ha elargito il Suo perdono. Andate in Pace e ringraziate della Pace che vi è stata donata.

  8. #178
    Iscritto L'avatar di Ambrosianisch
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    Citazione Originariamente Scritto da Barney Visualizza Messaggio
    Io comprendo il giusto desiderio di confessarsi correttamente. Ma vi invito ad una riflessione: se guardiamo alle nostre colpe, ai nostri limiti, alle nostre dimenticanze, ai nostri pudori chi è degno dell'Amore di Dio?

    Allora ringraziamo Dio per la Sua immensa misericordia, per il Suo saperci amare e perdonare nonostante tutti i nostri limiti, le nostre bassezze, il nostro ricadere. Ringraziamolo davvero, perché il Suo è Amore gratuito. Ed il Sacramento della Confessione ne è testimonianza.

    Dio non credo stia lì con il Codice in mano a verificare se avete rispettato tutte le procedure o se vi siete dimenticati un avverbio o se magari rispetto ad un peccato vi siete imbarazzati a dire tutto tutto. Se il Vostro cuore è sinceramente contrito, chiedete la grazia allo Spirito Santo di potervi confessare nel miglior modo possibile, ma anche se la Confessione non è perfetta il Signore, tramite il sacerdote, Vi ha elargito il Suo perdono. Andate in Pace e ringraziate della Pace che vi è stata donata.
    Se si tace consapevolmente un peccato per imbarazzo, o non lo si dice "per intero", vuol dire che il cuore non è sinceramente contrito; vuol dire che ci si rifiuta di aprirlo totalmente a Dio per renderlo puro. Se il peccato taciuto in quelle condizioni è grave, stai pur certo che il Signore NON elargirà il suo perdono.
    Questo non solo perchè "c'è scritto nel Codice di Diritto Canonico, nel Catechismo" ecc...; ma perchè è l'unica conseguenza possibile: può un cuore chiuso alla misericordia di Dio anche solo per un peccato, ricevere il suo perdono? Indubbiamente no; anzi: in quell'occasione si mente direttamente a Dio, non si crede alla sua misericordia e di conseguenza, quindi non solo perchè "è scritto nel Codice" ecc..., ci si fa rei di un altro grave peccato.

    Io credo che davanti ai testi legislativi e magisteriali della Chiesa bisognerebbe porsi in maniera differente: per esempio non limitandosi ad una lettura superficiale, ma chiedersi sempre il valore intrinseco ed ecclesiale di ciò che si stà leggendo, cercando di interpretare il testo non secondo il proprio spirito, ma secondo lo Spirito della Chiesa.

    Bisogna imparare a leggere questi testi non soltanto con gli occhi del corpo, ma soprattutto con gli occhi del cuore e dell'anima e con tanta buona volontà; solo in questo modo si potrà capire veramente che cosa dice un testo magisteriale o una norma legislativa della Chiesa. Senza questi accorgimenti si cadrà inevitabilmente nei tradizionali luoghi comuni del tipo: "Dio non guarda a queste cose", "tanto sono norme scritte da uomini", "ai tempi di Gesù questa cosa non c'era" ecc...
    Nulla con te mi mancherà, rifiorirà questa mia vita. Accanto a te grazia e bontà, serenità, pace infinita. Pascoli ed acque troverò; camminerò per il tuo amore. La notte più non temerò; ti seguirò, sei buon pastore.

  9. #179
    Iscritto L'avatar di Ambrosianisch
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    Citazione Originariamente Scritto da uriele93 Visualizza Messaggio
    salve a tutti! Domenica vorrei tornare alla confessione dopo tanto tempo, però ultimamente ho l'impressione di aver acconsentito anche se non del tutto ad alcuni pensieri abbastanza schifosi, però lo scrupolo mi fa credere di aver acconsentito del tutto a questi pensieri.... se volessi confessarli devo descrivere questi pensieri per filo e per segno o basta dire "ho avuto pensieri cattivi" senza descriverli? La paura di un sacrilegio è grande, ecco perchè vorrei dei chiarimenti. Grazie in anticipo.
    Devi specificare (il che non vuol dire entrare nei dettagli) di che peccati si trattano; per esempio: "mi sono compiaciuto in pensieri contrari alla purezza", "ho desiderato il male nel mio prossimo", ecc..

    Tieni presente che l'affacciarsi del pensiero nella nostra mente (anche se fosse il più peccaminoso e orrendo) non è ancora peccato, è solo una tentazione; il peccato si compie nel momento in cui noi acconsentiamo a ciò che viene proposto nella nostra mente.

    Può capitare che alcuni pensieri siano insistenti e difficili da allontanare; oppure che, appena abbiamo acconsentito con la volontà, ci rendiamo subito conto che si tratta di un peccato e quindi cerchiamo di rimuoverlo. Queste sono vere e proprie battaglie che lasciano in noi ferite (peccati) veniali.
    Nulla con te mi mancherà, rifiorirà questa mia vita. Accanto a te grazia e bontà, serenità, pace infinita. Pascoli ed acque troverò; camminerò per il tuo amore. La notte più non temerò; ti seguirò, sei buon pastore.

  10. #180
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    Citazione Originariamente Scritto da Chicco Visualizza Messaggio
    Oggi quando mi sono confessato sono partito con i peccati più facili da raccontare poi come sono passato a quelli dove provavo più imbarazzo ho iniziato a dirli senza approfondire, e li il prete mi ha interrotto iniziando a darmi le sue risposte e poi ha proseguito nell'assoluzione, ora mi vale la confessione anche se alcuni peccati non li ho approfonditi?
    Citazione Originariamente Scritto da Chicco Visualizza Messaggio
    Avendomi interroto il prete che diceva la sua non li ho detti tutti ma a sentire il prete che diceva che ormai il peccato è cancellato mi aguro che il ogni caso non ci sia stato il sacrileggio, al massimo spero che se non è completta se ne possa fare una nuova. E vero che comunque anchio ho un pò lasciato che facesse il prete visto che dirne alcuni non è facile.
    Da quello che hai scritto la buona volontà di confessare bene i tuoi peccati non ti mancava; questo basta per dire che la tua confessione è valida!

    Però se hai mancato di confessare secondo il numero e la specie i peccati gravi perchè il sacerdote "non ti lasciava più parlare" (quindi non per tua volontà), ti rimane l'obbligo di accusarli nuovamente, nonostante siano già stati perdonati, nella prossima confessione.

    P.S. La "specie del peccato" è quella qualità che rende un peccato diverso da un altro. Ogni singolo comandamento del Decalogo può essere violato in vari modi. Per esempio non basta dire: "ho rubato", ma occorre specificare che tipo di furto è stato commesso (furto ad un povero, furto di oggetti sacri, rapina con violenza, se si è rubato tanto o poco ecc...) e il suo "numero" (se non si ricorda il numero preciso bisogna dire il numero di volte che più si avvicina alla realtà).
    Nulla con te mi mancherà, rifiorirà questa mia vita. Accanto a te grazia e bontà, serenità, pace infinita. Pascoli ed acque troverò; camminerò per il tuo amore. La notte più non temerò; ti seguirò, sei buon pastore.

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