un'altra cosa, ma c'è mai stato una apologia del Concilio verso queste persone?
spero comunque che qualcuno confermi la mia interpretazione del mio post precedente![]()
Beato il leone che l'uomo mangia
Del tema della libertà religiosa (uno di quelli su cui martellano maggiormente..) si è occupato Ocariz con un bel saggio, in cui ha mostrato la continuità nell'insegnamento del Magistero. Al momento non sono in grado di dare i riferimenti precisi al testo, ma non penso che sia difficile reperirli in rete. Bisogna comunque tenere conto dell'assoluto dilettantismo teologico dei sedevacantisti: leggono i loro giornaletti e si sentono saputi, tutti teologi, tutti sapienti. Il loro errore nasce, almeno in molti casi, prima di tutto, da una scarsa umiltà. Purtroppo banalizzano tutto: nessuno di loro ha fatto serie ricerche sugli argomenti di cui parla, del resto servirebbero anni per avere prima una preparazione teologica di base, e altri anni per gli approfondimenti tematici sugli argomenti in oggetto. Discutere con loro è un po' come discutere coi TdG... è molto dura, ma può avere una certa utilità. Occorre soprattutto pregare per loro conversione.
be la cosa che mi ha sopreso è come per loro l'ecumenismo è un modo per relativizzare il cattolicesimo, quando invece non è assolutamente vero dimostrando in che modo hanno toppato
forse con loro non c'è bisogno di una vera e propria preparazione, ho l'idea che i testi cui fanno riferimento in realtà o non li leggono o banalizzano il tutto
Beato il leone che l'uomo mangia
voglio anche aggiungere l'autogoal sedevacantista, a proposito delle parole di Pio X
queste parole sono state usate contro i levrebiani( ebbene si, i levrebiano e i sedevacantisti sono rivali per chi non lo sapesse)
ma per me è un testo che va anche contro di loro
E come si deve amarlo il Papa? Non verbo neque lingua, sed opere et veritate. Quando si ama una persona si cerca di uniformarsi in tutto ai suoi pensieri, di eseguirne i voleri, di interpretarne i desideri. E se nostro Signor Gesù Cristo diceva di sè: si quis diligit me, sermonem meum servabit, così per dimostrare il nostro amore al Papa è necessario ubbidirgli.
Perciò quando si ama il Papa, non si fanno discussioni intorno a quello che Egli dispone od esige, o fin dove debba giungere l'obbedienza, ed in quali cose si debba obbedire; quando si ama il Papa, non si dice che non ha parlato abbastanza chiaro, quasi che Egli fosse obbligato di ripetere all'orecchio d'ognuno quella volontà chiaramente espressa tante volte non solo a voce, ma con lettere ed altri pubblici documenti; non si mettono in dubbio i suoi ordini, adducendo il facile pretesto di chi non vuole ubbidire, che non è il Papa che comanda, ma quelli che lo circondano; non si limita il campo in cui Egli possa e debba esercitare la sua autorità; non si antepone alla autorità del Papa quella di altre persone per quanto dotte che dissentano dal Papa, le quali se sono dotte non sono sante, perchè chi è santo non può dissentire dal Papa.
DISCORSO DEL SANTO PADRE PIO X
AI SACERDOTI DELL'UNIONE APOSTOLICA
IN OCCASIONE DEL CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO
DELLA FONDAZIONE 18 novembre 1912
ora loro dicono che visto che credono che la sede di Pietro è vacante, loro in realtà non disubbidiscono al Papa, perchè di fatto non c'è
quando non ci vuole molto che proprio il non riconosce il Papa è una alta forma di disobbiedenza
Beato il leone che l'uomo mangia
sulla questione degli ebrei( anche qui chiedo se l'interpretazione è giusta)
E se è vero che la Chiesa è il nuovo popolo di Dio, gli Ebrei tuttavia non devono essere presentati come rigettati da Dio, né come maledetti, quasi che ciò scaturisse dalla sacra Scrittura" (Concilio Vaticano II, Nostra aetate, 1965).
"Il popolo ebreo, un tempo eletto da Dio, poi abbandonato per la sua incredulità, meritò di essere riprovato, perché ha con empietà respinto il suo Redentore e lo ha ucciso con morte vergognosa" (San Pio V, 1569, Hæbreorum).
«I giudei, divenuti peggiori dei loro padri, per nulla ammansiti, a nulla rinunziando del loro passato deicidio, si accaniscono anche adesso nelle sinagoghe contro N. S. Gesù Cristo ed estremamente ostili ai cristiani compiono orrendi crimini contro la religione di Cristo» Gregorio XIII (1581), Antiqua judeorum
io risposi così
si dice che infatti il Popolo ebreo può entrare in comunione con la Chiesa perchè Dio da la possibilità di redimersi. come? con la conversione
anche se questo popolo una volta eletto ha rigettato Cristo arrivando per colpa del Sinedro e del popolo lì presente alla sua uccisione
sull'ultimo passo bisogna capire in questo caso il contesto storico
infatti mi sembra una condanna contro alcune pratiche comportamentali da parte degli ebrei
alcune di recenti ci sono state, ma altre denuncie non ci sono state
quindi ripeto caro Timoteo, stò davvero negando l'evidenza? tu credi davvero che i passi precedenti siano contrastanti l'uno con l'atro?
non credo, non mi aspetto che tu ti converta, anche se lo spero, un giorno entrarai in comunione con la Chiesa, io ti ho spiegato anche in modo molto semplice come questo contrasto non c'è
e ancora per ulteriori chiarimenti
chi è stato responsabile della morte di Cristo sono stati il Sinedro, Ponzio Pilato e quel popolo che ha invocato la crociffisione di Gesù
l'utilizzo della parola deicidio è improprio visto che Gesù essendo Dio è in realtà immortale, se non per la sua natura umana
dice il Concilio di trento che se gli ebrei avessero conosciuto Cristo non lo avrebbero crocifisso, pertanto il vero peccato degli ebrei e di tutti gli infedeli è quello di non riconoscere Cristo come Salvatore anche quando si è avuto la possibilità di conoscerlo
quello che si vuole dire è che gli ebrei e chi altri ha contribuito a crocifiggere Cristo non sono dei veri assassini, ma hanno contribuito involontariamente alla salvezza dell'Umanita
pertanto si stabilisce che la parola deicidio è imporprio
si stabilisce che gli ebrei hanno contribuito involontariamente alla morte di Gesù
il Sinedro e tutti gli altri rimangono comunque come esecutori della morte di Cristo
gli ebrei sono invitati ad abbracciare la vera fede che è quella cattolica
ancora:
Quali sono le tesi del Papa? Sono sostanzialmente due:
1) La responsabilità morale della morte di Gesù è principalmente dei capi e non del popolo ebraico o di tutti gli Ebrei, e l’espressione “i giudei” non deve farci pensare “al popolo d’Israele come tale”.
2) L’invocazione della folla “il suo sangue ricada su di noi” si muta in benedizione.
dice infatti il Papa in "Gesù di Nazareth"
Il popolo invece, che non conosceva i misteri della Scrittura, non conobbe pienamente né che egli era il Cristo, né che era Figlio di Dio: sebbene alcuni del popolo abbiano creduto in lui. E anche se talora essi sospettarono che fosse il Cristo, per la molteplicità dei segni e per l'efficacia del suo insegnamento, come nota l'evangelista Giovanni, tuttavia poi furono ingannati dai loro capi, al punto di non credere né che era il Figlio di Dio, né che era il Cristo. Di qui le parole di S. Pietro: "So che avete agito per ignoranza, al pari dei vostri capi"; cioè perché sedotti da essi”
e ancora cosa dice San Tommaso
Risorto che fu il Signore, molti credettero. Non capivano allorché lo crocifiggevano, ma più tardi hanno creduto in lui, ed è stato loro perdonato un così grande delitto. Il sangue del Signore, che essi avevano versato, venne dato in dono agli stessi omicidi, non propriamente deicidi (ut non dicam deicidis); perché, se avessero conosciuto il Signore della gloria, mai lo avrebbero crocifisso. Agli omicidi è stato ora dato in dono il sangue dell'innocente che essi avevano versato: e così lo stesso sangue che essi avevano versato nella loro follia, hanno ora bevuto come grazia. Dite dunque a Dio: quanto sono terribili le tue opere! Perché terribili?Perché si è compiuta la cecità di una parte di Israele affinché entrasse la totalità delle genti. O totalità delle genti, di' a Dio: Quanto sono terribili le tue opere! Erallègrati, ma insieme trema; e non ti gloriare nei confronti dei rami tagliati. Dite a Dio: quanto sono da temere le tue opere!”
dice poi Sant'Agostino
Tutti voi, che siete nella Chiesa, non insultate coloro che ne sono estranei, ma piuttosto pregate affinché anch'essi entrino nella Chiesa. Dio onnipotente può innestarli di nuovo
aspetto una vostro parere
Beato il leone che l'uomo mangia
A me fanno un po' paura i sedevacantisti. Trovo qualcosa di sbagliato in loro. Leggendo la discussione di Haxel che ha credo fatto in un altro forum/chat credo che siano molto grottescamente tradizionalisti anche nell'educazione e nelle idee, arrivando davvero a pensieri e comportamenti pericolosi che sono l'altra faccia del modernismo e del vivere da fricchettone (passatemi il termine gergale) Poi non lo so, mi tengo a debita distanza da fricchettoni e reazionari in genere
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