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Discussione: Indissolubilità del matrimonio: un'esperienza personale

  1. #11
    CierRino Assoluto
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    Fabr, scusa una domanda, puoi anche non rispondere se vuoi; ma hai il sospetto che tua moglie possa essere stata plagiata nei tuoi confronti?

  2. #12
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    Rispondo prima a Raggio di sole:
    Condivido tutto tranne il fatto che la colpa è sempre di tutti e due, non sai i fatti. Io non ho mai fatto niente di male , anzi forse una colpa ce l'ho sono sempre stato troppo buono e permissivo con lei. Se questa è una colpa allora sono colpevole. Lei invece mi ha fatto del male, ma non voglio odiarla, prego per lei. Ma per favore non siamo retorici nel dire che si sbaglia sempre in due.

    Phantom la storia è lunga da dire, ma ti dico che è stata tra le tante cose anche influenzata da amiche separate e devote all' oroscopo e alla cartomanzia, anche lei nell' ultimo periodo si era fissata con i tarocchi, io ho fatto di tutto con la mia fede per farle capire che sbagliava. Comunque questa è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso, anche perchè già dopo i primi mesi di matrimonio stava cambiando nei miei confronti senza un motivo valido, non so se ci fosse un altro, non lo escludo ma ne posso confermarlo. Lei mi ha sposato sapendo che avevo uno stipendio modesto, io volevo aspettare ma lei ha insitito dicendo che avrebbe fatto sacrifici pur di star con me. Dopo invece mi ha detto che ha sbagliato e che ha capito che lei non è abituata ai sacrifici e che dovevo trovarmi una come me, lei ama il lusso. Capite la fregatura? Non ci sono parole ....... Alla fine poi con la cartomanzia c'è stato il colpo di grazia. Proprio oggi mi è arrivata la lettere del suo avvocato perchè vuole la separazione giudiziale, io mi ero opposto infatti alla consensuale perchè non volevo ammettere una cosa falsa, ovvero che ero d'accordo anche io alla fine del matrimonio ....

  3. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da Fabry78 Visualizza Messaggio
    Infatti dici bene , Gesù si fiferisce a chi ha ripudiato e non a chi è stato ripudiato. Tra l'altro egli non parla della possibilità di annullare un matrimonio che mi sembra più una invenzione dell' uomo che di Dio. Anche perchè si paga parecchio e non vedo perchè chi non può permetterselo deve rimanere ingiustamente nel peccato, non ho mai pensato che nella religione si potesse scendere a compromessi col denaro, sono sicuro che Gesù non approverebbe un business tale. Sono deluso perchè queste ingiustizie credo possano allontanare la gente dalla chiesa perchè molti credenti come me si sentono messi ingiustamente allo stesso livello di coloro che hanno commesso il fatto e cioè di coloro che hanno ripudiato il proprio coniuge. E come se un ladro ruba in casa di una persona e oltre al ladro in galera ci va pure il padrone di casa. Solo che forse se il padrone di casa paga la cauzione(analogia con l'annullamento) può uscire dal carcere. Se mi sbaglio aiutatemi a capire perchè il mio non è un attacco ma bensì una provocazione per cercare di capire cosa è veramente giusto perchè sono molto triste ......
    vorrei invitarti a riflettere su 3 cose:
    1. nel vangelo Gesù dice anche che chi sposa una ripudiata commette adulterio. questo significa tradotto con termini dei nostri giorni che anche una 2° unione di chi ha subito la separazione o il divorzio è qualcosa contro il volere di Dio (in quel passo infatti Gesù rimanda continuamente alla volontà del Creatore dicendo "all'inizio...")
    2. non si tratta di restare da soli, di essere privati della possibilità di costruirsi una vita felice, ma della fedeltà a se stessi: il giorno del tuo matrimonio tu volontariamente e liberamente hai fatto delle promesse incondizionate (non a condizione che anche tua moglie le rispettasse) e hai donato la tua vita a quella donna per sempre. In quel giorno tu hai voluto quel matrimonio come qualcosa di indissolubile. si tratta quindi, ripeto, di essere fedele a te stesso. Non puoi riprenderti indietro un dono che hai fatto senza condizioni.
    3. la dichiarazione di nullità rispetta l'indissolubilità del matrimonio perchè il tribunale dichiara che prima delle nozze o durante la loro celebrazione è successo qualcosa che ha reso senza effetto quelle formule, rimaste solo vuote parole. Il Tribunale ecclesiastico non annulla il matrimonio, ma dichiara che non c'è mai stato un vero matrimonio anche se parenti ed amici hanno assistito e sentito, perchè gli sposi per qualche motivo non potevano sposarsi.

  4. #14
    Veterano di CR L'avatar di paolo1951
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    Citazione Originariamente Scritto da Cesare76 Visualizza Messaggio
    vorrei invitarti a riflettere su 3 cose:
    1. nel vangelo Gesù dice anche che chi sposa una ripudiata commette adulterio. questo significa tradotto con termini dei nostri giorni che anche una 2° unione di chi ha subito la separazione o il divorzio è qualcosa contro il volere di Dio (in quel passo infatti Gesù rimanda continuamente alla volontà del Creatore dicendo "all'inizio...")
    2. non si tratta di restare da soli, di essere privati della possibilità di costruirsi una vita felice, ma della fedeltà a se stessi: il giorno del tuo matrimonio tu volontariamente e liberamente hai fatto delle promesse incondizionate (non a condizione che anche tua moglie le rispettasse) e hai donato la tua vita a quella donna per sempre. In quel giorno tu hai voluto quel matrimonio come qualcosa di indissolubile. si tratta quindi, ripeto, di essere fedele a te stesso. Non puoi riprenderti indietro un dono che hai fatto senza condizioni.
    3. la dichiarazione di nullità rispetta l'indissolubilità del matrimonio perchè il tribunale dichiara che prima delle nozze o durante la loro celebrazione è successo qualcosa che ha reso senza effetto quelle formule, rimaste solo vuote parole. Il Tribunale ecclesiastico non annulla il matrimonio, ma dichiara che non c'è mai stato un vero matrimonio anche se parenti ed amici hanno assistito e sentito, perchè gli sposi per qualche motivo non potevano sposarsi.
    Vorrei fare solo alcune considerazioni su 2 punti specifici:
    1. se il matrimonio in chiesa implica veramente quelle "promesse incondizionate" che tu dici (conformemente alla dottrina della Chiesa), non pensi che allora il 90% dei matrimoni che si celebrano oggi siano legittimamente annullabili! ... proprio per "vizio di consenso".
    2. non ti sembra "grossolano" che: contro il principio giuridico che nessuno deve poter trarre un vantaggio da una azione dolosa... per esempio se uccido mio padre non posso poi esserne erede, se scaccio uno da casa sua con la violenza (penso a quanto avvenuto in Istria dopo la guerra) non posso rivendicare per usocapione la proprietà di quell'immobile... possa invece chi ha contratto matrimonio nullo, dolosamente precostituendosi le prove di tale nullità, ottenere il vantaggio di raggiungere il suo scopo "divorzista"?

  5. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da Cesare76 Visualizza Messaggio
    vorrei invitarti a riflettere su 3 cose:
    1. nel vangelo Gesù dice anche che chi sposa una ripudiata commette adulterio. questo significa tradotto con termini dei nostri giorni che anche una 2° unione di chi ha subito la separazione o il divorzio è qualcosa contro il volere di Dio (in quel passo infatti Gesù rimanda continuamente alla volontà del Creatore dicendo "all'inizio...")
    2. non si tratta di restare da soli, di essere privati della possibilità di costruirsi una vita felice, ma della fedeltà a se stessi: il giorno del tuo matrimonio tu volontariamente e liberamente hai fatto delle promesse incondizionate (non a condizione che anche tua moglie le rispettasse) e hai donato la tua vita a quella donna per sempre. In quel giorno tu hai voluto quel matrimonio come qualcosa di indissolubile. si tratta quindi, ripeto, di essere fedele a te stesso. Non puoi riprenderti indietro un dono che hai fatto senza condizioni.
    3. la dichiarazione di nullità rispetta l'indissolubilità del matrimonio perchè il tribunale dichiara che prima delle nozze o durante la loro celebrazione è successo qualcosa che ha reso senza effetto quelle formule, rimaste solo vuote parole. Il Tribunale ecclesiastico non annulla il matrimonio, ma dichiara che non c'è mai stato un vero matrimonio anche se parenti ed amici hanno assistito e sentito, perchè gli sposi per qualche motivo non potevano sposarsi.

    1)E ti faccio riflettere anche io, infatti se io ripudiato sposo una non ripudiata secondo quello che penso non è peccato in quanto non c'è scritto questo nel vangelo, quello a cui ti riferisci tu è quando uno che ha ripudiato sposa un ripudiato ma nel vangelo non dice quello che dico io e quindi non vedo il peccato.

    2) io ho giurato eterno amore , è vero ma non ho giurato per colei che non mantiene la promessa di stare con me, e non ho giurato neanche per il celibato e quindi non mi sento in obbligo di rimanere casto, non l'ho voluto io, Dio è amore e non costrizione, non credo vorrebbe la mia infelicità, non sono un eunuco nato nel ventre, nè fatto dall' uomo e nè per scelta per il celibato, sono semplicemente uno che ha giurato fedeltà alla moglie se quest' ultima si fosse impegnata a restare con me anche se fosse stata malata terminale. Ognuna interpreta a modo suo ....

    3)La nullità è una invenzione dell' uomo, non c'è scritto nel Vangelo ...... è solo il solito business, Gesù entrò nel tempio e buttò tutto all'aria perchè c'era giro di soldi, farebbe lo stesso oggi all'interno della chiesa. Io rispetto la chiesa per istituzione creata da Gesù, ma con questo non nego che penso che Gesù volesse una chiesa diversa , come quella che mostrava lui
    Ultima modifica di Fabry78; 18-03-2011 alle 18:23

  6. #16
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    1)E ti faccio riflettere anche io, infatti se io ripudiato sposo una non ripudiata secondo quello che penso non è peccato in quanto non c'è scritto questo nel vangelo, quello a cui ti riferisci tu è quando uno che ha ripudiato sposa un ripudiato ma nel vangelo non dice quello che dico io e quindi non vedo il peccato.
    Ci sono due casi contemplati da Gesù nel Vangelo secondo Luca in cui commette adulterio:
    Chiunque ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio; chi sposa una donna ripudiata dal marito, commette adulterio.
    (Lc 16, 18)

    Quindi sia chi ripudia e si risposa, sia chi è stato/a ripudiato/a e si risposa (il secondo caso vale giacché l'adulterio per sua natura è commesso in coppia, altrimenti è una violenza sessuale/di altro tipo più o meno specifica), commette adulterio.
    Mi dispiace che devi scendere nei dettagli di "formalismo" per riconoscere che c'è qualcosa che non va nella tua situazione, che pur tuttavia prego che migliori.

    Citazione Originariamente Scritto da Fabry78 Visualizza Messaggio
    3)La nullità è una invenzione dell' uomo, non c'è scritto nel Vangelo ...... è solo il solito business, Gesù entrò nel tempio e buttò tutto all'aria perchè c'era giro di soldi, farebbe lo stesso oggi all'interno della chiesa. Io rispetto la chiesa per istituzione creata da Gesù, ma con questo non nego che penso che Gesù volesse una chiesa diversa , come quella che mostrava lui
    La nullità di matrimonio è un atto formale con cui si districa una questione di dubbia validità di un matrimonio.
    Il matrimonio, forse non sai, si può amministrare a patto che siano rispettate alcune condizioni fondamentali (alcune sono ovvie, ad esempio non essere già sposati :rolleyes:, altre lo sono meno... ).
    Il fatto che i processi canonici costino non mi scandalizza più di tanto. Chi lavora ha diritto alla sua paga (in particolare il compenso per il lavoratore è da considerarsi debito del committente nei suoi confronti, in questo caso debito tuo nei confronti di tutti quelli che a qualsiasi titolo debbono intervenire a richiesta per esercitare la funzione che tu chiedi loro), e se c'è gente che deve lavorare per risolvere un problema TUO che tu non vuoi o non puoi risolvere, non vedo perché dovrebbe farlo aggratis. E questo è veramente un discorso generale, non c'entra nulla con la diversità di fede (o con la fede in generale), è una questione di giustizia !

    Pace e bene
    Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. (Mt 11, 28)

  7. #17
    Fedelissimo di CR L'avatar di Francisco
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    Citazione Originariamente Scritto da Fabry78 Visualizza Messaggio
    2) io ho giurato eterno amore , è vero ma non ho giurato per colei che non mantiene la promessa di stare con me, e non ho giurato neanche per il celibato e quindi non mi sento in obbligo di rimanere casto, non l'ho voluto io, Dio è amore e non costrizione, non credo vorrebbe la mia infelicità, non sono un eunuco nato nel ventre, nè fatto dall' uomo e nè per scelta per il celibato, sono semplicemente uno che ha giurato fedeltà alla moglie se quest' ultima si fosse impegnata a restare con me anche se fosse stata malata terminale. Ognuna interpreta a modo suo ....
    Mi dispiace, ma ti sbagli. Il matrimonio non è un contratto a prestazioni corrispettive, dove ciascuna parte si impegna a condizione che l'altra faccia altrettanto.
    Nel matrimonio gli sposi si promettono reciproco amore e fedeltà, e tale promessa, resa davanti a Dio, resta valida anche se uno dei due non dovesse mantenerla.
    E questo perchè con il matrimonio la famiglia diventa una piccola Chiesa, configurata all'amore di Cristo (sposo) per la sua Chiesa (sposa), che è fedele e gratuito.
    «Coraggio! Alzati, ti chiama!».

  8. #18
    Veterano di CR L'avatar di paolo1951
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    Ci sono due casi contemplati da Gesù nel Vangelo secondo Luca in cui commette adulterio:
    (Lc 16, 18)

    Quindi sia chi ripudia e si risposa, sia chi è stato/a ripudiato/a e si risposa (il secondo caso vale giacché l'adulterio per sua natura è commesso in coppia, altrimenti è una violenza sessuale/di altro tipo più o meno specifica), commette adulterio.
    Mi dispiace che devi scendere nei dettagli di "formalismo" per riconoscere che c'è qualcosa che non va nella tua situazione, che pur tuttavia prego che migliori.

    La nullità di matrimonio è un atto formale con cui si districa una questione di dubbia validità di un matrimonio.
    Il matrimonio, forse non sai, si può amministrare a patto che siano rispettate alcune condizioni fondamentali (alcune sono ovvie, ad esempio non essere già sposati :rolleyes:, altre lo sono meno... ).
    Il fatto che i processi canonici costino non mi scandalizza più di tanto. Chi lavora ha diritto alla sua paga (in particolare il compenso per il lavoratore è da considerarsi debito del committente nei suoi confronti, in questo caso debito tuo nei confronti di tutti quelli che a qualsiasi titolo debbono intervenire a richiesta per esercitare la funzione che tu chiedi loro), e se c'è gente che deve lavorare per risolvere un problema TUO che tu non vuoi o non puoi risolvere, non vedo perché dovrebbe farlo aggratis. E questo è veramente un discorso generale, non c'entra nulla con la diversità di fede (o con la fede in generale), è una questione di giustizia !

    Pace e bene
    Però continuate a dar per scontato che "ripudio" e "divorzio" siano la stessa cosa!
    Inoltre c'è sempre il problema "linguistico" di quel "se non in caso di CONCUBINATO"... che molti invece traducono in caso di ADULTERIO!
    Anche perché se non vi è unione legittima... non ha senso parlare né di ripudio, né di divorzio....

  9. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da reversengineer Visualizza Messaggio
    Ci sono due casi contemplati da Gesù nel Vangelo secondo Luca in cui commette adulterio:
    (Lc 16, 18)

    Quindi sia chi ripudia e si risposa, sia chi è stato/a ripudiato/a e si risposa (il secondo caso vale giacché l'adulterio per sua natura è commesso in coppia, altrimenti è una violenza sessuale/di altro tipo più o meno specifica), commette adulterio.
    Mi dispiace che devi scendere nei dettagli di "formalismo" per riconoscere che c'è qualcosa che non va nella tua situazione, che pur tuttavia prego che migliori.

    La nullità di matrimonio è un atto formale con cui si districa una questione di dubbia validità di un matrimonio.
    Il matrimonio, forse non sai, si può amministrare a patto che siano rispettate alcune condizioni fondamentali (alcune sono ovvie, ad esempio non essere già sposati :rolleyes:, altre lo sono meno... ).
    Il fatto che i processi canonici costino non mi scandalizza più di tanto. Chi lavora ha diritto alla sua paga (in particolare il compenso per il lavoratore è da considerarsi debito del committente nei suoi confronti, in questo caso debito tuo nei confronti di tutti quelli che a qualsiasi titolo debbono intervenire a richiesta per esercitare la funzione che tu chiedi loro), e se c'è gente che deve lavorare per risolvere un problema TUO che tu non vuoi o non puoi risolvere, non vedo perché dovrebbe farlo aggratis. E questo è veramente un discorso generale, non c'entra nulla con la diversità di fede (o con la fede in generale), è una questione di giustizia !

    Pace e bene
    Se io scendo nel formalismo allora tu sei schiavo della legge come dice San Paolo. Ma se proprio dobbiamo essere schiavi allora faccialo sempre e non solo quando ci fa comodo. Mi citi il passo dove si parla di annullamento o nullità di matrimonio per favore? E mi dici dove Gesù dice che chi è stato ripudiato non può più avere una donna? Io leggo solo ammonizioni per coloro che commettono l'azione e non chi la subisce. O vogliamo mettere in galera e sullo stesso piano il ladro e il derubato?

    Per non parlare del fatto che dici che è giusto che si paghi .... E allora dimmi una cosa, se uno non ha soldi e non può pagare deve andare all' inferno? Cos'è più fesso di quello che paga e può avere l'annullamento ? Guarda non so se devo ridere o piangere per ciò che leggo .... Parli di giustizia a me? E dove vedi la giustizia in questo se anche chi è stato derubato deve andare in galera ?

  10. #20
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    Citazione Originariamente Scritto da Francisco Visualizza Messaggio
    Mi dispiace, ma ti sbagli. Il matrimonio non è un contratto a prestazioni corrispettive, dove ciascuna parte si impegna a condizione che l'altra faccia altrettanto.
    Nel matrimonio gli sposi si promettono reciproco amore e fedeltà, e tale promessa, resa davanti a Dio, resta valida anche se uno dei due non dovesse mantenerla.
    E questo perchè con il matrimonio la famiglia diventa una piccola Chiesa, configurata all'amore di Cristo (sposo) per la sua Chiesa (sposa), che è fedele e gratuito.
    Non è un contratto? può essere che non lo sia ma di certo alla luce di quello che succede sembra sia una bomba ad orologeria che non sai se può esplodere o no a causa di persone senza scrupoli e amorali, ti assicuro che se un sacerdote mi avesse detto al corso prematrimoniale che anche se mia moglie mi avesse lasciato sarei dovuto stare casto allora non mi sarei sposato di sicuro in chiesa perchè non possiamo leggere il futuro ..... Io sono credente e prego ogni giorno ma mi sa che si fa di tutto per far diventare la gente atea perchè io qui non vedo amore ma condanna e soprattutto costrizione. Dici bene quando scrivi RECIPROCA FEDELTA', ma che sia davvero reciproca. Stare con la moglie anche nella cattiva sorte significa stare anche nella malattia o nelle difficoltà e non anche quando questa si diverte con gli altri uomini e ti saluta.....

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