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Discussione: IndissolubilitÓ del matrimonio: un'esperienza personale

  1. #1
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    IndissolubilitÓ del matrimonio: un'esperienza personale

    Salve a tutti, sono separato da circa 7 mesi e non per causa mia. La chiesa dice comunque che non posso rifarmi una vita, tuttavia nel vangelo mi pare che Ges¨ ammonisca solo chi rompe il matrimonio e quindi si espone all'adulterio, ma non leggo ammonizioni per coloro che lo subiscono. PerchŔ mai dunque dovrei pagare colpe che non ho e dover rimanere da solo ? PerchŔ gli altri possono essere felici e io no solo perchŔ mia moglie senza un motivo valido mi ha lasciato?

  2. #2
    Gran CierRino L'avatar di Ismael
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    Puoi provare a chiedere l'annullamento del matrimonio.

    tuttavia nel vangelo mi pare che Ges¨ ammonisca solo chi rompe il matrimonio e quindi si espone all'adulterio, ma non leggo ammonizioni per coloro che lo subiscono.
    Nel vangelo Ges¨ dice che chi prende una seconda moglie dopo aver 'ripudiato' la prima moglie (per qualche motivo), compie adulterio, ovvero il secondo matrimonio non Ŕ valido se uno Ŕ sposato validamente la prima volta.
    Laudo fructum boni operis, sed in fide agnosco radicem - S. Augustinus Hipponensis

  3. #3
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    Infatti dici bene , Ges¨ si fiferisce a chi ha ripudiato e non a chi Ŕ stato ripudiato. Tra l'altro egli non parla della possibilitÓ di annullare un matrimonio che mi sembra pi¨ una invenzione dell' uomo che di Dio. Anche perchŔ si paga parecchio e non vedo perchŔ chi non pu˛ permetterselo deve rimanere ingiustamente nel peccato, non ho mai pensato che nella religione si potesse scendere a compromessi col denaro, sono sicuro che Ges¨ non approverebbe un business tale. Sono deluso perchŔ queste ingiustizie credo possano allontanare la gente dalla chiesa perchŔ molti credenti come me si sentono messi ingiustamente allo stesso livello di coloro che hanno commesso il fatto e cioŔ di coloro che hanno ripudiato il proprio coniuge. E come se un ladro ruba in casa di una persona e oltre al ladro in galera ci va pure il padrone di casa. Solo che forse se il padrone di casa paga la cauzione(analogia con l'annullamento) pu˛ uscire dal carcere. Se mi sbaglio aiutatemi a capire perchŔ il mio non Ŕ un attacco ma bensý una provocazione per cercare di capire cosa Ŕ veramente giusto perchŔ sono molto triste ......

  4. #4
    Gran CierRino L'avatar di ITER PARA TUTUM
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    Non Ŕ "Annullamento" bensý "Dichiarazione di nullitÓ".

    Non Ŕ possibile "annullare" un matrimonio validamente celebrato, Ŕ invece possibile e in certa misura doveroso "dichiarare nullo" un matrimonio che, pur esternamente celebrato con tutte le forme necessarie, era in realtÓ affetto da un impedimento occulto ma giÓ esistente prima della celebrazione (qui sta la differenza) che se fosse stato noto avrebbe impedito la celebrazione.

    Impossibile dire cosý su due piedi se nel tuo caso tale motivo sussista e quindi possa essere introdotta la causa per la nullitÓ con qualche speranza di esito positivo.
    Il fatto che la separazione sia colpa dell'uno o dell'altro o di entrambi non ha, sotto questo aspetto, molto significato, Ŕ la validitÓ o meno del Sacramento celebrato che bisogna analizzare.

    Per un primo contatto puoi rivolgerti alla tua Diocesi (magari tramite il tuo Parroco) dove troverai sicuramente un Sacerdote, o pi¨ di uno, particolarmente esperto in questo campo che saprÓ consigliarti nel modo migliore.

    Se, come ti auguro, emergerÓ un motivo di nullitÓ del tuo matrimonio, allora potrai rivolgerti a chi di competenza per introdurre la causa e, dopo la positiva conclusione, in questo caso potrai se vorrai contrarre altro matrimonio valido e lecito.

    Ancora una cosa: non Ŕ vero che "si paga parecchio". C'Ŕ un'altra discussione in merito in questo stesso forum, comunque in sostanza: informati bene prima di procedere, se qualcuno ti chiede cifre molto elevate Ŕ sicuramente un truffatore.

  5. #5
    Veterano di CR L'avatar di Abaz
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    Citazione Originariamente Scritto da Fabry78 Visualizza Messaggio
    Se mi sbaglio aiutatemi a capire perchŔ il mio non Ŕ un attacco ma bensý una provocazione per cercare di capire cosa Ŕ veramente giusto perchŔ sono molto triste ......
    Ottima la risposta di Iter. Mi dispiace per la tua situazione, purtroppo pi¨ diffusa di quanto si vorrebbe.

    Consiglio le seguenti letture:
    - qui sul forum

    - Sito della CEI sui tribunali ecclesiastici
    Beßtus vir qui non ßbiit in consilio impiˇrum

  6. #6
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    Ottima per qualcuno meno ottima per altri ...... Che si chiami annullamento o nullitÓ non cambia la sostanza del mio messaggio precedente. Comunque c'Ŕ un trattamento uguale che non Ŕ giustificato, si mette in carcere il ladro e non colui che Ŕ stato derubato a mio parere. Ges¨ Ŕ amore e non costrizione, non credo che vorrebbe vedere una persona infelice ingiustamente. Purtroppo il vangelo Ŕ da interpretare ed Ŕ anche difficile. Tuttavia vorrei che qualcuno mi spiegasse dove posso trovare il passo dove c'Ŕ scritto della possibilitÓ di annullare o rendere nullo il matrimonio e soprattutto che bisogna pagare, e poi vorrei leggere l'ammonizione per chi ha subito il ripudio.

  7. #7
    Veterano di CR L'avatar di Abaz
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    Citazione Originariamente Scritto da Fabry78 Visualizza Messaggio
    Tuttavia vorrei che qualcuno mi spiegasse dove posso trovare il passo dove c'Ŕ scritto della possibilitÓ di annullare o rendere nullo il matrimonio e soprattutto che bisogna pagare
    Rispondo per quello che posso.
    1- Il contributo da pagare non deriva da nessun passo evangelico ma Ŕ semplicemente, come ogni tribunale, necessario per le spese di cancelleria.
    Come mostrato in altre discussioni, l'importo Ŕ davvero minimo (considerato quanto costa invece una causa civile sulla stessa materia) ed in caso di difficoltÓ economiche si pu˛ chiedere la riduzione o la totale esenzione.

    Il compenso per l'avvocato Ŕ stabilito dalla CEI (non dalle tabelle dell'Ordine degli Avvocati): sono previsti due termini, minimo e massimo, dentro i quali l'avvocato deve restare. Se ingiustificatamente chiedesse di pi¨, fallo presente alla Curia vescovile.

    2- Il matrimonio non si pu˛ nÚ annullare nÚ rendere nullo, ma si pu˛ riconoscere che era nullo giÓ in partenza perchÚ mancavano degli elementi essenziali.
    Il diritto naturale (posto da Dio) e la logica ci mostrano che per contrarre matrimonio devono essere presenti dei requisiti essenziali. Senza questi requisiti al momento della celebrazione del matrimonio, non si pu˛ dire che il matrimonio sia valido.
    Esempio: se un coniuge non avesse mai voluto avere figli, il matrimonio sarebbe nullo perchÚ una delle primarie finalitÓ del matrimonio Ŕ la procreazione: pertanto non si pu˛ pensare di sposarsi e non volere figli, non si contrarrebbe lo stesso "tipo" di matrimonio come lo intende la Chiesa (e Dio).

    Il procedimento in tribunale serve per riconoscere questa nullitÓ (che Ŕ giÓ presente) e dichiararla, ovvero renderla nota e pubblica.
    Beßtus vir qui non ßbiit in consilio impiˇrum

  8. #8
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    Grazie Abaz, mi hai chiarito le idee sul lato diciamo burocratico .....

  9. #9
    Veterano di CR L'avatar di Abaz
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    Citazione Originariamente Scritto da Fabry78 Visualizza Messaggio
    Grazie Abaz, mi hai chiarito le idee sul lato diciamo burocratico .....
    Prego

    Molto interessante e chiaro Ŕ anche il sito del Tert.

    Inoltre, poichÚ vedo che sei di Taranto, c'Ŕ il sito del tribunale ecclesiastico della Puglia dove trovi anche l'elenco degli avvocati abilitati.
    Beßtus vir qui non ßbiit in consilio impiˇrum

  10. #10
    Iscritto L'avatar di Raggiodisole
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    Ciao Fabry 68, tu metti in evidenza la colpa e l'innocenza in un fallimento matrimoniale, io ritengo che le responsabilitÓ sono di entrambi i coniugi, sebbene chi pone la firma per la chiusura di un matrimonio sia di iniziativa di parte...

    ma condivido la tua sofferenza, tanto cara alla Chiesa cattolica romana, da renderla ancora paralizzata nell'agire, sebbene ci stia riflettendo sopra...
    e sebbene sappiamo che le riflessioni nella chiesa hanno tempi biblici mentre noi, anche io sono divorziata, abbiamo la vita sacramentale interrotta.

    Quello che ti consiglio Ŕ continuare la vita spirituale perchŔ siamo amati da Cristo e di trovare la chiesa che ti accoglie pienamente nella vita sacramentale, in quanto Cristo Ŕ giÓ venuto per la nostra Salvezza, siamo peccatori ma giÓ salvati, chiede solo che tu resti in comunione con Lui...allora se c'Ŕ qualcosa o qualcuno che ti impedisce o ti allontana da questa comunione poni subito rimedio...la strada per vivere nella vera VeritÓ c'Ŕ...basta avere il coraggio che ti viene richiesto da Dio stesso per tornare nel Suo abbraccio amoroso, perchŔ Lui non vuole che la Sua Chiesa muoia.

    La dichiarazione di nullitÓ del matrimonio cattolico forse non Ŕ proprio la strada per rispettare l'indissolubilitÓ del matrimonio, esistono chiese che rispettano tale principio e consentono la continuazione della vita sacramentale al cristiano, senza entrare nel merito del giudizio sulla persona in quanto questo spetta a Dio.
    Sono sicura che la Chiesa cattolica, considerando le nostre sofferenze, stia valutando anche questo agire.
    Raggiodisole

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