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Discussione: Perchè Dio è amore?

  1. #11
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    Cerco di spiegarmi meglio. Dio ci ha riscattati, ma questo come è avvenuto? Per essere stati riscattati vuol dire che qualcun'altro è stato condannato al posto nostro. Dio, in quanto Giusto, non può semplicemente perdonare il peccatore facendo finta che non abbia mai peccato. Egli, essendo un Dio di Giustizia, deve manifestare la su Santa ira verso il peccatore... Poiché però è un Dio d'Amore, al posto di manifestarla su di noi l'ha manifestata sul Suo Unigenito Figlio. Infatti Gesù sulla Croce stava portando i nostri peccati perché fossero condannati sulla Sua persona. Lui che era Giusto al posto nostro che siamo dei peccatori ingiusti. Se tutto si limitasse a questo però la redenzione non sarebbe ancora completa, nel senso che se i nostri peccati fossero solamente spostati da noi è messi su Cristo per essere condannati noi saremmo semplicemente innocenti ma NON giusti. Ovvero non avremmo nessun atto di giustizia da vantare per poter accedere nel Regno dei Cieli. C'è bisogno di una doppia sostituzione, come i nostri peccati devono essere spostati sulla persona di Cristo, è necessario che al contempo la giustizia di Cristo sia spostata su di noi... il fatto è che questa realtà viene applicata all'uomo per mezzo della fede. Dunque tutto questo non cancella la realtà dell'inferno... Cristo può essere morto per i miei peccati ma io posso aver rifiutato la Sua opera di redenzione o non averci creduto, dunque sarei ancora carico dei miei peccati e non avrei nessuna giustizia da vantare. Infatti nella Scrittura sta scritto in Marco 16:16: "Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato". Il problema dell'uomo non è tanto il peccato in sè, perché il peccato è stato condannato in Cristo (su questo non c è dubbio, altrimenti non potremmo sperimentare il perdono dei peccati e la salvezza oggi), ma il fatto di credere o non credere...

  2. #12
    Moderatore tomista L'avatar di Deoiuvante
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    Cerco di spiegarmi meglio. Dio ci ha riscattati, ma questo come è avvenuto? Per essere stati riscattati vuol dire che qualcun'altro è stato condannato al posto nostro. Dio, in quanto Giusto, non può semplicemente perdonare il peccatore facendo finta che non abbia mai peccato. Egli, essendo un Dio di Giustizia, deve manifestare la su Santa ira verso il peccatore... Poiché però è un Dio d'Amore, al posto di manifestarla su di noi l'ha manifestata sul Suo Unigenito Figlio. Infatti Gesù sulla Croce stava portando i nostri peccati perché fossero condannati sulla Sua persona. Lui che era Giusto al posto nostro che siamo dei peccatori ingiusti. Se tutto si limitasse a questo però la redenzione non sarebbe ancora completa, nel senso che se i nostri peccati fossero solamente spostati da noi è messi su Cristo per essere condannati noi saremmo semplicemente innocenti ma NON giusti. Ovvero non avremmo nessun atto di giustizia da vantare per poter accedere nel Regno dei Cieli. C'è bisogno di una doppia sostituzione, come i nostri peccati devono essere spostati sulla persona di Cristo, è necessario che al contempo la giustizia di Cristo sia spostata su di noi... il fatto è che questa realtà viene applicata all'uomo per mezzo della fede. Dunque tutto questo non cancella la realtà dell'inferno... Cristo può essere morto per i miei peccati ma io posso aver rifiutato la Sua opera di redenzione o non averci creduto, dunque sarei ancora carico dei miei peccati e non avrei nessuna giustizia da vantare. Infatti nella Scrittura sta scritto in Marco 16:16: "Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato". Il problema dell'uomo non è tanto il peccato in sè, perché il peccato è stato condannato in Cristo (su questo non c è dubbio, altrimenti non potremmo sperimentare il perdono dei peccati e la salvezza oggi), ma il fatto di credere o non credere...
    Riscattare in teologia, vuol dire soddisfare la divina Giustizia. E questo poteva farlo solamente il Dio fattosi uomo. Tu parli di "condanna dei peccati sulla persona di Gesù". E' una terminologia equivoca, a mio credere. Il peccato dell'uomo (metafisicamente inteso) è stato condannato nel momento stesso in cui è stato commesso dai progenitori. La condanna è stata la rottura dell'amicizia con Dio e della condizione originaria di Grazia, espresso simbolicamente dal Testo Sacro con la cacciata dall'Eden. Questa è la condanna. Il peccato (non il peccatore) è stato già condannato. Ma Dio, nella Sua infinita bontà, non ha mai smesso di amare l'uomo e di relazionarsi con lui. Ma la frattura c'era ancora, così come la condanna (tutto il discorso del Limbo dei Patriarchi etc.). Gesù, dunque, ha dunque riscattato l'uomo, immolando sé stesso, ricostruendo il legame di amicizia tra Dio e l'uomo.
    Ultima modifica di Deoiuvante; 08-08-2015 alle 11:50
    Ipsam sequens non devias, Ipsam rogans non desperas, Ipsam cogitans non erras

  3. #13
    CierRino L'avatar di Ultimitempi
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    Lo spiega benissimo Isaia, infatti:

    "IL castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di Lui. Per le Sue piaghe noi siamo stati guariti!"

    L'immagine qua accanto è la manifestazione massima dell'Amore di Dio per noi....di cosa voglia dire che Dio è Amore
    Mulier ecce filius tuus

  4. #14
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    Io credo che la rottura dell'amicizia non sia LA condanna del peccatore, ma solamente una conseguenza del peccato. Se Dio avesse in quel momento CONDANNATO l'uomo per i suoi peccati oggi non saremmo qua... La Scrittura parla di una giustizia attiva, di una santa ira che Dio deve manifestare contro il peccatore. Cosa è avvenuto alla Croce? Gesù non ha preso su di sé i nostri peccati? Per quale motivo? Perché Dio desse sfogo alla sua giustizia riversando su di Lui la Sua ira. Infatti se leggi il testo di Isaia 53 noterai che sta scritto: "Egli è stato TRAFITTO a causa delle nostre trasgressioni, STRONCATO a causa delle nostre iniquità; il CASTIGO, per cui abbiamo pace, è CADUTO SU DI LUI e mediante le sue LIVIDURE noi siamo stati guariti...., ...MALTRATTATO, si lasciò UMILIARE e non aprì la bocca..., ....Dopo l'arresto e la condanna fu tolto di mezzo; e tra quelli della sua generazione chi rifletté che egli era strappato dalla terra dei viventi e COLPITO a causa dei peccati del mio popolo?..., ...Ma il SIGNORE HA VOLUTO STRONCARLO CON I PATIMENTI". Tutti questi termini non parlano dell'IRA di Dio verso i peccatori? Dovevamo essere noi al Suo posto. Dunque Dio ha manifestato il giudizio verso il peccato e grazie a questo possiamo scampare al giudizio di Dio... Ma perché questo sia applicato a noi dobbiamo CREDERE, infatti sta scritto in Giovanni 5:24: "In verità, in verità vi dico: chi ASCOLTA la mia parola e CREDE a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e NON VIENE IN GIUDIZIO, ma è passato dalla morte alla vita". Questo perché il giudizio è già stato manifestato su Cristo.. D'altra parte, siccome è un opera che può esserci applicata per mezzo della fede, contrariamente, se non abbiamo creduto verremo comunque in giudizio secondo che è scritto in Giovanni 3:36: "Chi crede nel Figlio ha vita eterna, chi invece RIFIUTA DI CREDERE al Figlio non vedrà la vita, ma l' IRA di Dio RIMANE su di lui»".

  5. #15
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    Io credo che la rottura dell'amicizia non sia LA condanna del peccatore, ma solamente una conseguenza del peccato. Se Dio avesse in quel momento CONDANNATO l'uomo per i suoi peccati oggi non saremmo qua... La Scrittura parla di una giustizia attiva, di una santa ira che Dio deve manifestare contro il peccatore. Cosa è avvenuto alla Croce? Gesù non ha preso su di sé i nostri peccati? Per quale motivo? Perché Dio desse sfogo alla sua giustizia riversando su di Lui la Sua ira. Infatti se leggi il testo di Isaia 53 noterai che sta scritto: "Egli è stato TRAFITTO a causa delle nostre trasgressioni, STRONCATO a causa delle nostre iniquità; il CASTIGO, per cui abbiamo pace, è CADUTO SU DI LUI e mediante le sue LIVIDURE noi siamo stati guariti...., ...MALTRATTATO, si lasciò UMILIARE e non aprì la bocca..., ....Dopo l'arresto e la condanna fu tolto di mezzo; e tra quelli della sua generazione chi rifletté che egli era strappato dalla terra dei viventi e COLPITO a causa dei peccati del mio popolo?..., ...Ma il SIGNORE HA VOLUTO STRONCARLO CON I PATIMENTI". Tutti questi termini non parlano dell'IRA di Dio verso i peccatori? Dovevamo essere noi al Suo posto. Dunque Dio ha manifestato il giudizio verso il peccato e grazie a questo possiamo scampare al giudizio di Dio... Ma perché questo sia applicato a noi dobbiamo CREDERE, infatti sta scritto in Giovanni 5:24: "In verità, in verità vi dico: chi ASCOLTA la mia parola e CREDE a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e NON VIENE IN GIUDIZIO, ma è passato dalla morte alla vita". Questo perché il giudizio è già stato manifestato su Cristo.. D'altra parte, siccome è un opera che può esserci applicata per mezzo della fede, contrariamente, se non abbiamo creduto verremo comunque in giudizio secondo che è scritto in Giovanni 3:36: "Chi crede nel Figlio ha vita eterna, chi invece RIFIUTA DI CREDERE al Figlio non vedrà la vita, ma l' IRA di Dio RIMANE su di lui»".
    Difatti nel mio discorso non ho parlato di condanna del peccatore ma di condanna del peccato. Come hai tu stesso ricordato prima, il discorso della Giustizia (l'ira di Dio) non può essere disgiunto dalla Misericordia e viceversa.

    Sulla tua ultima citazione: immagino che tu usi la Diodati. Il testo CEI, invece, rende il verbo μένει con "incombe". Se grammaticalmente è accettabile anche "rimane" il contesto teologico del discorso di Gesù, però, rende preferibile (se non doverosa) la traduzione con "incombe".
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  6. #16
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    Ricordo che nel forum è obbligatorio (e sottolineo obbligatorio) utilizzare la Sacra Scrittura nella versione CEI.
    Securus iudicat orbis terrarum

  7. #17
    CierRino L'avatar di Ultimitempi
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    Io credo che la rottura dell'amicizia non sia LA condanna del peccatore, ma solamente una conseguenza del peccato. Se Dio avesse in quel momento CONDANNATO l'uomo per i suoi peccati oggi non saremmo qua... La Scrittura parla di una giustizia attiva, di una santa ira che Dio deve manifestare contro il peccatore. Cosa è avvenuto alla Croce? Gesù non ha preso su di sé i nostri peccati? Per quale motivo? Perché Dio desse sfogo alla sua giustizia riversando su di Lui la Sua ira. Infatti se leggi il testo di Isaia 53 noterai che sta scritto: "Egli è stato TRAFITTO a causa delle nostre trasgressioni, STRONCATO a causa delle nostre iniquità; il CASTIGO, per cui abbiamo pace, è CADUTO SU DI LUI e mediante le sue LIVIDURE noi siamo stati guariti...., ...MALTRATTATO, si lasciò UMILIARE e non aprì la bocca..., ....Dopo l'arresto e la condanna fu tolto di mezzo; e tra quelli della sua generazione chi rifletté che egli era strappato dalla terra dei viventi e COLPITO a causa dei peccati del mio popolo?..., ...Ma il SIGNORE HA VOLUTO STRONCARLO CON I PATIMENTI". Tutti questi termini non parlano dell'IRA di Dio verso i peccatori? Dovevamo essere noi al Suo posto. Dunque Dio ha manifestato il giudizio verso il peccato e grazie a questo possiamo scampare al giudizio di Dio... Ma perché questo sia applicato a noi dobbiamo CREDERE, infatti sta scritto in Giovanni 5:24: "In verità, in verità vi dico: chi ASCOLTA la mia parola e CREDE a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e NON VIENE IN GIUDIZIO, ma è passato dalla morte alla vita". Questo perché il giudizio è già stato manifestato su Cristo.. D'altra parte, siccome è un opera che può esserci applicata per mezzo della fede, contrariamente, se non abbiamo creduto verremo comunque in giudizio secondo che è scritto in Giovanni 3:36: "Chi crede nel Figlio ha vita eterna, chi invece RIFIUTA DI CREDERE al Figlio non vedrà la vita, ma l' IRA di Dio RIMANE su di lui»".
    Perfetto! Lo stesso Gesù Cristo parla infatti di un peccato che esclude automaticamente dalla Misericordia: quello contro lo Spirito Santo.
    Si vedono e si constatatano le opere meravigliose di Dio e ci si ostìna a non credere o, peggio, ad attribuirle al Maligno o al caso.
    Voglia il Signore che dopo aver combattuto la Buona Battaglia, conserviamo la Fede. Voglia il Signore che continuiamo a credere in Lui fino alla morte.
    Mulier ecce filius tuus

  8. #18
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    Amen! Comunque, per citare la Scrittura a riguardo, troviamo scritto in 1Giovanni 4:9-10: "In questo si è manifestato l'amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui. In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati." (CEI)

    "In questo si è manifestato per noi l'amore di Dio: che Dio ha mandato il suo Figlio unigenito nel mondo affinché, per mezzo di lui, vivessimo. In questo è l'amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che egli ha amato noi, e ha mandato suo Figlio per essere il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati. (Nuova Riveduta)

    A me personalmente piace sempre confrontarmi con più di una versione biblica per poter cogliere diverse sfumature... Qua ad esempio vengono utilizzati due termini diversi. Piccola nota: «Propiziazione» e «espiazione» hanno più o meno lo stesso significato. È l'opera per la quale Dio diventa propizio, favorevole all'uomo, la sua ira è stata placata. Nella parola originale «propiziazione» ha anche il significato di «coprire» (il peccato è stato coperto); infatti il «propiziatorio» era il coperchio dell'arca del patto.

  9. #19
    CierRino L'avatar di Ultimitempi
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    Bella e arguta osservazione, Passeggero: Personalmente non ci avevo mai pensato. Davvero interessante questa cosa.
    Posso chiederti se per caso sei un esegeta o un biblista? E cosa pensi delle Lectio divine del Cardinal Ravasi? Per me il non plus ultra.....
    Mulier ecce filius tuus

  10. #20
    CierRino L'avatar di Ariele
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    Perchè Dio è Amore?

    Tutto sembra avere inizio con la Genesi. Solo un grande amore può muovere alla creazione... forse dovremmo essere noi a rivedere il concetto di amore perchè - banalità delle banalità - è il più abusato.
    _____________ Niente è più importante di Dio! _____________

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