Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Pagina 3 di 8 PrimaPrima 12345 ... UltimaUltima
Risultati da 21 a 30 di 79

Discussione: Gesù Cristo è presente negli eroi dei film e della letteratura?

  1. #21
    Moderatore Ecumenico L'avatar di DenkaSaeba25
    Data Registrazione
    Feb 2011
    Località
    Rapallo
    Età
    35
    Messaggi
    13,927
    Ringraziato
    1711
    Citazione Originariamente Scritto da BlaisePascal Visualizza Messaggio
    se non credo in un dio onnipotente... chi mi spiega tutto? a chi posso rivolgermi? in chi posso sperare? tutto ciò è manifestamente infantile... il bisogno religioso deriva dall'impotenza infantile e dalla nostalgia del padre da questa impotenza suscitata...

    se non credo non riesco a spiegarmi l'origine dell'universo... certo, ma perché non riesco, allora mi affido ad una favola... il Dio delle religioni abramitiche, un Dio onnipotente che prima crea questo e poi quest'altro, e poi l'uomo... e il male? mistero? no, lo si spiega facilmente con Lucifero, l'angelo ribelle, che poi tenta Eva, e questa ci casca con tutto quello che segue... tutto chiarissimo, tutto spiegato, creazione, male, nessuna incertezza... a questo padre sommamente potente mi posso affidare; certo, devo pregarlo... e forse mi fa la grazia, non me la fa? accendo il cero e non succede nulla? non importa: avrò la ricompensa nell'altro mondo... tutto chiaro, tutto torna... perché rimanere nel dubbio? come il bimbo si affida al padre da cui crede che tutto dipenda, che può pregare, a cui può chiedere tutto...
    Onestamente mi sembra che tu riduca le innumerevoli prove a posteriori per l'esistenza di Dio a semplici simulacri psicologistici. La verità è che l'unico modo per spiegare l'esistenza di un qualcosa è di cercarne la causa. Sia che sia una briciola di pane in mezzo alla strada, sia che sia l'universo.

    Chi conosce bene la dottrina della Chiesa sa bene quanto di essa sia chiaro e quanto di essa sia volutamente tenuto all'interno del Mistero insondabile dell'uomo. Freud non lo sapeva, temeva che questa capacità della religione cristiana fosse senza limiti e la contestò; tuttavia la sua teoria psicologica non riesce a spiegare l'esigenza innata, in ogni uomo, di una necessità di bellezza e di verità e di una sintesi della realtà che sia in grado di descrivere ogni cosa... che è ben altro rispetto al semplice "bisogno di protezione" in un mistero insondabile. Freud fece lo stesso errore che fecero i suoi critici annullando la psicanalisi.

    Mi sembra che comunque siamo abbastanza OT.
    Securus iudicat orbis terrarum

  2. Il seguente utente ringrazia DenkaSaeba25 per questo messaggio:

    nofear (01-11-2017)

  3. #22
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di evergreen
    Data Registrazione
    Jan 2007
    Messaggi
    6,734
    Ringraziato
    699

    Premi

    Gli archetipi dell'inconscio sono molto interessanti perché tutti gli uomini, di qualsiasi età, sono costretti a seguire questa legge universale inconscia.

    Questo comportamento universale avviene, appunto, in modo inconscio, perché, quando si prende coscienza del fenomeno è quasi sempre già avvenuto senza che gran parte delle persone abbiano razionalizzato la legge universale che stanno seguendo.

    Quindi bisognerebbe chiedersi perlomeno il motivo per il quale sussiste questa legge universale degli archetipi dell'inconscio, di cui la figura dell'Eroe primeggia in modo totale, chi ha formulato questa legge, e per quale motivo gli uomini gli uomini di tutti i tempi devono sottostare a tale legge.

    Nella vita reale, paradossalmente, anche chi pretende di sfuggire a tale legge universale, rifiutando e opponendosi alla figura dell'Eroe, in realtà diventa, quasi sempre in modo inconscio, parte integrante del copione, perché assume il ruolo, già prestabilito negli archetipi dell'inconscio, del Malvagio, colui che si oppone all'Eroe.

    In poche parole, Colui che ha scritto le leggi universali, vince sempre, nel senso che nessuno può sfuggire alle sue leggi, perché ogni ruolo è già ampiamente previsto, è impossibile liberarsi da tale legge allo stesso modo come è impossibile liberarsi e cambiare le leggi fisiche che regolano il cosmo.

    A prescindere se si è credenti oppure no, anche nella vita reale siamo costretti a scegliere ruoli già prestabiliti, dettati dagli archetipi dell'inconscio, pertanto, un vigile del fuoco eroico, anche se non è credente, sta comunque esercitando un ruolo già prestabilito, anela inconsciamente a una realtà che lo trascende e che probabilmente riconoscerà negli ultimi istanti della sua vita.

    Diceva Pirandello che la vita reale è come un teatro dove ognuno sceglie la sua parte.

  4. Il seguente utente ringrazia evergreen per questo messaggio:

    nofear (01-11-2017)

  5. #23
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di evergreen
    Data Registrazione
    Jan 2007
    Messaggi
    6,734
    Ringraziato
    699

    Premi






    RAMBO



    L'EROE



    John Rambo. Un veterano della guerra del Vietnam, un servitore fedele della propria patria e del proprio popolo. Rambo ha obbedito e ha combattuto una guerra che non voleva combattere. Egli è fedele, premuroso, misericordioso, evita diverse volte di uccidere il suo persecutore, lo sceriffo Will Teasle. Nel romanzo e nel film il pubblico fa inevitabilmente il tifo per Rambo perché l'Eroe è indiscutibilmente lui. Perseguitato come Gesù dal suo stesso popolo, flagellato come Gesù dal suo stesso popolo, nonostante egli avesse precedentemente offerto la propria vita per loro. In una scena Rambo ricorda le torture subite dai vietnamiti che lo legarono su una croce.



    IL SAGGIO








    Il colonnello Samuel Trautman

    Il Saggio è una figura molto importante nel'archetipo dell'inconscio. Rappresenta l'anzianità, la saggezza, la giustizia, la sapienza. E' una figura inconscia che rimanda al Padre Eterno, infatti, questa figura infonde nel pubblico un sentimento inconscio di sicurezza, giustizia, saggezza.
    Il Saggio illustra la verità su se stessi, sul mondo e sull'universo affinché si possa avere la vista rischiarata per immettersi sulla giusta strada, soprattutto liberarsi dalle false percezioni.

    Il Saggio è una figura tipicamente molto vicina all'Eroe, lo affianca spesso in un ruolo apparentemente secondario ma estremamente importante per il pubblico.

    Tutte queste caratteristiche del Saggio le troviamo nel colonnello Samuel Trautman per merito della sua età e della sua esperienza.





    IL MALVAGIO



    Lo sceriffo Will Teasle incarna il ruolo del Malvagio, che sarebbe l’avversario dell’Eroe, e possiede tutte le caratteristiche tipiche del male: arrogante, presuntuoso, violento, ingiusto, ottuso, iracondo ecc. ecc. Nel film Rambo la distruzione avviene apparentemente per opera di John Rambo ma in realtà il pubblico è pienamente consapevole che il vero distruttore è lo sceriffo malvagio.














    Il FUGGITIVO


    L’EROE




    Harrison Ford: Dr. Richard Kimble


    Il dottor Richard Kimble è buono, giusto, premuroso, misericordioso. Egli lotta per il ristabilimento della giustizia, per la sua sposa, e per punire i malvagi. Egli è un medico, ha scelto di spendere la sua vita e il suo talento per il bene del suo popolo, e questa attitudine si vede chiaramente anche nel momento in cui salva un bambino durante la sua fuga, correggendo una diagnosi dentro un ascensore, ma ancor di più con la scoperta di un importante farmaco per la salvezza del popolo.




    Il SAGGIO



    Tenente Samuel Gerard

    In apparenza sembrerebbe l’avversario dell’Eroe, ma il pubblico non lo avverte come tale, perchè il tenente Samuel Gerard, per merito della sua età e della sua esperienza, è colui che nel film rappresenta la figura del Saggio, cioè colui che apporta giustizia, saggezza. Infatti, nel termine del film si affianca all’Eroe, lo consiglia e lo aiuta per combattere il vero nemico.



    Il MALVAGIO





    Jeroen Krabbé: Dr. Charles Nichols

    Il Malvagio è il ruolo personificato dal Dr. Charles Nichols. Allo stesso modo del diavolo, Nichols nasconde la sua vera identità e le sue astute trame per tutto lo svolgimento del film, ma viene scoperto e sconfitto dall’Eroe al termine della storia, con il sostegno del Saggio.









    TITANIC



    L’EROE



    Leonardo DiCaprio: Jack Dawson

    Egli è umile, mite, buono, giusto, prudente, misericordioso; un eroe che salva ripetutamente la vita della sua sposa, liberandola inizialmente dal terrificante laccio del Malvagio Caledon, proprio come Mosè liberò Israele dal Faraone, e, alla fine, l’Eroe dona la sua stessa vita, con un enorme sacrificio, per la salvezza della sua Sposa. Jack Dawson si adopera anche per la salvezza delle altre persone presenti sulla nave e per combattere personalmente il Malvagio Caledon.



    Il SAGGIO



    Kathy Bates: Margaret "Molly" Brown

    Molly rappresenta la figura del Saggio, perchè è colei che in virtù della sua età, della sua bontà e della sua esperienza consiglia e aiuta Jack Dawson, inoltre, dispensa saggi consigli anche nelle scialuppe durante l’abbandono del Titanic. Margaret "Molly" Brown era un personaggio reale e probabilmente è stata scelta dal regista perchè, anche nella vita reale, si è distinta per saggezza, carità e altruismo. VEDI QUI





    Il MALVAGIO





    Billy Zane: Caledon "Cal" Nathan Hockley


    Caledon "Cal" Nathan Hockley è l’avversario dell’Eroe, e possiede tutte le caratteristiche tipiche del male: arrogante, presuntuoso, violento, ingiusto, ottuso, iracondo ecc. ecc.

    Caledon è la classica figura del Malvagio che in numerosissime fiabe tiene in ostaggio la Sposa dell’Eroe tormentandola con vari supplizi. Questo è senza dubbio uno dei motivi della grandissima presa del film Titanic sulla mente della popolazione planetaria, in modo particolare del pubblico femminile. Pertanto, come in tutte fiabe, rispettando scrupolosamente la legge universale degli archetipi dell’inconscio, il Malvagio farà una brutta fine, nonostante sia riuscito a salvarsi dalla sciagura del Titanic, mentre invece, nel finale del film, è importantissimo il congiungimento della sposa, subito dopo la morte, con il proprio Eroe-Salvatore.


    Il film Titanic ha realizzato una fortissima presa sulla popolazione non solo per aver mostrato la drammatica storia del Titanic, ma soprattutto per aver scrupolosamente rispettato la legge universale degli archetipi dell’inconscio. Pensate forse che tale film avrebbe riscosso lo stesso ed identico successo senza una delle figure sopra menzionate che svolgevano scrupolosamente il ruolo stabilito nel inconscio collettivo degli uomini?

    L’ultima scena del film colpisce profondamente anche perché rappresenta, inconsciamente e simbolicamente, il congiungimento alla fine dei tempi di Cristo con la sua Sposa, la Chiesa, che siamo tutti noi.



    Ultima modifica di evergreen; 01-11-2017 alle 12:16

  6. Il seguente utente ringrazia evergreen per questo messaggio:

    Aleksej (06-11-2017)

  7. #24
    CierRino Assoluto L'avatar di Phantom
    Data Registrazione
    Dec 2006
    Località
    Latina
    Età
    35
    Messaggi
    41,372
    Ringraziato
    2637

    Premi

    Molto bello il collegamento con Rambo che avevo notato da sempre.
    Ut unum sint. Giovanni 17;21

  8. #25
    Fedelissimo di CR L'avatar di teophilius
    Data Registrazione
    Sep 2014
    Località
    Torino
    Età
    52
    Messaggi
    3,728
    Ringraziato
    848
    Citazione Originariamente Scritto da Phantom Visualizza Messaggio
    Molto bello il collegamento con Rambo che avevo notato da sempre.
    Non so se lo avete visto, ma mi sento di consigliarvi (sebbene sia un film problematico) The Wrestler di Darren Aronofsky
    E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, nè lutto, nè lamento, nè affanno, perché le cose di prima sono passate \[T]/

  9. Il seguente utente ringrazia teophilius per questo messaggio:

    Aleksej (06-11-2017)

  10. #26
    Partecipante a CR L'avatar di Niccolò84
    Data Registrazione
    Jan 2017
    Località
    Londra
    Messaggi
    522
    Ringraziato
    24
    In che modo problematico?
    Bel film comunque, anche se il regista è super discontinuo.

  11. #27
    CierRino L'avatar di Abacuc
    Data Registrazione
    Jan 2011
    Località
    oltre
    Messaggi
    6,867
    Ringraziato
    186
    Citazione Originariamente Scritto da BlaisePascal Visualizza Messaggio
    è ciò che l'uomo comune intende per religione... un sistema di dottrine e di promesse che, da un lato, gli spiega con invidiabile compiutezza gli enigmi del mondo, dall'altro gli garantisce che una Provvidenza sollecita veglierà sulla sua vita e in un'esistenza ultraterrena lo ripagherà di eventuali frustrazioni ... proprio come il bambino si affida al padre così l'uomo si affida ad un padre estremamente elevato... tutto questo è manifestamente infantile ... i bisogni religiosi derivano dall'impotenza infantile e dalla nostalgia del padre...
    E' esattamente il discorso che tempo fa ho riportato come esempio nel thread "Perché il cattolicesimo è così disprezzato?" E' un discorso che ho già sentito fare più di una volta. Anche gli atei, come i credenti, hanno una tradizione orale.
    Lo spirito soffia dove vuole

  12. #28
    Iscritto
    Data Registrazione
    Nov 2016
    Località
    Rovereto
    Messaggi
    329
    Ringraziato
    26
    Citazione Originariamente Scritto da Abacuc Visualizza Messaggio
    E' esattamente il discorso che tempo fa ho riportato come esempio nel thread "Perché il cattolicesimo è così disprezzato?" E' un discorso che ho già sentito fare più di una volta. Anche gli atei, come i credenti, hanno una tradizione orale.
    tradizione orale? ma ci sono biblioteche ... Leggi ad. es. Freud, Avvenire di una illusione, e non vale solo per il cattolicesimo, ma anche per l'ebraismo, l'Islam,

  13. #29
    Vecchia guardia di CR L'avatar di Aleksej
    Data Registrazione
    Jun 2016
    Località
    Cagliari
    Età
    54
    Messaggi
    2,258
    Ringraziato
    678
    Citazione Originariamente Scritto da teophilius Visualizza Messaggio
    Non so se lo avete visto, ma mi sento di consigliarvi (sebbene sia un film problematico) The Wrestler di Darren Aronofsky
    Concordo, bellissimo film con una grande prova di un sorprendente Mickey Rourke. Il tuffo finale, particolarmente evocativo, è commovente.

  14. Il seguente utente ringrazia Aleksej per questo messaggio:

    nofear (06-11-2017)

  15. #30
    Vecchia guardia di CR L'avatar di Aleksej
    Data Registrazione
    Jun 2016
    Località
    Cagliari
    Età
    54
    Messaggi
    2,258
    Ringraziato
    678
    L'Eroe.


    Ci sono tante figure eroiche ne "Il Signore degli Anelli" ma lui è l'Eroe del romanzo. Fragile, insicuro, prende sulle spalle un terribile fardello e se ne fa carico per il bene del mondo intero, fino alla fine. Attraversa prove terribili, cade e si rialza sempre procedendo sempre in direzione ostinata e contraria a quella che vorrebbe il buon senso. Cede alla tentazione, rivelando il suo lato profondamente umano (pure se hobbit) ma viene salvato. Anche se, porterà sulle pelle e nell'anima le ferite della sua caduta.

    Il Saggio.

    Qui non ci sono confronti che reggono, Gandalf è il saggio. Una figura che cambia, da Grigio servitore dello Spirito, sconfigge la morte e viene riportato in vita da Esso, assumendo pienamente la figura di guida spirituale per tutte le razze della Terra di Mezzo, nella lotta per il destino del mondo. E' così saggio che respinge decisamente la tentazione anche solo di sfiorare l'Anello, perchè sa che potrebbe cadere.

    Il Peccatore.

    Smeagol/Gollum è indubbiamente il peccatore, l'antieroe della vicenda. Non è il male, ma è corrotto dal male. Resta però del buono dentro di lui, che si manifesta in diverse occasioni. Il rimpianto che si affaccia di una vita precedente, la tenerezza con cui accarezza Frodo dormiente, la lotta schizofrenica tra la sua coscienza e il male. Induce alla pietà Bilbo (e lo salva). Induce alla stessa pietà Frodo (e lo salva). Col suo ultimo folle atto salva addirittura l'intera Terra di mezzo. Il bene che compie è totalmente inconsapevole, indiretto. Ma prezioso.

    Il Peccato.

    Sauron è il Male. Senza possibilità di riscatto, senza rimedio, senza alcuna speranza. E' anche lui un servo, ma un servo consapevole della scelta.
    Folle nella sua intelligenza, viene sconfitto dalla propria presunzione che lo rende cieco e gli fa credere che tutti ragionino come lui. E' inconcepibile per lui che le grandi figure che lo contrastano non mirino al Potere e che vogliano invece distruggere l'Anello.

  16. 3 utenti ringraziano per questo messaggio:

    evergreen (07-11-2017), Pellegrina (07-11-2017), teophilius (07-11-2017)

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •