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Discussione: La religione fa bene alla salute: perchè gli atei sono pieni di mutazioni genetiche

  1. #1
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di evergreen
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    La religione fa bene alla salute: perchè gli atei sono pieni di mutazioni genetiche




    Religione e salute: perché gli atei vivono meno e peggio


    Secondo ricercatori britannici l’industrializzazione ha favorito l’ateismo e il proliferare di mutazioni genetiche, che sarebbero minori nei soggetti religiosi, più sani e longevi.






    Le persone religiose hanno una vita più sana e longeva, mentre gli atei sono pieni di mutazioni genetiche che probabilmente li avrebbero uccisi da piccoli durante l'età preindustriale. A determinarlo un team di studiosi dell'Ulster Institute for Social Research, che ha voluto indagare sui rapporti tra religiosità, selezione naturale e progresso nella società umana. Secondo i ricercatori coordinati dal professor Edward Dutton, docente di antropologia della religione presso l'Università di Oulu in Finlandia, l'industrializzazione avrebbe in qualche modo influenzato negativamente il nostro patrimonio genetico, sopprimendo l'azione della selezione naturale grazie alle migliori cure mediche, alle medicine, all'accesso a cibi più sani e al benessere generale legato allo sviluppo economico.

    Ma cosa c'entra tutto questo con la religiosità e l'ateismo?
    Dutton e colleghi hanno spiegato che le società preindustriali erano molto più religiose di quelle attuali, e il culto portava le persone a sviluppare forti legami sociali, con la selezione di partner riproduttivi in grado di trasmettere “geni buoni”. Le persone religiose che seguono il culto di un “Dio morale”, le porta a essere più pro-sociali, con una spiccata moralità, tutte caratteristiche attraenti che hanno rafforzato il codice genetico dei religiosi nel corso dei secoli.

    Con l'industrializzazione e la conseguente crescita dell'ateismo, sono proliferate anche mutazioni genetiche che in passato sarebbero state spazzate via dall'elevata mortalità infantile. “Forse la relazione positiva tra religiosità e salute non è causale – ha spiegato Dutton – non è che essere religioso ti rende meno stressato e meno malato. Piuttosto, le persone religiose sono una popolazione rimanente geneticamente normale dai tempi preindustriali, mentre gli altri sono mutanti che sarebbero morti da bambini a quei tempi”.

    Come prova della presenza di queste mutazioni, i ricercatori hanno fatto un test di mancinismo in gruppi di persone atee e religiose, determinando che ci sono più mancini tra gli atei. Il mancinismo, in base alle statistiche scientifiche, è associato a un elevato livello di geni mutati. I ricercatori hanno osservato nei profili genetici degli atei anche maggiori associazioni con autismo, schizofrenia e altre condizioni. Secondo Dutton in futuro la società umana regredirà di nuovo e diventerà fortemente religiosa, a causa del graduale ritorno della selezione naturale, che oltre all'ateismo ridurrà anche l'intelligenza. I dettagli della
    ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Evolutionary Psychological Science.

    [Credit: greekfood-tamystika]

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  2. #2
    Cronista di CR L'avatar di Phantom
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    Molto interessante questo thread.

    Che un tempo la vita fosse più selettiva non c'è dubbio, oggi invece con riscaldamenti, elettrodomestici, acqua calda in casa, saponi, detersivi, vestiti ormai diffusi, automobili ecc. la sopravvivenza è più diffusa. Ed effettivamente, i grandi movimenti atei e massonici in Europa si diffusero con l'era industriale.

    Dutton e colleghi hanno spiegato che le società preindustriali erano molto più religiose di quelle attuali, e il culto portava le persone a sviluppare forti legami sociali, con la selezione di partner riproduttivi in grado di trasmettere “geni buoni”
    Sì, perché si cercavano persone simili a sé e non opposte come va di moda oggi.

    Con l'industrializzazione e la conseguente crescita dell'ateismo, sono proliferate anche mutazioni genetiche che in passato sarebbero state spazzate via dall'elevata mortalità infantile
    Perché però gli atei avrebbero tali mutazioni genetiche?

    Come prova della presenza di queste mutazioni, i ricercatori hanno fatto un test di mancinismo in gruppi di persone atee e religiose, determinando che ci sono più mancini tra gli atei.
    Questo lo notavo anche io, al liceo quasi tutti i mancini erano atei.
    E una volta lessi che i mancini sono anche più aggressivi, perché hanno maggiormente sviluppato l'emisfero destro, quello dell'emotività.

    I ricercatori hanno osservato nei profili genetici degli atei anche maggiori associazioni con autismo, schizofrenia e altre condizioni.
    Su questo non sono d'accordo, trovo una grande concentrazione di problemi come spettro autistico, doc, ansie ecc. tra i cattolici tradizionalisti.

    Dutton in futuro la società umana regredirà di nuovo e diventerà fortemente religiosa, a causa del graduale ritorno della selezione naturale, che oltre all'ateismo ridurrà anche l'intelligenza.
    Questo non penso, non esiste in natura il tornare indietro.

    Molto interessante, complimenti.
    Ut unum sint. Giovanni 17;21

  3. #3
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    Statisticamente, gli atei sono più concentrati nella zona del QI medio; persone con QI basso o alto tendono ad essere più religiose. Secondo taluni, è perché una persona intelligente riesce anche a trovare migliori ragioni per autoconvincersi di quel che vuole. La cosa è poco chiara comunque, anche perché il QI non è intelligenza in senso proprio e la distribuzione varia in base al test usato. In ogni caso, se la distribuzione è corretta, una riduzione dell'ateismo non dovrebbe ridurre l'intelligenza, bensì rimarrebbe stabile ma con una forbice più ampia.
    Non ci adattiamo all'ambiente ma modifichiamo l'ambiente. Questo ha ridotto il peso della selezione naturale. E probabilmente ha portato anche alcune mutazioni negative. Il fatto che ciò sembri spingere anche all'ateismo credo però sia una coincidenza: correlazione, non implicazione. È infatti chiaro che la credenza religiosa è cosa mooolto più sociale che genetica, benché l'evoluzione abbia sicuramente un ruolo nella nostra naturale tendenza alla religiosità.
    Sono comunque diversi quelli che credono che l'intelligenza umana abbia raggiunto l'apice più o meno 6000 anni fa, insomma quando ancora manipolavamo poco l'ambiente. È vero pure - anche gli atei lo riconoscono, perché così dicono buone ricerche - che le persone religiose risultano più sane, principalmente perché meno stressate, e così vivono anche più a lungo. Dutton non crede sia per questo, ma è una sua filosofia. È comunque possibile che una maggior "chiusura" delle persone molto religiose (una tendenza a frequentarsi tra di loro) porti una maggior "stabilità" nel tempo, il che comunque geneticamente non dovrebbe essere di per sé vantaggioso.
    Ma comunque, geni mutati rispetto a cosa? Non paiono, così ad occhio, mutazioni patologiche mortali, ma sostanzialmente neutrali, se non addirittura vantaggiose visto che si dice che gli atei sono più intelligenti (e che pare che tendenzialmente anche i mancini lo siano). La mutazione in sé non è cosa negativa, anzi, è il motivo per cui esistiamo; e fossero mutazioni negative, addirittura mortali in epoca preindustriale, ce ne accorgeremmo pure oggi (forse la maggior aggressività, se davvero correlata, potrebbe essere stato uno svantaggio).

  4. #4
    Vecchia guardia di CR
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    Mi pare, Brocabruno, che leggendo l'abstract dell'articolo si tratti di mutazioni deleterie, quindi negative.

    E' specificato che si sta analizzando la correlazione tra religiosità/ateismo e "mutational load", che nella definizione che ho trovato è riportata come "the total genetic burden in a population resulting from accumulated deleterious mutations".

    Personalmente, non comprendo il significato di queste ricerche. Cosa vorrebbero dimostrare?

  5. #5
    Veterano di CR L'avatar di aldo12
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    Che ricerche strampalate.. Come se fosse dato per scontato che uno non possa diventare credente prima dell'ultima ora.
    Ma dove sono tutti questi atei ? Io non ne ho mai trovato ....
    Considero una presa in giro le affermazioni di ateismo.
    Anche quelle di Veronesi che consiglia di morire a 50 anni per fare spazio alle nuove generazioni, quando lui, grazie a Dio, ha superato i 90.


    Saranno i geni che abbiamo in comune con la patata quelli che sono stati oggetto di studio ?

  6. Il seguente utente ringrazia aldo12 per questo messaggio:

    Efesino (28-12-2017)

  7. #6
    Iscritto L'avatar di Efesino
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    io posso solo dire, a riguardo di problemi legati alla salute mentale, che chi soffre di depressione, se si accosta alla Fede può trarne molto giovamento (almeno nel mio caso), mentre per altre patologie come disturbi psicotici, ossessioni, schizofrenia ecc.. è più difficile perchè si ha un'alternazione più forte delle abilità cognitive.
    Beato l'uomo che ha cura del debole: nel giorno della sventura il Signore lo libera.

  8. 2 utenti ringraziano per questo messaggio:

    Franfra (03-01-2018), Phantom (28-12-2017)

  9. #7
    Alexander Severus
    visitatore
    Mi pare una ricerca bizzarrissima. In primis perché essere credenti o atei non è come essere mancini o zoppi; è una condizione tanto più sfumata in base ai casi della vita. Inoltre non ci si nasce.
    Mi immedesimo in un ateo che legge questa ricerca: "Infatti uno diceva che la religione è l'oppio dei popoli, e con con " l'oppio " si è più sereni, si vive meglio e più a lungo perché dà certezze e funge da palliativo". Quindi oltre a essere una ricerca bizzarra è pure inutile a fini apologetici.

  10. 2 utenti ringraziano per questo messaggio:

    Aleksej (02-01-2018), Efesino (28-12-2017)

  11. #8
    Iscritto L'avatar di Efesino
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    Citazione Originariamente Scritto da Alexander Severus Visualizza Messaggio
    Mi pare una ricerca bizzarrissima. In primis perché essere credenti o atei non è come essere mancini o zoppi; è una condizione tanto più sfumata in base ai casi della vita. Inoltre non ci si nasce.
    Mi immedesimo in un ateo che legge questa ricerca: "Infatti uno diceva che la religione è l'oppio dei popoli, e con con " l'oppio " si è più sereni, si vive meglio e più a lungo perché dà certezze e funge da palliativo". Quindi oltre a essere una ricerca bizzarra è pure inutile a fini apologetici.
    stavolta concordo con te, potrei fare l'esempio di un mio amico laureato in fisica (che hal avorato al Cern di Ginevra) fortemente ateo iscritto all'UAAR e quello di un mio compagno ex compagno di classe da sempre iscritto all'Azione Cattolica divenuto docente universitario di Giurisprudenza.
    Beato l'uomo che ha cura del debole: nel giorno della sventura il Signore lo libera.

  12. #9
    Gran CierRino L'avatar di coram Deo
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    Citazione Originariamente Scritto da Efesino Visualizza Messaggio
    io posso solo dire, a riguardo di problemi legati alla salute mentale, che chi soffre di depressione, se si accosta alla Fede può trarne molto giovamento (almeno nel mio caso), mentre per altre patologie come disturbi psicotici, ossessioni, schizofrenia ecc.. è più difficile perchè si ha un'alternazione più forte delle abilità cognitive.
    Dipende anche da che fede hai e a che punto della tua maturazione nella fede, cadi in depressione.
    Mia moglie, figlia di genitori non ostili alla religione, ma poco o nulla praticanti, ha frequentato gli scout, la tipica ora di catechismo all’acqua di rose e la Messa domenicale fino alla Cresima, poi più nulla fino al matrimonio. Nella fede è, su per giù, al livello della Prima Comunione; la pratica religiosa, per lei, è un do ut des: io dico la giaculatoria, sento la Messa, accendo la candela… affinchè Dio mi esaudisca, un po’ come il genio della lampada di Aladino. Non esiste, per lei, la preghiera per avere aiuto, sostegno e conforto, ma solo quella per avere ciò che si vuole: in questo modo, quando non si viene accontentati, si perde fiducia in Dio, si è tentati di credere che Dio non esista, che si disinteressi di noi o che sia malvagio.
    E quando questo si mescola con la depressione gli effetti sono ancor più negativi.
    Fortunatamente la tua fede è un po’ più adulta e ti è, al contrario, di supporto.
    "Signore, fino a quando?"

  13. #10
    Moderatore Ecumenico L'avatar di DenkaSaeba25
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    Sarebbe interessante anche sapere qual è il risultato vero della ricerca scientifica di cui sopra, e non la versione edulcorata di fanpage.it
    Le infermità del cuore, come quelle del corpo, vengono a cavallo o in carrozza, ma se ne vanno a piedi e al piccolo trotto

    S. Francesco di Sales, Filotea


  14. 2 utenti ringraziano per questo messaggio:

    Cavariese (28-12-2017), Gaudium et Spes (28-12-2017)

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