Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Pagina 1 di 7 123 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 70

Discussione: Blaise Pascal

  1. #1
    utente cancellato
    Data Registrazione
    Apr 2011
    Messaggi
    0
    Ringraziato
    0

    Blaise Pascal

    "Che conoscano almeno la religione che combattono prima di combatterla. Se questa religione si vantasse di avere una visione chiara di Dio, e di possederla scopertamente e senza veli, combatterla significherebbe dire che non si vede niente al mondo che la riveli con tale evidenza. Ma poiché, al contrario, questa religione dice che gli uomini sono nelle tenebre e lontani da Dio, che si è nascosto alla loro conoscenza, al punto che il nome che egli si dà nelle Scritture è Deus absconditus; e infine, se essa si impegna allo stesso modo per stabilire queste due cose: che Dio ha posto segni sensibili nella Chiesa per farsi riconoscere da quelli che lo cercano sinceramente; e che tuttavia li ha celati in modo tale che solo quelli che lo cercano con tutto il loro cuore lo scorgeranno, che vantaggio può venirne loro quando,nell'indifferenza confessata verso la ricerca della verità, gridano che niente la rivela loro, se l'oscurità dove si trovano e che essi rinfacciano alla Chiesa non fa che confermare una delle cose che essa sostiene senza toccare l'altra, e conferma la sua dottrina piuttosto che distruggerla?Per combatterla, dovrebbero gridare che hanno fatto ogni sforzo possibile per cercare dovunque, anche in ciò che la Chiesa propone per istruirsi a tal proposito, ma senza alcun risultato. Se così parlassero, si opporrebbero davvero a una delle sue pretese. Ma spero di riuscire a mostrare che nessuna persona ragionevole può sostenere una cosa simile, e oso affermare che nessuno mai l'ha fatto. Si sa abbastanza bene come sono quelli che la pensano a questo modo. Essi credono di aver fatto dei grandi sforzi per istruirsi quando hanno trascorso alcune ore a leggere qualche libro della Scrittura, o hanno interrogato qualche ecclesiastico sulle verità della fede. Dopo di che si vantano di aver cercato invano nei libri e tra gli uomini. Ma in verità dirò loro ciò che ho detto spesso, che questa trascuratezza è intollerabile. Non si tratta qui dell'interesse superficiale di un estraneo, per comportarsi così, si tratta di noi stessi, della nostra integralità. L'immortalità dell'anima è una cosa che ci riguarda in modo così forte, e ci tocca così in profondità, che bisogna aver perso ogni sensibilità perché ci sia indifferente sapere come stanno le cose. Ogni nostra azione e pensiero, a seconda che ci siano o meno dei beni eterni da sperare, devono prendere vie così differenti che è impossibile intraprendere qualcosa in modo sensato e giudizioso prescindendo da questo punto fondamentale. Per questo la nostra prima preoccupazione e il nostro primo dovere è di avere le idee chiare a tal proposito, perché da ciò dipende tutta la nostra condotta. Ed è per questo che tra quelli che non ne sono convinti faccio una grande differenza tra chi si impegna con tutte le forze per capire, e chi vive senza preoccuparsene e senza pensarci.
    Posso provare solo compassione per coloro che gemono sinceramente trovandosi in questo dubbio, che considerano come la peggiore delle sventure, e che, non risparmiandosi niente per tentare di uscirne, fanno di questa ricerca la loro occupazione principale e più seria.Ma considero in modo del tutto diverso quelli che trascorrono la loro vita senza pensare al termine ultimo della vita stessa, e che per il solo fatto di non trovare in sé la spiegazione capace di persuaderli, trascurano di cercarla altrove, e di considerare accuratamente se questa opinione appartenga al numero di quelle che il popolo accetta per semplice credulità, o di quelle che, benché oscure, hanno tuttavia un fondamento molto solido e incrollabile.
    La trascuratezza in una faccenda dove si tratta di loro stessi, della loro eternità, del loro tutto, mi irrita più di quanto non mi commuova, mi stupisce e mi spaventa: per quanto mi riguarda è una mostruosità. Non lo dico per lo zelo bigotto di una devozione spirituale. Al contrario, sostengo che si deve avere questo sentimento per un semplice interesse umano, per una questione di amor proprio: è sufficiente per questo mettersi dal punto di vista delle persone più semplici.Non è certo necessario avere un animo molto elevato per capire che quaggiù non c'è vera e durevole soddisfazione, che tutti i nostri piaceri sono solo vanità, che i nostri mali sono infiniti e che da ultimo la morte, che ci minaccia ad ogni istante, nel giro di pochi anni ci porrà nell'orribile necessità di essere per sempre annientati o infelici.
    Niente di più reale di questo, niente di più terribile. Possiamo fare gli spavaldi finché ci pare: ecco la fine che attende la più bella vita del mondo. Si rifletta su questo, e si dica in seguito se non è indubitabile che l'unico bene di questa vita è la speranza di un'altra, che si può essere felici solo nella misura in cui a quella vita ci si avvicina, e che, come non ci saranno più sventure per quelli che sono stati assolutamente certi dell'eternità, così non c'è felicità per quelli che non ne hanno alcuna consapevolezza. È dunque un male grandissimo trovarsi in questo dubbio, ma è un dovere indispensabile, quando ci si trova, ricercare;così che colui che dubita senza cercare è al tempo stesso sventurato e ingiusto. Se poi trovandosi in questa situazione è sereno e soddisfatto, l'accetta al punto da vantarsene, e arriva a goderne e a gloriarsene, allora non ho davvero parole per definire una creatura così stravagante. Da dove si possono prendere questi sentimenti? Che motivo di gioia ci può essere ad aspettare miserie senza rimedio?Di cosa ci si può vantare vedendosi immersi in tenebre impenetrabili? E come può venire un pensiero simile a un uomo ragionevole?«Ignoro chi mi ha messo al mondo e cosa sia il mondo, e cosa io stesso. Mi trovo in una terribile ignoranza di tutte le cose, non so cosa siano il mio corpo, i miei sensi, la mia anima e quella stessa parte di me che pensa ciò che dico, che riflette su tutto e su se stessa, e non si conosce più di quanto conosca il resto. Io vedo questi spaventosi spazi dell'universo dentro cui sono rinchiuso, mi trovo come afferrato a un angolo di questa vasta estensione, senza sapere perché io mi trovi qui piuttosto che altrove, né perché quel poco di tempo che mi è stato concesso di vivere sia in un punto piuttosto che in un altro di tutta quell'eternità che mi ha preceduto e che mi seguirà.
    Non vedo che infinità da ogni parte, che mi rinchiude come un atomo e come un'ombra che dura un solo istante. Tutto ciò che so è che tra breve dovrò morire, ma ciò che maggiormente ignoro è proprio quella morte che posso evitare. Così come non so da dove vengo, non so dove vado, so solo che uscendo da questo mondo cadrò per sempre nel nulla o nelle mani di un Dio incollerito, senza conoscere quale di queste due condizioni sarà la mia sorte eterna. Ecco la mia condizione, piena di debolezza e incertezza. Da tutto ciò deduco che devo dunque passare ogni giorno della mia vita senza pensare a ciò che mi capiterà. Forse potrei trovare qualche chiarimento ai miei dubbi, ma non voglio preoccuparmene, né fare un solo passo per cercare; anzi, disprezzando quelli che si macereranno in questa preoccupazione, andrò incontro, incurante e senza paura, a questo grande avvenimento, mi lascerò docilmente condurre alla morte, incerto sull'eternità della mia condizione futura».
    Chi si augurerebbe di avere per amico un uomo che parla in questo modo? Chi lo sceglierebbe per confidargli i propri problemi? Chi ricorrerebbe a lui nei momenti difficili?
    E infine a quale impiego può essere destinato nella vita?
    A dire il vero la religione può gloriarsi di avere per nemici uomini così irrazionali; e la loro opposizione è così poco pericolosa che, al contrario, serve a confermare le sue verità. Perché la fede cristiana si riduce quasi esclusivamente ad affermare queste due cose: la corruzione della natura e la redenzione di Gesù Cristo. Ora, io sostengo che se essi non servono per mostrare la verità della redenzione per mezzo della santità della loro condotta, essi servono in maniera esemplare a mostrare la corruzione della natura per mezzo di sentimenti così innaturali.
    Niente è così importante per l'uomo come la sua condizione, niente così temibile come l'eternità. E dunque, che ci siano uomini indifferenti alla perdita del proprio essere e al pericolo di una miseria eterna, ciò non è affatto naturale. Si comportano in modo ben diverso riguardo alle altre cose: anche le più trascurabili li mettono in allarme, le prevedono, le avvertono. E quello stesso uomo che trascorre giorni e notti nella rabbia e nella disperazione per la perdita di una carica o per qualche immaginaria offesa al suo onore, proprio lui, pur sapendo che con la morte perderà tutto, rimane calmo e indifferente. È incredibile vedere in uno stesso cuore e nello stesso tempo una tale sensibilità per le cose più piccole e questa strana insensibilità per le più grandi. Si tratta di un incantesimo incomprensibile, un torpore soprannaturale, che reca il segno della forza onnipotente che lo causa. Bisogna che ci sia un curioso capovolgimento nella natura umana per gloriarsi di trovarsi in una simile condizione, in cui sembra incredibile che si possa trovare anche una sola persona. Tuttavia ho l'esperienza di un così grande numero di persone simili, che ciò sarebbe sorprendente, se non sapessimo che la maggiore parte di costoro si celano dietro una maschera, ma non sono come appaiono. Si tratta di persone che hanno sentito dire che per saper stare al mondo bisogna mostrarsi ribelli. È ciò che si chiama scuotere il giogo, ed essi cercano di imitarlo. Ma non sarebbe difficile far loro capire quanto si ingannano se in questo modo cercano di essere stimati. Non è così che ci riusciranno, e questo vale anche per le persone di mondo che giudicano in modo sano le cose, e che sanno come il solo mezzo per riuscirvi è di far credere che si è onesti, fedeli, giudiziosi e capaci di rendere utili servigi all'amico, perché gli uomini amano naturalmente solo ciò che può essere loro utile. Ora, che vantaggio c'è per noi nel sentire dire da un uomo che ha scosso il giogo, che egli non crede ci sia un Dio che vigila sulle sue azioni, che egli si considera come il solo padrone della propria condotta e non ritiene di doverne rendere conto che a se stesso? Pensa forse di averci convinto in questo modo ad avere fiducia in lui, ad aspettarcene consolazioni, consigli e aiuto in tutte le circostanze della vita? Credono forse di averci rallegrato, dicendo che essi pensano alla nostra anima alla stessa stregua di un po' di vento e di fumo, dicendolo oltre tutto con voce fiera e soddisfatta? Si tratta di una cosa da dire allegramente? Non è forse una cosa da dire con tristezza, come la più triste cosa del mondo? Se ci pensassero seriamente, vedrebbero che è una posizione così mal presa, così contraria al buon senso, così opposta all'ideale cortese e comunque così lontana da quella finezza che cercano, che essi sarebbero capaci di raddrizzare più che corrompere quelli che avessero qualche inclinazione a seguirli. E in effetti, fate che esprimano i sentimenti e le ragioni in base ai quali dubitano della religione, vi diranno cose talmente inconsistenti e volgari che vi persuaderanno del contrario. È quanto diceva loro un giorno molto a proposito, un tale: «Se insistete a parlare in questo modo, in realtà mi convertirete». E aveva ragione, perché chi non proverebbe orrore a condividere delle opinioni con gente così spregevole? Così, quelli che non fanno che fingere questi sentimenti, devono essere ben infelici se sforzano la loro natura per diventare i più impertinenti degli uomini. Se in fondo al loro cuore sono rattristati di non avere neppure un po' di luce, non fingano: una simile ammissione non sarà certo vergognosa. L'unica vergogna consiste nel non averne. Il peggior sintomo di un'estrema debolezza spirituale coincide con l'ignoranza di quale sventura sia per un uomo essere senza Dio;niente indica maggiormente una cattiva inclinazione del cuore come il non desiderare la verità delle promesse eterne; niente è più vile che sfidare Dio. Lascino dunque queste empietà a quelli che ne sono davvero e congenitamente capaci; siano almeno onesti se non possono essere cristiani, e riconoscano alla fine che ci sono soltanto due tipi di persone che possono essere definite ragionevoli: o quelli che servono Dio con tutto il loro cuore perché lo conoscono, o quelli che lo cercano con tutto il loro cuore perché non lo conoscono. Ma per quanto riguarda quelli che vivono senza conoscerlo e senza cercarlo, essi stessi si giudicano così poco degni di attenzione, da non essere degni dell'attenzione altrui, ed è necessaria tutta la carità della religione che essi disprezzano per non disprezzarli fino ad abbandonarli alla loro follia. Ma dal momento che questa religione ci fa obbligo di guardare a loro, finché saranno vivi, come capaci di ricevere la grazia che può illuminarli, e di credere che in poco tempo possono essere ricolmi di fede più di noi, mentre proprio noi, al contrario, possiamo cadere nella cecità in cui si trovano loro, bisogna fare per loro quello che vorremmo si facesse per noi se ci trovassimo al loro posto, e richiamarli alla pietà di se stessi e a fare almeno qualche passo per cercare un po' di luce."


    Blaise Pascal (Pensieri 398)

    Io mi sono sempre posto queste domande prima a me stesso e ora la rigiro, ai non cattolici:

    Perchè criticate la Chiesa siete forse più sacri del Tabernacolo?
    Perchè criticate la Chiesa non hanno mostrato i Santi di amarla?
    Perchè criticate la Chiesa non fu detta “Casa di Preghiera”?
    Perchè volete distogliere coloro che vi entrano?Chi vi motiva?

    O non fu detto <<é Dio che rende Sacro l'altare>>.

    Se è così non si va forse contro Cristo che è nell'Ostia,a che giova?
    Ultima modifica di Penultimo; 13-07-2011 alle 10:49

  2. #2
    Iscritto
    Data Registrazione
    Jan 2011
    Località
    italia
    Messaggi
    339
    Ringraziato
    1
    Perchè criticate la Chiesa siete forse più sacri del Tabernacolo?
    perchè questo dualismo criticare-appoggiare la chiesa?
    esiste una terza posizione,l'indifferenza ed il mero rispetto per le loro credenze.

    Perchè criticate la Chiesa non hanno mostrato i Santi di amarla?
    stessa cosa di sopra.
    I santi sono un frutto della chiesa e come tali,per essere visti come tali dalla chiesa, dovevano per forza rispondere all'ideale che la chiesa dava dell'uomo santo.
    Altri potenziali santi,che però hanno detto cose diverse o in maniera diversa da come voleva la chiesa sono stati bollati come apostati o eretici.
    Altri ancora facendo parte di altre fedi non si sono mai posti il problema della chiesa, il più delle volte ne ignoravano l'esistenza.

    Perchè criticate la Chiesa non fu detta “Casa di Preghiera”?
    come tutte le istituzioni di tutte le religioni esistenti o esistite,ma questo non vuol dire che le si critichi.
    Non c'è nessun beneficio nel criticare l'altro.
    Questo però non esime dal dialogo

    Perchè volete distogliere coloro che vi entrano?Chi vi motiva?
    ognuno è libero di fare quello che vuole, nessun non cattolico è obbligato da vincolo di evangelizzazione,ma non traendo benefici dal criticare non ne vedo l'utilità.


    O non fu detto <<é Dio che rende Sacro l'altare>>.
    per chi crede in Dio o nella bontà di chi ha affermato questo


    Se è così non si va forse contro Cristo che è nell'Ostia,a che giova?
    solo per chi ci crede
    Ultima modifica di nessuno3; 13-07-2011 alle 12:01

  3. #3
    Partecipante a CR
    Data Registrazione
    Mar 2010
    Località
    hinterland milanese
    Età
    31
    Messaggi
    822
    Ringraziato
    0
    Quelle sono le bozze di una grande opera apologetica che Pascal aveva in animo di scrivere a difesa del Cattolicesimo.

    Possiediamo i Pensieri, che sono gli appunti, spesso rapsodici, talvolta sgrammaticati (come in questo caso) abbozzati per tale progetto.

  4. #4
    bannato
    Data Registrazione
    May 2011
    Località
    Pisa
    Messaggi
    5
    Ringraziato
    0
    A me pare che ci sia molta confusione in giro.. sarà colpa del caldo...
    Penultimo: il tuo messaggio sembra più un flame che una richiesta di chiarimenti, mi piacerebbe sapere qual fosse l'intento, oltre quello di provocare si intende.
    Per gli altri non posso che essere d'accordo! Almeno sul fatto di "criticare la Chiesa" ne avete tutto il diritto specialmente quando non si rispetta la parola del maestro.

    Rimango assai perplesso, ahimè, quando vedo, spero per ignoranza.. e sarebbe del tutto giustificata, visto che mi pare che nessuno di voi conosca a fondo il discorso di cui state trattando; che si dicono cose assai imprecise:
    esempio: francesco non voleva fare un ordine religioso... e la chiesa successivamente lo ha utilizzato a sua insaputa per bandire un rinnovamento...
    http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_d%27Assisi
    non cito testi "di parte" ma uno sguardo a wikipedia a volte fa bene... per chi poi vuole strafare ci sarebbero le fonti francescane.... ma lasciamo stare.

    Altro punto assai nodale... "se non sei cattolico.... è pecccccattttooo!!!!!" ma per carità!! chi lo dice è un cattolico, ma non conosce la dottrina cattolica!
    vedetevi questo documento ai numeri 14-15-16
    http://www.vatican.va/archive/hist_c...entium_it.html

    Sul discorso che lo spirito non abita la chiesa bhe!!! bhe!! Quale altra associazione, aggregato, popolo, nazione, impero etc etc etc è riuscito a vivere e PROSPERARE per 2000 anni, pur avendo commessi i gravi errori della Chiesa Cattolica... non sarà che le porte degli inferi non prevarranno?? (un famoso teologo protestante, arrivò una 40 di anni fa a sostenere sta tesi)

    Ma poi... il popolo di Dio, la chiesa... che gente!!! non sono mica perfetti!! Sbagliano anche loro... Cari miei, il cristianesimo, non è, non è mai stato e mai sarà un cammino di perfezione! E' un cammino di Santità! Dall'ebraico Kadosh, i santi, inteso come i separati, riservati per Dio. Il cristiano tanto più il cattolico è colui che vive la sua vita (contraddizioni comprese) ben saldo a Dio, al suo salvatore, al suo redentore. La perfezione del cristiano stà qui, nello stare saldo al suo Salvatore. Se pensate bene Dio è proprio colui nel quale le contradizioni riescono a non opporsi. La vita non è opposta alla morte, ma la morte apre alla vita! Il male (fisico o morale) non è qualcosa di alieno a Dio che in G. lo assume e lo redime!

    Ultima cosa... e la metto sotto forma di parallelismo per cercare di non offendere nessuno! Una casa, le sue mura, lo stile di chi vi abita, la si può conoscere e quindi criticare SOLO dal suo interno! Da fuori si rischia di avere un immagine, o troppo rosea o troppo cupa. Se io mi permettessi di criticare voi o la vostra famiglia, lo stile di vita che tenete, o quello dei vostri genitori.... beh fareste bene a dirmi... "ma scusa tu cosa vuoi, mica mi conosci, mica abiti la mia casa". E avreste ragione.. perché parlerei a sproposito! Prima di criticare, bisogna amare ciò di cui si parla! Solo attraverso l'Amore la critica risulterà veritiera!!

    un sorriso

  5. #5
    Iscritto
    Data Registrazione
    Jan 2011
    Località
    italia
    Messaggi
    339
    Ringraziato
    1
    salve
    Citazione Originariamente Scritto da donlucama Visualizza Messaggio

    Sul discorso che lo spirito non abita la chiesa bhe!!! bhe!! Quale altra associazione, aggregato, popolo, nazione, impero etc etc etc è riuscito a vivere e PROSPERARE per 2000 anni, pur avendo commessi i gravi errori della Chiesa Cattolica... non sarà che le porte degli inferi non prevarranno?? (un famoso teologo protestante, arrivò una 40 di anni fa a sostenere sta tesi)
    sa bene che ci sono aggregati,popoli,nazioni,istituzioni e fedi ben più longeve e non solo abramitiche.

    Cari miei, il cristianesimo, non è, non è mai stato e mai sarà un cammino di perfezione! E' un cammino di Santità! Dall'ebraico Kadosh, i santi, inteso come i separati, riservati per Dio.
    Come ha giustamente detto kadosh indica i differenziati dagli altri,i distinti,ma mi permetto di correggere che non si tratta di separati per ha-Kadosh ma da Dio.
    Il popolo ebraico è considerato o si considera, de gustibus, popolo kadosh inteso come tesoro.
    Ne deriva pressocchè una traduzione di questo tipo <siate diversi dagli altri uomini come Noi siamo diversi dagli altri dei>
    Da questo deriva una ,forse cristianamente improponibile, ricerca nell'individualità dell'ishiut, ma mi permetto di non uscire dall'argomento della discussione



    Il cristiano tanto più il cattolico è colui che vive la sua vita (contraddizioni comprese) ben saldo a Dio, al suo salvatore, al suo redentore. La perfezione del cristiano stà qui, nello stare saldo al suo Salvatore. Se pensate bene Dio è proprio colui nel quale le contradizioni riescono a non opporsi. La vita non è opposta alla morte, ma la morte apre alla vita! Il male (fisico o morale) non è qualcosa di alieno a Dio che in G. lo assume e lo redime!
    non credo di aver compreso

    un sorriso

  6. #6
    utente cancellato
    Data Registrazione
    Apr 2011
    Messaggi
    0
    Ringraziato
    0
    Citazione Originariamente Scritto da donlucama Visualizza Messaggio
    A me pare che ci sia molta confusione in giro.. sarà colpa del caldo...
    Penultimo: il tuo messaggio sembra più un flame che una richiesta di chiarimenti, mi piacerebbe sapere qual fosse l'intento, oltre quello di provocare si intende.
    Per gli altri non posso che essere d'accordo! Almeno sul fatto di "criticare la Chiesa" ne avete tutto il diritto specialmente quando non si rispetta la parola del maestro.

    Rimango assai perplesso, ahimè, quando vedo, spero per ignoranza.. e sarebbe del tutto giustificata, visto che mi pare che nessuno di voi conosca a fondo il discorso di cui state trattando; che si dicono cose assai imprecise:
    esempio: francesco non voleva fare un ordine religioso... e la chiesa successivamente lo ha utilizzato a sua insaputa per bandire un rinnovamento...
    http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_d%27Assisi
    non cito testi "di parte" ma uno sguardo a wikipedia a volte fa bene... per chi poi vuole strafare ci sarebbero le fonti francescane.... ma lasciamo stare.

    Altro punto assai nodale... "se non sei cattolico.... è pecccccattttooo!!!!!" ma per carità!! chi lo dice è un cattolico, ma non conosce la dottrina cattolica!
    vedetevi questo documento ai numeri 14-15-16
    http://www.vatican.va/archive/hist_c...entium_it.html

    Sul discorso che lo spirito non abita la chiesa bhe!!! bhe!! Quale altra associazione, aggregato, popolo, nazione, impero etc etc etc è riuscito a vivere e PROSPERARE per 2000 anni, pur avendo commessi i gravi errori della Chiesa Cattolica... non sarà che le porte degli inferi non prevarranno?? (un famoso teologo protestante, arrivò una 40 di anni fa a sostenere sta tesi)

    Ma poi... il popolo di Dio, la chiesa... che gente!!! non sono mica perfetti!! Sbagliano anche loro... Cari miei, il cristianesimo, non è, non è mai stato e mai sarà un cammino di perfezione! E' un cammino di Santità! Dall'ebraico Kadosh, i santi, inteso come i separati, riservati per Dio. Il cristiano tanto più il cattolico è colui che vive la sua vita (contraddizioni comprese) ben saldo a Dio, al suo salvatore, al suo redentore. La perfezione del cristiano stà qui, nello stare saldo al suo Salvatore. Se pensate bene Dio è proprio colui nel quale le contradizioni riescono a non opporsi. La vita non è opposta alla morte, ma la morte apre alla vita! Il male (fisico o morale) non è qualcosa di alieno a Dio che in G. lo assume e lo redime!

    Ultima cosa... e la metto sotto forma di parallelismo per cercare di non offendere nessuno! Una casa, le sue mura, lo stile di chi vi abita, la si può conoscere e quindi criticare SOLO dal suo interno! Da fuori si rischia di avere un immagine, o troppo rosea o troppo cupa. Se io mi permettessi di criticare voi o la vostra famiglia, lo stile di vita che tenete, o quello dei vostri genitori.... beh fareste bene a dirmi... "ma scusa tu cosa vuoi, mica mi conosci, mica abiti la mia casa". E avreste ragione.. perché parlerei a sproposito! Prima di criticare, bisogna amare ciò di cui si parla! Solo attraverso l'Amore la critica risulterà veritiera!!

    un sorriso
    Un sorriso.

  7. #7
    utente cancellato
    Data Registrazione
    Apr 2011
    Messaggi
    0
    Ringraziato
    0
    Citazione Originariamente Scritto da donlucama Visualizza Messaggio
    A me pare che ci sia molta confusione in giro.. sarà colpa del caldo...
    Penultimo: il tuo messaggio sembra più un flame che una richiesta di chiarimenti, mi piacerebbe sapere qual fosse l'intento, oltre quello di provocare si intende.
    Per gli altri non posso che essere d'accordo! Almeno sul fatto di "criticare la Chiesa" ne avete tutto il diritto specialmente quando non si rispetta la parola del maestro.

    Rimango assai perplesso, ahimè, quando vedo, spero per ignoranza.. e sarebbe del tutto giustificata, visto che mi pare che nessuno di voi conosca a fondo il discorso di cui state trattando; che si dicono cose assai imprecise:
    esempio: francesco non voleva fare un ordine religioso... e la chiesa successivamente lo ha utilizzato a sua insaputa per bandire un rinnovamento...
    http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_d%27Assisi
    non cito testi "di parte" ma uno sguardo a wikipedia a volte fa bene... per chi poi vuole strafare ci sarebbero le fonti francescane.... ma lasciamo stare.

    Altro punto assai nodale... "se non sei cattolico.... è pecccccattttooo!!!!!" ma per carità!! chi lo dice è un cattolico, ma non conosce la dottrina cattolica!
    vedetevi questo documento ai numeri 14-15-16
    http://www.vatican.va/archive/hist_c...entium_it.html

    Sul discorso che lo spirito non abita la chiesa bhe!!! bhe!! Quale altra associazione, aggregato, popolo, nazione, impero etc etc etc è riuscito a vivere e PROSPERARE per 2000 anni, pur avendo commessi i gravi errori della Chiesa Cattolica... non sarà che le porte degli inferi non prevarranno?? (un famoso teologo protestante, arrivò una 40 di anni fa a sostenere sta tesi)

    Ma poi... il popolo di Dio, la chiesa... che gente!!! non sono mica perfetti!! Sbagliano anche loro... Cari miei, il cristianesimo, non è, non è mai stato e mai sarà un cammino di perfezione! E' un cammino di Santità! Dall'ebraico Kadosh, i santi, inteso come i separati, riservati per Dio. Il cristiano tanto più il cattolico è colui che vive la sua vita (contraddizioni comprese) ben saldo a Dio, al suo salvatore, al suo redentore. La perfezione del cristiano stà qui, nello stare saldo al suo Salvatore. Se pensate bene Dio è proprio colui nel quale le contradizioni riescono a non opporsi. La vita non è opposta alla morte, ma la morte apre alla vita! Il male (fisico o morale) non è qualcosa di alieno a Dio che in G. lo assume e lo redime!

    Ultima cosa... e la metto sotto forma di parallelismo per cercare di non offendere nessuno! Una casa, le sue mura, lo stile di chi vi abita, la si può conoscere e quindi criticare SOLO dal suo interno! Da fuori si rischia di avere un immagine, o troppo rosea o troppo cupa. Se io mi permettessi di criticare voi o la vostra famiglia, lo stile di vita che tenete, o quello dei vostri genitori.... beh fareste bene a dirmi... "ma scusa tu cosa vuoi, mica mi conosci, mica abiti la mia casa". E avreste ragione.. perché parlerei a sproposito! Prima di criticare, bisogna amare ciò di cui si parla! Solo attraverso l'Amore la critica risulterà veritiera!!

    un sorriso
    Citazione Originariamente Scritto da bianco Visualizza Messaggio
    Io ribadisco: Non è una questione di giudicare...ma sono sempre dell'idea che la coerenza è la cosa migliore e credo che nella Chiesa questa manchi!
    Come anche Ozner ha scritto sopra, anch'io mi reputo Cristiana.
    Il Cattolecesimo, non rispecchia il Vangelo......è inutile confondere le due cose...uno può sentirsi profondamente Cristiano ma non pre forza Cattolico...
    Io credo che nostro Signore non ci giudicherà in base all'appartenenza o a dogmi..ma in base a come avremo agito e rispettato la sua Parola....tutto qua!





    Concordo.....Come San Francesco, che non avrebbe voluto fondare nessun ordine....e dopo la sua morte...alla Chiesa, faceva "comodo"..una Figura pura e umile come Francesco...per riavvicinare i fedeli visto il periodio critico che stavano attraversando...dove la gente cominciava a dubitare e si formavano molti gruppi eretici ....
    Perchè S.Francesco dunque chiama la chiesa "madre"?E andò da Innocenzo III per fondare l'ordine dei "frati minori"?Perchè S.Francesco scrive che nell'Eucaristia vi è Cristo?
    Perchè Dio ha dato agli uomini il comando di glorificarLo il 7 giorno?

  8. #8
    utente cancellato
    Data Registrazione
    Apr 2011
    Messaggi
    0
    Ringraziato
    0
    Citazione Originariamente Scritto da Ozner Visualizza Messaggio
    Io specificherei meglio: " solo per chi crede che Gesù comunichi esclusivamente tramite l'ostia consacrata, per eseguire un invito, non credo un ordine, di Gesù a rammentarlo in quella maniera".

    Allora io mi chiedo perché Gesù è risorto se per incontrarlo serve così poco ed è comune in tanti altri posti sulla Terra? Io non credo che la manifestazione reale di Gesù sia così numerosa e disomogenea.
    Per vedere quanti sanno che è talmente umile da farsi Pane.
    Perchè Gesù si arrabbio così tanto contro i mercanti?Perchè distoglievano dalla preghiera coloro che vi pregavano.Non ha detto <<Non glorificate Dio nella Casa di preghiera>> ma ha detto <<Non fate della casa del Padre Mio una casa di mercato>>.

    Solo per chi crede?
    Vuol dire che Cristo è Misericordia e ma è anche Giustizia.
    Redentore e Giudice.

    E' troppo comodo prendere solo ciò che ci compiace e tralasciare quello che ci corregge.

    Mi sà che tutti interpretano come vogliono loro,ma come si fa a pensare che ci sia la salvezza senza i comandi.
    Ultima modifica di Penultimo; 14-07-2011 alle 16:32

  9. #9
    Iscritto
    Data Registrazione
    Jan 2011
    Località
    italia
    Messaggi
    339
    Ringraziato
    1
    Citazione Originariamente Scritto da Ozner Visualizza Messaggio
    Io specificherei meglio: " solo per chi crede che Gesù comunichi esclusivamente tramite l'ostia consacrata, per eseguire un invito, non credo un ordine, di Gesù a rammentarlo in quella maniera".

    Allora io mi chiedo perché Gesù è risorto se per incontrarlo serve così poco ed è comune in tanti altri posti sulla Terra? Io non credo che la manifestazione reale di Gesù sia così numerosa e disomogenea.
    la domanda era
    Se è così non si va forse contro Cristo che è nell'Ostia,a che giova?
    e confermo quanto detto,restando sul generico.
    Bisogna credere che Gesù sia il Figlio, che l'Ostia sia corpus Christi e non simbolo, che il rito o la traditio sia autentica.
    La premessa è quella di credere in Cristo prima che nel cristianesimo in generale o del cattolicesimo in particolare.
    Annullando la premessa tutto il resto diventa privo si senso.

  10. #10
    utente cancellato
    Data Registrazione
    Apr 2011
    Messaggi
    0
    Ringraziato
    0
    Citazione Originariamente Scritto da nessuno3 Visualizza Messaggio
    la domanda era
    e confermo quanto detto,restando sul generico.
    Bisogna credere che Gesù sia il Figlio, che l'Ostia sia corpus Christi e non simbolo, che il rito o la traditio sia autentica.
    La premessa è quella di credere in Cristo prima che nel cristianesimo in generale o del cattolicesimo in particolare.
    Annullando la premessa tutto il resto diventa privo si senso.
    E ora viene San Paolo--->Non si può prendere l'eucaristia senza la confessione.Sai perchè?La risposta la trovi anche negli atti.

    mi pare ovvio, ma la premessa senza il seguito non salva nessuno.Oppure chi crede si salva, e la traditio proviene dagli apostoli alla chiesa di Roma.

    Salvo casi di persecuzione,come avviene in molte altre nazioni del mondo.

    Rendere onore al Tabernacolo perchè è Cristo che lo rende sacro
    Rendere onore all'altare perchè è Dio che lo rende sacro

    O si diventa scribi e farisei come <<sepolcri imbiancati>>
    Ultima modifica di Penultimo; 14-07-2011 alle 19:24

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •