Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Pagina 2 di 86 PrimaPrima 12341252 ... UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 856

Discussione: Dialogo coi luterani

  1. #11
    CierRino L'avatar di Teofilo89
    Data Registrazione
    Feb 2011
    Località
    Toscana
    Età
    28
    Messaggi
    5,692
    Ringraziato
    13
    Non ha senso andarci se si celebra qualcosa di gioioso. Se lo spirito fosse di riflessione e non di esaltazione della separazione, ben venga. Ma se dobbiamo vedere lo spirito del 1517, allora sarebbe stupido sia festeggiare (per i luterani) sia andare (per i cattolici).
    Non licet bovi quod licet Iovi

  2. #12
    CierRino Assoluto L'avatar di Phantom
    Data Registrazione
    Dec 2006
    Località
    Latina
    Età
    35
    Messaggi
    43,437
    Ringraziato
    3110

    Premi

    Dopo gli anglicani, Lutero. Così Ratzinger studia la pace più difficile

    05 novembre 2012
    IL FOGLIO


    Dopo gli anglicani, Martin Lutero. L’impensabile potrebbe presto realizzarsi: nell’éra di Papa Ratzinger il ritorno dei luterani alla comunione con Roma. “Per i cristiani evangelici è possibile una soluzione simile alla Anglicanorum coetibus per gli anglicani (la costituzione apostolica con la quale Benedetto XVI permette agli anglicani che lo desiderano di vivere in comunione con Roma mantenendo i propri riti)?”, ha chiesto pochi giorni fa l’agenzia internazionale Zenit al successore di Walter Kasper al “ministero” per l’ecumenismo, il cardinale svizzero Kurt Koch. Risposta: “Anglicanorum coetibus non è stata un’iniziativa di Roma, ma è partita dalla chiesa anglicana. Il Santo Padre ha cercato in seguito una soluzione e, secondo me, ha trovato una soluzione molto ampia, nella quale sono state prese in considerazione le tradizioni ecclesiali e liturgiche degli anglicani. Se simili desideri verranno espressi dai luterani, allora toccherà rifletterci sopra. L’iniziativa tocca però ai luterani”. Come a dire: se ce lo chiedono, le porte di Roma sono aperte.
    C’è una data a cui entrambi, cattolici e luterani, vogliono arrivare con in mano risultati concreti: il 31 ottobre 2017, l’anno in cui cadono i cinquecento anni della riforma protestante. Secondo il resoconto di Filippo Melantone, umanista e teologo tedesco amico di Lutero, infatti, fu il 31 ottobre 1517 che Lutero affisse le 95 tesi (la cosiddetta discussione sul potere e l’efficacia delle indulgenze) sulla porta della cattedrale di Wittenberg. Una data suggestiva quanto meno per provare a conquistare il minimo risultato. Ovvero la stesura di un documento comune sulla fede cristiana che sappia andare oltre le laceranti divisioni degli ultimi secoli: lo stanno preparando insieme chiesa cattolica e federazione luterana mondiale.
    E’ con questo testo che il Papa e i luterani intendono percorrere nuove praterie fino – non lo esclude nessuno – a un clamoroso ritorno alla piena comunione. Il testo dovrebbe leggere l’evento della Riforma alla luce dei duemila anni di storia cristiana. E’ convinzione di Ratzinger – ben esplicitata anche durante l’ultimo suo viaggio in Germania – che la divisione della chiesa non era l’obiettivo dell’azione di Lutero. La strada per mettere da parte i dissapori sarebbe una comune ammissione di colpa mossa da entrambe le parti. Il tutto sulla scia della richiesta di perdono fatta da Giovanni Paolo II nel 2000 circa le responsabilità cattoliche nelle “divisioni della chiesa”.
    Joseph Ratzinger è nato e cresciuto in un paese la cui popolazione è divisa pressoché equamente fra cattolici e protestanti. La sua sensibilità in merito è dunque alta. Ed è destinata a sconfessare le letture critiche che egli ha subìto a inizio pontificato. Fu la liberalizzazione del rito antico unita alla successiva revoca della scomunica ai vescovi lefebvriani che fece levare da più parti l’accusa di un Pontefice che sa pescare “soltanto a destra”. L’accordo con gli anglicani, e il terreno in preparazione per un accordo con i luterani, dicono invece altro.
    C’è un momento certo, durante l’anno, nel quale valutare a quali problematiche teologiche il Papa sia interessato: il seminario che ogni fine estate egli convoca a Castelgandolfo coi suoi ex alunni. Quest’anno il tema sono stati i rapporti tra cattolici e protestanti a partire da un libro di Kasper “Raccogliere i frutti”. L’idea che il Papa ha messo in campo è una: purificare la memoria. Come ha ribadito il religioso salvatoriano Stephan Horn, presidente del circolo di ex alunni, “a castello è stata sviluppata l’idea di un ‘mea culpa’ da ambo le parti. Benedetto XVI ha sempre avuto l’idea che fosse necessaria questa purificazione. I fatti storici non possono essere cancellati, però la differenza sta nel come si guardano: cancellare il veleno di questi conflitti è un vero risanamento”.
    Su questa strada passi da gigante sono già stati compiuti negli Stati Uniti. Qui cattolici e luterani hanno messo in pagina un documento che già definisce molti settori sui quali le due parti possono camminare e, dunque, ritrovarsi. “The Hope of Eternal Life”, così si chiama il testo, affronta questioni cruciali: la vita dopo la morte, il paradiso e l’inferno, il giudizio finale, il purgatorio, le preghiere per i morti e le indulgenze. Pur in presenza di un patrimonio teologico e spirituale condiviso cattolici e luterani sono venuti elaborando riflessioni, talvolta confliggenti, nel corso della storia. L’idea è ripartire dalle basi dell’insegnamento cristiano per ritrovare i punti di contatto.

    http://www.paolorodari.com/2012/11/0...piu-difficile/
    Ut unum sint. Giovanni 17;21

  3. #13
    CierRino d'oro L'avatar di coram Deo
    Data Registrazione
    Oct 2008
    Località
    Diocesi di Piacenza - Bobbio
    Messaggi
    10,096
    Ringraziato
    3090

    Premi

    Citazione Originariamente Scritto da Amatrixian Visualizza Messaggio
    PErchè no?
    Un sano dibattito coi fratelli luterani non farà certo male ad alcuno.
    PENSO che più che un dibattito, sarà un'autocelebrazione.
    I luterani vorranno festeggiare il loro 500° compleanno, un'occasione in cui non si taceranno certo le colpe del Papato, nè ci si asterrà dal cantare le epiche gesta di Lutero nel determinare uno scisma che, a loro modo di vedere, è stato un bene.
    Non che io abbia dei pregiudizi verso i luterani, ma cosa dovrebbe andare a festeggiare la Chiesa Cattolica?
    E' vero che, dopo lo scisma, è giunto il benefico vento rinnovatore del Concilio di Trento, ma lo scisma è comunque rimasto, si è allargato, permane tutt'ora, ha fatto e farà del male a milioni di anime!

    (PS: possiamo organizzarlo anche con gli econiani?)
    Ma stai scherzando?
    Ai protestanti si possono anche fare i complimenti, ma i cattolici "disubbidienti" si danno solo randellate!
    "Tu mi hai insegnato la strada di Ars; io ti insegnerò la strada del Cielo"

  4. #14
    Fedelissimo di CR L'avatar di Amatrixian
    Data Registrazione
    Feb 2009
    Località
    Nella provincia dei 7 laghi
    Età
    46
    Messaggi
    3,977
    Ringraziato
    418
    Citazione Originariamente Scritto da coram Deo Visualizza Messaggio
    Ma stai scherzando?
    Ai protestanti si possono anche fare i complimenti, ma i cattolici "disubbidienti" si danno solo randellate!

    OT: E da quando gli econoiani sono cattolici?

    IT: in realtà la presenza cattolica servirebeb proprio ad evitare che sia una celebrazione dello scisma.
    "Che vuol ch'io faccia del suo latinorum?"

  5. #15
    Hijo del Hombre
    visitatore
    Non vedo né i benefici né l'opportunità di farlo, se non tenendo conto di quanto dice la Dominus Iesus.

  6. #16
    Veterano di CR L'avatar di Clericale
    Data Registrazione
    Jun 2009
    Località
    Italia
    Età
    29
    Messaggi
    1,813
    Ringraziato
    2

    Premi

    Di fatto cattolici e luterani non sono mai stati così lontani per quanto riguarda le grandi questioni attuali come sacerdozio femminile e matrimoni gay.

  7. #17
    Utente Senior L'avatar di doctorZeta
    Data Registrazione
    Nov 2008
    Località
    Guadalupe
    Messaggi
    509
    Ringraziato
    0
    Citazione Originariamente Scritto da Clericale Visualizza Messaggio
    Di fatto cattolici e luterani non sono mai stati così lontani per quanto riguarda le grandi questioni attuali come sacerdozio femminile e matrimoni gay.
    Il problema secondo me non sono questioni marginali legate all'attualità (come il sacerdozio femminile e i matrimoni gay), ma il punto focale che ha provocato lo scisma luterano.

    Ebbene, cosa c'era al fondo dello scisma? Una cosa sola: il primato della fede sulle opere.
    Da questa dottrina poi deriva tutto il resto, la questione del libero arbitro, ecc.
    Ma basterebbe tornare a sanare le divergenze su quel punto focale, e tutto tornerebbe a posto.

    Ebbene, io trovo che in fondo le posizioni non sono poi così distanti.
    Infatti anche secondo i cattolici le opere, in fondo in fondo, non servono a salvarci, perchè nessuno potrà mai dire di essere degno della salvezza. Nessuno può salvarsi da solo, siamo tutti gente dannata.

    Fra tutte le opere buone che noi possiamo fare, e la salvezza, ci sarà sempre uno scarto infinito:
    per usare un paragone matematico, le opere sono dei numeri che noi sommiamo di volta in volta per avvicinarci all'infinito, ma per quanto eleviamo la cifra, lo scarto che ci separerà dall'infinito sarà sempre lo stesso, sia per chi sta a ZERO, sia per sta a 999999999999 elevato all'ennesima potenza.

    Quindi è solo la grazia che salva, la grazia che si manifesta nell'aver fede.
    Che poi le opere non siano del tutto indifferenti a Dio, questa è una questione marginale, ma sul punto decisivo mi pare di aver trovato la soluzione che rimarginerà lo scisma, finalmente, dopo 500 anni.

  8. #18
    Veterano di CR L'avatar di fames
    Data Registrazione
    May 2012
    Località
    Patriarcato di Venezia
    Messaggi
    1,027
    Ringraziato
    0
    Citazione Originariamente Scritto da doctorZeta Visualizza Messaggio
    Il problema secondo me non sono questioni marginali legate all'attualità (come il sacerdozio femminile e i matrimoni gay), ma il punto focale che ha provocato lo scisma luterano.

    Ebbene, cosa c'era al fondo dello scisma? Una cosa sola: il primato della fede sulle opere.
    Da questa dottrina poi deriva tutto il resto, la questione del libero arbitro, ecc.
    Ma basterebbe tornare a sanare le divergenze su quel punto focale, e tutto tornerebbe a posto.

    Ebbene, io trovo che in fondo le posizioni non sono poi così distanti.
    Infatti anche secondo i cattolici le opere, in fondo in fondo, non servono a salvarci, perchè nessuno potrà mai dire di essere degno della salvezza. Nessuno può salvarsi da solo, siamo tutti gente dannata.

    Fra tutte le opere buone che noi possiamo fare, e la salvezza, ci sarà sempre uno scarto infinito:
    per usare un paragone matematico, le opere sono dei numeri che noi sommiamo di volta in volta per avvicinarci all'infinito, ma per quanto eleviamo la cifra, lo scarto che ci separerà dall'infinito sarà sempre lo stesso, sia per chi sta a ZERO, sia per sta a 999999999999 elevato all'ennesima potenza.

    Quindi è solo la grazia che salva, la grazia che si manifesta nell'aver fede.
    Che poi le opere non siano del tutto indifferenti a Dio, questa è una questione marginale, ma sul punto decisivo mi pare di aver trovato la soluzione che rimarginerà lo scisma, finalmente, dopo 500 anni.

    Dichiarazione congiunta sulla Dottrina della Giustificazione fra la Chiesa cattolica e la Federazione Luterana Mondiale
    [31 ottobre 1999]

    " Il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza. " Osea 4:6

  9. #19
    Iscritto L'avatar di PiccoloSole
    Data Registrazione
    Mar 2012
    Località
    Toscana
    Età
    42
    Messaggi
    146
    Ringraziato
    1
    Citazione Originariamente Scritto da doctorZeta Visualizza Messaggio
    Che poi le opere non siano del tutto indifferenti a Dio, questa è una questione marginale, ma sul punto decisivo mi pare di aver trovato la soluzione che rimarginerà lo scisma, finalmente, dopo 500 anni.
    Non solo non sono indiffererenti a Dio, ma sono il risultato dell'aver fede. La concezione protestante secondo cui basta avere fede e basta per essere salvati non è totalmente giusta perchè se è vero che si è salvati per Grazia e per l'infinita misericordia di Dio ... ma come ci ricorda la Sacra Scrittura:

    Così anche la fede: se non ha le opere, è morta in se stessa. [18] Al contrario uno potrebbe dire: Tu hai la fede ed io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, ed io con le mie opere ti mostrerò la mia fede. [Gc2]

    Alla faccia della questione marginale. Seguendo l'esempio di Nostro Signore, non solo bisogna amare Cristo e i fratelli, ma anche prendere l'asciugamano, cingerci i fianchi e chinarci a lavare i piedi. Troppo comodo altrimenti!
    "L'Europa è nata in pellegrinaggio e la sua lingua è il cristianesimo". [Goethe]

  10. #20
    CierRino L'avatar di Abacuc
    Data Registrazione
    Jan 2011
    Località
    oltre
    Messaggi
    6,867
    Ringraziato
    187
    Da come ne parli sembra che i luterani siano dei fideisti o dei Testimoni di Geova e che per loro non esista una morale né la buona volontà, e che è, una caricatura? E poi stiamo attenti a fare paragoni col Cristo e a parlare di asciugamani e di piedi da lavare, perché forse noi cattolici laviamo troppe volte i piedi altrui, a patto che siamo ben certi che non ci pestino i nostri.
    Lo spirito soffia dove vuole

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •