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Discussione: Cristianesimo e le leggi di Stato

  1. #21
    Gran CierRino L'avatar di coram Deo
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    Citazione Originariamente Scritto da Alexander Severus Visualizza Messaggio
    Non è fin troppo scontato da parte di un cristiano convinto, dire che in fondo una sharia cristiana farebbe solo bene?

    Ogni società della Storia aveva il suo incredibile degrado, solo che si tende a dimenticarlo.
    D'accordo.
    Forse la nostra società attuale produce frutti migliori?
    "Signore, fino a quando?"

  2. #22
    Veterano di CR L'avatar di Aleksej
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    Citazione Originariamente Scritto da coram Deo Visualizza Messaggio
    Passare dalla superstizione alla fede vera sarebbe stato un progresso. Passare da quella alla miscredenza è una pezza peggiore del buco.
    La fede vera non la puoi imporre per legge, lo stato dev'essere laico. Dovrebbe semmai tenere in massimo conto la tradizione religiosa che ha contribuito a crearlo, ma ci dev'essere assoluta distinzione tra peccato e reato. Resta comunque il fatto che in molti casi essi coincidono.

  3. Il seguente utente ringrazia Aleksej per questo messaggio:


  4. #23
    Cronista di CR L'avatar di Chicco
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    Citazione Originariamente Scritto da Démos Visualizza Messaggio


    Dopo un disorientamento inziale (non lo nego misto ad una certa confusione), ho pensato che fosse giusto chiedere chiarimenti:

    1- l'autorità dello Stato (ovviamente quello italiano) mi risulta che derivi dalla Costituzione del 1948, in seguito ad un processo democratico di disputa politica duranto circa un anno e mezzo (peraltro criticato fortemente da Calamandrei per via del Concordato), quindi vi chiedo: cosa c'entra Dio? (e sopratutto quale Dio...)
    Che io sappia l'autorità viene comunque da Dio poi comunque la costituzione è scritta da comuni mortali e così anche la formazione dello stato e delle istituzioni.



    4- i cittadini tutti, compresi i cristiani, hanno l'obbligo di obbedire a tutte le leggi sempre altrimenti compiono un reato, questo è condiviso anche da voi?

    Allora, personalmente io credo che alla base delle norme giuridiche dovrebbero proprio esserci quelle morali.

    In teoria le norme giuridiche son state create proprio per stabilire un certo ordine, poi ovviamente ci possono essere anche leggi poco obbiettive, ma ciò che crea maggiormente problemi qua in Italia è la giustizia troppo lenta ed è proprio la mancata certezza della pena per chi compie reati gravi.

    Tornando al discorso secondo me le leggi istituite dallo stato vanno rispettate a meno che non sia cose moralmente e cristianamente inammissibili.

    C'è un problema però: Abbiamo un alto tasso di evasione fiscale e per chi lavora anche in proprio abbiamo un'alta pressione fiscale.

    Ora io penso che le tasse le dobbiamo pagare tutti però rimango anche perplesso sul fatto che chi ha una piccola attività in proprio e non c'è la fa sia ritenuto peccatore se non dichiara al 100% tutto.

    Comunque sia io penso che il male qui sia in un'evasione fiscale di massa, dove chi può non paga le tasse e questo grande sopruso ricade su chi è onesto.




    5- non trovo in nessun punto della costituzione nè in alcun ordinamento giuridico nè dei riferimenti nè la definizione ai precetti che avete menzionato sulla "legge morale naturale" (peraltro la natura non è morale, altrimenti (la morale) ce l'avrebbero anche i lupi che dovrebbero astenersi dal mangiare gli agnelli o se preferite l'uomo sarebbe legittimato alla violenza!) nè che essa stessa sia menzionata in qualche forma. Vi riferite forse a dei precetti religiosi?

    Vorrei chiedervi spiegazioni su questi argomenti che nascono da una semplice riga, che potrebbero aver creato dubbi anche ad altri lettori, iscritti e non!

    Questa infatti sembra invitare in modo implicito a violare la legge dello Stato in base ad altre leggi o precetti di cui non è specificata la natura.
    Essendo questo forum dichiarato aderente ed il più fedele possibile al Magistero Pontificio mi domando allora se c'è una contrapposizione tra religione cristiana e Stato giuridicamente e secolarmente inteso.
    Che io sappia anche se la costituzione è laica è comunque stata scritta anche dai democristiani di allora che sicuramente erano anche cattolici, infatti certe norme troppo laiche mi sembra che non siano ammesse anche se purtroppo molti pastrocchi non son stati banditi nella costituzione, forse perché non si pensava di arrivare a questo.
    P.S.: perchè dite che il socialismo dissolve l'individuo nella comunità? Il socialismo avendo spirito progressista, promuovendo l'emancipazione dell'indivduo e al contempo contrastando l'azione capitalista mi sembra che renda pienamente conto sia del singolo sia della collettività.
    Che io sappia l'ideologia socialista ha principi materialisti e infatti i partiti socialisti sono spesso poco cristiani, però personalmente (non so se questa mia idea sia giusta) condivido comunque alcuni aspetti della social democrazia moderata, come ad esempio una certa contrarietà agli eccessi nel capitalismo, non amo la mentalità troppo calvinista alla fine, essendo un cattolico sono comunque per dare un certo aiuto di base a chi è in difficoltà, certo, non sono per un certo assistenzialismo. Sono per dare in mano la canna da pesca e poi spetta comunque a te pescare......

    Poi riguardo il socialismo completo che nasce come ideologia di sinistra non sono sempre d'accordo, visto appunto il fatto che la fede viene comunque messa da parte e molte idee sono esplicitamente contrarie ai principi cristiani.

    Per me ad esempio una gestione dell'economia più sociale può benissimo stare anche assieme ad idee moderatamente conservatrici e di centro destra e non necessariamente sinistroidi.
    Ultima modifica di Chicco; 15-12-2017 alle 16:08

  5. #24
    Gran CierRino L'avatar di coram Deo
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    Citazione Originariamente Scritto da Aleksej Visualizza Messaggio
    La fede vera non la puoi imporre per legge, lo stato dev'essere laico. Dovrebbe semmai tenere in massimo conto la tradizione religiosa che ha contribuito a crearlo, ma ci dev'essere assoluta distinzione tra peccato e reato. Resta comunque il fatto che in molti casi essi coincidono.
    Se lo Stato laico portasse frutti positivi, potrei darti ragione.
    Poiché però i suoi frutti sono avvelenati e al peggio non c'è limite, quando dai alla Legge di Dio un valore identico alle convinzioni umane più becere, resto dell'idea che sia meglio uno Stato che ispiri a Dio le sue norme.
    Che poi, purtroppo, non vi siano esempi pratici migliori della sharia, non è colpa di Dio, ma degli uomini.
    "Signore, fino a quando?"

  6. #25
    Alexander Severus
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    Citazione Originariamente Scritto da coram Deo Visualizza Messaggio
    Se lo Stato laico portasse frutti positivi, potrei darti ragione.
    Poiché però i suoi frutti sono avvelenati e al peggio non c'è limite, quando dai alla Legge di Dio un valore identico alle convinzioni umane più becere, resto dell'idea che sia meglio uno Stato che ispiri a Dio le sue norme.
    Che poi, purtroppo, non vi siano esempi pratici migliori della sharia, non è colpa di Dio, ma degli uomini.
    Anche gli Stati retti secondo il testo sacro hanno prodotto storicamente cose inumane al fianco di cose meravigliose. Come oggi, tra inquinamento mortale (male) e voto alle donne (bene). È l'uomo il problema. Non diventa un angiolo in uno Stato teocratico e/o confessionale.

  7. #26
    Veterano di CR L'avatar di Aleksej
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    Citazione Originariamente Scritto da coram Deo Visualizza Messaggio
    Se lo Stato laico portasse frutti positivi, potrei darti ragione.
    Poiché però i suoi frutti sono avvelenati e al peggio non c'è limite, quando dai alla Legge di Dio un valore identico alle convinzioni umane più becere, resto dell'idea che sia meglio uno Stato che ispiri a Dio le sue norme.
    Che poi, purtroppo, non vi siano esempi pratici migliori della sharia, non è colpa di Dio, ma degli uomini.
    Ma dovresti abolire la democrazia, perchè potresti ottenere un tale ordinamento statale solo imponendolo dall'alto. Non mi risulta infatti esistano oggi teocrazie democratiche.
    Io credo invece che sia giusto uno stato laico, in cui chi è cristiano si impegni a favorire le leggi più vicine alla fede.

  8. Il seguente utente ringrazia Aleksej per questo messaggio:


  9. #27
    CierRino L'avatar di Ariele
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    Citazione Originariamente Scritto da Niccolò84 Visualizza Messaggio
    Per gli islamici la legge dello Stato coincide con la legge divina.
    Per i cristiani sono due cose separate, dunque non sempre il peccato è reato. Partendo dal principio che Dio è il massimo bene, non ha più senso allora la sharia islamica?
    Io direi piuttosto che la differenza la fà il diverso sentimento religioso. Per l'Islam Dio non è il Padre Misericordioso dei Cristiani - anche se pure loro invocano la Misericordia di Allah, ma senza crederci più di tanto.
    _____________ Niente è più importante di Dio! _____________

  10. #28
    CierRino L'avatar di Ariele
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    Citazione Originariamente Scritto da coram Deo Visualizza Messaggio
    Il fatto è che, fra quelli che devono dare a Dio quel ch'è di Dio, non va forse compreso anche Cesare?
    E a questo punto, per rispondere alla provocazione di Niccolò, la sharia non è meglio perché promana da una falsa religione, ma di certo è meglio la Legge del vero Dio, rispetto a quella degli uomini.
    Ovviamente, ma il problema è di tipo giuridico. Per noi Credenti la Legge di Dio è prevalente, ma anche noi - da cittadini - abbiamo il dovere (entro certi limiti, faccio sempre riferimento all'obiezione di coscienza) di rispettare le leggi dello Stato. Porto un esempio elementare.
    Vivo in una casa popolare dove esiste un regolamento (che che se ne dica in giro). Questo regolamento mi vieta di subaffittare tutto o parte della casa, pena la decadenza dal diritto di occupazione. Persino per ospitare qualcuno devo chiedere il permesso alla Prefettura, fornendo le generalità e la copia dei documenti per la persona che ospito. Mi è fatto divieto anche di ospitare a titolo gratuito per più di tre mesi (se non ricordo male).
    Ultimamente sono stata accusata da una parrocchiana di non essere una buona cristiana perchè mi sono rifiutata di subaffittare una stanza ad un uomo disabile che era stato sfrattato. Sicuramente, una persona avviata alla santità se ne sarebbe fregata delle regole (se non erro anche S. Giovanni Bosco ha "infranto" alcune regole dell'epoca per poter offrire un riparo ai suoi ragazzi) ma evidentemente non sono e non sarò mai santa.
    _____________ Niente è più importante di Dio! _____________

  11. #29
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    Al di là delle mie personali idee (negative) sulla democrazia, faccio presente che il concetto di stato laico è contrario alla fede cattolica (cfr. Mirari vos di Papa Gregorio XVI, Libertas di Papa Leone XIII, il Sillabo di Papa Pio IX, etc.)

    L'errore, cioè il non seguire i dettami della Fede Cattolica, si tollera (perché è misericordia il tollerarlo), ma non lo si ammette come diritto. Invece lo stato laico ammette il diritto di praticare una falsa religione. E' dovere dello stato infatti (secondo una concezione condivisa da tutti i teologi, ma distrutta in età illuminista dagli anticattolici) preoccuparsi della salvezza dell'anima dei propri cittadini, attraverso pubbliche manifestazioni della fede cattolica, l'insegnamento obbligatorio nella scuola, l'osservazione per legge di una morale che corrisponda a quella (per altro naturale) della fede cattolica, etc.

    E' importante però soprattutto la già detta distinzione tra DIRITTO di professare qualsiasi fede religiosa (proprio dello stato laico e contrario alla fede cattolica) e TOLLERANZA di qualsiasi fede religiosa professata (propria dello stato cattolico, che però ha ben presente che esse siano false).

  12. #30
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    Citazione Originariamente Scritto da Traditio Marciana Visualizza Messaggio
    Al di là delle mie personali idee (negative) sulla democrazia, faccio presente che il concetto di stato laico è contrario alla fede cattolica (cfr. Mirari vos di Papa Gregorio XVI, Libertas di Papa Leone XIII, il Sillabo di Papa Pio IX, etc.)

    L'errore, cioè il non seguire i dettami della Fede Cattolica, si tollera (perché è misericordia il tollerarlo), ma non lo si ammette come diritto. Invece lo stato laico ammette il diritto di praticare una falsa religione. E' dovere dello stato infatti (secondo una concezione condivisa da tutti i teologi, ma distrutta in età illuminista dagli anticattolici) preoccuparsi della salvezza dell'anima dei propri cittadini, attraverso pubbliche manifestazioni della fede cattolica, l'insegnamento obbligatorio nella scuola, l'osservazione per legge di una morale che corrisponda a quella (per altro naturale) della fede cattolica, etc.

    E' importante però soprattutto la già detta distinzione tra DIRITTO di professare qualsiasi fede religiosa (proprio dello stato laico e contrario alla fede cattolica) e TOLLERANZA di qualsiasi fede religiosa professata (propria dello stato cattolico, che però ha ben presente che esse siano false).
    Ma da tutti i teologi chi? A me non risulta proprio. Si può rispondere al limite che chi non la pensa così non è un buon teologo. Ma sarebbe una risposta di comodo.
    Vorrei sapere in che modo uno stato può peccare, visto che lo stato non esiste neanche in senso proprio. Chi fa peccato in uno stato laico? Di sicuro nessuno di quei cattolici che in esso vive da cattolico. Dunque? Chi vota una certa legge? Perché lo stato di suo non fa proprio nulla, non ha neanche un corpo per agire; sono le persone che agiscono.

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