Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Pagina 3 di 35 PrimaPrima 1234513 ... UltimaUltima
Risultati da 21 a 30 di 344

Discussione: Indissolubilità del matrimonio: un'esperienza personale

  1. #21
    CierRino Assoluto L'avatar di Phantom
    Data Registrazione
    Dec 2006
    Località
    Latina
    Età
    35
    Messaggi
    41,367
    Ringraziato
    2636

    Premi

    Citazione Originariamente Scritto da Fabry78 Visualizza Messaggio
    forse una colpa ce l'ho sono sempre stato troppo buono e permissivo con lei. Se questa è una colpa allora sono colpevole.
    Una felice colpa Fabrizio.
    Citazione Originariamente Scritto da Fabry78 Visualizza Messaggio
    Phantom la storia è lunga da dire, ma ti dico che è stata tra le tante cose anche influenzata da amiche separate e devote all' oroscopo e alla cartomanzia, anche lei nell' ultimo periodo si era fissata con i tarocchi, io ho fatto di tutto con la mia fede per farle capire che sbagliava.
    Ecco qua!!! Immaginavo un qualcosa ma non avevo il coraggio di dirlo, queste pratiche diaboliche sono la rovina di tutti.
    Citazione Originariamente Scritto da Fabry78 Visualizza Messaggio
    Comunque questa è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso, anche perchè già dopo i primi mesi di matrimonio stava cambiando nei miei confronti senza un motivo valido, non so se ci fosse un altro, non lo escludo ma ne posso confermarlo.
    Beh su questo mi fido perché vivendoci ogni giorno insieme chi meglio di te conosce l'evoluzione delle cose? Ma non è che forse ha qualcun'altro?
    Citazione Originariamente Scritto da Fabry78 Visualizza Messaggio
    Proprio oggi mi è arrivata la lettere del suo avvocato perchè vuole la separazione giudiziale, io mi ero opposto infatti alla consensuale perchè non volevo ammettere una cosa falsa, ovvero che ero d'accordo anche io alla fine del matrimonio ....
    Cosa comporta la separazione giudiziale rispetto a quella consensuale?
    Ut unum sint. Giovanni 17;21

  2. #22
    Iscritto
    Data Registrazione
    Apr 2009
    Località
    Taranto
    Età
    40
    Messaggi
    72
    Ringraziato
    0
    Citazione Originariamente Scritto da Phantom Visualizza Messaggio
    Una felice colpa Fabrizio.
    Ecco qua!!! Immaginavo un qualcosa ma non avevo il coraggio di dirlo, queste pratiche diaboliche sono la rovina di tutti.
    Beh su questo mi fido perché vivendoci ogni giorno insieme chi meglio di te conosce l'evoluzione delle cose? Ma non è che forse ha qualcun'altro?
    Cosa comporta la separazione giudiziale rispetto a quella consensuale?
    Non escludo che ci sia un altro uomo di mezzo ma non metto la mano sul fuoco, il dubbio l'ho avuto ......

    La separazione Giudiziale comporta una spesa maggiore e sarà il giudice a stabilire chi ha ragione e deciderà cosa spetta a me e a lei, almeno questo mi hanno detto, comunque lunedì andrò dal mio avvocato per capire bene la mia posizione .......

    Questa storia dura da settembre dell' anno scorso, ho sperato che tornasse sui suoi passi ma non è stata cosa, non mi resta dunque che accettare la mia croce e appena avrò la possibilità economica e avrò la separazione procederò con l' annullamento ........

    Comunque questa cosa mi è servita per fortificare ulteriormente la mia fede, spero però che si risolvi questa situazione al più presto perchè altrimenti voltare pagina è difficile. Grazie a tutti, ciao.

  3. #23
    Veterano di CR L'avatar di Abaz
    Data Registrazione
    Feb 2007
    Località
    Magna Verona
    Età
    29
    Messaggi
    1,736
    Ringraziato
    2

    Premi

    Catechismo di Trento

    Alcuni passi sul matrimonio, tratti dal Catechismo di Trento:

    Infatti il Matrimonio non è una semplice donazione, ma un patto scambievole; non può dunque bastare all'unione matrimoniale il consenso di uno dei due coniugi, ma deve essere mutuo.

    Dio però non si limitò a istituirlo, ma, secondo le definizioni del santo Concilio di Trento, lo rese vincolo perpetuo e indissolubile. Per questo il Salvatore sentenziò: "L'uomo non osi dividere quel che Dio ha congiunto" (Mt 19,6).
    Già al Matrimonio, come semplice fatto naturale, conveniva che non potesse mai sciogliersi, quantunque tale proprietà rampolli soprattutto dalla sua natura di sacramento; esso infatti per tutte le sue proprietà naturali raggiunge la più alta perfezione. A ogni modo ripugna già all'esigenza dell'educazione dei figli e agli altri beni matrimoniali la dissolubilità del vincolo.
    Le parole poi del Signore "Crescete e moltiplicatevi" mirano a delucidare le cause dell'istituto matrimoniale, non già a imporre un obbligo a tutti e singoli gli uomini.


    Si devono anche spiegare le ragioni dell'unione matrimoniale.
    La prima è rappresentata da quella associazione, voluta dall'istinto naturale dei due sessi che, cementata dalla speranza del reciproco sostegno e appoggio, rende più agevole affrontare le asprezze della vita e gli incomodi della vecchiaia.
    La seconda sta nel desiderio della procreazione, non tanto per lasciare eredi dei beni materiali, ma perché possano allevarsi buoni cultori della vera fede religiosa. [...]
    La terza causa del Matrimonio sopravvenne dopo il peccato originale che fece perdere la giustizia in cui l'uomo era stato creato e suscitò il conflitto fra l'appetito sessuale e la ragione [...]
    Non si condannano però altri moventi, non contrastanti con la santità del Matrimonio, che vengono ad aggiungersi a questi e spingono gli uomini al Matrimonio [...]


    Più tardi la legge di Mosè permetteva che, consegnato il libello del ripudio, il marito divorziasse, in determinati casi, dalla moglie (Dt 24,1). La legge evangelica soppresse tali abusi e restituì il Matrimonio al suo stato primitivo (Mt 19,9).

    294 Sempre con le parole di Cristo è facile provare che il vincolo matrimoniale non può essere spezzato da nessun divorzio. Se dopo avere ricevuto il libello del ripudio la moglie fosse sciolta dalla legge maritale, le sarebbe lecito senza colpa di adulterio unirsi in matrimonio con un altro uomo. Invece il Signore sentenziò perentoriamente : "Chi rimanda la propria moglie e ne prende un'altra, è adultero" (Lc 16,18). Il vincolo coniugale dunque può essere spezzato solo dalla morte. Anche l'Apostolo lo afferma, quando scrive: "La moglie è legata alla legge, finché il marito vive; quando questi sia morto, essa è affrancata dalla legge e può sposare chi vuole, nel Signore" (1 Cor 7,39).
    E poco prima: "Non io, ma il Signore così comanda a coloro che sono uniti in Matrimonio: "La moglie non si allontani dal marito; qualora se ne allontani, non si risposi, o cerchi di riconciliarsi con il proprio marito" " (1 Cor 7,10). L'Apostolo lascia così alla moglie, che per una ragionevole causa abbandoni il marito, questa alternativa: che rimanga senza marito o si riconcili con lui. Né la Chiesa consente agli sposi di allontanarsi l'uno dall'altro senza gravissimi motivi.
    Perché non sembri troppo dura la legge matrimoniale che importa l'indissolubilità, se ne devono prospettare i vantaggi. Ricordino anzitutto gli uomini che nel concludere il Matrimonio occorre tener conto della virtù e dell'affinità spirituale, molto più che delle ricchezze e della bellezza. Si potrebbe provvedere meglio di così al bene della comune convivenza? In secondo luogo riflettano che se il Matrimonio potesse rompersi con il divorzio, non mancherebbero mai ragioni di dissidio, giornalmente messe avanti dall'antico avversario della pace e della pudicizia, mentre se riflettono che, pur allontanati dalla convivenza coniugale, perdura l'efficacia del vincolo matrimoniale ed è sottratta la prospettiva di poter prendere un'altra moglie, i fedeli saranno molto più guardinghi dal farsi trascinare dall'ira e dalla discordia. Pur separati dall'altro coniuge, finiranno con il sentirne vivo desiderio e facilmente l'intervento degli amici porterà alla riconciliazione.
    I pastori non tralasceranno di ricordare a questo proposito l'ammonizione di sant'Agostino, il quale per indurre i fedeli a non essere troppo restii a perdonare alle mogli congedate per adulterio, purché pentite del misfatto, interrogava: "Perché il marito non accoglierà una moglie che la Chiesa accoglie? E perché la moglie non perdonerà al marito adultero ma penitente, dal momento che anche Cristo gli perdonò? " (De adult. con., 2, 6). La frase biblica: "E’ sciocco chi tiene con sé un'adultera" (Prv 18,22), vale per colei che, avendo peccato, non vuole ravvedersi.
    Beátus vir qui non ábiit in consilio impiórum

  4. #24
    Iscritto L'avatar di Fucur
    Data Registrazione
    Apr 2010
    Località
    Fantàsia
    Messaggi
    317
    Ringraziato
    0
    Citazione Originariamente Scritto da paolo1951 Visualizza Messaggio
    ...Inoltre c'è sempre il problema "linguistico" di quel "se non in caso di CONCUBINATO"... che molti invece traducono in caso di ADULTERIO!
    Anche perché se non vi è unione legittima... non ha senso parlare né di ripudio, né di divorzio....
    In effetti, la frase evangelica io l'ho sentita interpretare anche in questo senso (OK, lo so, non è l'interpretazione magisteriale, ma comunque va considerata: cioè "eccetto nel caso in cui uno dei due commetta, verso l'altro, adulterio).
    Comunque non è il caso esposto, mi pare, dove l'adulterio non è neppur certo.

    Caro Fabry78, io ti dico il mio personalissimo punto di vista.
    Qui le chiese ortodosse sono più "umane" della nostra. Infatti sostengono che, come dice non ricordo più chi a inizio discussione, non si annulla un matrimonio ma se ne riconosce la nullità. Essi non annullano niente ma danno una dispensa per un secondo matrimonio laddove uno dei due è vittima (ovviamente ci vanno a guardar dentro!) perchè sostengono che la chiesa è madre e non matrigna.
    Questo gli ortodossi, e io lo trovo più caritatevole ed evangelico della dottrina cattolica in merito.

    Senza considerare un paradosso che ho letto recentemente. Più meno diceva: "se sei cattolico, vittima di separazione non voluta, e non hai precedenti penali, e sei italiano, uccidi il coniuge: con attenuanti, condizionale eccetera farai al massimo qualche anno dentro, nel frattempo ti confessi e anche un omicida confessato può riaccostarsi ai sacramenti, poi esci di galera e ti risposi. Invece se aspetti un annullamento (ammesso che veng riconosciuto) o se aspetti che la chiesa cattolica diventi più misericordiosa in questi casi, stai tutta la vita o senza coniuge o senza sacramenti."

    Capiamo tutti che è una provocazione paradossale come se fosse facile commettere un omicidio a cuor leggero, ma coglie in pieno l'esasperazione a cui talora si può arrivare, e rimane comunque TEORICAMENTE vero!
    Mio Dio, rendi buoni i cattivi e simpatiche le persone buone! (M.Twain)

  5. #25
    Iscritto
    Data Registrazione
    Apr 2009
    Località
    Taranto
    Età
    40
    Messaggi
    72
    Ringraziato
    0
    Citazione Originariamente Scritto da Abaz Visualizza Messaggio
    Alcuni passi sul matrimonio, tratti dal Catechismo di Trento:

    Perché non sembri troppo dura la legge matrimoniale che importa l'indissolubilità, se ne devono prospettare i vantaggi. Ricordino anzitutto gli uomini che nel concludere il Matrimonio occorre tener conto della virtù e dell'affinità spirituale, molto più che delle ricchezze e della bellezza. Si potrebbe provvedere meglio di così al bene della comune convivenza? In secondo luogo riflettano che se il Matrimonio potesse rompersi con il divorzio, non mancherebbero mai ragioni di dissidio, giornalmente messe avanti dall'antico avversario della pace e della pudicizia, mentre se riflettono che, pur allontanati dalla convivenza coniugale, perdura l'efficacia del vincolo matrimoniale ed è sottratta la prospettiva di poter prendere un'altra moglie, i fedeli saranno molto più guardinghi dal farsi trascinare dall'ira e dalla discordia.
    Vantaggi? Non ne vedo per chi subisce. Sono d'accordo quando leggo che non bisogna essere leggeri a rompere matrimoni ma qui non si tratta di questo, il discorso ripeto è che si mette sullo stesso piano il ripudiato con chi ripudia. E non ci sto, chi sbaglia deve pagare, e solo lui/lei!! E quello non sono io che mai e dico MAI avrei sognato di separarmi ..... Che ricada su chi ripudia il peccato e che sia condannato lui a dover rimanere da solo ...... io la giustizia la vedo così, è molto più razionale ....

    FANTASTICO IL PARADOSSO DI FUCUR !!

    ***Senza considerare un paradosso che ho letto recentemente. Più meno diceva: "se sei cattolico, vittima di separazione non voluta, e non hai precedenti penali, e sei italiano, uccidi il coniuge: con attenuanti, condizionale eccetera farai al massimo qualche anno dentro, nel frattempo ti confessi e anche un omicida confessato può riaccostarsi ai sacramenti, poi esci di galera e ti risposi. Invece se aspetti un annullamento (ammesso che veng riconosciuto) o se aspetti che la chiesa cattolica diventi più misericordiosa in questi casi, stai tutta la vita o senza coniuge o senza sacramenti."****

    che dire di più ??

  6. #26
    Veterano di CR L'avatar di Abaz
    Data Registrazione
    Feb 2007
    Località
    Magna Verona
    Età
    29
    Messaggi
    1,736
    Ringraziato
    2

    Premi

    Citazione Originariamente Scritto da Fabry78 Visualizza Messaggio
    FANTASTICO IL PARADOSSO DI FUCUR !!
    Simpatico, ma lascia il tempo che trova.

    Come hai già in previsione di fare, ti conviene rivolgerti ad un canonista per vedere se vi sono cause di nullità (specialmente visto il repentino cambiamento nell'atteggiamento di tua moglie).
    Il processo canonico non è così lungo, né (come detto e ridetto) costoso.

    Un consiglio: non aspettare troppo. Alcuni dicono "prima sistemo l'aspetto civile, poi quando avrò possibilità/tempo/soldi/voglia, sistemerò l'aspetto canonico".
    E, almeno nella mia esperienza, si finisce con lasciar perdere...
    Beátus vir qui non ábiit in consilio impiórum

  7. #27
    Iscritto
    Data Registrazione
    Aug 2010
    Località
    Pavia
    Età
    41
    Messaggi
    184
    Ringraziato
    0
    Citazione Originariamente Scritto da paolo1951 Visualizza Messaggio
    Vorrei fare solo alcune considerazioni su 2 punti specifici:
    1. se il matrimonio in chiesa implica veramente quelle "promesse incondizionate" che tu dici (conformemente alla dottrina della Chiesa), non pensi che allora il 90% dei matrimoni che si celebrano oggi siano legittimamente annullabili! ... proprio per "vizio di consenso".
    2. non ti sembra "grossolano" che: contro il principio giuridico che nessuno deve poter trarre un vantaggio da una azione dolosa... per esempio se uccido mio padre non posso poi esserne erede, se scaccio uno da casa sua con la violenza (penso a quanto avvenuto in Istria dopo la guerra) non posso rivendicare per usocapione la proprietà di quell'immobile... possa invece chi ha contratto matrimonio nullo, dolosamente precostituendosi le prove di tale nullità, ottenere il vantaggio di raggiungere il suo scopo "divorzista"?
    la questione del "vizio del consenso" riferita alle promesse incondizionate di cui parlavo è una realtà molto ben definita nel diritto canonico che per dirla in breve, anche se in modo imperfetto, non si riferisce solo all'idea che uno ha del matrimonio in generale ma del proprio matrimonio (un positivo atto di volontà che escluda una caratteristica del matrimonio e quindi la volontà di contrarre un matrimonio che non sia vero)
    quanto al dolo, ricorda che anche in caso di dichiarazione di nullità, il Tribunale impone sempre vincoli a nuove nozze per colui o colei che ha causato la nullità del matrimonio, prescrivendo che si dimostri all'Ordinario del luogo di aver superato quella situazione che ha provocato la nullità

  8. #28
    Iscritto
    Data Registrazione
    Aug 2010
    Località
    Pavia
    Età
    41
    Messaggi
    184
    Ringraziato
    0
    Citazione Originariamente Scritto da Fabry78 Visualizza Messaggio
    1)E ti faccio riflettere anche io, infatti se io ripudiato sposo una non ripudiata secondo quello che penso non è peccato in quanto non c'è scritto questo nel vangelo, quello a cui ti riferisci tu è quando uno che ha ripudiato sposa un ripudiato ma nel vangelo non dice quello che dico io e quindi non vedo il peccato.

    2) io ho giurato eterno amore , è vero ma non ho giurato per colei che non mantiene la promessa di stare con me, e non ho giurato neanche per il celibato e quindi non mi sento in obbligo di rimanere casto, non l'ho voluto io, Dio è amore e non costrizione, non credo vorrebbe la mia infelicità, non sono un eunuco nato nel ventre, nè fatto dall' uomo e nè per scelta per il celibato, sono semplicemente uno che ha giurato fedeltà alla moglie se quest' ultima si fosse impegnata a restare con me anche se fosse stata malata terminale. Ognuna interpreta a modo suo ....

    3)La nullità è una invenzione dell' uomo, non c'è scritto nel Vangelo ...... è solo il solito business, Gesù entrò nel tempio e buttò tutto all'aria perchè c'era giro di soldi, farebbe lo stesso oggi all'interno della chiesa. Io rispetto la chiesa per istituzione creata da Gesù, ma con questo non nego che penso che Gesù volesse una chiesa diversa , come quella che mostrava lui
    mi permetto di contraddire:
    1) Mt 5, 31s: Fu pure detto chi ripudia la propria moglie le dia l'atto di ripudio, ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all'adulterio e chiunque sposa una ripudiata commette adulterio. Come vedi il vangelo dice cose ben diverse da quello che "pensi tu". Del resto la sua stessa affermazione "secondo quello che penso io" toglie alla tua affermazione il carattere di verità e la riduce ad opinione. Ora, ti chiedo, le scelte importanti della nostra vita si fondano sulle opinioni? mi pare proprio un po' poco per impegnare la vita.
    2)ne deduco che nel giorno del tuo matrimonio tu non eri sicuro della volontà di tua moglie, oppure quello che dici non corrisponde a quanto veramente successo nel momento delle vostre nozze
    3) Il Vaticano II dice "tra molte cose che mutano ve ne sono alcune che non mutano" e si riferiva alla Divina Rivelazione. La nullità non contraddice la Rivelazione, anzi conferma l'indissolubilità del matrimonio; essa si occupa di quanto avvenuto prima delle nozze o durante la loro celebrazione

  9. #29
    Iscritto
    Data Registrazione
    Aug 2010
    Località
    Pavia
    Età
    41
    Messaggi
    184
    Ringraziato
    0
    Citazione Originariamente Scritto da Fabry78 Visualizza Messaggio
    1)E ti faccio riflettere anche io, infatti se io ripudiato sposo una non ripudiata secondo quello che penso non è peccato in quanto non c'è scritto questo nel vangelo, quello a cui ti riferisci tu è quando uno che ha ripudiato sposa un ripudiato ma nel vangelo non dice quello che dico io e quindi non vedo il peccato.

    2) io ho giurato eterno amore , è vero ma non ho giurato per colei che non mantiene la promessa di stare con me, e non ho giurato neanche per il celibato e quindi non mi sento in obbligo di rimanere casto, non l'ho voluto io, Dio è amore e non costrizione, non credo vorrebbe la mia infelicità, non sono un eunuco nato nel ventre, nè fatto dall' uomo e nè per scelta per il celibato, sono semplicemente uno che ha giurato fedeltà alla moglie se quest' ultima si fosse impegnata a restare con me anche se fosse stata malata terminale. Ognuna interpreta a modo suo ....

    3)La nullità è una invenzione dell' uomo, non c'è scritto nel Vangelo ...... è solo il solito business, Gesù entrò nel tempio e buttò tutto all'aria perchè c'era giro di soldi, farebbe lo stesso oggi all'interno della chiesa. Io rispetto la chiesa per istituzione creata da Gesù, ma con questo non nego che penso che Gesù volesse una chiesa diversa , come quella che mostrava lui
    mi permetto di contraddire:
    1) Mt 5, 31s: Fu pure detto chi ripudia la propria moglie le dia l'atto di ripudio, ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all'adulterio e chiunque sposa una ripudiata commette adulterio. Come vedi il vangelo dice cose ben diverse da quello che "pensi tu". Del resto la sua stessa affermazione "secondo quello che penso io" toglie alla tua affermazione il carattere di verità e la riduce ad opinione. Ora, ti chiedo, le scelte importanti della nostra vita si fondano sulle opinioni? mi pare proprio un po' poco per impegnare la vita.
    2)ne deduco che nel giorno del tuo matrimonio tu non eri sicuro della volontà di tua moglie, oppure quello che dici non corrisponde a quanto veramente successo nel momento delle vostre nozze
    3) Il Vaticano II dice "tra molte cose che mutano ve ne sono alcune che non mutano" e si riferiva alla Divina Rivelazione. La nullità non contraddice la Rivelazione, anzi conferma l'indissolubilità del matrimonio; essa si occupa di quanto avvenuto prima delle nozze o durante la loro celebrazione

  10. #30
    Iscritto
    Data Registrazione
    Apr 2009
    Località
    Taranto
    Età
    40
    Messaggi
    72
    Ringraziato
    0
    Citazione Originariamente Scritto da Cesare76 Visualizza Messaggio
    mi permetto di contraddire:

    1) Mt 5, 31s: Fu pure detto chi ripudia la propria moglie le dia l'atto di ripudio, ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all'adulterio e chiunque sposa una ripudiata commette adulterio. Come vedi il vangelo dice cose ben diverse da quello che "pensi tu". Del resto la sua stessa affermazione "secondo quello che penso io" toglie alla tua affermazione il carattere di verità e la riduce ad opinione. Ora, ti chiedo, le scelte importanti della nostra vita si fondano sulle opinioni? mi pare proprio un po' poco per impegnare la vita.

    2)ne deduco che nel giorno del tuo matrimonio tu non eri sicuro della volontà di tua moglie, oppure quello che dici non corrisponde a quanto veramente successo nel momento delle vostre nozze

    3) Il Vaticano II dice "tra molte cose che mutano ve ne sono alcune che non mutano" e si riferiva alla Divina Rivelazione. La nullità non contraddice la Rivelazione, anzi conferma l'indissolubilità del matrimonio; essa si occupa di quanto avvenuto prima delle nozze o durante la loro celebrazione


    Certo che puoi contraddirmi, siamo in democrazia .... tuttavia io la penso diversamente da te perchè ognuno interpreta come vuole le sacre scritture....... infatti nella Bibbia poco è esplicito , il resto è da interpretare, tutto qui. Le opinioni esistono anche nella chiesa , anche lì ci possono essere errori, anche perchè la massoneria ha colpito anche la chiesa. Il maligno infatti si sa vestire anche da santo, certe "opinioni" fatte leggi potrebbero infatti essere ingiustamente rigide per far in modo che un cristiano si allontani da Dio e dalla chiesa .....

    Infine non puoi sapere cosa io ho provato sia prima che dopo il matrimonio e ti auguro di non provarlo mai perchè forse potresti cambiare anche idea in quanto dall'esterno è facile, bisogna prima provarle le cose sulla pelle per capire ....


    Detto questo potremmo andare all' infinito ancora ma ormai credo che si sia esaurito il discorso ma non per questo sono dispiaciuto anche perchè è bello confrontarsi e dialogare...
    Ultima modifica di Fabry78; 20-03-2011 alle 21:23

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •