Pagina 1 di 22 12311 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 213

Discussione: Una famiglia ci vuole! Necessità della famiglia e tutela dei suoi diritti

  1. #1
    Fedelissimo di CR L'avatar di Giovy
    Data Registrazione
    Sep 2010
    Località
    Milano
    Messaggi
    3,188

    Una famiglia ci vuole! Necessità della famiglia e tutela dei suoi diritti

    Buondì cari fratelli
    Dopo l'esperienza stupenda insieme al Papa, propongo di parlare di famiglia!
    Come diceva ieri padre Cervellera:

    "E' importante trasformare la struttura della società e del lavoro.. tanti lavorano troppo e non hanno più tempo per la famiglia.

    Si deve trasformare la coscienza dell'importanza della famiglia.
    Molte famiglie non capiscono il loro valore sociale e quindi non chiedono i loro diritti"
    .

  2. #2
    Fedelissimo di CR L'avatar di Giovy
    Data Registrazione
    Sep 2010
    Località
    Milano
    Messaggi
    3,188
    "Una famiglia ci vuole! Una casa ci vuole!"

    Presentazione del Centro Internazionale per la Famiglia Nazareth


    di Salvatore Martinez
    Presidente del Rinnovamento nello Spirito

    ROMA, lunedì, 4 giugno 2012 (ZENIT.org).- A conclusione di questo VII IMF, verrebbe da esclamare: Una famiglia ci vuole!

    Sì, perché è apparso sempre più chiaro che senza famiglia questo nostro mondo non può vivere, né progredire. Ecco perché una famiglia ci vuole!

    Noi cristiani abbiamo una missione straordinaria da svolgere: innervare il nostro tempo segnato da individualismo sfrenato e siccità di valori spirituali con un nuovo dinamismo di responsabilità e con una nuova passione educativa. Urgono ideali alti, modelli di vita buona, quella “fantasia dell’amore” che il Beato Giovanni Paolo II invocava all’inizio di questo Terzo Millennio (Novo Millennio Ineunte, n. 50).

    A Milano abbiamo visto e sentito che nel tempo della crisi non è in recessione lo Spirito Santo! Abbiamo visto e sentito l’attualità e l’attuabilità della famiglia. La famiglia è ancora la migliore risorsa a disposizione per il progresso delle nostre democrazie, delle nostre comunità, se sarà messa nelle condizioni di esprimere tutta la soggettività ecclesiale e sociale di cui è capace.

    Se una famiglia ci vuole, ne consegue che anche una casa ci vuole! La casa non solo ospita una famiglia, ma ancor prima ne segnala l’esistenza. La casa non è solo uno spazio abitativo, ma è soprattutto il luogo in cui tutte le relazioni di prossimità vengono fondate ed esperimentate. Ad amare s’impara amando: ciò che l’uomo non sa amare e vincere nell’amore è ciò che non ha ancora esperimentato.

    Ecco perché abbiamo accettato con gioia e non poco timore, l’invito a realizzare una “speciale” Casa a Nazareth. Sarà la Casa del Papa, una dimora spirituale per tutte le famiglie del mondo.

    A Nazareth, luogo dove tutto è cominciato e dove tutto può ricominciare.

    A Nazareth, dove l’umanità ha conosciuto il modello certamente irripetibile della Santa Famiglia, che tutti devono potere apprezzare ed emulare.

    A Nazareth, luogo tra i più pacifici di Terra Santa, città preservata da Dio, dove risiede il 40% di cristiani a fronte di percentuali inferiori all’1,5% delle altre città d’Israele. Un primato che ci indica la vitalità della tradizione della famiglia cristiana, una storia che può contagiare di nuovo amore per la vita le famiglie di tutto il mondo.

    Fu il Beato Giovanni Paolo II, nel 1997, ad annunziare il sogno di un Centro Internazionale per la Famiglia a Nazareth in occasione del II IMF a Rio de Janeiro. E nel 2009, proprio a Nazareth, Benedetto XVI volle dare concretezza al disegno benedicendo la prima pietra dell’erigendo Centro.

    Ora, qui a Milano, a conclusione del VII IMF, possiamo presentare il progetto esecutivo, dopo lunghi e non facili accordi con le autorità ecclesiastiche, civili e politiche del luogo. Se la Provvidenza ci assisterà, riteniamo che in un paio di anni il Centro possa essere già pienamente operativo. La costruzione dei due corpi – uno destinato alle attività ricettive a misura di famiglia e uno alle attività di socializzazione – procederanno per stadi distinti.

    A regime, 100 famiglie pellegrine in Terra Santa potranno essere accolte; ci sarà un Auditorium con 500 posti, il più grande di Nazareth, a servizio della comunità tutta; ci sarà un Osservatorio internazionale sulla famiglia, con particolare riguardo al Medio Oriente e al dialogo interculturale.

    Giova ricordare che il tema della desacralizzazione delle società occidentali e orientali è questione assai delicata per le tre religioni monoteiste.La famiglia è sotto la scure di un modernismo scriteriato che pone problemi comuni alle religioni. Una sfida che ha in sé una grande opportunità: far sì che intorno al tema della famiglia si possa trovare, proprio a partire dalla Terra Santa, una nuova unità di intenti e di opere, in un territorio in cui, non dimentichiamolo, un muro è stato innalzato e continua a dividere famiglie e generazioni.

    Tre le missioni fondamentali perseguite dal Centro Internazionale per la Famiglia, mediante una Fondazione di Diritto Pontificio promossa dal Pontificio Consiglio per la Famiglia e gestita dal Rinnovamento nello Spirito.

    In primis, il Centro sarà luogo di diffusione del Vangelo della Famiglia, mediante iniziative di carattere spirituale, di formazione, di evangelizzazione, che permetteranno a tutti gli uffici pastorali dedicati alla famiglia, ai movimenti, alle comunità, alle associazioni di scopo, di far conoscere i propri carismi e le proprie pedagogie educative e rieducative.

    In secondo luogo, il Centrosarà una “vetrina” di tutto il buono, il vero, il giusto che la famiglia propone e testimonia nel mondo nell’ambito del welfare, dell’educazione, del tempo libero, dei mass media. In collaborazione con le Università e con le Istituzioni Internazionali racconteremo e diffonderemo esperienze, metodi, attività che possono aiutare a risolvere le difficoltà che le famiglie incontrano nelle Nazioni del mondo. Un portale web faciliterà questo prezioso lavoro.

    In ultimo, il Centro assolverà ad una consegna progettuale che riceviamo dallo stesso Benedetto XVI: Offrire sostegno e assistenza sociale alle famiglie, favorire una vita familiare stabile nella regione di Terra Santa”. La diaspora di famiglie cristiane, molte di queste senza casa e senza lavoro, e gli esodi forzati di molte famiglie – si pensi in queste ore agli oltre 100.000 rifugiati in Giordania, fuggiti dalla Siria – non possono lasciarci inerti. Attraverso un progetto di fund raising internazionale intendiamo rispondere fattivamente a queste emergenze.

    Una famiglia ci vuole! Una casa ci vuole!

    http://www.zenit.org/article-31023?l=italian

  3. #3
    Nikodhimos
    visitatore
    Tutto giusto,Giovy,ma vedo che ci stai sommergendo di copia e incolla da giorni,come stanno facendo anche altri.Non credi che basti citare la fonte? sarebbe meno ingombrante e leggere i tuoi interventi,peraltro interessanti, con meno angoscia.

  4. #4
    Vecchia guardia di CR L'avatar di Abacuc
    Data Registrazione
    Jan 2011
    Località
    oltre
    Messaggi
    2,917
    Citazione Originariamente Scritto da Giovy Visualizza Messaggio
    Buondì cari fratelli
    Dopo l'esperienza stupenda insieme al Papa, propongo di parlare di famiglia!
    Come diceva ieri padre Cervellera:

    "E' importante trasformare la struttura della società e del lavoro.. tanti lavorano troppo e non hanno più tempo per la famiglia.

    Si deve trasformare la coscienza dell'importanza della famiglia.
    Molte famiglie non capiscono il loro valore sociale e quindi non chiedono i loro diritti"
    .
    Io direi piuttosto che tanti non hanno lavoro, non hanno mezzi economici neanche per fare un viaggio di nozze e non capiscono il loro valore sociale.

    Detto ciò, penso che questo thread starebbe meglio nella sacrestia o in qualche altra sezione del forum, non qui in cui si dovrebbe discutere di altre questioni. Poi, ovviamente, la scelta ai moderatori.

  5. #5
    Nikodhimos
    visitatore
    Hai ragione Ben Hur,ma non siamo noi a decidere e poi, a quanto pare, certi post scompaiono come per magia e altri invece prolificano e non si sa mai bene perchè, quando è assodato che, per rimanere in tema, la famiglia è certo importante,ma vi sono ostacoli contingenti,come quelli che porti tu ad esempio,ma qui si pontifica solo ,senza stare con i piedi per terra...come al solito.

  6. #6
    Fedelissimo di CR
    Data Registrazione
    Oct 2011
    Località
    ts
    Messaggi
    3,459
    Citazione Originariamente Scritto da ben hur Visualizza Messaggio
    Io direi piuttosto che tanti non hanno lavoro, non hanno mezzi economici neanche per fare un viaggio di nozze e non capiscono il loro valore sociale.

    Detto ciò, penso che questo thread starebbe meglio nella sacrestia o in qualche altra sezione del forum, non qui in cui si dovrebbe discutere di altre questioni. Poi, ovviamente, la scelta ai moderatori.
    Non e' la questione del lavoro in se', ma la glorificazione del lavoro che viene messa prima di ogni cosa, prima persino di Dio. E' tutto cio' che ha portato questo e che spinge affinche' tutto resti cosi' se non peggio che deve far riflettere non la solita demagogia e l'angoscia del "lavoro" a tutti i costi. E' il sistema sociale basato sull'individualismo che non va ed in cui il lavoro si va inserire che ci sta distruggendo, soprattutto la qualità del lavoro che non ha nulla a che fare con l'edificazione spirituale dell'uomo ed a cui ormai da tempo non e' minimamente subordinato, anzi avviene il contrario. Quindi non e' lavoro ma schiavitu', solo lo Spirito puo' renderci liberi.

  7. #7
    Fedelissimo di CR L'avatar di Giovy
    Data Registrazione
    Sep 2010
    Località
    Milano
    Messaggi
    3,188
    Sì lo so che il testo appesantisce, ma per esperienza se si mette solo il link molti non leggono. Cerco allora di sottolineare ciò che per me il succo del discorso o le frasi importanti, così chi va in ansia può limitarsi

    Ma infatti senza lavoro non c'è famiglia! Questo è stato ripetuto molte volte agli incontri dell Fiera a Milano, ad es. qui:

    La famiglia normale" (marito, moglie e figli) è la base della rinascita della società, in profonda crisi economica, ma soprattutto culturale.
    Il sindaco di Milano promette un "registro delle unioni civili" a favore delle unioni omosessuali.
    Le richiesta a politici: meno tasse, più sostegno alla coppia e alla procreazione, più servizi all'educazione. E agli imprenditori: flessibilità di orario, tempo parziale, telelavoro interattivo a domicilio, congedi di maternità, congedi parentali, asili nido aziendali.
    La domenica, come festa, ha ricadute positive anche sugli ambienti di lavoro e sulla società.

    http://www.asianews.it/notizie-it/Ca...isi-24913.html

  8. #8
    Citazione Originariamente Scritto da Nikodhimos Visualizza Messaggio
    Tutto giusto,Giovy,ma vedo che ci stai sommergendo di copia e incolla da giorni,come stanno facendo anche altri.Non credi che basti citare la fonte? sarebbe meno ingombrante e leggere i tuoi interventi,peraltro interessanti, con meno angoscia.
    Quasi tutti gli utenti, da sempre, usano fare in questo modo. Ad esempio anche a me risulta molto più semplice leggere direttamente sul forum anzichè aprire un altra pagina.

  9. #9
    Vecchia guardia di CR L'avatar di Abacuc
    Data Registrazione
    Jan 2011
    Località
    oltre
    Messaggi
    2,917
    Citazione Originariamente Scritto da Pantocrator Visualizza Messaggio
    Non e' la questione del lavoro in se', ma la glorificazione del lavoro che viene messa prima di ogni cosa, prima persino di Dio. E' tutto cio' che ha portato questo e che spinge affinche' tutto resti cosi' se non peggio che deve far riflettere non la solita demagogia e l'angoscia del "lavoro" a tutti i costi. E' il sistema sociale basato sull'individualismo che non va ed in cui il lavoro si va inserire che ci sta distruggendo, soprattutto la qualità del lavoro che non ha nulla a che fare con l'edificazione spirituale dell'uomo ed a cui ormai da tempo non e' minimamente subordinato, anzi avviene il contrario. Quindi non e' lavoro ma schiavitu', solo lo Spirito puo' renderci liberi.
    Certo, è verissimo... Ma la Chiesa ultimamente non è che abbia fatto molto per ricordarci queste cose. Non basta mugugnare un po' perché si lavora la domenica, è tutta l'impostazione che sarebbe da rivedere.

  10. #10
    Fedelissimo di CR L'avatar di Giovy
    Data Registrazione
    Sep 2010
    Località
    Milano
    Messaggi
    3,188
    Milano, martedì 5 giugno 2012

    ....si parla di diritti che spesso sono già riconosciuti dal diritto privato o che nell'istituzione del matrimonio vengono concessi a riscontro di un impegno e dei doveri. No nell'idea del sindaco invece esistono solo i diritti e tra l'altro come già visto nel recente bando per aiutare le famiglie andranno inevitabilmente a scapito di chi ha scelto il matrimonio privilegiando unioni di tipo diverso. Di fronte alla crisi economica la priorità è invece di aiutare la famiglia che come ha ricordato il Papa testimonia e insegna, è scuola che indica le vie per crescere nell’amore "coltivare il dialogo, rispettare il punto di vista dell’altro, essere pronti al servizio, essere pazienti con i difetti altrui, saper perdonare e chiedere perdono, superare con intelligenza e umiltà gli eventuali conflitti, concordare gli orientamenti educativi, essere aperti alle altre famiglie, attenti ai poveri, responsabili nella società civile. Sono tutti elementi che costruiscono la famiglia". Ma il ruolo della famiglia è fondamentale anche nell’assicurare un futuro alla società, attraverso i figli...

    E i cattolici della maggioranza del comune di Milano, resteranno silenti? O sollecitati dalla visita del papa sapranno finalmente farsi sentire?

    http://lucapaologemini.blogspot.it/2...-famiglia.html

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •