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Discussione: Maria Valtorta: vita, profezie, scritti, quaderni.

  1. #1
    CierRino Assoluto L'avatar di Phantom
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    Maria Valtorta: vita, profezie, scritti, quaderni.

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    AVVISO DELLA MODERAZIONE

    In questo thread non sono ammessi commenti e contributi oltre a quelli necessari per la retta contestualizzazione degli scritti di Maria Valtorta. Tale disposizione, già mitigata rispetto l’originale del 27-12-2013 che consentiva di “postare solamente brani dell'opera di Maria Valtorta, senza commento”, è stata confermata il 28-11-2015 e ribadita in data 20-03-2016 con il presente messaggio.

    Questa disposizione è da considerarsi parte integrante del Regolamento e i trasgressori saranno infrazionati.


    _ _ _ _ _ _ _ _ _ _


    Scusate se vi chiedo un parere, ma che cosa ne pensate de: "L'Evangelo come mi è stato rivelato" di Maria Valtorta?
    Inizialmente l'opera fu pubblicata molti anni or sono con il titolo "Il poema dell'Uomo-Dio", mia madre possiede tutti e dieci i volumi dell'opera e li ha letti più volte, io non li ho mai letti. Ora non so se la Chiesa si sia pronunciata, e quindi lo chiedo a voi se ne sapete qualcosa.
    La cosa che mi colpisce è che la scrittrice nonostante fosse paraplegica (a causa di un'aggressione subita con una spranga di ferro sulla schiena) ha descritto fatti e ambienti che esulavano dalle sue possibilità.
    Ultima modifica di pongo; 04-07-2016 alle 06:53

  2. #2
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    Da: http://www.amicidomenicani.it/bbforu...6ab35b5c5df9ce

    Caro Alessandro,
    non è corretto parlare di quinto Vangelo a proposito degli scritti di Maria Valtorta.
    La rivelazione infatti è stata chiusa con la morte dell’ultimo apostolo.
    Se uno legge gli scritti di Maria Valtorta e il Vangelo vi trova subito una differenze enorme. Sente che il Vangelo è parola di vita eterna, che non finisce mai di illuminare su tutte e sulle più intricate vicende della vita di ogni uomo.
    In realtà il Vangelo è “parola di Dio viva, efficace e più tagliente di una spada a doppio taglio” (Ebr 4,12).
    La parola della Valtorta è una parola bella, umana, che si legge volentieri, ma è un parola morta, scritta circa sessant’anni fa.
    Sui libri della Valtorta sono ancora accese molte polemiche, che partono dal decreto del Sant’Ufficio del 16 dicembre 1959 che metteva all’Indice il Poema dell’Uomo Dio, l’opera principale della Valtorta.
    Successivamente è stato chiesto al card. Ratzinger cosa bisognasse pensare. Ti trascrivo la lettera che l’allora Cardinale, in quanto prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, aveva scritto al cardinale Siri, arcivescovo di Genova.

    Sacra congregazione per la Dottrina della Fede
    00193 Roma. 31 gennaio 1985
    Piazza del Sant'Uffizio, 11

    Eminenza Reverendissima,
    con lettera del 18 Maggio p. p., il Reverendo Padre Umberto Losacco, Cappuccino (via Montani, 1 - 16148 Genova) chiedeva a questa S. Congregazione una chiarificazione circa gli scritti di Maria Valtorta, raccolti sotto il titolo "Il Poema dell'Uomo-Dio" e se esisteva una valutazione del Magistero della Chiesa sulla pubblicazione in questione con il corrispettivo riferimento bibliografico.
    In merito mi pregio significare all'Eminenza Vostra - la quale valuterà l'opportunità di informare il Reverendo Padre Losacco - che effettivamente l'Opera in parola fu posta all'Indice il 16 Dicembre 1959 e definita da "L'Osservatore Romano" del 6 gennaio 1960, "Vita di Gesù malamente romanzata". Le disposizioni del Decreto vennero ripubblicate con nota esplicativa ancora su L'Osservatore Romano del 1° Dicembre 1961, come rilevabile dalla documentazione qui allegata.
    Avendo poi alcuni ritenuto lecita la stampa e diffusione dell'Opera in oggetto, dopo l'avvenuta abrogazione dell'Indice, sempre su L'Osservatore Romano (15 giugno 1966) si fece presente quanto pubblicato su A.A.S. (1966) che, benché abolito, l'"Index" conserva "tutto il suo valore morale" per cui non si ritiene opportuna la diffusione e raccomandazione di un'Opera la cui condanna non fu presa alla leggera ma dopo ponderate motivazioni al fine di neutralizzare i danni che tale pubblicazione può arrecare ai fedeli più sprovveduti.
    Grato di ogni Sua cortese disposizione in proposito, profitto dell'occasione per confermarmi con sensi di profonda stima
    dell'Eminenza Vostra Reverendissima
    Dev.mo
    Joseph Card. Ratzinger


    Qualcuno, come il padre Corrado Berti, dei Servi di Maria, che ha conosciuto personalmente la Valtorta, asserrisce che i censori del Sant’Ufficio non avevano tutti i documenti che si possiedono oggi. Lui stesso dice che Pio XII, in una udienza privata gli disse: “Pubblicate quest’opera così come sta. Chi legge capirà”.
    Coloro che hanno pubblicato l’opera, dopo che fu abrogato l’Indice dei libri proibiti, affermano che la condanna avvenne in seguito alla diffusione di alcuni fascicoli valtortiani. Questa diffusione era stata fatta contro il parere dei Superiori e fu all’origine di tutte le peripezie e delle oppoosizioni che in seguito tali scritti trovarono.
    Il Cardinale Bea, della Compagnia di Gesù, espresse giudizi favorevoli.
    Io, che ho letto qualcosa, posso dire che si tratta di scritti pii. So di buoni sacerdoti che li leggono e dicono di trovarne nutrimento.
    Caro Alesandro, più in là non voglio andare. Se la Congregazione per la Dottrina della fede è stata ancora così cauta, avrà le sue buone motivazioni.
    Stiamo con la Chiesa e non sbaglieremo mai.
    Ti saluto e ti benedico.
    Padre Angelo
    CIAO

  3. #3
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    Quest'opera si trovano anche in Santuari Cattolici, se la Chiesa non si è ancora pronunciata perchè dovrebbero venderli?

  4. #4
    Veterano di CR L'avatar di hildegarda
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    Citazione Originariamente Scritto da Robi Visualizza Messaggio
    Brucia quei libri. Ci sono alcune descrizioni che contrastano con la fede, per esempio secondo il poema dell'uomo-Dio Maria sarebbe stata figlia unica. I Vangeli ci dicono invece che Maria aveva una sorella, leggi Giovanni 19:25.
    A volte basta il sensus fidelium per giudicare se una rivelazione privata contiene falsita' o meno.
    Incredibile dictu...questa volta sono d'accordissimo con Robi!!!!!

  5. #5
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    visitatore

    Angry Opinione di Padre Livio di Radio Maria

    Chi è Maria Valtorta




    MARIA VALTORTA nacque a Caserta da genitori lombardi il 14 marzo 1897. Il padre, Giuseppe Valtorta, prestava servizio nel 19° Reggimento Cavalleggeri Guide con il grado di maresciallo capo armaiolo. Buono e remissivo, sarà l'educatore amoroso dell'unica figlia. La madre, Iside Fioravanzi, era stata insegnante di francese. Egoista e bisbetica, opprimerà il marito e la figlia con una severità irragionevole. Dopo aver rischiato di morire nel nascere, Maria fu affidata ad una balia di cattivi costumi. A soli diciotto mesi lasciò con i genitori la terra del Sud per andare a vivere a Faenza, in Romagna. I successivi trasferimenti a Milano e a Voghera segnarono le tappe più decisive della sua crescita fisica e della sua formazione culturale e religiosa, nella quale dette prova di temperamento, di spiccate capacità, di amore allo studio e di una profonda sensibilità spirituale. Completò gli studi nel prestigioso Collegio Bianconi di Monza, che fu il suo nido di pace per quattro anni, al termine dei quali, sedicenne, capì quale sarebbe stata la sua vita interiore nel piano di Dio. Nel 1913 suo padre si mise in pensione per motivi di salute e la famiglia andò ad abitare a Firenze, dove Maria coltivava gli interessi culturali uscendo spesso con il padre a visitare la città e, venuta la guerra mondiale, esercitava l'amore per il prossimo facendo l'infermiera volontaria nell'Ospedale Militare. Ma a Firenze fu anche segnata da durissime prove: la terribile mamma infranse per due volte il suo sogno di sposarsi e nel 1920 un sovversivo, per strada, le sferrò una mazzata alle reni predisponendola all'infermità. Fu allora che Maria ebbe la provvidenziale opportunità di trascorrere due anni a Reggio Calabria, ospite di parenti albergatori che con il loro affetto, unito alla bellezza naturale del luogo, contribuirono a ritemprarla nel fisico e nell'anima. Durante quella vacanza sentì nuove spinte verso una vita radicata in Cristo; ma il ritorno a Firenze, nel 1922, la risommerse nei ricordi amari. Nel 1924 i genitori acquistarono una casa a Viareggio, dove andarono a stabilirsi e dove ebbe inizio per Maria un'inarrestabile ascesi, che si esprimeva con propositi fermi e culminava in eroiche offerte di sé per amore a Dio e all'umanità. Nello stesso tempo ella si impegnava in parrocchia come delegata di cultura per le giovani di Azione Cattolica e teneva conferenze, che cominciarono ad essere seguite anche da non praticanti. Ma le era sempre più difficile muoversi. Il 4 gennaio 1933 uscì di casa per l'ultima volta, con estrema fatica, e dal 1° aprile 1934 non si levò più dal letto. Il 24 maggio 1935 fu presa in casa una giovane rimasta orfana e sola, Marta Diciotti, che diventerà la sua assistente e confidente per tutto il resto della vita. Dopo un mese, il 30 giugno, moriva il padre amatissimo, e Maria fu sul punto di morirne per il dolore. La madre, che lei amò sempre per dovere naturale e con sentimento soprannaturale, morirà il 4 ottobre 1943 senza avere mai smesso di tormentare la figlia.




    Opinione di padre Livio Fanzaga



    Cari amici vorrei soffermarmi un momentino su quel che è stato detto da Vicka a riguardo dell'Opera di Maria Valtorta, il Poema dell'Uomo-Dio. Questa è una domanda che viene posta da tantissimi gruppi da ogni parte del mondo e questo fa comprendere come l'Opera di Maria Valtorta sia letta in ogni parte del mondo perchè ormai tradotta in tutte le lingue principali. Ma una cosa che sicuramente è importantissima è questa: è che Marija, su consiglio di sacerdoti, per ben 2 volte ha chiesto alla Madonna se l'Opera di Maria Valtorta era vera e se si poteva leggere, e la Madonna ha detto che sì, tutto vero, e che si può leggere. Questo la Madonna l'ha detto 2 volte, in 2 apparizioni diverse, l'ha detto Marija a me personalmente e si vede che l'ha detto anche a Vicka, perchè qui Vicka si fa portavoce di Marija. Io vorrei sottolineare l'importanza di tutto questo: innanzi tutto perché la Madonna non è solita rispondere facilmente alle domande: tante volte, quando la gente che può porre domande alla Madonna (attualmente Ivan può porre domande alla Madonna), ma, molte volte quando la gente pone delle domande alla Madonna, molte volte, il più delle volte la Madonna non risponde, oppure risponde dicendo: «Che preghi, quella persona, e nella preghiera avrà la risposta», che poi è la normale illuminazione dello Spirito Santo, e cioè la Madonna non si vuol sostituire a quella che è la via ordinaria attraverso la quale Dio guida le anime, che sono appunto le illuminazioni dello Spirito Santo. Ma che la Madonna per ben 2 volte abbia risposto a questa domanda riguardante un'altra rivelazione privata, cosa che la Madonna non fa mai, cioè riguardo Maria Valtorta, che la Madonna abbia risposto affermativamente dicendo che è tutto vero e che si può leggere, mi pare un fatto di grande importanza. Questo significa la grande importanza che la Madonna annette all'Opera di Maria Valtorta e al fatto che i fedeli leggano questa opera. E così vorrei dire proprio questo, cari amici, avendo io letto il Poema dell'Uomo-Dio, quest'opera in 10 volumi per ben tre volte, e quindi essendo in grado ormai di valutarla nella sua complessità e nel suo valore, io mi sento di dire, cari amici, non conosco nessun commento al Vangelo più ortodosso, più edificante, più stimolante di questo, e quindi vorrei, cari amici, che accoglieste questo invito della Madonna a leggere quest'opera perchè è tutta vera (cioè: non contiene errori contro la fede e la morale della Chiesa Cattolica, ndr). Quindi leggete cari amici, perchè sicuramente ne trarrete grandi be.nefici per le vostre anime. Non è neanche difficile avere quest'opera, non costa molto; 10 volumi che possono essere per voi un nutrimento spirituale insostituibile

  6. #6
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    Mi pare di grande buon senso la posizione del card. Tettamanzi:

    "Dionigi Tettamanzi, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, faceva capire che la lettura dell’Opera (senza alcuna correzione) è permessa a tutti i cattolici (senza alcuna distinzione), alla sola condizione che questi non la ritengano di origine soprannaturale. Pertanto, tutti possono leggere l’Opera di Maria Valtorta “così come sta”. I lettori cattolici, però, non devono credere che essa è rivelata fino a quando non lo dirà l’autorità ecclesiastica."

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Isidro de Sevilla Visualizza Messaggio
    Mi pare di grande buon senso la posizione del card. Tettamanzi:

    "Dionigi Tettamanzi, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, faceva capire che la lettura dell’Opera (senza alcuna correzione) è permessa a tutti i cattolici (senza alcuna distinzione), alla sola condizione che questi non la ritengano di origine soprannaturale. Pertanto, tutti possono leggere l’Opera di Maria Valtorta “così come sta”. I lettori cattolici, però, non devono credere che essa è rivelata fino a quando non lo dirà l’autorità ecclesiastica."
    Però io questa cosa non l'ho mai capita, sai?
    Anzi sono due che non ho capito.
    La prima: esiste ancora l'indice dei libri proibiti? Ho 47 anni ed ho sempre letto tutto senza chiedere permesso a nessuno, del resto non avrei mai potuto laurearmi se no.
    Ma la seconda riguarda proprio questa indicazione riguardo alla lettura di Maria Valtorta.
    E' come se mi dicessero di andare sulla prima pagina del Corriere di domattina, di leggere pure, ma senza credere che sia vero quello che c'è scritto. Ma se non devo credere, significa che è quel che ci sarà scritto è falso, che il Corriere è un giornalaccio, ma di certo non posso pensare che sia diventato una rivista di novelle.
    Se leggo Pinocchio, è ovvio che non penso sia vero che c'è un burattino che agisce come un bambino, perchè è chiara l'intenzione dell'autore di scrivere una favola. Mi si dice di leggere i libri come dei bei romanzi, delle belle meditazioni per immagini, ma se leggo i libri di M.Valtorta, è essenziale al significato del tutto il fatto che lei riferisce di avere avuto visioni, esperienze mistiche, non fantasie. Se hanno un valore qualunque, è proprio in quanto pretendono di essere tali. Quindi è inevitabile che io, leggendole, sia posta davanti alla questione se accettarle o meno come tali. O sono vere, o sono false. Come può una persona ragionevole sospendere il giudizio su un aspetto così essenziale? Guarda che non è una polemica, ma piuttosto vorrei capire cosa ci viene chiesto di fare.
    Ultima modifica di Legolas; 26-02-2008 alle 21:42

  8. #8
    Vecchia guardia di CR L'avatar di Isidro de Sevilla
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    Citazione Originariamente Scritto da Legolas Visualizza Messaggio
    Però io questa cosa non l'ho mai capita, sai?
    Anzi sono due che non ho capito.
    La prima: esiste ancora l'indice dei libri proibiti? Ho 47 anni ed ho sempre letto tutto senza chiedere permesso a nessuno, del resto non avrei mai potuto laurearmi se no.
    Ma la seconda riguarda proprio questa indicazione riguardo alla lettura di Maria Valtorta.
    E' come se mi dicessero di andare sulla prima pagina del Corriere di domattina, di leggere pure, ma senza credere che sia vero quello che c'è scritto. Ma se non devo credere, significa che è quel che ci sarà scritto è falso, che il Corriere è un giornalaccio, ma di certo non posso pensare che sia diventato una rivista di novelle.
    Se leggo Pinocchio, è ovvio che non penso sia vero che c'è un burattino che agisce come un bambino, perchè è chiara l'intenzione dell'autore di scrivere una favola. mi si dice di leggere i libri come dei bei romanzi, delle belle meditazioni per immagini, ma se leggo i libri di M.Valtorta, è essenzale al significato del tutto il fatto che lei riferisce di avere avuto visioni, esperienze mistiche, non fantasie. Se hanno un valore qualunque, è proprio in quanto pretendono di essere tali. Quindi è inevitabile che io, leggendole, sia posta davanti alla questione se accettarle o meno come tali. O sono vere, o sono false. Come può una persona ragionevole sospendere il giudizio su un aspetto così essenziale? Guarda che non è una polemica, ma piuttosto vorrei capire cosa ci viene chiesto di fare.
    No non esiste un indice dei libri proibiti. Leggi di seguito per chiarirti.

    Ti riporto qui la posizione della Chiesa:

    Posizione della Chiesa

    L’Opera di Maria Valtorta non aggiunge nulla alla Rivelazione e non è il quinto Vangelo, ma completa e illustra, nella forma di una rivelazione privata, la narrazione dei quattro Vangeli. Essa circolava solo in copie dattiloscritte quando il papa Pio XII la lesse e poi consigliò — in una udienza privata del 26 febbraio 1948 — di pubblicarla “così come sta”, disapprovando il testo di una prefazione che avrebbe potuto condizionare il pensiero del lettore. Malgrado l’assenso (ufficioso e privato) del Papa e i consensi (scritti e firmati) di personalità ecclesiastiche e laiche tra le più note di quel tempo, il Sant’Uffizio cominciò ad osteggiare la pubblicazione del*l’Opera, fino a mettere all’Indice la sua prima edizione con decreto del 16 dicembre 1959. Un articolo apparso su L’Osservatore Romano del 6 gennaio 1960 spiegava i motivi della condanna, che aveva un carattere disciplinare e non di censura. L’Indice dei libri proibiti fu poi soppresso, ma una “nota” vaticana del 1966, relativa all’Opera valtortiana, precisava che esso aveva conservato il suo valore morale pur essendo decaduto come legge ecclesiastica. Il card. Ratzinger, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (ex-Sant’Uffizio), in una lettera del 31 gennaio 1985 al card. Siri, arcivescovo di Genova, dichiarava che l’Opera fu condannata “al fine di neutralizzare i danni che tale pubblicazione può arrecare ai fedeli più sprovveduti”. Pertanto, pur senza chiarire di quali danni si trattasse, egli svelava che il Sant’Uffizio volle proibire la lettura dell’Opera non a tutti i cattolici, ma solo ai più sprovveduti (a quelli, ovviamente, che potevano essere considerati tali nel 1959, anno della condanna). Infine, in una lettera del 6 maggio 1992 all’editore Emilio Pisani, mons. Dionigi Tettamanzi, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, faceva capire che la lettura dell’Opera (senza alcuna correzione) è permessa a tutti i cattolici (senza alcuna distinzione), alla sola condizione che questi non la ritengano di origine soprannaturale. Pertanto, tutti possono leggere l’Opera di Maria Valtorta “così come sta”. I lettori cattolici, però, non devono credere che essa è rivelata fino a quando non lo dirà l’autorità ecclesiastica.



    Non si sta parlando di notizie, si sta parlando di questioni di fede, l'ambito è ben diverso! Le news possono avere un riscontro con la realtà fattuale. Le questioni di fede, trattate dalla Valtorta no. Non possiamo sapere infatti se quanto dice circa Giuseppe il padre putativo di Gesù abbia un riscontro nella realtà storica, non ci sono documenti, Giuseppe non dice mai nulla, non sappiamo nulla di lui.

    Il rischio sta nel credere che l'autore delle rivelazioni della Valtorta sia lo Spirito Santo come per la Sacra Scrittura. Per questo se le rivelazioni aiutano la tua fede, vanno bene, ma se nulla aggiungono (e io sono in questa categoria) allora è inutile leggerle. Nel Vangelo vi è quanto basta (e avanza) per nutrire la nostra debole fede.

    Non so se ti ho risposto.

  9. #9
    Iscritto L'avatar di Legolas
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    ho letto, credo, tutta o quasi tutta l'opera. Conoscevo il testo che hai riportato. Però non capisco se la Chiesa abbia riprovato l'opera affermando che non è di origine soprannaturale, oppure non si sia pronunciata ancora per un mancato esame della questione. In ogni caso chi legge dovrà pur farsi un'idea!Se uno ti dice: ho visto Gesù in visione e mi ha detto così e così...come fai a dire:"va beh, senti, ne riparliamo domani". Se dici così, significa che hai già deciso che non è vero. Se invece ti sembra che possa essere vero, non puoi rimandare a domani: si tratta di Gesù! Se è Gesù, mica posso dire "va beh, questo lo hai già detto!". Se davvero è Lui, se si prende la briga di dirmi qualcosa, avrà ben dei motivi. Se non è Lui, allora non mi riguarda. Ma non posso esimermi dal capire questo punto.

  10. Il seguente utente ringrazia Legolas per questo messaggio:

    terranovas (03-07-2017)

  11. #10
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    ho letto, credo, tutta o quasi tutta l'opera. Conoscevo il testo che hai riportato. Però non capisco se la Chiesa abbia riprovato l'opera affermando che non è di origine soprannaturale, oppure non si sia pronunciata ancora per un mancato esame della questione. In ogni caso chi legge dovrà pur farsi un'idea!Se uno ti dice: ho visto Gesù in visione e mi ha detto così e così...come fai a dire:"va beh, senti, ne riparliamo domani". Se dici così, significa che hai già deciso che non è vero. Se invece ti sembra che possa essere vero, non puoi rimandare a domani: si tratta di Gesù! Se è Gesù, mica posso dire "va beh, questo lo hai già detto!". Se davvero è Lui, se si prende la briga di dirmi qualcosa, avrà ben dei motivi. Se non è Lui, allora non mi riguarda. Ma non posso esimermi dal capire questo punto.
    Le rivelazioni private sono situazioni in cui la Chiesa non può riconoscere come ragionevolmente certe le visioni di una persona quindi lascia al fedele la discrezione se credere in esse o meno. Non aggiungono nulla alla fede.
    Lourdes invece ha lo statuto di apparizione approvata.

    "Una rivelazione privata non è vincolante per la fede dei credenti, anche se questa viene prudentemente giudicata veritiera dalla Chiesa Cattolica e addirittura nemmeno se viene riconosciuta la santità dello stesso veggente.

    Per essere approvata, naturalmente, non deve essere in contrasto con la rivelazione pubblica e non deve (né può se è vera, secondo la Chiesa) aggiungere nulla ad essa. Il giudizio ufficiale della Chiesa è comunque importante per i fedeli in modo da evitare di essere ingannati (in caso di giudizio negativo) o di non perdere una occasione che spinga alla conversione e ad una fede più solida (in caso positivo)."

    da wikipedia.

    Di più non so dirti...

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