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Discussione: Il Predicatore della Casa Pontificia

  1. #1
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    Il Predicatore della Casa Pontificia

    IL PREDICATORE DELLA CASA PONTIFICIA

    È un titolo che risale al Pontificato di Paolo IV ed era, a turno, un rappresentante di quattro Ordini mendicanti.
    Con il Papa Benedetto XIV fu scelto stabilmente un francescano dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini.

    Attualmente è il Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap., che ogni venerdì di Avvento e di Quaresima tiene al Santo Padre, ai Cardinali, Arcivescovi e Vescovi della Curia Romana e del Vicariato di Roma alcune meditazioni in preparazione rispettivamente al S. Natale e alla S. Pasqua di Risurrezione.

    In questa foto il Predicatore della Casa Pontificia, il Rev.do Padre Raniero Cantalamessa, O.F.M.Cap.

    Il Bellarmino insegna con grande chiarezza e con l’esempio della propria vita che non può esserci vera riforma della Chiesa se prima non c’è la nostra personale riforma e la conversione del nostro cuore. (Papa Benedetto XVI, Udienza Generale del 23 febbraio 2011)

  2. #2
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    Padre Raniero Cantalamessa sui temi delle prediche d'Avvento in Vaticano

    Alla riscoperta della solidarietà
    sulle orme di san Paolo


    di Nicola Gori

    Nella vita dell'uomo ci sono valori più importanti del benessere e della sicurezza materiale. In quest'ottica, anche l'attuale momento di crisi economica può essere l'occasione per aprirsi ai bisogni degli altri e riscoprire la solidarietà, bandendo gli sprechi, evitando le spese inutili, ricordandosi di coloro che hanno difficoltà persino a mangiare ogni giorno. Ma anche, per esempio, invitando i datori di lavoro ad accollarsi sacrifici pur di mantenere il posto ai propri dipendenti. È questo il messaggio che il cappuccino Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, lancia in questo tempo di Avvento, anticipando - in questa intervista al nostro giornale - alcuni spunti delle prediche che terrà da venerdì 5 dicembre in Vaticano, alla presenza di Benedetto XVI, sul tema "Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio nato da donna" (Galati, 4, 4).

    Perché la scelta di questo tema?

    Innanzitutto, perché è un testo di san Paolo che più direttamente si riferisce al Natale. Nella scelta ho voluto mettere insieme l'interesse per l'Anno paolino con quello liturgico del tempo di Avvento in preparazione al Natale. Le meditazioni saranno centrate sui brani di san Paolo, nei quali egli ci guida alla conoscenza di Cristo e ad approfondire il suo insegnamento. L'apostolo sarà visto secondo l'ottica richiamata da Benedetto XVI nell'omelia con cui ha inaugurato l'Anno paolino: egli è un dito puntato verso l'Altro.

    In questo periodo le preoccupazioni del mondo sembrano essere essenzialmente materiali ed economiche. L'Avvento può dire qualcosa all'uomo di oggi?

    Può dargli quello che offre e ha offerto in situazioni anche peggiori, cioè la speranza che non viene dall'uomo ma da Dio. "Dio ha tanto amato il mondo da mandare il suo Figlio" dice il Vangelo di Giovanni. Questa verità relativizza i problemi economici: non perché non li fa avvertire, ma perché, al contrario, aiuta le persone a donarsi di più, a pensare meno a se stessi e ad aprirsi di più agli altri. Dobbiamo riflettere sulla povertà di Gesù, tenendo conto che Egli, da ricco che era, si è fatto povero per noi. Considerare queste parole dovrebbe stimolare almeno i cristiani a reagire ai momenti di crisi, non considerando solo i propri interessi, ma anche quelli degli altri. Per esempio i datori di lavoro dovrebbero fare sacrifici per non diminuire i posti: questo è un modo di pensare anche agli altri e non solo al proprio interesse. Credo che la fede vissuta concretamente in tutte le sue esigenze è sempre benefica anche dal punto di vista della convivenza umana e lo sarà anche in questo periodo. Io sono convinto che comunque bisogna evitare gli sprechi nei momenti di crisi. Molti oggi devono fare i conti con la spesa di tutti i giorni. Sarebbe scandaloso a Natale dare lo spettacolo di spese esagerate e superflue. Questo è il momento di ricordare i moniti lanciati da Benedetto XVI: una vita di sobrietà, di uso moderato delle cose, è una delle vie per poter sopravvivere e poter avviare a soluzione tanti problemi del mondo.

    Il messaggio di san Francesco sul valore della povertà è ancora attuale?

    Come francescano vorrei richiamare soprattutto ai valori della vita. La povertà non è sempre per forza un male: può anche essere, come lo è stata per Francesco, una testimonianza. Forse oggi si guarda troppo ai problemi sociali ed economici, ma ce ne sono tanti altri molto più gravi agli occhi di Dio. C'è un allontanamento dalla fede, un attacco ad alcuni valori fondamentali della vita. Sono questi i problemi che poi producono le ferite più difficili da rimarginare. Una recessione può durare qualche anno, ma poi si assiste comunque a una ripresa. Invece, certi processi che provocano sgretolamento della famiglia, della vita, dei valori fondamentali dell'uomo sono anche più dolorosi di quelli economici e si ripercuotono sulla serenità, sull'unità dei nuclei familiari, sulla libertà e sulla solidità morale dei figli.

    Lei ha celebrato lo scorso 18 ottobre il cinquantesimo di sacerdozio. Può tracciare un bilancio della sua esperienza ministeriale di francescano e di predicatore?

    È un bilancio che si può racchiudere nella gratitudine a Dio, che mi ha sempre accompagnato in questi anni. Mi ha dimostrato la sua fiducia offrendomi i sacramenti e la Parola di Dio da distribuire non solo a quelli che compongono la Casa Pontificia, ma anche a tanti che vivono in diverse parti del mondo. Sono tutti doni ricevuti da Lui. Quindi il mio è fondamentalmente un bilancio di gioia. Posso testimoniare che la promessa di Gesù di dare il centuplo in questa vita a coloro che abbandonano tutto per il suo Regno è vera.



    (©L'Osservatore Romano - 5 dicembre 2008)
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  3. #3
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    Ma è vero che il Predicatore della Casa Pontificia è il confessore del Santo Padre??


  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Fridericus Visualizza Messaggio
    Ma è vero che il Predicatore della Casa Pontificia è il confessore del Santo Padre??

    non mi risulta..

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Phantom Visualizza Messaggio
    Una domanda: ma il Predicatore dela Casa Pontificia e il Teologo della Casa Pontificia sono in qualche modo collegati?
    Direi di no... il Predicatore della Casa Minore appartiene all'O.F.M. Cap., mentre il Teologo della Casa Pontificia appartiene all'O.P..

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Fridericus Visualizza Messaggio
    Ma è vero che il Predicatore della Casa Pontificia è il confessore del Santo Padre??
    no. Il Predicatore della Casa Pontificia è sempre un Padre Cappuccino, mentre per quanto riguarda il confessore, il Papa sceglie del tutto liberamente: può essere un religioso (ad esempio il confessore di Pio XII era il gesuita P. Augustin Bea; il confessore di Giovanni XXIII era Mons. Alfredo Cavagna, sacerdote secolare).
    Visto che so già quale sarà la prossima domanda: no, non so chi sia il confessore di Benedetto XVI
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  7. #7
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    Come annunciato dal Calendario mensile della Radio Vaticana, a partire da venerdì prossimo, 13 marzo, si terranno, nella Cappella Redemptoris Mater del Palazzo Apostolico Vaticano, le tradizionali Prediche di Quaresima tenute dal Predicatore della Casa Pontificia, che ogni anno hanno luogo il venerdì della II, III, IV e V settimana di Quaresima (l'ultima Predica sarà invece, sempre come da tradizione, quella del Venerdì Santo in S. Pietro, durante la celebrazione della Passione). Questo il testo del comunicato riportato nel succitato calendario:

    Nell’Anno Paolino, la predicazione del 2009 sul tema “La legge dello Spirito che dà la vita in Cristo Gesù” (Romani 8,2) si propone di illustrare la visione di San Paolo circa l’opera dello Spirito Santo, dopo aver meditato, nell’Avvento sul posto di Cristo nel pensiero dell’Apostolo. La prima meditazione guarderà allo Spirito Santo come legge nuova che opera attraverso l’amore. Le prediche successive si terranno il 20 e 27 marzo e il 3 aprile.
    Alle prediche prenderà parte anche il Santo Padre, con l'eccezione di quella del 20 marzo, a motivo del viaggio apostolico in Africa.
    Oboedientia et Pax

  8. #8
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    veramente molto bella, intensa l'omelia tenuta dal Predicatore lo scorso Venerdì santo!

  9. #9
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    come sempre... deciso sul problema efficace e senza eccessi!

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Fedele al Papa Visualizza Messaggio
    veramente molto bella, intensa l'omelia tenuta dal Predicatore lo scorso Venerdì santo!
    Ecco appunto, cercavo questa informazione: perché il Venerdì Santo l'omelia è tenuta dal Predicatore della casa Pontificia?
    Caro Salutis Cardo (Tertulliano)

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