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Discussione: Dialogo coi luterani

  1. #751
    Gran CierRino L'avatar di sere85
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    Il dramma sarà però tutte le persone che dato che "l'hanno scritto sul giornale/ detto alla tv" allora traducono con "Papa Francesco ha detto che la messa ecumenica con i fratelli luterani è bella/giusta e va bene e che bisogna superare la vecchia Messa"

  2. Il seguente utente ringrazia sere85 per questo messaggio:

    Phantom (22-12-2017)

  3. #752
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di SantoSubito
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    Non per giustificare questo (eventuale) sacrilegio, ma di fatto è quello che si è tentato di fare con le preghiere V dette svizzere, che la Congregazione per il Culto ha ricordato che citano la Santa Cena e che sottolineano solo la presenza, quasi come fosse una transfinalizzazione.
    Il punto è che queste preghiere, pur avendo degli elementi "luterani" (chiamo così per comodità, anche per noi la Messa è anche il memoriale della Santa Cena), sono entrati a pieno titolo nel libro liturgico, con gli elementi tipici: l'imposizione delle mani del ministro ordinato e la ripresentazione delle parole di Gesù.

    Attenzione alla sola forma testuale: vorrei far notare che il Canone Romano tanto lodato dai tradizionalisti non contiene l'esplicita epiclesi, tanto che la forma extraordinaria ne contiene una aggiutiva all'Offertorio; però mi sembra sia valida e lecita da utilizzare per la Consacrazione delle Sacre Specie
    Domine, munda cor meum. Volo sequi te usque ad crucem!

  4. #753
    Moderatore L'avatar di Carbonate
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    Citazione Originariamente Scritto da SantoSubito Visualizza Messaggio
    Non per giustificare questo (eventuale) sacrilegio, ma di fatto è quello che si è tentato di fare con le preghiere V dette svizzere, che la Congregazione per il Culto ha ricordato che citano la Santa Cena e che sottolineano solo la presenza, quasi come fosse una transfinalizzazione.
    Il punto è che queste preghiere, pur avendo degli elementi "luterani" (chiamo così per comodità, anche per noi la Messa è anche il memoriale della Santa Cena), sono entrati a pieno titolo nel libro liturgico, con gli elementi tipici: l'imposizione delle mani del ministro ordinato e la ripresentazione delle parole di Gesù.

    Attenzione alla sola forma testuale: vorrei far notare che il Canone Romano tanto lodato dai tradizionalisti non contiene l'esplicita epiclesi, tanto che la forma extraordinaria ne contiene una aggiutiva all'Offertorio; però mi sembra sia valida e lecita da utilizzare per la Consacrazione delle Sacre Specie
    Infatti il punto non sono le parole della Preghiera Eucaristica (fermo restando che l'Hoc est enim Corpus meum, ovviamente, è forma del Sacramento ed è vincolante per la validità), ma il significato teologico che si dà alla celebrazione, anche - ma non solo - mediante quelle parole.

    La Messa cattolica - che si dica con il Canone romano, con una qualsiasi delle Preghiere Eucaristiche romane, con le Preghiere Eucaristiche "svizzere" o con qualsiasi formulario legittimamente approvato - è il Sacrificio di Cristo che si rinnova a salvezza delle anime, nel mistero Eucaristico, per la mediazione del sacerdote ordinato che opera in Persona Christi. Per "costruire" una celebrazione che vada bene indistintamente per cattolici e luterani bisogna spazzare via il concetto di Sacrificio di espiazione e di sacerdote sacramentalmente ordinato.... quindi quello che ne viene fuori non è più una Messa cattolica, perché è minata alle fondamenta nelle sue colonne portanti. Posso anche scriverla ripetendo pari pari il canone romano, ma se cambia la teologia della Messa non è più il Sacrificio Eucaristico che sto celebrando.

    Attenzione che ex opere operato non significa che la Preghiera Eucaristica è una formula magica, per cui basta ripeterla e succede la magia

  5. #754
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di SantoSubito
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    Citazione Originariamente Scritto da Carbonate Visualizza Messaggio
    Infatti il punto non sono le parole della Preghiera Eucaristica (fermo restando che l'Hoc est enim Corpus meum, ovviamente, è forma del Sacramento ed è vincolante per la validità), ma il significato teologico che si dà alla celebrazione, anche - ma non solo - mediante quelle parole.

    La Messa cattolica - che si dica con il Canone romano, con una qualsiasi delle Preghiere Eucaristiche romane, con le Preghiere Eucaristiche "svizzere" o con qualsiasi formulario legittimamente approvato - è il Sacrificio di Cristo che si rinnova a salvezza delle anime, nel mistero Eucaristico, per la mediazione del sacerdote ordinato che opera in Persona Christi. Per "costruire" una celebrazione che vada bene indistintamente per cattolici e luterani bisogna spazzare via il concetto di Sacrificio di espiazione e di sacerdote sacramentalmente ordinato.... quindi quello che ne viene fuori non è più una Messa cattolica, perché è minata alle fondamenta nelle sue colonne portanti. Posso anche scriverla ripetendo pari pari il canone romano, ma se cambia la teologia della Messa non è più il Sacrificio Eucaristico che sto celebrando.

    Attenzione che ex opere operato non significa che la Preghiera Eucaristica è una formula magica, per cui basta ripeterla e succede la magia
    Grazie per la puntuale precisazione, stavo "rispondendo" all'articolista perché scriveva che questa fantomatica "messa ecumenica" sarebbe una nuova preghiera eucaristica, tutto qui.
    Domine, munda cor meum. Volo sequi te usque ad crucem!

  6. #755
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    Non posso fare commenti perchè non mi ritengo all'altezza: posso solo dire che leggendo e apprendendo tali notizie provo un sincero senso di sgomento e lo percepisco come una grande confusione che mi si forma nella mente. Da Cattolico ,di certo peccatore ma convinto, ritengo che il dialogo con i Fratelli protestanti, fatto in questi termini (ammesso che sia vero), non giovi a nessuno e non serva ad alcuna causa di unione, che, come disse il Santo Padre Benedetto XVI, l'unità non la faranno gli uomini ma lo Spirito Santo e questo mi consola molto...

  7. Il seguente utente ringrazia P.Willigisius carm per questo messaggio:

    Efesino (23-12-2017)

  8. #756
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    Udienza alla Delegazione della Chiesa Evangelica – Luterana di Finlandia, in occasione della festa di Sant’Enrico, 25.01.2018


    Alle ore 11.10 di oggi, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza una Delegazione della Chiesa Evangelica – Luterana di Finlandia in occasione dell’annuale Pellegrinaggio ecumenico a Roma, per celebrare la Festa di Sant’Enrico, patrono del Paese.

    Pubblichiamo di seguito il discorso che il Papa ha rivolto ai presenti durante l’incontro:

    Testo in lingua italiana

    Cari fratelli e sorelle,

    vi do il benvenuto in occasione del vostro pellegrinaggio a Roma, che è ormai una ricorrenza annuale in occasione della festa di Sant’Henrik. Ringrazio il Vescovo luterano di Espoo per le sue cortesi parole. Mentre si conclude la Settimana di Preghiera per l’unità dei cristiani, ritorniamo col pensiero, pieni di gioia, alla commemorazione comune della Riforma dello scorso anno, che ha rafforzato e approfondito, nel nostro Signore Gesù Cristo, la comunione tra i luterani, i cattolici e i loro partner ecumenici in tutto il mondo. Questa commemorazione comune rimane una feconda opportunità per l’ecumenismo, perché ha segnato non un punto di arrivo, ma un punto di partenza nella ricerca ecumenica dell’unità piena e visibile tra di noi, sotto il triplice segno della gratitudine, del pentimento e della speranza, tutti e tre indispensabili se vogliamo davvero risanare la nostra memoria. Non è un caso che i nostri sforzi si stiano orientando verso lo studio di una questione ecumenica prioritaria su cui intendiamo soffermarci in futuro, ovvero la questione della natura della Chiesa.

    Essenziale per la commemorazione comune della Riforma in tutto il mondo è stata la dimensione ecumenica della nostra preghiera e dei nostri incontri, nei quali non vi è stata più traccia delle diatribe e dei conflitti del passato. La nostra commemorazione è stata celebrata in uno spirito ben diverso, poiché abbiamo compreso l’evento della Riforma come un invito a far fronte insieme alla perdita di credibilità del cristianesimo, un invito a conferire rinnovata forza alla confessione comune del Dio Uno e Trino. L’anno che si è appena concluso ci ha ricordato il tempo in cui l’unità tra i cristiani non era ancora infranta. Ecco perché luterani e cattolici hanno potuto celebrare la commemorazione del 2017 soltanto in un modo: nella comunione ecumenica.

    Con gioia e gratitudine ricevo oggi dalle vostre mani il documento prodotto recentemente dalla Commissione di dialogo luterana-cattolica della Finlandia, intitolato “Comunione in crescita. Dichiarazione sulla Chiesa, l’eucaristia e il ministero”. In questi contenuti cruciali sono ravvisabili i temi decisivi intorno ai quali il dialogo ecumenico potrà e dovrà essere portato avanti. Infatti, dopo il consenso raggiunto tra luterani e cattolici su questioni fondamentali relative alla dottrina della giustificazione, le implicazioni ecclesiologiche di tale accordo devono far parte necessariamente dell’ordine del giorno dei dialoghi ecumenici.

    Il nostro servizio ecumenico consiste, precisamente in un’epoca in cui le società sono ampiamente secolarizzate, nel testimoniare la presenza del Dio vivente, perché la principale sfida comune nell’ecumenismo è ribadire la centralità della questione di Dio, non di un Dio qualsiasi, ma di quel Dio che ci ha rivelato il suo volto concreto nell’uomo Gesù di Nazareth. Poiché oggi luterani e cattolici sono in grado di confessare insieme la centralità della questione di Dio, è stato possibile realizzare una commemorazione ecumenica della Riforma, e questo non in senso meramente pragmatico, ma nel senso profondo della fede nel Cristo crocifisso e risorto, che possiamo adesso testimoniare insieme. Facendo ciò, abbiamo assunto la grande responsabilità ecumenica che ci è stata efficacemente ricordata dalla commemorazione della Riforma del 2017.

    La Settimana di Preghiera per l’unità dei cristiani, che ogni anno coincide con il vostro pellegrinaggio, s’incentra sul tema “Potente è la tua mano, Signore” (cfr Es 15,6) e ci ricorda la situazione di grave bisogno in cui vivono in molte parti del mondo tante persone, per le quali dobbiamo scendere in campo, uniti da uno stesso impegno ecumenico. In piena umiltà, preghiamo allora il nostro Signore Gesù Cristo affinché, per la sua grazia, noi cristiani in tutto il mondo possiamo essere strumenti della sua pace. Che ci aiuti sempre, in mezzo ai popoli divisi, ad operare insieme come testimoni e servitori del suo amore che guarisce e riconcilia, santificando e glorificando così il suo nome. Chiediamo incessantemente il sostegno della grazia di Dio e l’illuminazione dello Spirito Santo, che ci conduce alla piena verità.

    Rinnovando il mio caloroso benvenuto, invoco di tutto cuore per voi e per tutti i cristiani in Finlandia la benedizione di Dio.

    [00136-IT.01] [Testo originale: Italiano]

    (...)


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede

  9. Il seguente utente ringrazia Vox Populi per questo messaggio:

    BlaisePascal (26-01-2018)

  10. #757
    Veterano di CR L'avatar di Brocabruno
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    Qualche successo "materiale" della riforma protestante

    Pare che i paesi luterani siano stati in grado di raggiungere notevoli traguardi sociali ed economici, più di quanto abbiano fatto nel lungo periodo i paesi islamici e cattolici.
    Il primo documento interessante è la mappa culturale sviluppata da Inglehart e Welzel:
    https://en.m.wikipedia.org/wiki/Ingl...p_of_the_world
    La mappa è stata sviluppata sulla base di un sondaggio tenuto in più di 100 paesi. I due scienziati politici hanno tentato di giustificare i diversi valori sulla base di due assi: il primo che porta da valori tradizionali (in sostanza: Dio, patria, famiglia) a valori secolari/razionali (il loro contrario), il secondo che porta da valori di sopravvivenza (sicurezza fisica e appartenenza) a valori di auto-espressione (individualismo, creatività, eccetera).
    Secondo la loro analisi, il passaggio da una economia agricola a una industriale, aumentando il senso di sicurezza, avrebbe spinto fortemente dai valori tradizionali a quelli secolari, mentre il passaggio all'economia post-industriale, richiedendo conoscenza e creatività, dai valori di sopravvivenza a quelli di auto-espressione.
    Questi valori secolari e di auto-espressione sarebbero positivamente correlati con la tolleranza, l'apertura all'esperienza, la democrazia.
    Al che, è curioso notare che i paesi protestanti sono appunto quelli che risultano con i più forti valori secolari e di auto-espressione. (di contro: i paesi ex-comunisti risultano avere valori secolari e di sopravvivenza, i paesi islamici tradizionali e di sopravvivenza, i paesi cattolici e Israele sono al centro)

    C'è poi il libro di Charles Murray "Human Accomplishment.
    Sulla base di varie voci enciclopediche e sulla storia di varie materie, usa un algoritmo per valutare l'importanza e l'influenza di vari pensatori, artisti e scienziati.
    Il risultato è che i paesi con il maggior output culturale risultano essere Inghilterra, Germania e Francia (l'Italia è quarta), in epoca successiva alla riforma protestante, soprattutto tra Seicento e Settecento.
    Potrebbe essere una coincidenza. Murray però cerca di spiegare il successo dei paesi riformati. Anche lui individua due assi. Il primo riguarda lo scopo, o proposito, il motivo per cui si agisce: al livello più basso c'è il solo divertimento, a metà il dovere, in alto la vocazione. Il secondo riguardo la fiducia nell'autoefficacia (che è simile, ma non identica, all'autostima).
    Secondo Murray, il cattolicesimo medievale, l'Islam, e le religioni orientali, non rassicurano a sufficienza in quanto all'autoefficacia (il cattolicesimo medievale però è superiore alle altre in quanto a vocazione). Il secolarismo pare essere la peggior ideologia (al contrario dello schema di Inglehart) in quanto secondo Murray non riesce a sviluppare alcun senso del dovere o vocazione (inoltre con Freud è peggiorato, rispetto a Darwin, perché se il darwinismo dava fiducia nell'autoefficacia, così non è più con lo sviluppo della psicoanalisi). Il cattolicesimo della controriforma, rispetto a quello medievale, ottiene valori medi, aumentando l'autoefficacia ma riducendo la vocazione. Valori alti invece ottengono il cattolicesimo rinascimentale e L'umanesimo illuminista, ma solo il protestantesimo della riforma, assicurando la salvezza per sola fide e sola gratia, ottiene valori massimi sia in vocazione che in autoefficacia.

  11. #758
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    Germania. La Conferenza episcopale apre all’ospitalità eucaristica

    https://www.nev.it/nev/2018/02/23/ge...a-eucaristica/

  12. #759
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    Ormai siamo alla protestantizzazione della chiesa con Roma che tace accondiscendente. Si parla di Chiesa Sinodale ... ma quando i Sinodi dicono tutt'altro, cadono magicamente nell'oblio.
    Ultima modifica di pongo; 24-02-2018 alle 18:06
    Ogni giorno che passa è un giorno in meno - COMING SOON!

  13. #760
    CierRino L'avatar di pongo
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    Nel comunicato dei vescovi tedeschi la questione è accennata al n. 6, ma per maggiori informazioni si dovranno attendere le prossime settimane («Wir werden das Dokument, in das noch Einarbeitungen vorgenommen werden können, in den nächsten Wochen veröffentlichen»). L’unico riferimento chiaramente citato è il can. 844 §4 che dice:

    «Se vi sia pericolo di morte o qualora, a giudizio del Vescovo diocesano o della Conferenza Episcopale, urgesse altra grave necessità, i ministri cattolici amministrano lecitamente i medesimi sacramenti anche agli altri cristiani che non hanno piena comunione con la Chiesa cattolica, i quali non possano accedere al ministro della propria comunità e li chiedano spontaneamente, purché manifestino, circa questi sacramenti, la fede cattolica e siano ben disposti».
    Ecce Agnus Dei! Ecce qui tollit peccata mundi!

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