Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Indissolubilità del matrimonio: un'esperienza personale

  1. #341
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    Citazione Originariamente Scritto da aldo12 Visualizza Messaggio
    Però una donna che confessa di aver abortito può ritornare all'Eucarestia (credo ) ...un divorziato mai (credo )..
    Il divorziato che non convive e vive in castità e solitudine può comunicarsi.
    Fino a qualche mese fa, una donna che aveva abortito, doveva ricorrere alla Penitenzieria apostolica.

  2. Il seguente utente ringrazia Phantom per questo messaggio:

    aldo12 (12-12-2017)

  3. #342
    Cronista di CR L'avatar di Sunshine
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    Citazione Originariamente Scritto da aldo12 Visualizza Messaggio
    Si può peccare per un matrimonio "finito" sapendo che il vincolo non potrà mai essere annullato ? ( tranne dei casi particolari di nullità )
    Se ho capito bene la tua domanda, ti rispondo che ora il Tribunale Ecclesiastico concede la nullità più facilmente di una volta in un continuo snellimento della procedura e burocrazia. Non è più un'impresa ardua se ci sono "buoni motivi" in un'ottica odierna. Uno tra tanti potrebbe essere, ad esempio, l'immaturità dei coniugi nel contrarre il matrimonio religioso.
    Qui in Liguria abbiamo un buon sito e te lo trasmetto, tanto per fartene un'idea di come funziona:
    http://www.tribunaleecclesiastico.it/web/

    Citazione Originariamente Scritto da nofear Visualizza Messaggio
    Il peccato v'è quando un coniuge divorziato intraprende una relazione con un'altra donna.
    ... e viceversa: la donna divorziata con un altro uomo.
    Per arrivare all'alba non c'è altra via che la notte (Kahlil Gibran)

  4. #343
    CierRino di platino L'avatar di maurum
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    Citazione Originariamente Scritto da Phantom Visualizza Messaggio
    Il divorziato che non convive e vive in castità e solitudine può comunicarsi.
    Fino a qualche mese fa, una donna che aveva abortito, doveva ricorrere alla Penitenzieria apostolica.


    No, anche prima c'erano sacerdoti autorizzati dal vescovo diocesano con la facoltà di perdondare il peccato di aborto.


    Cala Trinchetto

  5. #344
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    Citazione Originariamente Scritto da maurum Visualizza Messaggio
    No, anche prima c'erano sacerdoti autorizzati dal vescovo diocesano con la facoltà di perdondare il peccato di aborto.
    Ah non sapevo.

  6. #345
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    Citazione Originariamente Scritto da Phantom Visualizza Messaggio
    Il divorziato che non convive e vive in castità e solitudine può comunicarsi.
    Fino a qualche mese fa, una donna che aveva abortito, doveva ricorrere alla Penitenzieria apostolica.

    Non è assolutamente vero, il divorziato che ha figli può benissimo convivere ma deve attenersi all'astinenza. Smettiamola per favore nel dare informazioni errate se non ne siamo sicuri.

    Sono divorziato da tre anni (ho subito il divorzio, ma poco conta come più volte ripetuto), ho 3 figli dai 6 ai 16 anni, convivo con una donna separata che ha, a sua volta, due figli. I miei figli frequentano regolarmente la ns casa, i suoi figli vivono ovviamente con noi.

    Quando ci siamo conosciuti siamo andati insieme da più parroci di diverse città. Tutti ci hanno risposto allo stesso modo: vi dovete amare in un modo più alto che è l'amore che Gesù vuole a voi. Per questo dovete astenervi in un cammino che è lo stesso che vale per tutti i peccatori. Un cammino dove sono possibili le ricadute, esattamente come chi infrange sempre gli stessi comandamenti.....ma dove fermo deve rimanere il volgere alla castità, al pentimento di un'unione che non è agli di Dio Matrimonio. E' ovvio che ci può essere amore vero, qui si parla di Sacramento e non di quello che si prova. Cristo nei Vangeli nell'enunciare l'indissolubilità non ha fatto riferimento alcuno a nessun tipo di sentimento a posteriori della donna o uomo, solamente all'atto che ovviamente è "lecito" solo all'interno del Matrimonio. Sia io che la mia "compagna" siamo andati alla Sacra Rota Milanese; il suo Matrimonio era facilmente annullabile in quanto l'ex marito è ateo convinto e si sono sposati con rito misto; per il mio hanno chiesto di ascoltare la mia ex moglie, perchè c'era diversa materia sul quale discutere. Mi ha lasciato per un altro uomo, ma l'adulterio non è causa di annullamento, anche se ripetuto, come nel suo caso..... ma questo però porta ad approfondire altri aspetti del Matrimonio e del giorno della celebrazione. La mia ex moglie si è sempre rifiutata anche solo di sedersi davanti al patrono della Sacra Rota non lasciandomi quindi nessuna possibilità per ottenere l'annullamento. Io sono innamorato di questa donna che mi ama ed accudisce me ed i miei figli insieme ad i suoi con sentimento sincero. In questo non c'è peccato, semmai merito! Io cerco di fare ugualmente. La Dottrina non si cambia, vedrete che anche le "aperture" dell'odierno Papa a nulla serviranno, Cristo ha parlato attraverso i Vangeli. Non c'è molto da aggiungere. vivo spesso l'inferno dentro di me...ho 45 anni non 70, tante cose non le capisco ed anche io, come leggevo ad inizio thread, ho avuto la tentazione di passare all'ortodossia. Resisto, ci provo. Rimanendo nella nostra chiesa cattolica romana con l'aiuto ed il perdono di Dio.

  7. #346
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    Citazione Originariamente Scritto da Oblato Olivetano Visualizza Messaggio
    Non è assolutamente vero, il divorziato che ha figli può benissimo convivere ma deve attenersi all'astinenza. Smettiamola per favore nel dare informazioni errate se non ne siamo sicuri.
    Ma stiamo scherzando? La convivenza è sempre peccato, non esiste casta o non casta, per i separati/divorziati è come fosse un adulterio.

  8. Il seguente utente ringrazia Phantom per questo messaggio:

    aldo12 (25-10-2018)

  9. #347
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    Citazione Originariamente Scritto da Phantom Visualizza Messaggio
    Ma stiamo scherzando? La convivenza è sempre peccato, non esiste casta o non casta, per i separati/divorziati è come fosse un adulterio.
    no non stiamo scherzando, forse ti conviene rileggere qualche enciclica a riguardo e non mi riferisco alla tanto discussa enciclica di Papa Francesco, bensì di S. Giovanni Paolo II e Paolo VI giusto per citarne alcuni. La convivenza è peccato???? Ma cosa stai dicendo? Allora due amici che dividono il tetto peccano? Per essere peccato ci deve essere la MATERIA del peccato che non è la convivenza ma l'ATTO che da essa può scaturire!! Sbagli di grosso, ti consiglio fraternamente di confrontarti con qualche sacerdote a riguardo; vedrai che sei in errore. Fai confusione con convivenza prematrimoniale e convivenza in generale.... "non esiste casta non casta" Ma sai quali sono le te condizioni dettate dai Papi per uno nella mia condizione per essere riammesso ai Sacramenti? Immagino di no.....
    1) Pentimento e riconoscimento dell'unione illegittima agli occhi di Dio
    2) Continenza e quindi come "fratello e sorella"
    3) Fare la Comunione dove non si è conosciuti a motivo del non dar scandalo ai fedeli che potrebbero cadere in inganno pensando che due divorziati o conviventi possono fare la SS Comunione.

    Ti basta una semplice googlata per riscontrare quante ti ho detto...per favore, per il bene di persone che, come me,soffrono di questa condizione, prima di parlare...INFORMATEVI!

  10. #348
    Gran CierRino L'avatar di sere85
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    Ma stiamo scherzando? La convivenza è sempre peccato, non esiste casta o non casta, per i separati/divorziati è come fosse un adulterio.
    Non è vero che la convivenza è sempre peccato....
    Per quello che sapevo io c'era la richiesta di non ricevere la Comunione dove si era conosciuti come compagni per non dare confusione e "scandalo" non so se c'è ancora questa richiesta

  11. #349
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    Ma stiamo scherzando? La convivenza è sempre peccato, non esiste casta o non casta, per i separati/divorziati è come fosse un adulterio.
    Ci sono casi, ad esempio in presenza di figli, in cui l'interruzione della convivenza non è consigliabile perchè causa di ulteriori sofferenze.

    Dipende dalla situazione particolare. Certamente, anche quando non è possibile interrompere la convivenza, per vivere in conformità alla legge morale è richiesta l'astinenza e l'attenzione ad evitare il pericolo di scandalo.

  12. #350
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    Citazione Originariamente Scritto da Oblato Olivetano Visualizza Messaggio
    Non è assolutamente vero, il divorziato che ha figli può benissimo convivere ma deve attenersi all'astinenza. Smettiamola per favore nel dare informazioni errate se non ne siamo sicuri.

    Sono divorziato da tre anni (ho subito il divorzio, ma poco conta come più volte ripetuto), ho 3 figli dai 6 ai 16 anni, convivo con una donna separata che ha, a sua volta, due figli. I miei figli frequentano regolarmente la ns casa, i suoi figli vivono ovviamente con noi.

    Quando ci siamo conosciuti siamo andati insieme da più parroci di diverse città. Tutti ci hanno risposto allo stesso modo: vi dovete amare in un modo più alto che è l'amore che Gesù vuole a voi. Per questo dovete astenervi in un cammino che è lo stesso che vale per tutti i peccatori. Un cammino dove sono possibili le ricadute, esattamente come chi infrange sempre gli stessi comandamenti.....ma dove fermo deve rimanere il volgere alla castità, al pentimento di un'unione che non è agli di Dio Matrimonio. E' ovvio che ci può essere amore vero, qui si parla di Sacramento e non di quello che si prova. Cristo nei Vangeli nell'enunciare l'indissolubilità non ha fatto riferimento alcuno a nessun tipo di sentimento a posteriori della donna o uomo, solamente all'atto che ovviamente è "lecito" solo all'interno del Matrimonio. Sia io che la mia "compagna" siamo andati alla Sacra Rota Milanese; il suo Matrimonio era facilmente annullabile in quanto l'ex marito è ateo convinto e si sono sposati con rito misto; per il mio hanno chiesto di ascoltare la mia ex moglie, perchè c'era diversa materia sul quale discutere. Mi ha lasciato per un altro uomo, ma l'adulterio non è causa di annullamento, anche se ripetuto, come nel suo caso..... ma questo però porta ad approfondire altri aspetti del Matrimonio e del giorno della celebrazione. La mia ex moglie si è sempre rifiutata anche solo di sedersi davanti al patrono della Sacra Rota non lasciandomi quindi nessuna possibilità per ottenere l'annullamento. Io sono innamorato di questa donna che mi ama ed accudisce me ed i miei figli insieme ad i suoi con sentimento sincero. In questo non c'è peccato, semmai merito! Io cerco di fare ugualmente. La Dottrina non si cambia, vedrete che anche le "aperture" dell'odierno Papa a nulla serviranno, Cristo ha parlato attraverso i Vangeli. Non c'è molto da aggiungere. vivo spesso l'inferno dentro di me...ho 45 anni non 70, tante cose non le capisco ed anche io, come leggevo ad inizio thread, ho avuto la tentazione di passare all'ortodossia. Resisto, ci provo. Rimanendo nella nostra chiesa cattolica romana con l'aiuto ed il perdono di Dio.
    Capisco la tua difficoltà e me ne dispiace.
    Il Signore ci ha esortati a passare per la "porta stretta": farsi ortodossi per beneficiare della loro "manica larga" in fatto di divorzio, però, sarebbe una falsa soluzione, perchè lasceresti la Verità per l'errore...
    L'unica soluzione, visto che tua moglie si rifiuta di collaborare circa l'eventuale riconoscimento della nullità del matrimonio, è davvero confidare nella Grazia e nella Misericordia di Dio, l'unico vero conoscitore dei cuori e delle menti, che certo non lascerà cadere nel vuoto i tuoi problemi, le tue difficoltà, la tua sofferenza e, per contro, saprà riconoscere appieno il valore dei tuoi sacrifici.
    "Tu mi hai insegnato la strada di Ars; io ti insegnerò la strada del Cielo"

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